Comunicazione con i defunti

Scritto il 21 Dicembre 2010. La Sacra Scrittura ed il Magistero vietano rigorosamente la comunicazione con i defunti. Eppure i cattolici praticanti che vi si avvicinano sono molti.Il pericolo piùgrande è rappresentato da associazioni come il Movimento della Speranza e l’ARISAD. Anche qui siamo in pieno sincretismo: questi movimenti, infatti, si configurano come sette spiritiche di ispirazione cristiana, ma che con il loro modo di agire si pongono fuori del cristianesimo. Poiché questi movimenti si fondano sull’evento paranormale, acquistano il pieno diritto di essere classificati fra i Nuovi Movimenti Occultistici e Miracolistici. La loro tattica migliore, è quella di elencare il nome dei sacerdoti che hanno partecipato ai convegni apportando elementi di confusione tra i cristiani. Questi sacerdoti, convinti di agire secondo la volontà divina, traggono in inganno numerosi fedeli, i quali, rassicurati da ciò che essi rappresentano, e cioè la Chiesa, li seguono abbandonando ogni scrupolo ed ogni dubbio.Bisognerebbe spiegare a queste persone che il cristianesimo considera chiusa la Rivelazione con la venuta di Gesù Cristo, infatti durante queste riunioni non si fa che parlare di “nuove verità” rivelate dalle anime dei defunti. Lo spiritismo inoltre, nega non solo la divinità di Cristo in quanto lo si indica come Spirito Superiore e non come unico e vero Dio , ma anche la redenzione, non considerando la salvezza attivata da Gesù Cristo, poiché tutte le anime sono comunque salvate. A questo punto ci sono tutte le carte in regola per negare anche il peccato originale.Il Vangelo con la parabola del ricco cattivo e del povero Lazzaro spiega l’impossibilità che un defunto venga a farci visita: “Tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare sino a noi” (Lc 16,26).Non potete venire e passare significa anche che non si può comunicare con i defunti attraverso il registratore, la scrittura automatica, il piattino ecc.

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