LA VERGINE MARIA

di Padre Angel Peňa Fu così grande l’amore di Dio per Maria che, da tutta l’eternità, la scelse per essere la Madre di suo Figlio. Già secoli prima della sua nascita ci parla di lei nella Sacra Scrittura. In Genesi 3, 15, Dio dice al serpente: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa”. Nella traduzione dei 70 si dice: “Lui ti schiaccerà il capo”, intendendo in forma individuale il figlio della donna, e quindi riferito al Salvatore; come conseguenza la donna è la Madre del Salvatore. San Gerolamo, nella Vulgata traduce: “Ipsa conteret caput tuum” (ella ti schiaccerà il capo), riferendo così la sconfitta direttamente a Maria. Questa interpretazione fu proposta già nel secondo secolo da alcuni santi come sant’Ireneo, sant’Epifanio, san Cipriano, Isidoro di Pelusio e più tardi anche da san Leone Magno. Anche la Vergine Maria confermò questa interpretazione quando apparve a Parigi a santa Caterina Labourè sopra il globo terrestre mentre schiacciava il capo ad un serpente. Maria è tua Madre:amala, rispettala, difendila sempre.ImmacolataBasandosi sul testo del Genesi 3, 15, e su Luca 1, 28, che san Gerolamo traduce “gratia plena” (piena di grazia), alcuni autori antichi diffusero la dottrina dell’Immacolata Concezione. Sant’Efrem, nel IV secolo, afferma: «Tu e tua madre siete gli unici che sotto ogni aspetto siete perfettamente belli, poiché in te, Signore, non vi è minima macchia, né macchia alcuna in tua Madre». Sant’Agostino dice che tutti gli uomini debbono sentirsi peccatori, “eccetto la santa Vergine Maria che, in onore del Signore, quando parlo del peccato, metto in disparte”. A poco a poco questa dottrina della Immacolata Concezione di Maria fece strada nella Chiesa, nonostante le controversie che sorsero al riguardo. L’8 dicembre 1854 papa Pio IX lo dichiarò dogma di fede. Quattro anni più tardi, la stessa Vergine Maria apparve a Bernadetta, a Lourdes, dicendo: «Io sono l’Immacolata Concezione”, confermando così l’autorità del Papa e convalidando una dottrina che si riscontrava velata nella Scrittura, ma che divenne sempre più chiara lungo i secoli.«La chiesa ha preso coscienza che Maria”colmata di Grazia” da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento».«Questi, splendori di una santità del tutto singolare»di cui Maria è “adornata fin dal primo istante della sua concezione”, le vengono interamente da Cristo: ella è “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo”».cI padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la Tutta santa”, la onorano come “immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura”. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza». Nel IV secolo Sant’Efrem perla di lei come immacolata «molto più pura dei raggi del sole».Ella è benedetta fra tutte le donne. In questo senso possiamo considerare Giuditta come figurazione di Maria, poiché in Giuditta 13, 18, si dice di lei: «Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici». Chi è il capo dei nostri nemici, se non l’antico serpente, chiamato diavolo e satana, il seduttore del mondo intero secondo l’Apocalisse (12-9)?In questo capitolo 12 dell’Apocalisse vediamo che satana insegue la donna che ha dato alla luce un figlio maschio, che deve regnare su tutte le nazioni con scettro di ferro. Questo figlio, secondo Ap 19, 13-15, si chiama Parola di Dio, Re dei re, e Signore dei signori; cioè è Cristo, senza alcun dubbio, e sua Madre è Maria. Sono tutto tuo, Regina mai, Madre mia,e quanto ho ti appartiene.Il diavolo insegue Maria e a lei sono date due ali di una grande aquila. Cioè vediamo Maria trasformata in una grande aquila, che è appunto il nemico mortale dei serpenti, che li uccide calpestando la loro testa. Il diavolo, non potendola vincere, secondo il versetto 17, «si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù». Il diavolo non ha mai potuto vincerla neppure con il minimo peccato. In lei «Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia»«Ella è un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà […] Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore».

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