Mercoledì 25 gennaio 2012 CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO

  • VANGELO (Mc 16,15-18)
    Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e
    proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non
    crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel
    mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se
    berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi
    guariranno». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La festa liturgica di oggi non viene considerata in molti ambiti cattolici come un grande
    evento, ovviamente riguardante la vita spirituale dell’uomo. San Paolo è poco conosciuto nella
    Chiesa, quasi tutti i fedeli ascoltano le letture della Messa e ricordano poche citazioni,
    trascurando di approfondire importanti scritti che Dio ha rivelato attraverso l’Apostolo delle
    genti.
    Proviamo a conoscerlo meglio, a voi affido l’impegno di leggere i capitoli 21 e 22 degli Atti
    degli Apostoli e così rendervi conto della grande Fede e delle atroci persecuzioni che subì San
    Paolo. In sintesi, avvenne che dopo avere navigato per annunciare Gesù Cristo, dopo la visita in
    Siria a Tiro, poi salpò per Cesarea e da lì raggiunse Gerusalemme pur sapendo che lo cercavano
    per ucciderlo.
    A quanti lo dissuadevano dall’entrare nella città santa, rispondeva: «Perché fate così,
    continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a esser legato, ma
    a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù» (At 21,13).
    Dopo l’ingresso dell’Apostolo nel Tempio, “tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse
    da ogni parte. Impadronitisi di Paolo, lo trascinarono fuori del tempio e subito furono chiuse le
    porte. Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al tribuno della coorte che tutta
    Gerusalemme era in rivolta. Immediatamente egli prese con sé dei soldati e dei centurioni e si
    precipitò verso i rivoltosi. Alla vista del tribuno e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo.
    Allora il tribuno si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto
    s’informava chi fosse e che cosa avesse fatto. Tra la folla però chi diceva una cosa, chi
    un’altra. Nell’impossibilità di accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di
    condurlo nella fortezza” (At 21,30-34).
    Prima di metterlo in carcere, San Paolo dalla gradinata riuscì a dare questa testimonianza:
    «“Fratelli e padri, ascoltate la mia difesa davanti a voi”. Quando sentirono che parlava loro
    in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più. Ed egli continuò: “Io sono un Giudeo, nato a
    Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide
    norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi.
    Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e
    donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da
    loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là
    come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti.
    Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una
    gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo,
    Saulo, perché mi perseguiti?
    Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti.
    Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava.
    Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso
    Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia. E poiché non ci vedevo
    più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.
    Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i
    Giudei colà residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in
    quell’istante io guardai verso di lui e riebbi la vista.
    Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a
    vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone
    davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito.
    E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il Battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo
    Nome. Dopo il mio ritorno a Gerusalemme, mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estasi e
    vidi Lui che mi diceva: Affrettati ed esci presto da Gerusalemme, perché non accetteranno la
    tua testimonianza su di me.
    E io dissi: Signore, essi sanno che facevo imprigionare e percuotere nella sinagoga quelli
    che credevano in te; quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anch’io ero presente
    e approvavo e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano. Allora mi disse: Và, perché io ti
    manderò lontano, tra i pagani”.
    Fino a queste parole erano stati ad ascoltarlo, ma allora alzarono la voce gridando:
    “Toglilo di mezzo; non deve più vivere!”» ( At 22,1-22).
    Dalla bella e profonda testimonianza cogliamo alcuni aspetti importanti. Saulo non ancora
    convertito perseguitava i cristiani per ucciderli, ma mentre era in viaggio per soddisfare la sete
    di colpire i cristiani, la luce lo abbaglia e cade a terra, è costretto a fermarsi quindi viene
    fermato da Dio e Gesù gli dice che stava perseguitando Lui. Quindi, perseguitare i cristiani
    che professano la vera Fede in Gesù significa perseguitare il Signore.
    PER COMPRENDERE QUESTO, MOLTI DOVREBBERO AVERE LA FEDE PER ACCORGERSI CHE
    LOTTANO E OSTACOLO GESÙ CRISTO.
    Molte sofferenze Gesù le utilizza per farsi conoscere da milioni di persone che Lo ignorano e
    che vogliono vivere senza alcuna Legge morale. San Paolo si ferma perché rimane cieco e cade
    a terra, non riesce a fare nulla ed è costretto a farsi accompagnare. Viene fermato non da Gesù,
    ma dalle parole che Gesù gli dice: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”.
    Gesù non usa alcuna forza o violenza, gli dice che Egli può tutto e si fa conoscere: “Io sono
    Gesù il Nazareno, che tu perseguiti”. Ma Saulo per ricevere questa risposta, ha cercato
    veramente Dio dicendo: “Chi sei, o Signore?”. E Gesù si è rivelato e ha usato misericordia
    verso un uomo che perseguitava i cristiani perché come Giudeo li considerava eretici. Non era
    prevenuto come i farisei o gli scribi, aveva una grande Fede in Jahvè.
    Solo quando Saulo chiede a Gesù che deve fare, gli viene comunicata la volontà di Dio. “Io
    dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso
    Damasco”.
    Se non ci rendiamo pienamente disponibili a Gesù, non ci trasmette la sua volontà.
    Come conclusione vi dico che anche i più grandi peccatori possono convertirsi e per questo
    non dobbiamo mai giudicare la persona ma condannare i peccati. Non tralasciamo di pregare
    ogni giorno per la conversione dei peccatori e per quelli che perseguitano la Chiesa Cattolica, i
    Sacerdoti e i credenti.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL
    SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO
    QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Oggi inizierò a impegnarmi per conoscere meglio me stesso, per comprendere quali virtù e
    difetti predominano in me, al fine di intraprendere un sano cammino di crescita spirituale.
    Pensiero
    Quando un figlio abbandona i genitori per obbedire alla vocazione, Gesù Cristo prende il suo
    posto nella famiglia. (San Giovanni Bosco)
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere
    Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
    efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di
    guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e
    ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna.
    Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 gennaio 2012 (Mirjana)
    Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e
    sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere
    felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io
    desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella
    disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete sarete felici. La vostra ricerca si
    concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la verità che è mio
    Figlio. Vi ringrazio. Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete
    giudicare, perché tutti saranno giudicati.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 novembre 2011 (Mirjana)
    Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi
    conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate
    chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio.
    Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che Io non vi
    chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a
    loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò Io desidero che voi siate la luce di mio Figlio,
    che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre -a tutti coloro che
    vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine- e che
    mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi
    guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 ottobre 2011
    Cari figli, vi guardo e nei vostri cuori non vedo la gioia. Oggi io desidero darvi la gioia del
    Risorto perché Lui vi guidi e vi abbracci con il suo amore e con la sua tenerezza. Vi amo e
    prego incessantemente per la vostra conversione davanti al mio Figlio Gesù. Grazie per aver
    risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 ottobre 2011 (Mirjana)
    Cari figli, anche oggi il mio Cuore materno vi invita alla preghiera, ad un vostro rapporto
    personale con Dio Padre, alla gioia della preghiera in Lui. Dio Padre non vi è lontano e non vi è
    sconosciuto. Egli vi si è mostrato per mezzo di mio Figlio e vi ha donato la vita, che è mio
    Figlio. Perciò, figli miei, non fatevi vincere dalle prove che vogliono separarvi da Dio Padre.
    Pregate! Non cercate di avere famiglie e società senza di Lui. Pregate!
    Pregate affinché la bontà che viene solo da mio Figlio, che è la vera bontà, inondi i vostri
    cuori. Solo cuori pieni di bontà possono comprendere ed accogliere Dio Padre. Io continuerò a
    guidarvi. In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate
    forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate! Vi ringrazio.
    (Apparizione straordinaria a Ivan – 24 giugno 2011 alle ore 23 sul Podbrdo a
    Medjugorje)
    Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei
    messaggi e vivete i miei messaggi. Che i miei messaggi diventino vita! Incastonateli nelle
    vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. Sappiate, cari figli, che
    sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che
    intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non
    temete! Seguitemi senza paura. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e
    aver accolto i miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 giugno 2011
    Cari figli, ringraziate con me l’Altissimo per la mia presenza con voi. Gioioso è il mio cuore
    guardando l’amore e la gioia che avete nel vivere i miei messaggi. In molti avete risposto ma
    aspetto e cerco tutti i cuori addormentati affinché si sveglino dal sonno dell’incredulità.
    Avvicinatevi ancora di più, figlioli, al mio Cuore Immacolato perché possa guidarvi tutti verso
    l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo
    di preghiera)
    Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi
    un’idea. Durante questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle
    vostre debolezze e mancanze più frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il
    pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle persone antipatiche. Se non riuscite a
    sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a lei. Se volete che diventi
    umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più dell’orgoglio.
    Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
    debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro
    membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima.
    Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi
    e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra
    nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più
    felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto quello
    che fate.
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione
    di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare
    in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le
    intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
    due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna
    e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere
    con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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