Lunedì 9 giugno 2014 10ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 5,1-12)
    Beati i poveri in spirito.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli.
    Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
    «Beati i poveri in spirito,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati quelli che sono nel pianto,
    perché saranno consolati.
    Beati i miti,
    perché avranno in eredità la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
    perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi,
    perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore,
    perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace,
    perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati per la giustizia,
    perché di essi è il Regno dei Cieli.
    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi
    per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Si trovano molte notizie strane sui quotidiani, inaspettate per la stravaganza delle iniziative o assurde per la
    loro realizzazione. Non dedico molto tempo, ma lo stesso leggo notizie che vorrei evitare di trovare. La Rai ha
    creato uno spot per questi campionati e la troupe ha avuto la “brillante” idea di mettere la maglia della nazionale italiana sul Cristo Redentore del Corcovado che si trova a Rio de Janeiro. Il fotomontaggio mostra la statua
    mastodontica di Gesù in una situazione sicuramente blasfema.
    Il Cristo Redentore è una statua rappresentante Gesù Cristo. La statua trova collocazione sulla cima della
    montagna del Corcovado, che si erge a 700 m s.l.m. a picco sulla città e sulla baia di Rio de Janeiro, è alta 38
    metri, di cui 8 metri fanno parte del basamento. È uno dei monumenti più conosciuti al mondo. La statua è un
    simbolo della città e del Brasile e rappresenta il Cristo Redentore dell’umanità ed è stato inserito nel 2007 fra le
    sette meraviglie del mondo moderno.
    Non si sono registrati lamenti né stupore da parte dei Prelati italiani contro la Rai, nessuno ha commentato
    questo inopportuno accostamento, anzi una sola voce si è alzata per stemperare il clima surriscaldato a causa
    della reazione doverosa, indignata e offesa della Curia di Rio de Janeiro. L’avvocato e portavoce della Curia ha
    detto che questo oltraggio deve avere un risarcimento valutato in 7 milioni di euro.
    La situazione si è spostata sul risarcimento, un po’ esoso è vero ma tutto sommato giustificabile. Servirà da
    lezione a qualche anticlericale che ha ideato lo spot, anche se non sarà lui a pagare una eventuale condanna di
    risarcimento. Pagherà la Rai e non è un’idea brutta se consideriamo il buon utilizzo che ne potrà fare la Curia
    trovandosi milioni di persone povere e i più fortunati vivono nelle favelas.
    Le favelas indicano le baraccopoli brasiliane, costruite generalmente alla periferia delle maggiori città. Le
    abitazioni sono costruite con diversi materiali, da semplici mattoni a scarti recuperati dall’immondizia e molto
    spesso le coperture sono in Eternit. Problemi comuni in questi quartieri sono il degrado, la criminalità diffusa e
    gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile. Sebbene
    le più famose fra esse siano localizzate nei sobborghi di Rio de Janeiro, vi sono favelas in tutte le principali città del Brasile.
    La Rai ha sperperato vagonate di milioni di euro, intendo sperperi e non i costi di produzione, sono sprechi e
    dilapidazioni di denaro pubblico, ricavato soprattutto dall’incredibile canone che fa pagare ai cittadini. Non sto
    qui a discutere sullo stipendio annuale di alcuni conduttori, una cifra esorbitante (circa 2 milioni l’anno) se si
    considerano gli utili modesti. Quanti sprechi nelle sedi regionali, le nomine a cascata di capiredattori che guadagnano intorno a 500mila euro l’anno.
    Mi fermo qui, fanno stare male tantissimi sprechi e nessuno parla perché la marmellata è toccata da tutti.
    Cosa sono allora 7 milioni di euro alla Curia di Rio de Janeiro se come è prevedibile aiuterà i poveri
    della città?
    Discorso opposto sembra e vorrei tanto sbagliarmi, la somma di quasi 500mila euro data dal candidato sindaco alla Curia di Venezia per le elezioni comunali del 2010. Questa è l’accusa di grandi imprenditori che muovono al sindaco Orsoni, a quanto dicono questa somma fu passata alla Curia di Venezia per indirizzare i voti a
    Orsoni. Poi divenne sindaco con l’aiuto della Curia e adesso si trova agli arresti coinvolto nello scandalo vergognoso del Mose.
    Furono 500mila euro spesi bene perché ha vinto o adesso li considera una dannazione?
    Leggendo un po’ altri dettagli, ho visto che nel 2004 la Curia di Venezia aveva ricevuto 50 milioni di euro
    come contributo per le spese… dal governo veneto. Patriarca era sempre il cardinale Scola. Non significa comunque nulla, non sappiamo l’utilizzo e in mancanza di conoscenza dobbiamo immaginare un ottimo utilizzo.
    Con tutti quei soldi non saranno mancati gli aiuti a molti poveri della diocesi e la ristrutturazione delle Chiese
    antiche.
    Terza notizia e stavolta mi rallegra da diversi giorni riguarda l’imminente risoluzione del caso Meriam, la
    cristiana coraggiosa del Sudan condannata a morte per apostasia, per non avere rinnegato Gesù Cristo. Che differenza, molti rinnegano Gesù Cristo con una facilità disarmante, diciamo per uno spiraglio di carriera, mentre
    Meriam ha accettato di morire per non cadere nell’apostasia. Sono testimonianze commoventi, spingono a pregare con maggiore fiducia.
    Le preghiere hanno ottenuto questo grande risultato, nel frattempo è nata la sua bambina in carcere.
    Quanto può la preghiera non possono milioni di firme.
    Chi considera le firme raccolte? A cosa servono se non c’è una fortissima preghiera d’intercessione?
    Meriam ha messo in pratica le otto Beatitudini del Vangelo di oggi, ed è l’ultima quella che la ricolma di
    grandi meriti: “Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli”. Ognuno di noi riceve
    molto spesso persecuzioni senza avere alcuna responsabilità, spuntano dal nulla e contengono il vuoto. Quindi
    non contengono nulla, ma fanno male a chi le riceve, saranno la condanna di chi le diffonde.
    È impegnativo praticare le Beatitudini, rimane impossibile senza la presenza dei doni dello Spirito Santo.
    Sono diversi aspetti della vita spirituale che convergono verso lo Spirito di Dio, è Lui con i suoi doni a facilitare
    la pratica delle Beatitudini.
    Al centro e chi dà inizio al cammino di Fede è sempre Dio, non è il credente a salire da solo senza il sollevamento della Grazia. E la Grazia scende su coloro che mettono in pratica la Parola di Dio, vivono il Vangelo
    storico e lo fanno conoscere ai familiari, agli amici, ai colleghi.
    Diffondere correttamente il Vangelo è un dono di Dio, chi compie un sano apostolato semina tanto bene nelle anime e dopo poco tempo o molto di più, i frutti cominciano a germogliare lentamente, in alcuni casi anche
    speditamente. Quello che oggi può sembrare irrealizzabile come la conversione dei familiari, domani sarà possibile.
    Gesù può tutto, proprio nulla gli è impossibile se non di peccare. Ma a questo ci pensano premurosamente gli uomini.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
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    “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16)

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