Mercoledì 5 febbraio 2014 4ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 6,1-6)
    Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli Lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E
    che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il Figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno
    qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani
    a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Una delle letture dell’Ufficio delle Ore di oggi riporta un capitolo della 1ª lettera di San Paolo ai Tessalonicesi,: è un testo ricco di contenuti e lo condivido con voi. Sono insegnamenti che gli Apostoli ripetevano di
    continuo ai convertiti perchè la dottrina di Gesù è stata fondata sull’amore e sul perdono.
    “Vi preghiamo poi, fratelli, di aver riguardo per quelli che faticano tra di voi, che vi sono preposti nel Signore e vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carità, a motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi.
    Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti
    con tutti. Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti.
    State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in
    Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò
    che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
    Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!” (1 Tess 5,12-24).
    Già questo scritto di San Paolo è sufficiente per meditare oggi la Parola di Dio, comunque voglio aggiungere
    alcune considerazioni sul Vangelo. L’abbiamo meditato molte volte ma c’è sempre da scavare perchè la Parola
    di Dio è un tesoro infinito, una miniera di Verità, una fonte inesauribile di spunti spirituali.
    Nel testo di oggi troviamo un’affermazione che ai più non dice nulla, a quanti leggono il Vangelo senza porvi
    almeno discreta attenzione, mentre la Parola va letta attentamente cercando di capire e per quanto è possibile, il
    suo significato. Questa è la frase: “E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi
    malati e li guarì”. Come vedete, molti nostri parrocchiani non si sono soffermati su questo apparente contrasto.
    Gesù non poteva compiere nessun prodigio ma poi impose le mani a pochi malati e li guarì, è chiaro che il
    testo presenta nella stessa frase due proposizioni che si contrastano, una nega e l’altra afferma l’azione di Gesù
    sugli ammalati. Sono due frasi semplici, come viene indicata dall’analisi logica, che presentano negazione ed
    affermazione di guarigioni.
    In questa frase troviamo una congiunzione, “ma”, che rimane una parte invariabili del discorso, con lo scopo
    di definire una correlazione logica tra le due proposizioni, senza cambiare nulla di quanto contenuto nelle due
    proposizioni. Qui non c’è una proposizione subordinata nè reggente dell’altra, sono due proposizioni che hanno
    caratteristiche coordinanti perchè poste sullo stesso piano logico, pur affermando due cose diverse.
    Analizzo la prima proposizione e vi troviamo ovviamente un soggetto, un predicato e vari complementi: “E
    lì non poteva compiere nessun prodigio”. Il motivo non era dato dalla mancata volontà di Gesù, l’impedimento
    arrivava dalla poca Fede dei presenti, questo non rendeva possibile la gratuità dei miracoli. Occorreva la Fede
    per meritare grandi miracoli, questa non era presente tra i suoi compaesani e Gesù congelò, sospese, la sua azione misericordiosa.
    Gesù opera grandi miracoli dove trova Fede, dove c’è sincera fiducia nella sua Persona. La vera Fede
    è la chiave per ottenere.
    Se nella prima proposizione c’è una passività di Gesù per la mancanza di requisiti dei concittadini, nella seconda invece troviamo la sua azione, in Lui c’è attività, prende l’iniziativa e guarisce alcuni ammalati: “… solo
    impose le mani a pochi malati e li guarì”. Questi ammalati avevano Fede in Lui? Il testo non lo afferma, di sicuro Gesù vi trovò quegli elementi spirituali che rendevano ricevibile l’intervento della Grazia e i miracoli.
    Gesù prende l’iniziativa nella seconda fase, in realtà è sempre Lui a prendere l’iniziativa e a decidere
    cosa fare o non fare.
    Il testo del Vangelo afferma inoltre che Gesù “si meravigliava della loro incredulità”, quindi tutti i presenti
    non avevano motivi validi per accusarlo di alcunchè, Gesù era sempre stato l’Innocente e l’Uomo più buono mai
    esistito, non aveva mai dato pretesti per criticarlo, ma l’invidia e l’incapacità di accettare una verità diversa dai
    loro pregiudizi, impediva ad essi di vedere la Verità.
    Poi Gesù dice che il profeta incontra molte difficoltà anche tra i suoi familiari e conoscenti, queste difficoltà
    aumentano nella misura della diminuzione della Fede nei familiari, amici, colleghi, ecc. Profeta indica chi parla
    al posto di Dio, cioè annuncia e ripete la Parola di Dio, così ogni cristiano è un profeta in virtù del Battesimo,
    perchè sono tre i doni e compiti del Battesimo: sacerdotale, regale, profetico. Qui si intende sacerdozio battesimale e non ministeriale.
    Ogni cristiano è chiamato proprio per il Battesimo ad annunciare Gesù e il suo Vangelo storico, è un
    profeta e deve annunciare.
    Per concludere, ogni giorno vi invito a recitare l’Ave Maria al termine del mio commento con impegno e non
    velocemente, anche se ognuno prega con la spiritualità che possiede, però se viene recitata con amore, interesse,
    concentrazione, vi assicuro che l’Ave Maria è molto efficace.
    In verità, da tutti voi spero di ricevere ogni giorno molte preghiere per me, vi ho sempre parlato degli attacchi e difficoltà esistenti.
    Sapete che prego ogni giorno per tutti voi e i vostri familiari, vi benedico di continuo e chiedo ogni giorno a
    Gesù Eucaristia davanti al Tabernacolo di guarirvi da ogni malattia e dalle negatività dei diavoli. Da tutti voi
    aspetto anch’io molte preghiere, iniziando dopo avere letto questo commento con 1 Ave Maria recitata con
    Fede.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Non rifiuterò il sorriso o un altro gesto di gentilezza a tutti, soprattutto a quella persona che vedo rifiutata
    dagli altri.
    Pensiero
    Non crediate che sia possibile, a chi ama veramente il Signore, amare insieme le vanità della terra. (Santa
    Teresa d’Avila)
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”

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