Sabato 24 maggio 2014 5ª Settimana di Pasqua

  • VANGELO (Gv 15,18-21)
    Voi non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se
    foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal
    mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che Io vi ho detto: “Un servo non è più grande del
    suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio Nome, perché non conoscono Colui che mi
    ha mandato». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il tema centrale del Vangelo è l’odio portato contro i veri discepoli di Gesù. La distinzione tra i veri seguaci e
    altri che si limitano all’etichetta di cattolici è necessaria, ma non la facciamo noi perché non vogliamo giudicare
    né dare opinioni definitive. La distinzione emerge da sola, non occorre molta spiritualità per arrivare a capire
    l’attacco dei diavoli e dei corrotti del mondo verso i credenti che hanno scelto Gesù sopra ogni cosa.
    Tutti i Santi e le anime grandi sono stati sottoposti a persecuzioni feroci e a ininterrotte diffamazioni. Queste
    avversità indicano la presenza dello Spirito Santo in questi apostoli, l’unione che essi avevano con Dio faceva
    ribellare lo spirito satanico, presente più o meno abbondantemente in tutti i peccatori incalliti. Non tutti i peccatori possiedono permanentemente questo spirito satanico, dipende dalla tipologia dei peccati commessi e dalla
    volontarietà.
    Non siamo noi a stabilire l’entità dei peccati e l’intenzionalità dei peccatori, solo Dio può stabilire questo.
    Non è mai prudente dare giudizi definitivi su chicchessia, il peccatore di oggi domani potrà convertirsi e compiere un cammino di santità.
    I peccatori sono vulnerabili spiritualmente, rimangono perennemente esposti agli attacco dei diavoli e
    non se ne accorgono.
    La riflessione mi porta anche a valutare che molto spesso anche i buoni credenti hanno ispirazioni diaboliche
    e le accolgono. Sono ispirazioni apparentemente divine e belle, come lo specchietto per le allodole portano apparenti vantaggi spirituali, ma sono in realtà un tranello per impedire a quel credente o a più credenti di compiere un’azione ancora più spirituale.
    Il tema è intricato, posso dirvi che satana invia le sue ispirazioni presentando un’esca, lusinga e attrae il peccatore a qualcosa di buono per poi farlo cadere nella trappola del peccato. Può ispirare una persona sposata ad
    allacciare un’amicizia con la scusa di distrarsi e fare nuove amicizie oneste, tramite i social network, ma poi
    conduce a conoscere chi può far scattare una passione violenta. Che si fa a quel punto? Chi ha la forza per fermarsi e salvare il matrimonio?
    Chi rimane troppo sicuro delle ispirazioni che riceve sbaglia con molta facilità. Chi segue i pensieri che arrivano alla mente senza pregare o senza chiedere consigli a un Sacerdote saggio, cammina sul ciglio del burrone.
    Intendo quelle ispirazioni che orientano la vita e richiedono scelte mirate.
    Ritorno al tema di oggi, l’odio verso i veri seguaci di Gesù. Se l’odio del mondo è assente, il Prelato, il Sacerdote e il semplice credente non seguono Gesù. Non Lo seguono come viene indicato nel Vangelo, proprio
    Gesù ha parlato dell’odio contro i suoi seguaci. “Come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”.
    “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per
    causa mia”. “Guai quanto tutti parleranno bene di voi”.
    Quest’ultimo insegnamento può confondere qualcuno, ma avviene spesso quando si scende a compromessi
    con il mondo e non si diffonde il Vangelo nella sua completezza. Voler andare d’accordo con tutti è molto pericoloso, se da un lato ci si apre a chi non la pensa come noi sulla Chiesa e gli diamo ragione, siamo noi ad avere
    perduto la Fede. Non possiamo togliere nulla al Deposito della Fede custodito dalla Chiesa.
    Se qualcosa viene tolto per compiacere gli altri, il mondo non odia, ma Gesù dice: “Guai quanto tutti
    parleranno bene di voi”.
    Devono parlare bene di noi Gesù e la Madonna, poi i cristiani coerenti e le persone oneste che riconoscono
    la nostra onestà intellettuale, anche la fedeltà al Vangelo storico. Gli applausi del mondo e dei peccatori che non
    vogliono convertirsi e continuano a perseguitare la Chiesa, non possono interessarci, è aria fritta che evapora
    subito.
    È troppo facile parlare di Gesù con parole toccanti e subito dopo nel segreto fare il contrario. Le opere del
    cristiano impegnato in questa ambiguità mostrano però il suo vero pensiero, sono le sue opere a condannarlo
    anche se il mondo lo applaude. Per il mondo intendo i suoi familiari, gli amici, gli altri parrocchiani o i credenti
    che seguono il Sacerdote.
    Gesù con “tutti” indica i conoscenti di quel cristiano, egli può conoscere poche persone o essere un
    personaggio pubblico.
    Non dovete mai avere timore del giudizio diffamatorio degli altri se vivete correttamente la vostra Fede, gli
    attacchi colpiscono tutti, noi però abbiamo la possibilità di santificarci accogliendo le diffamazioni con serenità
    e offrendo tutto al Cuore Immacolato della Madonna. Non considerate la condizione di quei peccatori che non
    sono diffamati, essi sono del mondo e il mondo li riconosce come suoi. Ma cosa avverrà a questi peccatori dopo
    questa breve vita?
    Noi aspiriamo alla vita eterna, vogliamo restare per miliardi di anni, eternamente, nella gioia e nella
    vera felicità, insieme a Dio.
    Adesso c’è un po’ da soffrire e si sopporta la sofferenza nella pace, quello che ci aspetta è un premio sublime, elevato e spirituale.
    “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che
    è suo”.
    La preoccupazione per il credente non è se il mondo lo odia, ma se il mondo non lo odia.
    Quando il mondo non ci odia vuol dire che in noi non avverte lo Spirito Santo, non sente la necessità di avversarci perché siamo anche noi del mondo. Il mondo non odia ciò che gli appartiene. Non ci invidia e protegge, diventano come automi diretti alla perdizione eterna.
    Non è il cristiano a cercare la persecuzione, sono quelli che vivono nell’egoismo a non volere il cristiano.
    Questa è la ragione che il mondo sventola con orgoglio contro i veri cristiani. La persecuzione nasce dalla mancata pace interiore dei peccatori.
    Nasce dal confronto che i peccatori fanno con i cristiani, tra la vita del credente in Gesù e la vita di chi invece adora il mondo con i suoi vizi e immoralità. Il cristiano autentico diventa così una denuncia visibile della vita
    corrotta e istintiva, anche se non parla rimane sempre un testimone della verità.
    Cosa nasce nel peccatore? L’odio e la volontà di perseguitarlo, cerca di eliminare un testimone che rimprovera con la sua vita.
    Per chiudere, preciso che per odio non si intende una volontà accanita nel male contro di noi, non dovete
    preoccuparvi, è solo avversità che affiora periodicamente, un senso di inquietudine che colpisce quelli che vivono senza Dio.
    I veri credenti vengono avversati anche dai familiari e dai parenti pieni di negatività, la loro lotta però vedrà
    sconfitti proprio loro.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
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