Venerdì 11 aprile 2014 5ª Settimana di Quaresima

  • VANGELO (Gv 10,31-42)
    Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte
    opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non Ti lapidiamo
    per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché Tu, che sei Uomo, Ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è
    forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio -e la Scrittura non può essere annullata-, a Colui che il Padre ha consacrato e mandato nel
    mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio,
    non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che
    il Padre è in me, e Io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti
    andarono da Lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto
    di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in Lui. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Sono dispiaciuto per il ritardo con cui invio questa newsletter, mi metto adesso davanti al computer perché
    non è un’opera umana quella che devo compiere, in quel caso avrei potuto dire di essere fisicamente a pezzi e
    rimandarla ad un altro giorno. Una cosa sola mi costringe amorevolmente a mettermi qui e a cominciare a scrivere il commento spirituale al Vangelo: l’amore per la salvezza delle anime.
    Per lo stato di stanchezza accumulato in questi giorni e soprattutto oggi, umanamente parlando non scriverei
    neanche in cambio di onorificenze che di per sé le detesto a prescindere. Giornate piene di impegni spirituali
    innanzitutto, poi alcuni viaggi indispensabili per fare conoscere il Vangelo, inoltre l’assistenza protratta per
    molte ore a diversi operai che stanno sistemando un po’ di cose e si rende opportuno dare di continuo le indicazioni per completare determinati lavori.
    Qui c’è sempre qualcosa da fare e da sistemare, per dare gloria a Gesù e alla Madonna. Chi verrà qui dovrà
    lodare Dio per la pace che emana questo luogo e questo è un forte segno spirituale, oltre al contesto che spinge
    naturalmente a pregare con amore e a rientrare in sé per una convinta conoscenza della propria vita.
    Nonostante questa stanchezza e tanti progetti che vanno ordinati secondo i tempi di realizzazione, è sempre
    poco quanto faccio per la Madonna. “Tutto è poco per Te, o Madre”. Incisione che si trova sulla facciata del
    Santuario di Tindari.
    Voglio ricordarvi che le nostre opere buone non sono mai apprezzate dai tiepidi e dai non credenti, dovete
    vincere quelle tentazioni di appagamento quando si lavora per la causa del Vangelo perché non c’è limite nel fare del bene. Dobbiamo seminare opere virtuose e frutti di santità per sfamare quanti non posseggono nulla di
    spirituale e vagano nelle desertiche praterie del mondo in continua ansia di saziarsi.
    Solo Gesù appaga ogni forma di fame, anche quella materiale, Lui non abbandona mai i veri devoti
    che chiedono il necessario per vivere!
    Il Vangelo oggi ci mette in allarme e ci dice che anche per le nostre opere buone i cattivi ci perseguiteranno,
    ma non siamo mai soli, lo Spirito Santo ci illumina e libera dai complotti malvagi. “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?”.
    Non trovano una sola prova contro Gesù ma il dado è tratto, Lui viene considerato un pericolo per gli
    ebrei pervertiti.
    Ognuno di noi, chi più chi meno, incontra molti farisei sulla propria strada e molti cristiani si spaventano per
    le diffamazioni che arrivano o per le cattiverie gratuite. Non siamo forse cristiani perché seguaci del Crocifisso
    che vinse i nemici e la stessa morte? Allora, perché avere paura?
    Dobbiamo ripetere le parole di Gesù e continuare ad amare chi ci perseguita, questa è la condizione dei veri
    seguaci di Gesù. Il serpente, satana vede fuoriuscire da noi una Luce che lo acceca e sconfigge, così cerca di arrecarci disturbi con tentazioni e altre cattiverie. La nostra perseveranza nel bene è una sconfitta continua per satana.
    Sono poveri disgraziati quanti non patiscono nel mondo diffamazioni per amore di Gesù, è la prova
    che non stanno con Lui.
    Qualche anno di falsa felicità e di benessere per poi finire lì “dove è pianto e stridore di denti”. Gesù non
    vuole questo per essi, io stesso nella mia miseria auguro benedizioni e santità a chi è colpito dallo spirito malvagio e mi perseguita senza riposo. Figuriamoci quale grande amore ha Gesù per la salvezza dei peccatori.
    Se i cattivi non credono alle nostre buone opere o per invidia le ignorano, ripetiamo le parole di Gesù: “Se
    non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle
    opere”.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
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    “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16)

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