Venerdì 22 maggio 2020

VI Settimana di Pasqua

+ VANGELO (Gv 16,20-23)

Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità Io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Continua il discorso sulla gioia che nessuno potrà togliere ai cristiani.

Anche ieri nel Vangelo è stato riportato questo concetto che apporta una grande consolazione agli afflitti, a quanti si trovano nell’avvilimento per problematiche che appaiono insuperabili. Queste situazioni molto dolorose però non abbattono i veri adoratori di Gesù e nella fervente preghiera trovano forza e coraggio per proseguire.

«Voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Questi ultimi mesi hanno permesso a una quantità indefinibile di persone di tutto il mondo di rientrare in sé e rivedere la vita trascorsa. Molti hanno ritrovato Dio, ci sono state forti conversioni non necessariamente dettate dalla paura, in molti si è «riattivata» l’anima.

Questi ultimi mesi sono stati vissuti in modo opposto tra i veri seguaci di Gesù, i cristiani tiepidi e i non credenti. C’è una ampia variabilità di reazioni, come gli indifferenti delle prime settimane dopo la conoscenza del coronavirus e altri affranti e terrorizzati.

Solo Gesù dona la vera gioia anche nelle prove così dolorose e questa che ancora stiamo vivendo è la fase sperimentale di quanti hanno diffuso il virus nel mondo. Hanno considerato le reazioni della gente da loro odiata ferocemente, gli effetti procurati e continueranno a seminare morte nel mondo, agevolati da governi, politici e affiliati proni ad obbedire a comandi che superano di gran lunga i stermini di Hitler e Stalin insieme.

Alle comprensibili agitazioni di molti, si accompagnano anche le tentazioni dei diavoli e sono devastanti soprattutto dove c’è abbattimento.

I diavoli sono molto smaliziati e raggirano anche i più intelligenti. Proprio quelli che atteggiano una spavalda sicurezza e presumono di gestire la vita secondo opinioni infondate, considerate come espressioni di verità e di ciò che piace, sono ingannati, plagiati con maggiore facilità.

Queste persone senza Dio o magari sono cristiani con la Fede perduta, appaiono al mondo come realizzate per il lavoro che svolgono o per altri fattori esteriori, vengono valutate per quello che mostrano e nessuno invece conosce le loro tristezze interiori, i tormenti che le assalgono spesso, i terrori che vivono in questo periodo come degli sprovveduti pagani.

La mancanza della preghiera è il vero dramma per uomini e donne esposti ai pericoli giornalieri e alla magia usata dai cattivi.

I non credenti e quanti non pregano rimangono schiacciati da situazioni pericolose e non cercano di risolverle con la preghiera, non hanno nemmeno la capacità di intuire qual è l’aiuto più efficace per superare i loro mali. Se hanno ricevuto fatture o maledizioni non vivono nella gioia per le disavventure che patiscono, i loro pensieri girano attorno al pessimismo e tutto appare sfavorevole.

Numerosi si rivolgono a maghi e fattucchieri per far eliminare le negatività che portano addosso, senza intuire che rivolgersi al mago comporta un aumento delle negatività, anche se nei primi periodi tutto sembra calmarsi e ricomporsi, ma è solo l’inganno strategico dei diavoli.

Le pene più tremende ricadono su chi ha voluto la fattura o la maledizione contro gli innocenti. È una Legge biblica.

Tutto il male fatto ricade su chi lo compie, lo dicono esorcisti anziani che hanno seguito molti casi di persone cadute nella possessione diabolica per il male che avevano causato a persone innocenti. Ricorrevano alla magia per odio, invidia e cattiveria.

Gesù invece ci avvisa che le nostre tribolazioni Lui le conosce e se gli chiederemo il suo aiuto, i mali passeranno e in noi rimarranno i grandi meriti per aver sofferto con pazienza e senza spirito di vendetta. Lasciamo a Gesù il compito di fare giustizia contro chi non ci ama, chiediamolo ogni giorno per avere la sua Onnipotente protezione.

«Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Il mondo cattivo, quelli che non ci amano, si rallegrano e appaiono realizzati, ma solo per poco tempo, perché i diavoli chiedono tassativamente il conto e le conseguenze sono ineluttabilmente disgraziate.

Per i veri seguaci di Gesù questo non può avvenire, sia per la sua Onnipotente protezione, sia per la sua promessa di trasformare indubitabilmente la nostra sofferenza in gioia in questa vita e poi per l’eternità. Ma ci pensate? Il Paradiso è luogo di beatitudine e gloria e vi entrano quanti hanno accolto per poco o lungo tempo la sofferenza e ricevono il premio che è l’unico a dare un senso alla vita.

Con l’intervento di Gesù si inverte la condizione: i nostri pianti (intesi come sofferenze) diventeranno gioia, mentre quelli che si rallegravano per il male compiuto ai buoni, sentiranno cadere su di essi disgrazie non quantificabili, come se fossero montagne a disintegrarli e coprirli, infine saranno maledetti da Dio.

«Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli» (Mt 25,41).

Oggi nel Vangelo Gesù conferma che consolerà sempre i buoni che Lo seguono e promette ad essi il superamento delle sofferenze, oltre la pace e la gioia.

«Il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia».

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.

O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.

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