Domenica 9 febbraio 2020 V Domenica del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 5,13-16)
    Voi siete la luce del mondo.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il
    sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e
    calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta
    sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e
    così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
    perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei Cieli». Parola
    del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Gesù ricorda a tutti i cristiani che ogni loro opera deve compiersi per amore, senza altro
    interesse. Un amore soprannaturale sicuramente, tale da superare di gran lunga quello umano.
    Molti nel mondo sono pronti a sacrificarsi per un familiare ma non per gli sconosciuti, forse
    neanche per i parenti e gli amici.
    Gesù dona a tutti, soprattutto ai suoi Ministri sacri, un comando che è possibile osservare
    solo rimanendo nel suo Cuore, in piena comunione con Lui. «Gratuitamente avete ricevuto,
    gratuitamente date». Non si tratta di dare solo qualcosa di materiale, si dona quanto si riceve da
    Dio. E si può donare quello che si possiede, l’amore e la moralità presenti dove c’è la Fede.
    La crisi nella Chiesa nasce per la perdita del sale del Vangelo, di ciò che condisce di
    significato e di importanza la vita di tutti. Senza la Luce soprannaturale l’omelia rimane
    insulsa, priva di richiami alla vita eterna, senza insegnamenti morali da praticare in
    questa vita. Il messaggio che viene predicato in molti contesti non è più quello di Gesù, è
    ricolmo di interessi umani e contrari molto spesso al buonsenso!
    Ecco la ragione degli interventi della Madre dell’umanità per richiamare tutti e risvegliarli
    dal sonno magnetico e seducente del mondo che annebbia l’intelletto. La Madonna ha iniziato
    le più importanti apparizioni a Parigi a una Suora diventata Santa Caterina Labourè.
    Nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, mentre la Francia agonizzava per la prossimità di una
    nuova rivoluzione, Suor Caterina di notte venne condotta da un Angelo nella grande cappella
    della Casa Madre ed ebbe un colloquio durato più di due ore con la Madre di Dio. Le
    apparizioni si susseguirono nei mesi successivi e il 27 novembre 1830 la Vergine Santa le
    rivelò il valore e l’importanza della Medaglia Miracolosa.
    Poi a La Salette nel 1846 la Madonna iniziò a lanciare appelli al mondo sul degrado morale
    della società e nei messaggi dati a Massimino e Melania, Ella profetizzava la grande crisi nella
    Chiesa e la devastazione morale nel mondo. Predisse le carestie in Francia e periodi di povertà
    nella popolazione, tanti avvertimenti che si verificarono puntualmente. La Madre Addolorata si
    è sempre preoccupata dei suoi figli.
    A Lourdes nel 1858 parlò alla piccola Bernardetta e indicò nel Santo Rosario il rimedio
    per guarire da ogni male, per vincere ogni avversità.
    A Fatima nel 1917 apparve sei volte ai tre bambini, con parole preoccupate rivelò anche i
    segreti e il terzo si sta pienamente avverando.
    Numerose altre apparizioni sono avvenuto da Fatima in poi e ne ho scritto molte volte,
    consideriamo che Gesù e Maria sono preoccupati per noi e non per Loro, conoscono quanto
    avverrà di catastrofico nel mondo e sono addolorati per quanti finiranno all’inferno e altri che
    soffriranno come mai nessuno prima.
    Come vi ho indicato più volte, l’ala progressista e protestante all’interno della Chiesa già
    dagli anni ’70 ha cercato di minimizzare la devozione alla Madonna, riuscendo ad introdurre
    nelle facoltà di Teologia molti testi teologici falsi, contrari alla vera devozione alla Madre di
    Dio.
    Non solo migliaia di giovani seminaristi, da allora anche incalcolabili Sacerdoti sono stati
    indotti a minimizzare la potentissima mediazione della Madonna e a perdere così il sale del
    Vangelo. È la Madonna la formatrice dei Santi e la Maestra di formazione spirituale, la
    Mediatrice e la nostra potentissima Avvocata, solo con il suo aiuto è possibile conoscere il vero
    Volto del Figlio Gesù.
    La tiepidezza è una malattia dell’anima che colpisce l’intelligenza e la volontà, e lascia il
    cristiano senza forza spirituale e con una vita interiore triste e impoverita, immiserita. I sintomi
    di questa malattia spirituale sono una volontà debilitata, a causa di frequenti mancanze e
    colpevoli trascuratezze.
    La Parola di Dio ha il potere di cambiare la vita.
    L’uomo senza la Luce di Dio è spento e senza la gioia che arriva sempre da Dio la sua vita è
    senza sapore, soggetta a capricci e agitazioni.
    Per chi non vive il Vangelo la luce della sua vita è l’appagamento degli impulsi interiori,
    senza capire la provenienza né dove li condurrà.
    Gesù ci indica cosa dobbiamo diventare, mentre alcuni giorni fa ci ha detto cosa dobbiamo
    essere. «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà
    salato?». Parlando del sale sappiamo che non può mai perdere il sapore anche in condizioni
    avverse, ma Gesù parla agli Apostoli del pericolo di perdere essi stessi il sapore del Vangelo.
    Li indica come possessori del sapore del Vangelo, «voi siete il sale della terra», e li avverte
    che questo sapore spirituale si può perdere.
    Ogni cristiano è invitato a domandarsi se la sua vita ha sapore spirituale, se con i suoi
    comportamenti porta sapore nella vita degli altri, a cominciare dai familiari. Si può essere
    sale che dà sapore, quando si agisce con amore, si vive nella verità, si è umili, buoni e
    rispettosi.
    Non c’è mai sapore di bontà e verità nella persona che eleva come guida solo i propri
    interessi, che si lascia guidare da giudizi avventati e dai pensieri negativi. Il sapore delle virtù
    da praticare lo dobbiamo cercare con docilità e nel rinnegamento, altrimenti si rimane in una
    condizione di negatività e si cade nell’ipocrisia.
    Gesù desidera che diventiamo come il sale, un elemento importante nella cucina, serve a
    conservare i cibi, dà sapore a quanto è insipido.
    Il modo più sicuro per diventare come il sale che dà sapore al cibo, è di amare tutti e questa
    bontà condisce di bene ogni opera.
    Il Vangelo di oggi illumina le beatitudini, e il nuovo sapore che viene dato alla vita anche
    nelle condizioni più difficili, come è quella della sofferenza, è la nuova visione della nostra
    esistenza. Le Beatitudini senza il gusto della pace interiore non si possono vivere, rimane
    impossibile.
    Allo stesso modo possiamo diventare luce che porta nel mondo una nuova mentalità. La luce
    che portiamo agli altri è proporzionata alla nostra Fede.
    Nel mondo c’è oscurità per la mancanza della Fede in Gesù.
    Questa settimana dobbiamo puntare al rafforzamento della Fede, con buone letture spirituali
    e una preghiera prolungata. La Fede illumina le cose oscure che avvengono nella società e noi
    siamo chiamati a conoscerle per pregare e avere una maggiore consapevolezza della realtà.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”

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