Giovedì 14 novembre 2013 32ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 17,20-25)
    Il regno di Dio è in mezzo a voi.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il Regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il Regno
    di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché,
    ecco, il Regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’Uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”;
    non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il
    Figlio dell’Uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che Egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    A far scaturire la domanda che leggiamo e posta dai farisei, è stata la guarigione dei dieci lebbrosi. Mai si
    era assistito prima ad un fatto così eccezionale, la lebbra era considerata inguaribile e i colpiti destinati inevitabilmente al disfacimento del corpo fino alla morte tra forti dolori. Doveva essere tremenda la condizione dei
    lebbrosi, in essi la malattia taciturna e perforante distruggeva carne e ossa, causando sofferenze inaudite.
    Questa guarigione illuminò le tenebre di alcuni farisei, fatto insolito e passeggero comunque, infatti subito
    dopo la risposta di Gesù essi ripresero a mostrarsi oppositori. Ma per pochi minuti si convinsero che effettivamente qualcosa di straordinario stava avvenendo in Israele, per questo domandarono al Signore con apprensione e curiosità quando sarebbe venuto il Regno di Dio. “Quando verrà il Regno di Dio?”.
    La loro domanda cercava comunque di portare acqua al loro mulino, pensavano solo agli interessi del loro
    credo, non si curavano della verità perchè la misura era data sempre dai loro precetti. Infatti, non dicevano esplicitamente di vedere in Gesù il Messia promesso, però passava nella loro mente il sospetto che potesse essere
    Lui, quindi la domanda era posta per sondare il suo pensiero.
    Gesù rispose, per i farisei erano parole incomprensibili solo perchè avevano il cuore duro. Chi non
    prega non può capire!
    Analizzando la domanda dei farisei, dal contesto rilevo che non era molto insidiosa, essi erano scossi per
    quel grande miracolo e speravano in una chiara spiegazione di Gesù. Non disdegnavano di riconoscere Gesù
    come il Messia ma la loro condizione sarebbe stata quella di accettare il regno politico glorioso e non più il
    Vangelo da Lui predicato. Per loro era almeno sufficiente che Gesù annunciasse l’avvento del regno politico.
    Ma Gesù non si smosse e non cambiò di una lettera il suo Vangelo. Questa è la coerenza richiesta oggi
    ai Vescovi e ai Sacerdoti.
    Gesù rispose rettificando le idee dei farisei, l’interpretazione che avevano fatto, affermando con sicurezza
    che “il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione”, e con questo esclude dal Regno di Dio l’apparato della forza esterna e lo splendore materiale.
    Il Re Divino non sarà segnalato come un re terreno che si mostra qua e là col fasto dei suoi ministri e dei
    suoi armati, sarà Re universale dei cuori e potrà essere a tutti presente, regnando in loro con la Fede, la Speranza, la carità, e con la sua presenza sacramentale.
    In queste parole Gesù annuncia certamente il suo Regno eucaristico: “Il Regno di Dio è dentro di voi!”.
    C’è anche un’allusione alla sua presenza reale in tutta la Chiesa nel Tabernacolo divino: Egli non solo sta qui
    e là, ma sta dovunque nell’Ostia Santa, e dall’Ostia di Amore regna nei cuori, vi regna senza attirare gli sguardi,
    nascosto nel grande mistero delle specie eucaristiche. Il Regno di Gesù viene manifestato come segno tangibile
    dalla Chiesa, intesa come Sacramento di salvezza.
    Il Regno di Dio nella Chiesa non consiste nè nel fasto nè nelle apparenze, è dentro i cuori perchè è vita
    interiore che vivifica.
    Questo Regno è presente dove c’è la Grazia di Dio, nei credenti che seguono fedelmente gli insegnamenti di
    Gesù e compiono un cammino di Fede sincero e costante. Certamente in mezzo a molte difficoltà, perchè il
    mondo corrotto attrae ininterrottamente e i più deboli scivolano spesso, cadono nelle tentazioni anche se poi si
    rialzano con la Confessione. È una lotta che ci vede impegnati per ottenere il Bene più grande della nostra vita:
    la salvezza eterna.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Mi fermerò a pregare davanti un’immagine sacra o al Crocifisso, chiedendo espressamente a Gesù che mi liberi da una precisa sofferenza, schiavitù, preoccupazione.
    Pensiero
    Quel cuore che ha ben ferma e radicata la Fede, non si spaventa delle difficoltà, perchè sa benissimo che Dio
    ama e non abbandona quelli che confidano in Lui (San Francesco di Sales).

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *