Giovedì 28 novembre 2013 34ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 21,20-28)
    Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora
    sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti
    saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa
    di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio
    dell’Uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il Vangelo continua a presentarci il capitolo 21 e fa aumentare l’agitazione in chi non ha ancora compreso
    che Gesù proteggerà i suoi veri seguaci e santificherà le loro anime. Oggi il Signore si sofferma su Gerusalemme, la città santa per tre anni Lo aveva rifiutato ed arriverà a tradirlo prima di crocifiggerlo. Gesù lancia la sua
    condanna per il grande rifiuto pronunciato contro Lui e predice tempi tremendi per la città: “Gerusalemme sarà
    calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti”.
    Puntualmente dopo circa quarant’anni (73) l’esercito romano, guidato da Tito Flavio Vespasiano (il futuro
    imperatore Tito) assediò e conquistò la città di Gerusalemme, occupata dai ribelli ebrei sin dall’inizio della rivolta, nel 66. Ecco come sintetizza il tutto Giuseppe Flavio: “La città di Gerusalemme venne abbattuta dalla
    rivoluzione, poi i Romani abbatterono la rivoluzione, che era molto più forte delle sue mura; e di questa disgrazia si potrebbe attribuirne la causa all’odio di chi si trovava al suo interno, ai Romani il merito di aver ripristinato la giustizia. Ma ognuno può pensarla come crede, vedendo come accaddero i fatti realmente”. (Giuseppe Flavio, Guerra giudaica, V 6.1.257)
    La profezia su Gerusalemme si è verificata, il resto dovrà ancora avvenire e nessuno conosce la data, chi lo
    afferma è un falso e Dio non è in lui o lei. Leggiamo quanto ha detto proprio Gesù a Catalina, la mistica della
    Bolivia che ha ricevuto molti messaggi approvati poi nel 1998 dall’Arcivescovo Renè Fernandez Apaza.
    Nel Vangelo di oggi Gesù dice queste profezie: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla
    terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura
    e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’Uomo venire su una nube con grande potenza e gloria”.
    Questa parte di un messaggio dato a Catalina che leggiamo adesso è proprio un commento al Vangelo. Sono
    le parole di Gesù:
    “I perseguitati a causa della giustizia e le anime giuste, non hanno da temere, perchè Io li salverò. L’umanità sta vivendo tempi peggiori di quelli del grande diluvio… Dal Cielo cadranno fiamme che distruggeranno tutti i peccatori e con loro, l’opera del maligno. Terremoti, voragini, montagne di lava in fusione, inghiottiranno
    popoli interi. Ci saranno inondazioni, tempeste elettriche, mari in burrasca, suicidi ed epidemie. La mia mano
    sinistra indica l’Avvertimento e la mia mano destra indica il Miracolo. Prega, piccola mia, ripara le ferite del
    mio Sacro Cuore”.
    Gesù annuncia quello che accadrà per colpa degli uomini ma allo stesso tempo tranquillizza i suoi seguaci: li proteggerà.
    Domani inizia la Novena all’Immacolata Concezione e vogliamo viverla con una vicinanza a Lei come mai
    avvenuto in precedenza. Si ama la Madonna se si frequenta, quindi se si conosce, e il metodo migliore è quello
    di restare dinanzi una sua statua o immagine che avete in casa o che avete nel computer, e parlate con Lei, aprite il cuore come se fosse presente. Ella è sempre presente quando viene invocata con amore, aspetta di essere
    chiamata.
    Quando si apre il cuore alla Vergine Maria si comincia ad istaurare un’amicizia profonda, questo fa aumentare la fiducia in Lei e un amore che si prova nel cuore, come se si trattasse della vera mamma. Ella è la vera Madre di ognuno di noi, lo è stata anche dei nostri genitori e lo sarà di ogni essere umano.
    Rimanere ogni giorno davanti una sua immagine -e sul web ce ne sono di bellissime-, sia in preghiera che
    nella contemplazione delle sue grandezze, fa aumentare nell’anima una maggiore stima e fiducia in Lei, si diventa sicuri della sua materna bontà e si ricorre a Lei con premura e gioia. Così hanno fatto i Santi e le anime
    mistiche, non ci può essere un intenso cammino spirituale senza la presenza della Madonna.
    Oltre le preghiere del Rosario, durante il giorno è importante recitare giaculatorie o brevi atti di amore verso Lei e invocarla.
    Non c’è aiuto più importante della Madonna per arrivare a Gesù e conoscerlo profondamente, è la Madre a
    svelare le qualità del Figlio, è il Figlio a chiederci di rivolgerci alla Madre per ricevere da Ella gli insegnamenti
    migliori per un cammino intenso di santità.
    In questa Novena che inizia domani dobbiamo crescere nell’amore verso Immacolata e dedicare più
    tempo alla preghiera del cuore.
    Vi invierò la Novena da recitare ogni giorno e per nove giorni, le Grazie spirituali che riceverete saranno sicuramente importanti. Vi invito a pregare per me mentre recitate la Novena, ricordate alla Madre di Dio questo
    suo figlio sempre bisognoso di aiuti e di protezioni.
    Ringrazio tutti quelli che nella Novena si ricorderanno di me e reciteranno una Ave Maria per me.
    Come anche ringrazio tutti i benefattori che con le loro donazioni ci hanno permesso di ottemperare il pagamento anche se con ritardo. Però la Divina Provvidenza si è fatta presente, come sempre accade quando si lavora esclusivamente per dare gloria a Dio. Ci sono spese mensili da coprire e ringrazio chi ha espresso la volontà
    di inviare mensilmente una somma stabilita, 50 oppure 100 euro, sono commosso per chi è spinto da questa
    santa ispirazione.
    Ogni mese abbiamo diverse migliaia di euro di spese da coprire senza considerare la volontà di creare un
    luogo per le conferenze e gli incontri di preghiera. Sarà la Divina Provvidenza a guidare la generosità dei benefattori per realizzare l’Opera Mariana per incontrarci periodicamente e seguire le catechesi tenute da me.
    Le catechesi riguardano la sana dottrina e i dieci Comandamenti, faccio una profonda analisi sui miracoli e
    le parabole di Gesù. Non immaginate la gioia che si prova quando si scoprono in ogni miracolo e in ogni parabola moltissimi spunti spirituali che elevano il cuore e la mente in alto e si scopre con grande gioia che l’Amore
    di Gesù è veramente meraviglioso.
    Aiutate l’Opera Mariana per creare il luogo delle conferenze, catechesi, incontri di preghiera, ritiri spirituali.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Attraverso una preghiera costante, ripetere nel cuore queste parole: Signore Gesù, converti il mio cuore.
    Pensiero
    È una pazzia cercare la felicità lontano da Gesù (San Giovanni Bosco).

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.