La Luce di Gesù per «vedere» anche nelle tenebre – 10 Settembre 2021

Venerdì 10 settembre 2021

XXIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 6,3942)

Può forse un cieco guidare un altro cieco?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Tema molto interessante quello che ci propone Gesù, esso tocca tanti aspetti della vita e per cieco Egli intende chi non riesce a vedere ciò che è evidente, la realtà come è veramente, ma anche ciò che per convenienza e ipocrisia finge di non vedere.

Non si riferisce alla cecità fisica.

È cieco anche chi non accetta l’esistenza di Dio ignorando incalcolabili prove. Chi è accecato dall’amor proprio e non si preoccupa della sua anima.

La Parola di Dio suscita grande meraviglia, lo stupore è sempre presente perché da alcune parole si possono trarne molti insegnamenti e ci si incanta quando la meditiamo, per la ineffabile Volontà di Dio nell’infondere ispirazioni. La sua Parola è un pozzo ricolmo di infiniti tesori spirituali e anche chi medita molte volte la stessa frase, ne trae sempre qualcosa di nuovo e prezioso.

La Parola di Dio vissuta fedelmente dà la vista anche a quanti sono ora intellettualmente ciechi ma illusi di vedere!

Chi si trova nella cecità mentale sbaglia cammino e cade molto spesso perché non vede il Bene ed è avvolto dal Male. Ogni peccatore pentendosi ha la possibilità di vedere con la Luce di Gesù, è proprio Gesù a voler illuminare tutti e per questo ha insegnato per tre anni la necessità della conversione.

Ci vuole poco a lasciare la corruzione, ma sono miliardi le persone che rimangono a un passo dalla loro conversione a Dio e sono bloccati dalle debolezze e dalla vita che conducono, dall’attaccamento ai piaceri mondani, schiacciati dalle tentazioni, tenute alla catena dai diavoli inferociti.

Rimangono nello stato di servitù a tanti pensieri opposti al Vangelo e che non possono affatto arrivare da Gesù. Dio è Amore, Satana è odio.

In un altro passo il Signore parla dei ciechi e inveisce contro i farisei. Molti sono convinti di vedere o capire tutto ma brancolano.

Leggiamo questa affermazione di Gesù che và esaminata attentamente: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi» (Gv 9,39).

Quelli convinti di non vedere sono i buoni e gli umili perché non presumono nulla, convinti come sono di non fare molto per Gesù e la Madonna, e solo con il Loro aiuto comprendono la realtà, ma non sempre. La sottile superbia anche in un’anima che prega molto può indurla a sentenziare e a sbagliare in famiglia e in altri contesti.

Quelli che presumono di vedere sono i falsi sapienti di questo mondo che ritroviamo in ogni settore della vita sociale e religiosa. Essi non riescono a distinguere l’immaginazione dalla realtà e seguono i loro pensieri senza discernimento, convinti di dire e fare sempre bene.

La citazione si unisce al Vangelo di oggi, anche se la parabola odierna di per sé è completa, proprio perché è una parabola di Gesù. La citazione di San Giovanni aggiunge una ulteriore spiegazione alla parabola del cieco che si lascia guidare da un altro cieco, o del cieco che presume di guidare bene un altro cieco.

Questo si riferisce a chi esercita un’autorità e sbaglia valutazioni, anche i genitori, quanti nella Chiesa trascurano Dio, coloro che in qualche modo sono seguiti da cattolici in buonafede che sono alla ricerca della Verità e della Luce Divina.

TUTTI ABBIAMO NECESSITÀ DELLA LUCE DI GESÙ PER VEDERE ANCHE NELLE TENEBRE DI QUESTO MONDO EGOISTA E FALSO, SENZA LA SUA LUCE TUTTO APPARE DIVERSO DA COME È REALMENTE, VIENE INTERPRETATO SECONDO LA PROPRIA VISIONE DELLA VITA E LO SPIRITO CHE SI POSSIEDE.

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?». Sono numerosi i genitori che non capiscono nulla della loro vita e vogliono indirizzare i loro figli verso scelte egoistiche. Sono genitori che si sostituiscono a Gesù e rimangono convinti di fare un cammino di Fede.

Questo vale anche per i Sacerdoti colpiti dal modernismo, che acceca l’intelletto e non permette più di «sentire» Dio e di percepire la Verità. Vale per i laici che si considerano migliori degli altri e danno continui consigli senza possedere equilibrio e saggezza.

Tutti i cristiani devono considerare che il vero cammino spirituale ha assoluta necessità della Luce di Gesù per seguire Lui che è la Via.

Per comprendere l’importanza della presenza del suo Amore in noi, l’intelletto deve arrivare a vedere la realtà come è veramente, ed è concesso dallo Spirito Santo. I suoi doni sono indispensabili per crescere nel suo Amore e non sbagliare cammino spirituale. San Paolo nella prima Lettera ai Corinzi avvisa di non considerarsi impeccabili. «Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere» (10,12)

SI DEVONO SUPERARE LE PERCEZIONI PERSONALI FONDATE SULL’IMPULSIVITÀ E SULLA INCONTROLLATA ILLUSIONE DI FARE TUTTO BENE, DI ESSERE ADDIRITTURA PRIVILEGIATI E DI TROVARSI NELLA CERTEZZA DI NON TRADIRE GESÙ CRISTO.

Prelati e laici che conducevano ottimi cammini spirituali si sono perduti per la presunzione e le scelte sbagliate, arrivando a perdere la Fede.

I modernisti nella Chiesa danno consigli sbagliati ai cattolici. Dicono parole prive del soprannaturale e della sana dottrina. I cattolici deboli cercano questi consigli modernisti, dimenticano o non danno importanza che sono consigli che conducono alla disperazione eterna.

C’è poco da rallegrarsi quando si seguono dottrine moderniste e si disprezza la vera Tradizione della Chiesa, quella seguita da Padre Pio.

Sono i frutti spirituali a mostrare l’autenticità del cattolico obbediente a Dio e per questo molto apprezzato da Dio.

Anche veggenti che vedevano la Madonna e che all’inizio erano fin troppo sicuri di dare la vita per il Vangelo, dopo molti anni sono diventati tiepidi per la superbia che essi non riuscivano a percepire perché non esperti nella vita spirituale e si sono perduti.

Gesù oggi ci avvisa che senza Lui si vive senza Luce e in una cecità persistente, si scambiano verità e falsità, non ci si cura più dei peccati e le conseguenze per i peccatori saranno molto dolorose. La cecità intellettuale conduce anche i più intelligenti a sbagliare quasi tutto.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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