Le nostre croci e la Croce di Gesù – 14 Settembre 2021

Martedì 14 settembre 2021

XXIV Settimana del Tempo Ordinario

Esaltazione della Santa Croce

+ VANGELO (Gv 3,1317)

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’Uomo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Nessuno è mai salito al Cielo, se non Colui che è disceso dal Cielo, il Figlio dell’Uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’Uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La parola croce fa pensare alla sofferenza, a qualcosa di doloroso e insopportabile. Il linguaggio della società si contrappone a quello di Gesù Cristo, anche in questo caso l’interpretazione che ne dà Lui è totalmente diversa.

C’è una netta distinzione tra il termine croce inteso come sofferenza che si porta spesso con difficoltà e la Croce simbolo di salvezza, dove venne crocifisso Gesù Cristo.

Gesù ci insegna che ognuno diventa forte quando prende la propria croce, di qualsiasi natura, e la prende con amore anche senza comprendere. Avvengono tanti fatti incomprensibili e la maggior parte delle persone non si rende conto degli errori e scarica le responsabilità sugli altri.

Quando si parla di croce anche tra i cristiani ci sono comprensioni diverse e non sempre arrivano a conoscere il valore e la sua potenza.

Oggi è la festa dell’esaltazione della Santa Croce, la Chiesa porta in trionfo la Croce di Gesù perché per suo mezzo ha redento l’umanità, ha riportato l’amicizia con il Padre, ha sconfitto Satana e tutto quello che era sotto il suo dominio.

Gesù poteva salvare l’umanità in un altro modo, la scelta della crocifissione e della Croce indicano il modo migliore per mostrare agli uomini di tutti i tempi quanto è infinito l’Amore di Dio. Gesù è stato incompreso anche in questa coraggiosa decisione e rimarrà l’Incompreso per molti.

Senza l’accettazione della Croce e la sua tremenda morte, non potremmo chiedere a Gesù di aiutarci a portare le nostri piccoli e grandi croci, non comprenderemmo mai l’Amore che ha adesso per ognuno di noi.

Gesù ha portato sulla Croce i peccati di tutti i tempi, Lui si è fatto peccato per espiare l’infinito peccato davanti al Padre. Il peccato e la mancata gratitudine degli uomini sono le cause della morte in Croce del Signore.

QUESTO CI DICE CHE OGNI PECCATO, OGNI INGRATITUDINE, SONO GESTI DI RIFIUTO DI GESÙ E DEI COMANDAMENTI.

Con la morte in Croce di Gesù, tutte le croci che portano con serenità molti cristiani, diventano saggezza e spiritualità, arrecano grande pace all’anima.

Solo con l’accettazione delle proprie croci si diventa capaci di unirle alla Croce di Gesù e far diventare di valore infinito anche le piccole croci.

La croce che ci viene caricata dall’esterno è permessa da Gesù per la nostra santificazione ed è sempre proporzionata alla nostra capacità di sopportazione. Diventa pesante e insopportabile quando non preghiamo più o perdiamo il gusto della preghiera.

Le croci considerate un peso e una terribile sofferenza, si alleggeriscono notevolmente con la preghiera giornaliera, con il Santo Rosario e la richiesta costante alla Madonna del suo aiuto per superare le prove impegnative della vita.

Tante croci scaturiscono come conseguenza delle nostre scelte, ma non ci schiacciano se ogni giorno preghiamo e meditiamo la Vita di Gesù.

Ci sono tanti casi in cui il cristiano si confeziona la sua croce per gli errori ripetuti, le scelte sbagliate, la scarsa prudenza e l’impulsività.

Numerosi cattolici per avventatezza corrono dietro a falsi veggenti o a personaggi subdoli che incarnano la mentalità dell’anticristo e si mascherano dietro parole gentili e buone, per diventare un idolo e allontanarli da Gesù e dalla Madonna.

L’Amore di Gesù soccorre i cristiani che si smarriscono e che cadono ripetutamente, non c’è dubbio sulla disponibilità di Dio nell’aiutare i deboli, ma Lui si blocca quando vede l’ostinazione di quanti vogliono fare da soli senza interpellarLo e ricadono ripetutamente negli errori per la loro imprudenza o arroganza.

Questi cristiani sono cercatori delle croci, se le preparano con i loro errori e Gesù non ha alcuna responsabilità. Se pregano però si liberano.

Sono cristiani che poi si lamentano di non ricevere Grazie senza riflettere che non ne hanno meriti, per avere sperperato forse milioni di aiuti divini per «divertirsi» nei loro capricci, e mentre si divertivano a sciorinare ovunque amor proprio e vanità, al tempo stesso confezionavano le loro croci.

Che colpa ha Gesù se molti cristiani non Lo ascoltano e non si pongono neanche il dubbio delle scelte sbagliate e dell’impulsività?

È assolutamente necessario l’aiuto dei Sacerdoti per conoscere la corretta spiritualità e il cammino da seguire. Non si può improvvisare. I consigli spirituali devono condurre alla pratica di una vita umile, decorosa, apprezzata da Gesù. Lui ci vede sempre e ci conosce perfettamente!

Le anime buone comprendono che la Croce è il mezzo principale per riparare i propri peccati e quelli dei peccatori e così toglierli dal loro inferno.

Oggi mettiamoci davanti una Croce e adoriamola, su Essa Gesù ha trovato un trono, ha regnato come Dio e ha riscattato ognuno di noi.

La sapienza della Croce non è follia, è adesione alla Vita di Gesù e risurrezione per quanti vivevano nei peccati e hanno trovato la Luce!

La nostra famiglia spirituale, questa Parrocchia virtuale comprende migliaia di parrocchiani, e ognuno di voi è per me un’anima da aiutare senza risparmiarmi. Davanti a Gesù Eucaristia vi ricordo tutti e prego molto ogni giorno per ognuno di voi e i vostri familiari.

Vorrei sapervi nella gioia e nella vera pace, immersi nel Cuore di Gesù e nella sua Divina Volontà. Benedico tutti voi. Pregate sempre per me.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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