Archivio Mensile: Ottobre 2021

Il Vangelo di San Luca espone la misericordia di Gesù – 18 Ottobre 2021 0

Il Vangelo di San Luca espone la misericordia di Gesù – 18 Ottobre 2021

Lunedì 18 ottobre 2021

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

San Luca Evangelista

+ VANGELO (Lc 10,1-9)

La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il Regno di Dio”». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Dio scelse quattro Evangelisti per dare una prova maggiormente solida sulla vera Persona divina incarnata in Gesù di Nazareth. Un solo Evangelista probabilmente non sarebbe stato considerato credibile, quindi risultano favorevoli non tanto le descrizioni opposte, perché non ce ne sono riguardo le opere di Gesù, ma nel raccontarle con sfumature diverse.

Infatti, due Evangelisti erano Apostoli, due non lo erano e furono seguaci di San Pietro e San Paolo. Matteo e Giovanni assistettero ai miracoli compiuti dal Signore e furono autentici testimoni degli insegnamenti del Maestro, mentre Marco e Luca ascoltarono i racconti dai due pilastri della Chiesa già citati.

È un solo Vangelo quello diffuso nel mondo, i racconti sono quattro e questo lo avvalora notevolmente. Tre sono molto simili e si chiamano sinottici, che significa insieme o visione d’insieme. Sono i tre Vangeli di Matteo, Marco e Luca.

Il nome è dato dalle notevoli somiglianze del testo dei tre Vangeli, e se posti su tre colonne parallele, in uno sguardo d’insieme che è la sinossi, ci si accorge facilmente che ci sono molte somiglianze nella narrazione. Anche riguardo la disposizione degli episodi evangelici, i singoli brani, sono frasi uguali o con leggere differenze.

Questi tre racconti rendono fortemente attendibile la Persona di Gesù anche presso i pagani, soprattutto quando all’inizio non era semplice accreditare il Messia perché molte credenze si immischiavano nel popolo e gli ebrei diffamavano ovunque Gesù.

I tre racconti hanno destinatari diversi, sono indirizzati dallo Spirito Santo verso determinati popoli o per descrivere Verità importanti della Vita di Gesù e di sua Madre Maria.

Proprio Luca è chiamato a redigere un Vangelo mariano, caratteristica interessante insieme ad altri temi toccanti.

Oltre ai racconti dettagliati e commoventi che riguardano la Madonna, come l’Annunciazione, la Visitazione, le scene del Natale, la Presentazione al Tempio di Gesù, il suo Vangelo è fortemente intriso della misericordia del Signore.

San Luca infatti rivela con tratteggi toccanti la profondità misericordiosa del Cuore di Gesù.

È San Luca a precisare, illuminato dallo Spirito Santo, che la Madonna «serbava tutte queste cose meditandole nel suo Cuore» (Lc 2,19).

Anche noi dobbiamo conservare nel cuore tutto ciò che riguarda Gesù e la Vergine Maria, sono grandi i profitti che si compiono quando la mente riflette su Loro e il cuore ama l’oggetto tanto importante rappresentato dall’intelletto.

San Luca aveva un’anima nobile e virtuosa, venne scelto dallo Spirito Santo anche per raccontare importanti scene della vita della Madonna e destinate a far conoscere fino alla fine del mondo, le grandezze della Fanciulla di Nazaret. Viene chiamato l’Evangelista della Madonna per quanto ha scritto sulla Vergine Madre.

In Luca troviamo la parabola del figlio prodigo, questo meraviglioso racconto in cui pentimento, perdono e misericordia si intersecano perfettamente. Descrive anche la parabola della dramma perduta e ritrovata, figura della Grazia perduta e poi riottenuta.

Inoltre, evidenzia meravigliosamente la bontà del Signore, riportando la parabola del buon samaritano, dell’amore che Gesù riversava sui poveri e la sua tenerezza quando li avvicinava. È proprio Luca a descrivere con maggiore profondità l’amore che Gesù aveva per i più deboli, gli ammalati e tutti quelli che si trovavano nell’indigenza.

Nel Vangelo Luca tratta della commozione di Gesù dinanzi al dolore della vedova di Nain; quando accoglie la peccatrice in casa di Simone il fariseo e si mostra misericordioso promettendo il perdono di Dio; la sua bontà nell’accogliere Zaccheo e come cambiò il suo cuore avido di pubblicano in un cuore mite, pentito e generoso.

Il Vangelo di San Luca è toccante perché spinge ad avere piena fiducia in Gesù, trasmette infatti molta fiducia, arreca pace e consolazione. Le sue parole lasciano comprendere che era pieno di zelo, un seguace innamorato di Gesù anche se non Lo incontrò durante la sua predicazione.

San Luca non era un Apostolo e ci sorprende molto la piena conoscenza dei fatti che narra. È stato incaricato da Dio ad incontrare la Madonna e a scrivere quanto di ineffabile avvenne in Lei. È un Dio che si preoccupa di tutto, ma molti non Lo conoscono così premuroso e amorevolmente Padre.

Il Vangelo di San Luca è chiamato della misericordia, ma contiene anche le forti accuse di Gesù a scribi e farisei, come i «guai» che lanciava con grande impetuosità.

Quando si ama qualcosa si riversa grande attenzione e si è premurosi nel proteggerla da quanti hanno finalità distruttive.

L’amore a Gesù non si esprime solo con qualche pensiero affettuoso, non succede così tra familiari che si amano. L’amore richiede sacrificio, impegno e donazione di sé. Non possiamo neanche rimanere indifferenti dinanzi agli attacchi che vengono portati contro la Santa Chiesa di Gesù e con coraggio dobbiamo diffondere la sana dottrina, il Vangelo storico.

Leggete il Vangelo di San Luca di seguito, anche in alcuni giorni, vi ispirerà maggiore fiducia in Gesù, vi sentirete più sereni, gioiosi e sicuri che il Signore non abbandona nessuno di quanti Lo invocano e osservano la sua Parola.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Utilizzate l’acqua benedetta, anche l’aria è infestata dal Male – 17 Ottobre 2021 0

Utilizzate l’acqua benedetta, anche l’aria è infestata dal Male – 17 Ottobre 2021

Domenica 17 ottobre 2021

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 10,35-45)

Il Figlio dell’Uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù, Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che Tu ci faccia quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Cosa volete che Io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che Io bevo, o ricevere il battesimo con cui Io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse: «Il calice che Io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che Io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a Me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». All’udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle Nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’Uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Solo Dio conosce la vera ragione di una richiesta che appare come una ricerca di gloria, forse neanche umana, non si può stabilire con certezza il motivo della loro richiesta. Abbiamo degli indizi importanti per giustificare l’amore di questi due fratelli che amavano Gesù più della loro madre.

Sulla madre c’è una precisazione da fare. San Matteo era presente quando avvenne questo episodio e riporta nel Vangelo che fu la madre, Salome a fare la richiesta a Gesù: «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo Regno» (Mt 20,21).

San Marco non era un Apostolo ma quanto ha scritto non cambia la sostanza, la madre di Giacomo e Giovanni ripeté quanto i figli le avevano suggerito di dire a Gesù. C’è da verificare il motivo che spinse i due buoni fratelli a «pretendere» di stare vicini a Gesù nel suo Regno.

Il dato di fatto che non si può smontare è la piena dedizione di Giacomo e Giovanni a Gesù, loro erano sempre vicini al Signore soprattutto con un amore sincero, condividevano tutto quello che predicava e Lo consideravano Figlio di Dio, anche se era una conoscenza ancora iniziale.

Per loro non era solo un grande Profeta, Lo consideravano Figlio di Dio per Fede e non per umana convinzione ma ciò che contava erano i loro sentimenti e nei cuori di Giacomo e Giovanni al centro c’era solo la Persona di Gesù.

Si è trattata di una ingenua richiesta fatta per amore di Gesù. I due fratelli come gli altri dieci erano molto deboli spiritualmente e umanamente, è comprensibile il loro errore compiuto in buonafede, infatti mandano la madre a dirlo a Gesù, mentre Giuda avrebbe cercato altre strategie esterne al gruppo e nocive per Gesù.

La richiesta di Giacomo e Giovanni nasceva dall’errata comprensione delle parole di Gesù, erano spinti però da un grande amore!

Come non pensare alla mancanza di amore verso Gesù di quanti oggi stanno distruggendo la Chiesa perché ambiziosi, assetati di potere e notorietà, ripieni di un amor proprio che li ha accecati fino a non distinguere il Bene dal Male. Fino a rifiutare nei loro cuori Gesù e proclamare nuove dottrine che piacciono al popolo ma che indirizza tutti quanti verso il fallimento. Tutti loro hanno commesso la bestemmia contro lo Spirito Santo e non sarà mai perdonata.

Ieri ho spiegato senza dubbi qual è il peccato che Gesù ha rivelato di non perdonare, appunto la bestemmia contro lo Spirito Santo.

Meditate attentamente il mio commento. Riporto solo alcune parole: «“La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata”, non si otterrà il perdono, non per mancanza di amore o di potenza di Dio (è dogma di Fede che la Chiesa può rimettere tutti i peccati senza alcuna eccezione) ma per la chiusura all’azione della Grazia da parte di chi non vuole più servire Dio e la sua Legge.

Non è Gesù a rifiutare il perdono, è il peccatore a “disprezzare” Dio e a rifiutare il suo perdono. Moltissimi non se ne rendono conto anche se conoscono molto bene questo insegnamento di Gesù, il loro intelletto è ottenebrato, non hanno più alcun desiderio di chiedere perdono a Gesù».

In Giacomo e Giovanni, al contrario, c’è una Fede profonda verso Gesù, sono convintissimi della sua perfetta rettitudine e sbagliano per amore.

Possiamo anche definirla come una istigazione dei diavoli, che hanno sollecitato le loro debolezze, ma erano fedelissimi al Signore.

Non per temerarietà risposero di essere pronti a bere nel calice di Gesù, erano fortemente motivati dall’incoscienza degli innamorati, di chi si fida ciecamente dell’altro. Per Gesù erano pronti a dare anche la loro vita e Lui espose cosa li attendevano, quali torture avrebbero dovuto patire ed essi accettarono prontamente per amore.

Nella risposta del Signore compresero che ciò che conta è servire. Il nostro servizio a Dio e al prossimo deve essere pieno di umiltà, anche se talvolta ricopriamo mansioni delicate e dobbiamo sempre mostrare Gesù con la nostra vita, con le nostre buone opere. Portiamo Gesù agli altri, siamo come l’asinello sul quale Gesù entrò trionfante a Gerusalemme.

Giacomo e Giovanni non erano diventati improvvisamente stolti, anche l’aria infestata dalle negatività dei diavoli e contaminata dal Male ispira pensieri negativi. Oggi quest’aria contaminata dal Male o sparsa grandemente dal Male si è moltiplicata per miliardi di volte ed arreca disturbi a tantissimi, ispira pensieri contrari al Bene e fa ricercare il Male come la scelta migliore. Arrivano pensieri molto pericolosi anche verso i propri familiari. 

Abitare in una casa inquinata dalle negatività, fa sorgere litigi continui tra i familiari e fa vivere male, anche con frequenti strane malattie.

Dovete chiedere ai Sacerdoti di benedire le case, di esorcizzare uno dei tre potenti Sacramentali indicati dalla Chiesa ed è l’acqua. Utilizzatela molto spesso per farvi il segno della Croce e con uno spruzzino gettatela in tutte le stanze e sul letto.

Tutti i Sacerdoti che lottano i diavoli sanno bene che essi fuggono terrorizzati con l’acqua esorcizzata o anche solo benedetta, e i Santi la utilizzavano molto per gli innumerevoli attacchi fisici che subivano.

Una persona delle innumerevoli che seguono i miei consigli, ha superato tanti attacchi dei diavoli con l’uso frequente dell’acqua benedetta. Mi ha scritto che come ringraziamento prega molto per me ogni giorno e oltre la recita della Corona del Santo Rosario per le mie intenzioni, recita tre volte al giorno (la mattina, a metà giornata e la sera), le preghiere che vi ho richiesto per me: 5 Padre Nostro, 5 Ave, 5 Gloria.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Non è Gesù a rifiutare il perdono – 16 Ottobre 2021 0

Non è Gesù a rifiutare il perdono – 16 Ottobre 2021

Sabato 16 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,8-12)

Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’Uomo lo riconoscerà davanti agli Angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli Angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’Uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La sentenza espressa da Gesù è molto forte e afferma in maniera definitiva che c’è un peccato che non sarà mai perdonato, ed è la bestemmia contro lo Spirito Santo. Non si tratta di una bestemmia espressa con le parole, è invece il rifiuto di quanti vivono senza Dio, di negare le evidenti opere di Dio perché rifiutano la Grazia divina.

Nello stravolgimento della Verità del Vangelo, dell’accoglienza di Gesù Figlio di Dio,  nella diffusione di eresie e di dottrine moderniste che ignorano la Rivelazione, consiste la bestemmia imperdonabile contro lo Spirito Santo, perché si nega la fonte stessa del perdono.

I farisei anche dinanzi a miracoli impossibili compiuti da Gesù non volevano accettare né piegarsi dinanzi a fatti di cui tutti erano testimoni: non trovavano altra soluzione che quella di attribuire al demonio l’azione divina di Gesù.

Tale era la durezza del loro cuore che, pur di non credere in Gesù, erano disposti a stravolgere radicalmente quanto avveniva davanti a loro.

La confusione su questa frase di Gesù è grande, appare come una limitazione alla sua misericordia infinita, al desiderio di salvare tutti i peccatori.

Bisogna chiarire due cose con maggiore chiarezza: il peccato della bestemmia può essere perdonato nella Confessione, mentre la bestemmia contro lo Spirito Santo è qualcos’altro, è il rifiuto della Grazia di Dio e non può essere perdonata.

Separiamo la bestemmia come tale dalla chiusura alla Grazia di Dio che è un oltraggio allo Spirito Santo, una bestemmia contro Lui.

«La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata», non otterrà il perdono, non per mancanza di amore o di potenza di Dio (è dogma di Fede che la Chiesa può rimettere tutti i peccati senza alcuna eccezione) ma per la chiusura all’azione di Dio e si disprezza la sua Grazia.

Non è Gesù a rifiutare il perdono, è il peccatore a «detestare» Dio e a rifiutare il suo perdono.

Non si rendono conto della disperazione che si è impadronita di loro anche se conoscono molto bene gli insegnamenti di Gesù, ma il loro intelletto è ottenebrato e la Fede perduta, non hanno più alcun desiderio di chiedere perdono a Gesù e insegnano eresie.

La diffusione di eresie è una forte bestemmia contro lo Spirito Santo, si causano a incalcolabili credenti danni irreversibili!

Non si tratta del classico peccatore come lo intendiamo, che può, senza limiti e alcun ostacolo, convertirsi e cominciare una vita santa.

L’impossibilità di ricevere il perdono per la bestemmia contro lo Spirito Santo riguarda chi attribuisce al diavolo le opere di Gesù o nega gli interventi di Dio nel mondo. Perché non è più interessato a Gesù, a servire la Chiesa, a vivere la sua missione né alla vita di Grazia.

Ogni peccato, per grande che sia, può essere perdonato, perché la misericordia di Dio è infinita; ma per ottenere il perdono divinoè necessario riconoscere il peccato, e credere nel perdono e nella misericordia del Signore, sempre vicino alla nostra vita.

Quindi, la bestemmia contro lo Spirito Santo è quella di coloro che chiudono gli occhi davanti alle opere di Dio, e respingono le sue opere.

Non avranno perdono in eterno neanche quanti hanno perseguitato i Santi. Veri criminali che rifiutavano la presenza di Dio in Loro e attribuivano ai diavoli le Loro sante opere. Sono coloro che hanno tormentato, diffamato e ostacolato con ogni mezzo malvagio tanti Santi, distruggendo la buona reputazione e macchiando di falsità le buone opere.

Padre Pio ebbe inferociti nemici da ogni parte e per lunghissimi anni, ma i più cattivi furono diversi Prelati invidiosi di Lui. È la storia!

Essi consideravano Padre Pio un demonio e attribuivano al demonio tutto quanto di buono veniva compiuto dal grande Santo.

Arriva sempre il tempo della resa dei conti. Ogni cattivo e consapevole persecutore della Chiesa non avrà nulla da festeggiare nell’inferno.

La vita di quanti tradiscono Gesù è impostata su una ininterrotta bestemmia contro lo Spirito Santo e cresce in loro l’ostinazione contro Dio. Non pensano più né si preoccupano del Giudizio del Giudice Divino, Lo tradiscono per qualche anno di gloria umana.

Tanti peccati ripetuti contro la sana dottrina e le cose di Dio incattiviscono sempre più gli impostori, odiano Dio e maledicono la sua Grazia!

Per il potere abbandonano Dio, rifiutano il Vangelo storico e sono noncuranti della loro salvezza eterna e delle anime da salvare, hanno altri interessi e sono opposti a quelli insegnati da Gesù. Come obiettivo mirano a distruggere l’insegnamento della Chiesa Cattolica.

Chi vive in questo stato avversa la Grazia di Dio, la combatte nelle persone oneste, la vuole sradicare dal mondo e allontanare tutti da Gesù Cristo.

Questa è la bestemmia contro lo Spirito Santo e non può essere perdonata, perché il peccatore incancrenito nel Male non vorrà più tornare indietro. Gode addirittura di rimanere nella disperazione perché l’odio verso Dio lo rende folle, lo acceca, lo fa diventare davvero come un demonio.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La «porta dell’inferno» esposta dove vivevano i Papi – 15 Ottobre 2021 0

La «porta dell’inferno» esposta dove vivevano i Papi – 15 Ottobre 2021

Venerdì 15 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,1-7)

Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Una grande Santa nei giorni di Sinodo potrebbe indirizzare i partecipanti a non smarrire la sana dottrina, a non perseverare nel progetto di livellare l’unica Chiesa fondata da Dio con una ordinaria comunità protestante. Il Sinodo è stato preparato nei particolari per partorire novità dottrinali, che vengono giustificate come al solito da situazioni contingenti e urgenti.

Parte della gerarchia si sta apprestando a svelare la vera identità e presto non avranno remore nel professare una nuova fede modernista, che non sarà più in Gesù Cristo, almeno quello del Vangelo. Parleranno in modo strumentale di un nuovo Gesù ma separato dal suo Vangelo, con novità pruriginose e uniformate alle eresie dei protestanti.

Un Sinodo organizzato appositamente per dare una svolta protestante e pubblica alla nuova Chiesa che non è più quella di Gesù Cristo.

Con nuovo umanesimo papa Bergoglio si appresta a glorificare l’uomo e la donna al posto di Dio, già abbiamo visto fin dove hanno osato offendere Dio con le processioni della Pachamama attribuendole culto idolatrico, e spettacoli sacrileghi nei giardini vaticani proprio alla presenza di Bergoglio. Sembra un romanzo, un film di fantascienza ma è tutto reale.

Numerosi cardinali e vescovi sono già d’accordo per l’approvazione dell’ordinazione sacerdotale delle donne. Inoltre, si vuole l’estensione del celibato sacerdotale agli uomini anziani già sposati, inizialmente della zona sudamericana per poi estenderla nel mondo.

La Madre di Dio non venne ordinata Sacerdote da Dio che era suo Figlio, e questo spiega tutto. Il Sinodo ignora la Volontà di Dio.

Riconoscere Gesù come Figlio di Dio non riguarda solamente l’aspetto esteriore o una conoscenza teologica, anche i diavoli conoscono bene il Signore. Oggi ci viene indicata una conoscenza che va oltre la semplice formazione intellettuale, si tratta di una conoscenza sapienziale, del cuore, amorevole, sincera e fedele.

Questa è la vera conoscenza di Gesù e solo seguendo con coerenza la sana dottrina della Chiesa si incontra veramente Lui.

Noi vogliamo sempre incontrare il Signore e restare con Lui ma la grande parte degli italiani ha intrapreso un percorso di adorazione di molti idoli che si oppongono al Dio cristiano. La lontananza da Dio, direi proprio il distacco, si riconosce quando nella Nazione più cattolica e la culla del Cristianesimo si permette di organizzare la mostra «Inferno», addirittura nel luogo più prestigioso, il Quirinale.

Solo dal 1870 questo prestigioso palazzo, che conta 1.200 camere, appartiene allo Stato italiano, ma è stato fatto costruire e ne era proprietaria la Chiesa. Costruito a partire dal 1573, è uno dei più importanti palazzi della capitale, sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico. Alla sua costruzione e decorazione lavorarono insigni maestri dell’arte italiana del tempo.

Il Quirinale si impose, soprattutto a partire dal pontificato di Papa Paolo V Borghese, come residenza stabile dei Papi, e il Quirinale ha ospitato 30 Papi, da Papa Gregorio XIII a Papa Pio IX), in quanto eretto inizialmente come residenza estiva del Romano Pontefice.

Il Quirinale è uno dei luoghi principali in cui si svolge la vita della Repubblica Italiana, ma conserva sempre la sua entità cattolica, tutto all’interno è un richiamo alla spiritualità cristiana. Proprio in questo palazzo, alle Scuderie del Quirinale, oggi si è aperta la mostra dal titolo «Inferno», con l’esposizione della «porta dell’inferno» di Auguste Rodin, in realtà una copia della scultura di questo artista.

Questa scultura è alta quasi 7 metri e larga 4, è un portale monumentale, ricoperto di bassorilievi ispirati all’inferno dantesco. L’opera appare come un trionfo dell’inferno, una piena contrapposizione all’Amore di Gesù espresso nel Vangelo.

La Santa di oggi, Teresa d’Avila, fece l’esperienza di vedere l’inferno da viva e rimase terrorizzata del luogo che accoglie tutti i nemici di Dio.

Nei suoi scritti semplici e chiari troviamo un amore appassionato a Gesù e la spiegazione della vita spirituale che va oltre la pratica abitudinaria delle preghiere distratte, recitate senza amore né interesse per la propria conversione.

Santa Teresa dedicò la sua vita alle cose di Dio e divenne maestra di spiritualità.

La Santa visse in monastero per quasi venti anni una spiritualità tiepida, intenta alle preoccupazioni mondane e desiderosa di incontrare le dame che andavano a trovare le monache per chiacchierare e non per pregare e santificarsi.

Quando comprese che Gesù Crocifisso La chiamava ad una vita interamente dedicata a Lui, abbandonò subito le dissipazioni del monastero ed iniziò la nuova vita in Cristo, compì quella rinascita indicata da Gesù a Nicodemo: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio». 

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La profezia della Beata Emmerick sui due Papi – 14 Ottobre 2021 0

La profezia della Beata Emmerick sui due Papi – 14 Ottobre 2021

Giovedì 14 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,47-54)

Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, Io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ogni epoca ha avuto i suoi scribi e farisei, non lo riconosciamo solo oggi. Essi hanno la caratteristica di acerrimi avversari di Gesù Cristo, propugnatori di teorie umane ancorate ad un passato torbido, uomini dissociati dall’onestà e indifferenti all’esistenza di Dio, ai segni dei tempi.

Al tempo di Gesù, i padri di questa categoria di persone cattive, false e invidiose, gli originali scribi e farisei, estrassero contro il Signore tutto il peggio della loro specie e resero difficilissimo l’impegnativo compito apostolico del Figlio di Dio.

Non riuscendo a fermare i miracoli strepitosi compiuti da Gesù, realizzarono il folle piano di accusarLo ingiustamente e di farLo uccidere. Inconsapevoli che a quella morte fu lo stesso Gesù a consegnarsi per riparare l’antico tradimento al Padre e redimere l’umanità.

Scribi e farisei inventarono accuse perfide ma fu lo stesso Gesù ad offrire una maestosa Verità: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30).

Gesù molto spesso mostrava a scribi e farisei con perfetti ragionamenti le loro ipocrisie, le deviazioni dottrinali della loro mentalità iniqua.

Il dominio dell’èlite mondiale nella Chiesa è evidente… i traditori presto arriveranno a cambiare le parole della Consacrazione della Santa Messa.

Ancora poco tempo e sarà pubblica la decisione presa e firmata anni fa di modificare la Santa Messa. Non sarà più il Sacrificio Eucaristico.

«Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

Numerosi nuovi scribi e farisei sono dentro la Chiesa e non si pongono il dubbio sulle scelte scellerate che stanno compiendo, essi avvertono internamente una forte avversità al sacro, a Dio… Le loro iniziative sono contro Dio.

Ci sono quelli che si spingono a lottare Dio per distruggerne la memoria nell’umanità, altri pur sentendosi avversi a Dio non agiscono. Mi riferisco a quanti fanno parte della Chiesa e al tempo stesso obbediscono al Male!

È opportuno rileggere e meditare con onestà intellettuale le rivelazioni di Gesù alla Beata Caterina Emmerick avvenute duecento anni fa.

https://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm

Qui di seguito leggiamo alcune rivelazioni di Gesù alla Beata.

«Vidi anche il rapporto tra i due papi…Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa.L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città di Roma. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte.

INTERE COMUNITÀ CATTOLICHE ERANO OPPRESSE, ASSEDIATE, CONFINATE E PRIVATE DELLA LORO LIBERTÀ. VIDI MOLTE CHIESE CHE VENIVANO CHIUSE, DAPPERTUTTO GRANDI SOFFERENZE, GUERRE E SPARGIMENTO DI SANGUE. UNA PLEBAGLIA SELVAGGIA E IGNORANTE SI DAVA AD AZIONI VIOLENTE. MA TUTTO CIÒ NON DURÒ A LUNGO». (13 maggio 1820)

«Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando.Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di Essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo».

«VIDI UNA STRANA CHIESA CHE VENIVA COSTRUITA CONTRO OGNI REGOLA…Non c’erano Angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…». (12 settembre 1820)

«Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita a Roma.NON C’ERA NIENTE DI SANTO IN ESSA.Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano Angeli, Santi ed altri cristiani. Ma là nella strana chiesa tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni».

Tutto questo lavoro di distruzione della Chiesa, oggi viene reso possibile a causa del disinteresse spirituale di moltissimi Vescovi, Sacerdoti e Religiosi. Senza la viva pratica della Fede si diventa pagani e senza più il fervore diviene un mestiere quello che compiono nelle funzioni religiosi, mentre le omelie sono buone occasioni per propagare il modernismo che è la negazione del Vangelo predicato da Gesù.

La loro mente non può essere illuminata dallo Spirito Santo e dopo lo spegnimento della Luce di Dio, vivono nelle tenebre e tradiscono Dio.

A voi che leggete e cercate la Verità per non cadere nella disperazione e allontanarvi pericolosamente da Gesù, indico come unica fonte da confrontare il Catechismo della Chiesa del 1992. Trovate ogni spiegazione ai vostri dubbi e la verità su quanto comincerete a sentire di inesatto anche nelle omelie.

Non accogliete le eresie solo perché espresse da un vescovo o dal parroco, andate a leggere ogni riferimento nel Catechismo che fu dono della Santissima Trinità tramite un Santo Papa, un fervente innamorato della Madonna e combattente contro la dottrina protestante: Giovanni Paolo II.

Bisogna conoscere il Bene per decifrare il Male, mancando un modello di riferimento l’inganno guida l’immaginazione e crolla tutto.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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I «guai» lanciati da Gesù a quanti Lo tradiscono – 13 Ottobre 2021 0

I «guai» lanciati da Gesù a quanti Lo tradiscono – 13 Ottobre 2021

Mercoledì 13 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,4246)

Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

«guai» lanciati da Gesù erano rivolti ai farisei che detenevano il controllo della pratica religiosa degli ebrei. Sono «guai» rivolti anche ai dottori della Legge, gli scribi. Questi erano una classe di uomini esperti in tutto ciò che riguardava la trasmissione dei testi e delle tradizioni religiose di Israele.

«Guai» lanciati direttamente alle guide ebraiche che cambiavano le Leggi della Bibbia!

Gesù si trovò contro l’intera struttura religiosa di Israele, non fu semplice la sua missione e in molti passi del Vangelo leggiamo pesanti accuse contro Lui, accuse ridicole, calunniose e ricolme di un odio sprezzante. Nei tre anni Gesù fu quasi infinitamente perseguitato, diffamato e odiato ma non amato. Un assurdità: l’Amore eterno non era amato.

Il Vangelo oggi continua a narrare quanto avvenne nella casa del fariseo che invitò Gesù. Quanto dice Gesù oggi, avvenne in un contesto più selezionato, erano presenti solo farisei titolati e gli scribi, che si mostrarono neutrali nella circostanza, lo deduco dalla replica risentita di uno di loro: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi».

La lagnanza del dottore della Legge, che voleva manifestare una forma di dissociazione dai comportamenti dei farisei, non ingannò Gesù, Egli non poteva tacere anche in quella circostanza la deriva morale e poi religiosa soprattutto di questa casta che dirigeva e controllava la religiosità degli ebrei.

Lo stesso atteggiamento avviene oggi in una porzione di Chiesa avversa a Gesù storico, vengono seguiti scritti di teologi inventori di teorie opposte al vero Magistero, e questo produce un costante allontanamento dai Sacramenti e dalla sana dottrina tradizionale.

Sui mezzi di comunicazione si è molto parlato dell’ex Sostituto della Segreteria di Stato cardinale Becciu, accusato dalla Gendarmeria vaticana. Se lui che era uno dei più potenti in Vaticano e ricopriva incarichi pregevoli è caduto rovinosamente, cosa non possono commettere di grave quanti ricoprono incarichi minori, come monsignori, esorcisti e generali di Ordini religiosi? Infatti, si moltiplicano gli scandali di tanti autorevoli personaggi della Chiesa.

Negli ultimi decenni un po’ di esorcisti sono stati rimossi dai loro Vescovi per condotte immorali, fanatismo, palpeggiamenti alle donne, delirio profetico. Un esorcista cappuccino è stato arrestato e condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale.

Di contro, ci sono stati in passato esorcisti molto spirituali, dediti alla preghiera, premurosi con le persone disturbate dal Male e tutti questi esorcisti erano contemplativi, più che cercare popolarità, agivano nel silenzio, pregavano costantemente il Rosario e adoravano l’Eucaristia.

Ogni Sacerdote è credibile non tanto per la simpatia o l’amicizia che il laico instaura, ma per la sua piena fedeltà al vero Magistero della Chiesa, il suo rinnegamento come uomo, la sua preghiera costante, le sue penitenze che producono grandi frutti di conversione e ottengono Grazie speciali a quanti chiedono aiuti.

La Verità non dipende dal ruolo che svolge il predicatore o da chi fa catechesi sui social, può anche ricoprire ruoli autorevoli, egli è veritiero quando non ci mette nulla di suo nelle cose di Dio, non mescola falsità per fare un minestrone.

I LAICI CHE NON CONOSCONO LA BIBBIA, IL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA E LE LEGGI CANONICHE DELLA CHIESA, ACCOLGONO TUTTO QUELLO CHE ASCOLTANO, VERITÀ E FALSITÀ, POI CI COSTRUISCONO LE LORO OPINIONI E LA CONFUSIONE ESPLODE. COSÌ PERDONO IL CONTATTO CON GESÙ CRISTO.

La crisi che ha colpito inesorabilmente la Chiesa ha prodotto una sostanziale perdita di fiducia, e quanto disse Gesù al dottore della Legge che si riteneva offeso, si può applicare a quanti predicano il Signore ma Lo hanno abbandonato con il cuore e non Lo adorano più:«Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Il Male che penetra nel cuore di qualsiasi persona è possibile per l’assenso della persona, un assenso che dimostra la perduta spiritualità, la Fede.

Il Sacerdote e il Prelato non possono considerarsi puri e corretti se non seguono con piena dedizione il vero Magistero della Chiesa.

Le piccole insinuazioni sono apripista a discussioni irrazionali e facilitano il trionfo dell’errore, con l’annullamento del Catechismo.

Gesù ieri ci ha detto che non valgono nulla i precetti solo esteriori e voluti dagli uomini, la Fede non è qualcosa che si cuce addosso secondo la propria convenienza. Gli errori umani seguono i pensieri coltivati dalla condizione spirituale, e se non si segue fedelmente Gesù si lavora inutilmente nella Vigna del Signore.

Gesù nel Vangelo è molto severo con scribi e farisei che fuorviavano la religiosità del popolo, introducendo nuove usanze e rituali.

«Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

Tutte le dottrine spirituali opposte al Vangelo sono riempite di inganni, ne patiscono gravi conseguenze un po’ tutti e il popolo di Dio si perde.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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L’equilibrio si trova e conserva con la preghiera – 12 Ottobre 2021 0

L’equilibrio si trova e conserva con la preghiera – 12 Ottobre 2021

Martedì 12 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc11,3741)

Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo Lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

In duemila anni di storia, la Chiesa ha avuto al suo interno tanti teologi, cardinali e vescovi che hanno inventato dottrine eretiche, affermazioni contrarie al Vangelo storico fino a staccarsi dall’unica Chiesa.

Le tesi contro il Vangelo sono la loro rovina eterna, ma gli autori colmi di superbia e accecati, non ammettono mai di essersi sbagliati, anche perché quasi tutti vivono già qui nell’abisso della loro disperazione.

Ancora peggio quando sono i laici ad agire senza discernimento e sono seguaci di interpretazioni soggettive del Vangelo. Interpretano il Vangelo secondo l’emotività del momento, cercano le proprie convenienze, traggono conclusioni avventate con il conseguente smarrimento, e molto spesso non se ne accorgono.

Sono i peccati ripetuti e non confessati a far sprofondare sempre giù nell’abisso della perversione e della confusione mentale, esistenziale.

Le più grandi eresie cristiane sono venute da personaggi che pubblicamente testimoniavano di conoscere Gesù, come per esempio Lutero. Era un sacerdote cattolico, agostiniano, predicava il Vangelo e le opere di Gesù, ma ha dimostrato nei fatti che la sua conoscenza era falsata, esteriore, interessata.

Noi non dobbiamo fermarci ad una parziale conoscenza di Gesù, prendendo dal Vangelo quello che piace e ignorando il resto!

Per conoscere se stiamo seguendo veramente il Signore, oppure siamo ancora indecisi e dobbiamo fare di più, oppure si è lontani da Lui e non si riesce a vivere la sua Parola, leggiamo cosa scriveva San Paolo ai Galati.

«Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note:fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere.

Circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece èamore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge.

Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri» (5,16-26).

La pace interiore è una conquista che si ottiene compiendo il cammino spirituale della Divina Volontà. Deve essere presente ed alimentato il vivo desiderio di obbedire alle parole di Gesù insegnate nel Vangelo.

La pace interiore rilascia alla persona una piacevole sensazione di benessere, ma c’è qualcos’altro da dire e riguarda la capacità di liberarsi da emozioni e sentimenti negativi, per dare spazio esclusivo a pensieri di quiete, alla leggerezza, alla convinzione di trovarsi davvero nel Cuore di Gesù.

La pace interiore è un dono di Dio.

Tanti «maestri» atei, anticlericali, orientali, buddisti, ecc., insegnano pratiche inventate da loro o prese da filosofie orientali, e alla fine dei corsi quanti partecipano diventano peggiori di prima, con seri problemi psichici.

Un frate psichiatra teneva corsi e incontrava molte donne, utilizzava metodi orientali, buddisti. Tutte le donne si sono allontanate dalla Fede, le loro condizioni psichiche sono peggiorate e alcune lo hanno pure denunciato per violenze sessuali.

L’equilibrio si trova e conserva con la preghiera, solo pregando si coltiva la Fede e si accresce.

Siamo chiamati a pregare bene, dobbiamo prima scoprire l’importanza della preghiera. Io ricordo a Gesù tutti voi e cerco di convincerLo ad accontentare le vostre intenzioni, a donarvi tutto quello che di buono vi serve e chiedete.

Mi arrivano ogni giorno numerose testimonianze di persone che mi ringraziano per avere ricevuto Grazie o per i miglioramenti delle malattie, anche di persone guarite da mali complicati. Gesù è grande e meraviglioso.

Io solo prego tante ore al giorno perché Gesù e la Madonna mi hanno invitato ad aiutarLi a salvare le anime prendendo su di me i loro peccati. Io ho accettato il 22 agosto 1995 e in seguito ho conosciuto tantissime sofferenze, prove, malattie, complotti, persecuzioni e diffamazioni. Per amore della salvezza delle anime.

Quando si risponde con un totale «Sì» alla Divina Volontà, Gesù vuole rivivere la sua vita nella persona scelta, quindi si patiscono le sofferenze vissute da Lui duemila anni fa.

Vi sono sempre vicino e desidero il Bene per ognuno di voi.

Pregate sempre per me, chi mi vuole stare vicino ed aiutarmi in questa opera che Gesù e la Madonna mi hanno posto sulla spalla destra, reciti

5 Pater

5 Ave

5 Gloria

per le mie intenzioni ogni giorno, dopo avere recitato il Rosario o in altri momenti.

In questo modo resteremo sempre uniti e le mie preghiere per voi saranno incessanti.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù ci dà continui segni e molti non li vedono – 11 Ottobre 2021 0

Gesù ci dà continui segni e molti non li vedono – 11 Ottobre 2021

Lunedì 11 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,2932)

Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’Uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

I segni dei tempi sono abbastanza evidenti e per inquadrarli e valutarli con obiettiva intelligenza, non basta possedere questa o essere fornito di un’istruzione elevata. Occorre la sapienza cristiana presente dove c’è la retta intenzione. L’integrità morale si raggiunge con l’aiuto della Grazia di Dio.

È sufficiente un colpo d’occhio o una accennata conoscenza di una persona o di altri elementi sociali per intuire ogni loro finalità e scoprire dove c’è il Bene e dove il Male. I segni che arrivano dal Male sono molto velati, i diavoli sono protagonisti di un occultamento strabiliante e tutti i più deboli ne rimangono soggiogati, attratti e quasi sempre ne diventano seguaci.

Anche nella politica, anzi, soprattutto nella politica degli ultimi anni ci sono stati interventi invisibili e micidiali di forze preternaturali malefiche che hanno la capacità di soggiogare e guidare nel Male quanti non hanno la protezione di Dio.

A tanti politici delle due Camere di Roma, i diavoli trasmettono il loro spirito perfido e disumano, nemico del Bene, e li rendono obbedienti a qualsiasi complotto pur di mantenere la carica; ispirano vere sciagure tanto che questi politici presentano iniziative che sono la rovina degli italiani, come iniziative buone e a favore del popolo…

I diavoli sono molto potenti in quanti non pregano Gesù, così fanno favorire l’immigrazione a discapito degli italiani, l’eutanasia, il gender diffuso nelle scuole, l’aborto, il divorzio, le tasse elevate, il rinvio di aiuti economici, l’eliminazione del contante fino a determinare l’obbligo del microchip ed imporre il vaccino a tutti.

«Questa generazione è una generazione malvagia», diceva Gesù alle folle che si accalcavano. Lo ripete oggi in modo energico.

La cattiveria è una gramigna infestante e se non si abbatte periodicamente, trasforma inevitabilmente in persone senza cuore, impegnate a realizzare disegni malefici, quasi sempre dannosi per molti altri, anche per miliardi di persone.

I segni che arrivano da Dio non riguardano esclusivamente il sacro, ognuno nella sua vita può sicuramente scorgere la presenza di Dio, ovviamente se Lo invoca e libera il suo cuore dagli affetti materiali per disporsi ad accogliere l’intervento divino.

Negli ultimi decenni i segni di Dio si sono moltiplicati, soprattutto ha inviato nel mondo con maggiore frequenza la Vergine Immacolata per far sapere all’umanità i gravissimi pericoli che sta correndo questa generazione. La Madonna ha parlato ripetutamente per invitare tutti i peccatori del mondo a cercare Gesù e a seguire il suo Vangelo storico.

Duemila anni fa erano in migliaia ad ascoltare Gesù e volevano sentire parole convenienti, insegnamenti attuabili con facilità, soprattutto cercavano i miracoli e anche pane e pesci da mangiare. Molti non cercavano il Signore sospinti da un’altra fame, quella di Dio, spirituale e interiore.

Sono molto esigenti le parole espresse oggi da Gesù, indica la sua generazione come malvagia e perduta nei peccati, che cerca il segno di una sopravvivenza che conosce come ingannevole. Ma chi è capace e lucido nel riconoscere le proprie miserie se non ha lo Spirito di Dio?

Si deve partire dalla conoscenza di sé per entrare nel cammino spirituale e seguire senza illusione la Via tracciata dal Signore.

Non c’è un cammino di Fede diverso da quello indicato da Gesù nel Vangelo e la richiesta di segni molte volte è il sintomo di chi ancora non si è abbandonato completamente. Chiedere dei segni senza Fede alle volte è uguale a un atto magico, invece è la fiducia in Dio a far camminare nella sua Volontà anche quando tutto appare oscuro e difficile.

La resa di sé davanti all’Onnipotenza di Dio è il vero segno che noi dobbiamo mostrare a Lui.

Gesù molto spesso si rende presente anche con dei segni, ed è libero di manifestarli secondo criteri che l’uomo non immagina.

Gesù non delude mai e fa avvertire la sua Pace a quanti hanno fiducia in Lui e lottano contro la malattia o si trovano nella sofferenza.

Sono segni le Grazie che si ricevono dopo molte preghiere, come sono segni tante risposte che arrivano dal Cielo in modo inaspettato. Sono segni i consigli precisi e secondo la Volontà di Dio che dà il Padre spirituale.

Nel Vangelo Gesù cita Giona per mostrare che la richiesta dei segni di quanti Lo ascoltavano, ostacolava l’accoglienza della sua Parola. Mettere in pratica le parole di Gesù richiede un atto di Fede, una fiducia serena e coraggiosa in Lui.

Giona venne chiamato a predicare la conversione dei grandi peccatori di Nìnive e all’inizio era recalcitrante, poi comprese che il rifiuto della Volontà di Dio gli avrebbe causato tante altre sventure. Doveva scegliere tra l’osservanza della Volontà di Dio anche se esigente, oppure disubbidire e cadere in balìa del Male.

Giona scelse il Bene, riuscì a convincere i peccatori di Nìnive e a portarli alla conversione.

Gesù ci vuole dire che non sono i segni ad alimentare la nostra Fede ma la fiducia in Dio, la certezza che Dio c’è sempre ed è un Padre amabile.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Il vero cammino di Fede è la «conversione continua» – 10 Ottobre 2021 0

Il vero cammino di Fede è la «conversione continua» – 10 Ottobre 2021

Domenica 19 ottobre 2021

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 10,17-30)

Vendi quello che hai e seguimi.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a Lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i Comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel Regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com’è difficile entrare nel Regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno di Dio». Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio». Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del Vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La sorpresa iniziale è la corsa del giovane ricco verso Gesù, ha una premura ansiosa di ricevere una risposta dal Maestro. L’agitazione e la corsa non annunciano nel giovane una condizione spirituale serena, ma non è questo il problema, si può infatti iniziare il cammino spirituale nelle peggiori condizioni interiori e diventare nel tempo un cristiano pieno di Fede.

Il giovane aveva tanta inquietudine quanto erano le sue ricchezze, arrecando alla sua esistenza un disordine che non gli dava pace.

Non ci fuorvia il suo impegno nell’osservare i Comandamenti, egli è ricco soprattutto di sé, delle sue paure sul futuro. La solida certezza sono le ricchezze, non ha pace e cerca di capire come sarà possibile conquistare la vita eterna. Lo chiese a Gesù dopo essersi inginocchiato.

Il dialogo tra Gesù e il giovane ricco apre tanti interrogativi sulla consistenza della vera Fede e della docilità alla Legge di Dio. L’equivoco spirituale è presente anche nei cristiani che si sforzano di osservare i Comandamenti ma senza amore.

Svariate ragioni portano diversi cristiani ad impegnarsi solo esteriormente nel cammino spirituale e non considerano che sono lontani dalla vera Fede.

Il giovane ricco ha mostrato esteriormente una intensa ricerca della verità, si è messo in ginocchio e ha risposto con veemenza alla domanda di Gesù sull’osservanza dei Comandamenti: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».

Come notiamo, l’osservanza dei Comandamenti non ha prodotto una grande Fede, non c’era una vera spiritualità nel giovane. Doveva costruirla.

Ai Comandamenti indicati dal Signore, il giovane rispose che li osservava: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Ci sono altri Comandamenti e i principi morali che impegnano seriamente le persone che non si lasciano più guidare dall’istinto.

Tra i principi morali ricordo l’onestà, l’amore verso tutti, il perdono, il rispetto per la vita, l’autocontrollo, la benignità, la generosità, l’amicizia, la responsabilità, il rispetto di sé, ecc.

Il cristiano accorto nel controllarsi e lucido nel guardare lontano, riesce a seguire i valori morali ed è capace di sacrificare un piacere immediato al fine ultimo di perseguire la felicità. Più è elevato il livello della nostra conoscenza spirituale, maggiori saranno i nostri valori morali.

Le parole di Gesù e San Paolo ci illuminano. «Ama il prossimo tuo come te stesso» (Mc 12,31). «Non rendete a nessuno male per male» (Rom 12,17).

I principi morali o etici sono molto importanti, sono i valori a guidare la vita di ognuno, a far compiere o meno determinati comportamenti, a dare le corrette priorità nella vita, a far stringere legami e a far diventare un genitore la migliore guida morale dei figli.

Oggi i valori morali sono in declino, le Chiese sono inoltre vuote e questi motivi sono legati.

Il valore morale è il principio ideale in base al quale l’individuo o la collettività regolano la scelta del proprio comportamento. L’individuo e la collettività si formano secondo i modelli di riferimento. Oggi non sono più i genitori i veri formatori della gioventù, è la matrigna televisione che instilla pacatamente ogni genere di depravazione nei bambini e nei giovani.

Alcuni decenni fa esistevano gli oratori nelle parrocchie e quasi tutti i giovani li frequentavano, respiravano il sacro e la loro formazione era pervasa dallo spirito religioso. Non c’erano i social media, così come oggi non c’è più il desiderio di creare oratori e dedicare parte del pomeriggio alla formazione dei giovani, oltre che alla cura delle anime.

Le ultime due generazioni sono le più dannose per l’umanità. Tra i cristiani si sta perdendo anche quell’agitazione scrupolosa del giovane ricco del Vangelo, si procede verso il fondo e solo la Fede dei forti non permetterà la dissoluzione della Chiesa.

Gesù lo ha detto e lo riporta San Matteo: «… a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati» (24,22).

Dopo la risposta di Gesù, il giovane andò via insoddisfatto, non raccolse l’invito di Gesù e rimase solo, neanche il denaro riusciva a soddisfarlo. Come lui, sono molti oggi a riporre nel denaro sicurezze e superiorità, confidano perdutamente nel denaro l’esistenza ma non appena arriva una malattia crolla ogni immaginaria convinzione.

Questo giovane può rappresentare tutti quelli che corrono nella vita, hanno fretta di vivere e si inginocchiano ai falsi idoli. Sono anche persone che osservano in parte i Comandamenti e le imprudenze commesse dai cristiani nascono dalla mancata conoscenza di Gesù Cristo.

NON BASTA CREDERE, OCCORRE VERAMENTE AMARE DIO, DEDICARE DEL TEMPO OGNI GIORNO ALLA PREGHIERA.

Dobbiamo capire che la Volontà di Gesù capovolge la vita di quanti Lo seguono senza vero amore. Adorare Lui significa tralasciare tutto per metterLo al centro, ed insieme a Lui si vive davvero nella vera ricchezza spirituale apportatrice di gioia interiore, pace, armonia, bontà, verità, buoni pensieri, buoni propositi giornalieri, onestà.

La sicurezza non sta nell’accumulo di denaro, e se si possiede molto denaro, il cristiano deve aiutare chi è povero, deve compiere opere buone.

Non basta osservare i cinque Comandamenti e il precetto indicati da Gesù al giovane, c’è una spiritualità da costruire con i valori morali.

Chi segue Gesù deve praticare anche un impegno cristiano, questo non consiste solo nel fare qualche attività in Parrocchia o nel fare parte di qualche gruppo, o nel volontariato. Non basta essere brave persone per considerarsi giustificati, non basta fare qualcosa in più.

La vita cristiana non può essere come quella di tutti gli altri con qualche impegno in più, si tratta di vivere ogni cosa in modo nuovo, secondo la logica del Vangelo. È un cammino di «conversione continua», questo è il vero cammino di Fede, il cambiamento nel modo di concepire e di vivere la vita e le cose normali della vita. C’è da imparare pian piano a vivere le cose con verità.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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La Madonna è la perfetta Obbediente a Dio – 9 Ottobre 2021 0

La Madonna è la perfetta Obbediente a Dio – 9 Ottobre 2021

Sabato 9 ottobre 2021

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,2728)

Beato il grembo che ti ha portato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma Egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Più volte ho spiegato che la precisazione di Gesù sull’importanza di compiere innanzitutto la Volontà di Dio, non svalutava il ruolo di sua Madre né la considerava al pari dei presenti, o di quanti Lo ossequiavano e benedicevano la Donna che Lo aveva partorito, anche se in quella zona non La conoscevano.

Gesù ha esaltato sua Madre ma i presenti non compresero la finezza della sua risposta, proprio per la mancata conoscenza della Donna perfetta che aveva portato nel suo grembo il Figlio eterno di Dio, la Parola eterna e osservava con una obbedienza del tutto singolare la Volontà di Dio.

Il mistero dell’Incarnazione di Dio è grande, tutti i misteri della nostra Fede sono meravigliosi e richiedono l’obbedienza alla Parola che si è rivelata. Il Figlio di Dio che rimane nel grembo Immacolato di una Vergine quindicenne per nove mesi e si manifesta come Uomo nella Carne ricevuta ovviamente dalla Madre Santissima, è un mistero che attira come una calamita e si viene invitati ad approfondirlo di più per amare meglio Gesù e la Madonna.

Quando Gesù chiamava beati quelli che osservavano la sua Parola, il riferimento principale era sua Madre, l’Unica Obbediente, ma per evidenziare che Dio ama tutti e desidera la vera osservanza da tutti, riferendosi ai presenti, indicava beati quelli che osservavano la Sacra Scrittura.

Gesù espresse questa precisazione parlando alla folla come in tante altre occasioni. In quel momento Egli omaggiava innanzitutto sua Madre e il complimento della donna sconosciuta hanno toccato nel più profondo il suo Cuore, pensando alla straordinaria Madre, la Donna impreziosita dei tesori infiniti di Dio e ricolma come mai nessuno lo sarà mai, dell’Amore di Dio, tanto che era la Madre dell’Amore.

Gesù solo in sua Madre trovava quanto desiderava per l’umanità, solo in Lei trovava la perfetta docilità, assente da millenni nel popolo di Israele.

Il giorno dell’episodio del Vangelo cominciò a compiersi il Magnificat: «Tutte le generazioni mi chiameranno Beata». Era stata una donna con la fresca spontaneità popolana, ad avere dato inizio a una lode che non terminerà mai per l’eternità. «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».

Nella risposta di Gesù non troviamo una severa correzione verso la sconosciuta che si era complimentata per sua Madre, c’era il dolce ricordo di Colei che già era associata alla sua missione di Redentore e Lo accompagnava con un Amore Immacolato, ma Lei era la Donna contemplativa e rimaneva nella casa di Nazareth a sostenere con le ininterrotte preghiere l’apostolato del Figlio.

In Lei c’era la piena condivisione di tutto con il Figlio, passato, presente e futuro.

La risposta di Gesù alla donna del popolo è rivolta ad ognuno di noi: beato in questa terra è chi ascolta e osserva i suoi insegnamenti!

Già dall’ascolto ogni cristiano mostra la sua adesione alle parole del Vangelo, e ci sono molti modi di prestare attenzione a quanto si ascolta. Qui si inserisce molto bene la parabola del seminatore, infatti dipende da noi diventare terreno buono senza spine né sassi.

L’attenzione che si presta alla Parola di Dio durante la Santa Messa non sempre è interessata e il cristiano spesso non assimila nulla, ma così non decide mai di migliorare la sua vita. Quando è assente l’interesse non ci potrà essere l’osservanza degli insegnamenti di Gesù.

Il cristiano tiepido non comprende che la Parola biblica è vera vita, è Dio che parla all’assemblea, è il Creatore che ci ricorda la vita eterna.

Tutti noi siamo chiamati a suscitare l’interesse verso il Vangelo, innanzitutto con lo studio personale del Vangelo, poi rivolgendoci alle persone smarrite nel mondo e distratte dai falsi idoli. Nessuno è escluso, non possiamo considerare dannati neanche i criminali e la certezza della potenza della preghiera deve indurci a pregare ogni giorno per la salvezza dei peccatori.

Con la Grazia di Dio tutto diventa possibile, e se il mondo si trova in questa agonia a causa di miliardi e miliardi di peccati gravissimi contro Dio commessi ogni giorno, che fanno intravedere l’arrivo di un diluvio più devastatore del tempo di Noè, la causa principale sta nel tradimento di Dio, la perdita e la mancanza di preghiera anche nei luoghi sacri.

Non possiamo fare un calcolo, sono però poche in Italia le Chiese che rimangono aperte tutto il giorno e molti parroci non pensano più a Dio.

La potenza del Male avanza inesorabile e in molti c’è rassegnazione, si sono lasciati andare alla perdizione per la mancanza o la perdita della Fede in Gesù Cristo. Il Male non potrà mai prevalere sul Bene, è illogico e da ottusi pensarlo. Per qualche tempo appare come vincente, ma è solo un soffio, tra poco saranno tutti disintegrati, smembrati dalla loro stessa cattiveria!

Chi si abbatte e non prega fa vincere i diavoli, mentre la piena fiducia in Gesù e Maria, la piena speranza dei Loro continui interventi, paralizza e poi distrugge i diavoli.

Gesù ci indica sua Madre per non sbagliare percorso e nutrire una devozione fondata sulla certezza che la Madonna vigila su di noi e ci protegge.

Senza la guida della Madonna non si incontra Gesù Figlio di Dio, e in questo mese, seguendo la Tradizione della Chiesa, ci avviciniamo con maggiore amore alla Santa Vergine con la recita giornaliera del Santo Rosario.

Preghiamo molto ogni giorno per la Santa Chiesa e per l’Italia, la nostra amata Patria.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it