La piccola via piena di amore di Santa Teresina – 1 Ottobre 2021

Venerdì 1 ottobre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

Santa Teresa di Gesù Bambino

+ VANGELO (Lc 10,1316)

Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La festa liturgica di questa giovane Santa ci presenta un modello straordinario vissuto con impegno e amabilità in modo molto ordinario. Esteriormente non lasciava intravedere pressoché nulla della profonda spiritualità che portava nell’anima.

Ella si preoccupava esclusivamente delle cose di Dio e per questo diventava sempre più spirituale. Nel giorno della sua canonizzazione nella Basilica di San Pietro avvenuta il 17 maggio 1925, Padre Pio disse ad alcuni amici: «È una grande Santa».

Il motivo della grandezza di Santa Teresina, morta a 24 anni, si trova nella determinata capacità di vivere la piccolezza evangelica, di non preoccuparsi delle cose materiali non essenziali. Il modo contrario di come visse Santa Teresina è una vita irrequieta e incoerente, con la facile pratica di quanto si oppone alle virtù.

La novità della spiritualità di Santa Teresina, chiamata anche teologia della «piccola via», dell’infanzia spirituale, ha ispirato numerosi credenti. Santa Teresina propone di ricercare la santità, non solo nelle grandi azioni, soprattutto negli atti quotidiani anche i più insignificanti, a condizione di compierli per amore di Dio.

Questa spiritualità è diventata quasi assente in questa società, non è vissuta dai personaggi pubblici che emarginano Dio e si lasciano dominare dal Male.

Oggi quelli che comandano parlano anche troppo e sono troppe le bugie che pronunciano, la loro osservazione è focalizzata sui vantaggi personali per assicurarsi il futuro che ingannevolmente immaginano di mille anni, senza riuscire a considerare che presto verrà un leggero soffio di Dio e sconvolgerà tutto.

Dio Padre è infinitamente amorevole, pieno di bontà e paziente, ma dopo incalcolabili richiami che durano da alcuni secoli e con tutta l’immoralità presente nel mondo, agirà come faceva nell’Antico testamento per riportare il vero ordine soprannaturale in questo unico pianeta abitato da esseri viventi.

Il mondo non potrà mai ravvedersi e ritornare a Dio senza un potente intervento di Dio. È troppa la falsità, troppo l’egoismo che domina tanti, la doppiezza e l’ambiguità di molti personaggi famosi suscita stupore, delusione, avvilimento e anche una risata amara.

La loro verità è un inno alla menzogna.

Molti e sono soprattutto i senza Dio, sanno di ingannare e non se ne curano per la convinzione distorta e malata di essere veramente nella verità. Quale verità?

È un problema di coscienza vuota, di un agire impostore e del marchio che loro già hanno impresso sul viso e si chiama falsità.

Tanti che esercitano un’autorità hanno sepolto la semplicità, che indica purezza e regolatezza, in essi non c’è traccia di moralità, limpidezza e rettitudine, sono avversi a quanto impedisce la conservazione dei loro privilegi.

Tutto in loro è studiato con sistematicità e la loro ambizione non conosce impedimenti.

Tutti loro sono in piena opposizione alla spiritualità che oggi ci presenta Santa Teresina.

Ella amò in silenzio anche le monache che la perseguitavano.

Santa Teresina scoprì in una Lettera di San Paolo l’importanza della carità, intesa come amore, bontà, altruismo. Si propose di vivere seguendo gli insegnamenti di Gesù che portano esclusivamente ad amare tutti, con sincerità e senza falsità, né doppiezza.

In questo amore che si sviluppava in Lei, si trovava bene e viveva nella gioia nonostante tante sofferenze, con l’amore riusciva a superava le ripetute e dolorose prove.

Santa Teresina fu provata dalle malattie e la vita religiosa durata meno di dieci anni, fu molto dolorosa per una ragazzina che riuscì ad ottenere il permesso dal Papa ed entrare in anticipo in monastero. Anche se la foto che conosciamo La immortala sorridente, le prove e i conflitti interiori che visse furono incalcolabili e durissimi.

Non si diventa migliori senza queste lotte spirituali, senza gli sforzi personali.

La vita è un combattimento invisibile ma reale, soprattutto contro il proprio Io, poi contro i diavoli instancabili e infine contro quelli che non ci amano e ci tormentano con le persecuzioni, le cattiverie, le diffamazioni, l’invidia per ciò che siamo o abbiamo.

I giusti soffrono come tutti e alle volte anche per le cattiverie altrui, ma non tutti quelli che soffrono sono giusti.

Nelle sofferenze e nelle malattie si riconosce la bontà dei buoni cristiani e non ricambiano mai il Male ricevuto dai cattivi. Chi ama sorride sempre, la sua vita è sempre piena di gioia!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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