I «guai» lanciati da Gesù a quanti Lo tradiscono – 13 Ottobre 2021

Mercoledì 13 ottobre 2021

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,4246)

Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

«guai» lanciati da Gesù erano rivolti ai farisei che detenevano il controllo della pratica religiosa degli ebrei. Sono «guai» rivolti anche ai dottori della Legge, gli scribi. Questi erano una classe di uomini esperti in tutto ciò che riguardava la trasmissione dei testi e delle tradizioni religiose di Israele.

«Guai» lanciati direttamente alle guide ebraiche che cambiavano le Leggi della Bibbia!

Gesù si trovò contro l’intera struttura religiosa di Israele, non fu semplice la sua missione e in molti passi del Vangelo leggiamo pesanti accuse contro Lui, accuse ridicole, calunniose e ricolme di un odio sprezzante. Nei tre anni Gesù fu quasi infinitamente perseguitato, diffamato e odiato ma non amato. Un assurdità: l’Amore eterno non era amato.

Il Vangelo oggi continua a narrare quanto avvenne nella casa del fariseo che invitò Gesù. Quanto dice Gesù oggi, avvenne in un contesto più selezionato, erano presenti solo farisei titolati e gli scribi, che si mostrarono neutrali nella circostanza, lo deduco dalla replica risentita di uno di loro: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi».

La lagnanza del dottore della Legge, che voleva manifestare una forma di dissociazione dai comportamenti dei farisei, non ingannò Gesù, Egli non poteva tacere anche in quella circostanza la deriva morale e poi religiosa soprattutto di questa casta che dirigeva e controllava la religiosità degli ebrei.

Lo stesso atteggiamento avviene oggi in una porzione di Chiesa avversa a Gesù storico, vengono seguiti scritti di teologi inventori di teorie opposte al vero Magistero, e questo produce un costante allontanamento dai Sacramenti e dalla sana dottrina tradizionale.

Sui mezzi di comunicazione si è molto parlato dell’ex Sostituto della Segreteria di Stato cardinale Becciu, accusato dalla Gendarmeria vaticana. Se lui che era uno dei più potenti in Vaticano e ricopriva incarichi pregevoli è caduto rovinosamente, cosa non possono commettere di grave quanti ricoprono incarichi minori, come monsignori, esorcisti e generali di Ordini religiosi? Infatti, si moltiplicano gli scandali di tanti autorevoli personaggi della Chiesa.

Negli ultimi decenni un po’ di esorcisti sono stati rimossi dai loro Vescovi per condotte immorali, fanatismo, palpeggiamenti alle donne, delirio profetico. Un esorcista cappuccino è stato arrestato e condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale.

Di contro, ci sono stati in passato esorcisti molto spirituali, dediti alla preghiera, premurosi con le persone disturbate dal Male e tutti questi esorcisti erano contemplativi, più che cercare popolarità, agivano nel silenzio, pregavano costantemente il Rosario e adoravano l’Eucaristia.

Ogni Sacerdote è credibile non tanto per la simpatia o l’amicizia che il laico instaura, ma per la sua piena fedeltà al vero Magistero della Chiesa, il suo rinnegamento come uomo, la sua preghiera costante, le sue penitenze che producono grandi frutti di conversione e ottengono Grazie speciali a quanti chiedono aiuti.

La Verità non dipende dal ruolo che svolge il predicatore o da chi fa catechesi sui social, può anche ricoprire ruoli autorevoli, egli è veritiero quando non ci mette nulla di suo nelle cose di Dio, non mescola falsità per fare un minestrone.

I LAICI CHE NON CONOSCONO LA BIBBIA, IL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA E LE LEGGI CANONICHE DELLA CHIESA, ACCOLGONO TUTTO QUELLO CHE ASCOLTANO, VERITÀ E FALSITÀ, POI CI COSTRUISCONO LE LORO OPINIONI E LA CONFUSIONE ESPLODE. COSÌ PERDONO IL CONTATTO CON GESÙ CRISTO.

La crisi che ha colpito inesorabilmente la Chiesa ha prodotto una sostanziale perdita di fiducia, e quanto disse Gesù al dottore della Legge che si riteneva offeso, si può applicare a quanti predicano il Signore ma Lo hanno abbandonato con il cuore e non Lo adorano più:«Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Il Male che penetra nel cuore di qualsiasi persona è possibile per l’assenso della persona, un assenso che dimostra la perduta spiritualità, la Fede.

Il Sacerdote e il Prelato non possono considerarsi puri e corretti se non seguono con piena dedizione il vero Magistero della Chiesa.

Le piccole insinuazioni sono apripista a discussioni irrazionali e facilitano il trionfo dell’errore, con l’annullamento del Catechismo.

Gesù ieri ci ha detto che non valgono nulla i precetti solo esteriori e voluti dagli uomini, la Fede non è qualcosa che si cuce addosso secondo la propria convenienza. Gli errori umani seguono i pensieri coltivati dalla condizione spirituale, e se non si segue fedelmente Gesù si lavora inutilmente nella Vigna del Signore.

Gesù nel Vangelo è molto severo con scribi e farisei che fuorviavano la religiosità del popolo, introducendo nuove usanze e rituali.

«Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

Tutte le dottrine spirituali opposte al Vangelo sono riempite di inganni, ne patiscono gravi conseguenze un po’ tutti e il popolo di Dio si perde.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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