Gesù affida molto ai suoi Sacerdoti – 20 Ottobre 2021

Mercoledì 20 ottobre 2021

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,3948)

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Molti insegnamenti di Gesù non vengono considerati con l’attenzione che meritano, anzi si escludono quelli più fastidiosi e si mitigano altri, con sospetta prontezza.

Si è creata nella Chiesa una frattura pericolosa anche se al momento è solo accennata, c’è una divisione che non viene mai da Dio, la divisione è opera del diavolo, dal verbo greco «diabàllo» è frantumare, separare, calunniare, dividere.

Personalizzare il Vangelo è un atto privo di Fede, un’opera subdola che fa perdere la comunione con Gesù, si rifiuta la sua Volontà.

Le opposte posizioni dottrinali nella Chiesa che vedono schierati diversi gruppi, indeboliscono la Chiesa, le fanno perdere le finalità volute da Gesù e che vengono praticate dalla minima parte dei cattolici, quanti posseggono la vera Fede e seguono con docilità gli impulsi della Grazia.

Le ultime frasi del Vangelo di oggi sono avvertimenti molto seri, decisivi per utilizzare correttamente i suoi doni e per la salvezza eterna.

«A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Queste poche parole meritano una meditazione prolungata e periodica, senza spostare l’occhio da questo avviso di Gesù. Inserisce due verbi, dare e affidare, ci vuol dire che a tutti i battezzati viene data la Grazia, i doni dello Spirito Santo che portano particolari talenti in ognuno. «Fu dato molto, molto sarà chiesto».

Poi, Gesù affida molto ai suoi Sacerdoti, una consegna che indica la responsabilità di guidare, vigilare e salvare le anime.

«A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Gesù richiede ai Sacerdoti molto di più, una donazione totale e solo nel loro costante sacrificio si aggiunge la Grazia di Dio.

Noi Sacerdoti abbiamo una enorme responsabilità davanti a Dio e questo non bisogna mai dimenticarlo, per la missione esclusiva e divina.

Gesù nel Giudizio chiederà conto soprattutto delle omissioni. Quanti obblighi non vengono adempiuti per negligenza ed assenza di amore per le anime? Come si arriva a non preoccuparsi più delle necessità spirituali e fisiche delle persone che cercano aiuti?

Il servizio prestato dal Sacerdote deve essere costante, tra le priorità c’è la disponibilità ad ascoltare e confessare i penitenti. Oltre a preoccuparsi della sua santità, deve interessarsi dei suoi parrocchiani, tutti coloro che chiedono aiuti.

Ogni Sacerdote deve chiedersi periodicamente nella meditazione quanto gli è stato affidato da Gesù. Molte Grazie richieste dai parrocchiani, Gesù vuole farle passare dai suoi Sacerdoti e se non c’è corrispondenza la parrocchia diventa arida di Bene e i suoi parrocchiani tiepidi.

Non avviene a tutti, ci sono quelle anime buone che pregano bene e le Grazie le ricevono con facilità.

Il passo del Vangelo è un forte invito alla responsabilità, infatti a tutti noi è stato dato molto. Cosa stiamo dando in cambio a Gesù?

L’uomo e la donna responsabili non si lasciano intimidire da un falso sentimento di pochezza. Sanno che Dio è Dio, sono consapevoli anche di essere un cumulo di debolezze, ma questo non li deve sottrarre alla missione personale in questa vita, e con l’aiuto della Grazia si trasforma in una benedizione di Dio.

La responsabilità personale sta nel trovarsi nella condizione di poter dare risposte a Dio, è segno della dignità umana.

Solo la persona libera può essere responsabile, scegliendo in ogni momento, tra molteplici possibilità, quella più conforme al volere divino e, pertanto, alla sua personale perfezione. Chi conosce la Volontà di Dio ha grandi possibilità di scoprire nuovi orizzonti e gradualmente arrivare ad ottenere il dominio della sua volontà.

Qui sta il vero cambiamento del cristiano!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *