I Santi sono grandi perché vivono da piccoli – 1 Novembre 2021

Lunedì 1 novembre 2021

XXXI Settimana del Tempo Ordinario

Tutti i Santi

+ VANGELO (Mt 5,1-12)

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a Lui i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

«Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati gli afflitti,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia,

perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Questa solennità ricorda anche ai distratti che siamo chiamati alla vita eterna e i Santi già vivono in una beatitudine per noi inimmaginabile. Sono felici nella gloria di Dio, senza più sofferenze e ferite ricevute durante la vita, perché non si và in Paradiso senza avere superato prove anche dolorose.

Si superano con la Fede, l’amore e le virtù.

I Santi hanno lottato duramente per rimanere fedeli al Vangelo, hanno lavorato con grande dedizione per far conoscere Gesù e Maria, sono stati, chi più chi meno, perseguitati per invidia o per cattiveria. Perseguitati soprattutto dai loro Superiori, Sacerdoti e Vescovi.

Questa solennità ci ricorda che tutti siamo chiamati alla gloria eterna, la indichiamo con il nome di santità già possibile in questa vita.

Non solamente i Santi ci indicano la possibilità della trasfigurazione che hanno i seguaci di Gesù Cristo, ognuno può fare l’esperienza di una acquisita santità per le opere che compie, santità di vita intesa come manifestazione convinta e costante di onestà, rettitudine, virtù, purezza e altri modi di agire chiamati benedetti.

Tutti siamo chiamati alla santità, una parola impegnativa che esprime l’insieme delle opere buone e virtuose che deve compiere il cristiano, quindi la sua retta intenzione in ogni circostanza. È una santità che stabilisce ogni singolo cristiano con la sua vita, convinzione che non avrà mai quel cristiano che non cura la sua anima e non osserva i Comandamenti.

Dio Padre mandando Gesù ci ha indicato Lui come modello di vita e i Santi canonizzati hanno imitato il Signore e la Madre Immacolata.

Quindi i Santi diventano per noi fari che ci indicano quella Via percorsa da Loro e che è la perfetta, altrimenti lo Spirito Santo non avrebbe compiuto meraviglie in Loro quando si trovavano in questa Terra.

Non festeggiamo solamente i Santi canonizzati, ricordiamo tutte le altre Anime sconosciute che si trovano in Paradiso e sono Anime Sante per avere corrisposto in vita al Vangelo insegnato dal Signore. Sono un numero incalcolabile in Paradiso, anche persone che in questo pellegrinaggio terreno non hanno mostrato grandi opere esteriori e svolgevano tutto nel nascondimento, conducendo una vita apparentemente normale.

Non era invece normale la loro preghiera interiore, perché elevatissima, una preghiera costante, carica di amore e fiducia, recitata riservatamente a casa, ogni giorno anche in Chiesa e al lavoro nei momenti di pausa.

Soprattutto, la loro spiritualità è stata elevatissima per la retta intenzione che hanno curata fino a stabilizzarla nei pensieri e nella mente. Hanno ricercato la verità in ogni loro opera, hanno agito sempre con giustizia, ossia con onestà ed equilibrio.

La santità è possibile ad ogni cristiano carico di buona volontà, sono tutti coloro che hanno meditato la pericolosità del doppio pensiero e lo hanno rifiutato. Il doppio pensiero blocca la persona nel suo orgoglio e falsità, anche se convinta di ingannare le persone a cui rivolge le sue parole, espressione non dei suoi pensieri buoni ma dell’ambiguità, di quanto vuole compiere di ingannevole.

La lotta contro questi comportamenti insinceri deve esprimersi nella lucida volontà di sconfiggerli, per non rimanere bloccati all’inizio del cammino spirituale, ma questo neanche potrà considerarsi tale per la mancanza della ricerca di Dio.

Anche il più grande peccatore deve avere fiducia in Gesù, Egli non abbandona nessuno di quanti, per debolezza, cadono nei peccati. Lui ama tutti ma ci invita a convertirci presto, ci indica sempre la strada per vincere le miserie e staccarci dalla mentalità vecchia.

Il cammino spirituale è impegnativo e gioioso, trasforma anche le sofferenze in occasioni per pregare con maggiore fiducia e amore.

La santità dipende da ogni singolo cristiano e non da Gesù. Lui vuole dare tutte le possibilità per una elevazione spirituale e morale perpetua, il distacco dalle cose materiali e inutili, per riordinare la scala dei valori e mettere al centro la Volontà di Dio.

Le Beatitudini che meditiamo nel Vangelo ci indicano la strada della santificazione, ed è facile percorrerla sulle orme di Gesù, facendo come ha fatto Lui. Imitare Gesù è possibile ogni giorno, sono tantissime le circostanze giornaliere in cui veniamo chiamati ad agire virtuosamente.

Le Beatitudini insegnate da Gesù nel Nuovo Testamento, sono un suo grande regalo e sono insieme verità, guida e senso della vita!

Non è impossibile diventare giusti, quindi sempre onesti, sinceri ed equilibrati. È un allenamento abituale che deve spingere ognuno di noi ad evitare ogni forma di male, soprattutto i giudizi e le cattiverie, per praticare con impegno e convinzione le virtù.

Ogni situazione richiede la pratica di una o più virtù, allo stesso tempo si debellano i vizi e si diventa migliori giorno dopo giorno.

Oggi è l’onomastico di tutti i cristiani, l’augurio più bello è di poter imitare i Santi di cui portiamo il nome. Pochi però conoscono la vita dei loro Santi patroni, non si sono mai impegnati nella lettura meditativa delle opere dei grandi eroi del Cristianesimo. È sempre tempo di leggere anche sul web la vita del Santo di cui si porta il nome.

Chi immagina i Santi come persone diverse si sbaglia perché sono semplici e molto acuti, possessori di una grande spiritualità, una perfetta moralità e la decisa volontà di imitare Gesù. Per il resto sono persone uguale alle altre, con malattie, gioie e sofferenze. Più sono vicini a Gesù più nascondono la loro spiritualità e si presentano come normali e gioiosi seguaci di Cristo.

Santi si diventa senza accorgersene, proprio i Santi non sanno di esserlo. Più si avvicinano a Gesù più vedono i propri difetti e non pensano minimamente di essere migliori degli altri. Le loro miserie le ingigantiscono come se fossero chissà cosa perché le vedono con quella immensa Luce di Dio che posseggono.

I Santi sono grandi perché vivono da piccoli, un’umiltà che non si esibisce, la vita donata a Dio, l’amore verso tutti e il perdono dei cattivi.

Una prova la dava, per esempio, Padre Pio, mostrando con semplicità i suoi abituali comportamenti, in modo naturale e sincero. Mostrava all’esterno le caratteristiche della spiritualità interiore e la sua elevata moralità. Così avvenne per tutti gli altri Santi.

Il vero seguace di Gesù si distingue sempre per le buone opere, la sincerità, l’onestà specialmente intellettuale, la bontà, l’esposizione in ogni occasione della verità, l’alto senso della giustizia, la preghiera costante.

Così si diventa grandi davanti a Gesù, si ottengono le Grazie facilmente perché in comunione con Lui e si acquista con semplicità il Paradiso.

Chi vive guardando più al Cielo e meno all’amor proprio, non cade nella bramosia delle cose materiali ed è felice già in questa vita.

A tutti voi auguro sinceri auguri, prego ogni giorno per ognuno di voi, affinché diventiate imitatori dei vostri Santi Protettori. Vi benedico.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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