Gli impulsi emotivi da controllare e regolare – 4 Novembre 2021

Giovedì 4 novembre 2021

XXXI Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 15,1-10)

Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed Egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel Cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, Io vi dico, vi è gioia davanti agli Angeli di Dio per un solo peccatore che si converte». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’argomento conversione fa scattare in moltissime persone una veloce repressione, procura un blocco psichico come se dovessero compiere chissà quali sacrifici disumani. C’è paura di lasciare i propri comportamenti anche se riconosciuti come sbagliati, le proprie convinzioni e tante cose effimere di cui purtroppo ne sono dipendenti.

Solitamente nessuno obbliga gli altri a fare scelte sbagliate, tranne i personaggi televisivi e certe conduttrici che stanno accompagnando milioni di persone alla disperazione. La debolezza è connaturale all’uomo e alla donna, essi si lasciano ingannare con estrema facilità se non hanno lo Spirito di Dio.

MOLTI SCIENZIATI E PROFESSIONISTI ESPERTI NEI LORO AMBITI, QUANDO PARLANO DELLA VITA SOCIALE E DI ARGOMENTI DOVE È PRESENTE L’ETICA, PRENDONO CANTONATE INCREDIBILI.

Quando Gesù dice che è venuto per i malati, non intende la malattia del corpo, parla dei peccatori che non compiono un vero cammino di Fede, quelli colpiti dall’orgoglio, dall’impulsività, dalla debolezza cronica e si lasciano guidare dall’istinto. Sono quelli che vogliono soddisfare ogni pensiero senza alcuna valutazione sugli effetti.

Compiono quasi tutte le opere seguendo l’emotività del momento, e si lasciano scegliere dai «consigli» programmati dai mass-media.

Gli impulsi emotivi vanno controllati e regolati, da soli rimane impossibile trovare l’equilibrio e quando non si compie qualcosa di dannoso è solo perché manca l’occasione o il denaro. Le tendenze istintive diventano malattie spirituali e solo Gesù può guarire da queste inclinazioni dannosissime.

Gesù è venuto a guarirci e tutti nel mondo abbiamo bisogno di Lui, nessuno deve presumere di riuscire a farcela senza Lui.

Meditando la vita del Signore vediamo con chiarezza che essa manifesta tutta la sua assoluta impeccabilità. Più ancora, Egli stesso domandò a coloro che Lo accusavano: «Chi di voi può convincermi di peccato?».

Gesù Cristo durante la sua vita era in lotta con il peccato e con tutto ciò che genera il peccato, a cominciare da Satana, che è «padre della menzogna».

La battaglia che Gesù conduce contro il peccato e le sue più profonde radici non Lo allontana dal peccatore. Proprio al contrario, Lo avvicina agli uomini, a ogni uomo. Nella sua vita terrena Gesù era solito mostrarsi particolarmente vicino a chi, agli occhi degli altri, passava per peccatore o lo era davvero.

La meditazione di oggi deve portarci ad accrescere la nostra fiducia in Gesù, tutti abbiamo grande necessità del suo aiuto, soprattutto se talvolta sentiamo tutto il peso della nostra debolezza: Cristo ci è vicino anche allora.

Allo stesso modo, pregheremo con fiducia per quelli che sono lontani dal Signore, che non rispondono alla nostra sollecitudine per avvicinarli a Dio e che sembrano perfino allontanarsi da Lui. La parabola di oggi ci fa comprendere quale atteggiamento dobbiamo utilizzare verso i peccatori.

Nella parabola Gesù evidenzia il grande amore e la preoccupazione per la perdita di una sola pecorella, che simboleggia il peccatore perduto.

Novantanove pecorelle erano in un luogo sicuro, solo una si era smarrita perché non aveva seguito le indicazioni del pastore. Staccandosi dalla via già conosciuta per averla percorsa molte volte, si era incamminata per altra via e smarrita.

Lo stesso avviene all’anima che si lascia ingannare da prospettive seducenti che arrivano dal mondo e che agitano pensieri non umili, carichi di smanie compulsive. Sono pensieri che fanno uscire dal proprio mondo, dalla realtà in cui si vive per sperimentare sensazioni appaganti, ma che sono illusorie, durano poco e si vive peggio di prima.

Una persona può attuare un determinato comportamento o avere determinati pensieri, senza trovare un’armonia con i bisogni segreti del proprio Io, non riesce a trovare un appagamento perché ha una diversa percezione di sé.

La vita psichica di molte persone è influenzata da tanti pensieri strani e incoerenti, da comportamenti irrazionali e da manie che vengono considerate normali perché la persona non ha incontrato davvero Gesù Cristo. Non ha gli elementi indispensabili per evitare tutto questo che la psicologia indica come compulsione ed è un impulso irrefrenabile verso qualcosa.

L’insistenza di determinati pensieri dominano la vita di una persona e se non è abituata a pregare con Fede, perde il contatto con la realtà.

Questi pensieri insistenti che poi si traducono in azioni immorali, utilizzo di droghe, scelte disastrose, giudizi gravi, fino ad arrivare a commettere adulterio o a fare sesso cambiando partner molto spesso, li indico come ossessione.

La fissazione indica la persona che perde il controllo di sé per compiere atti che risultano essere contrari al Vangelo e ai Comandamenti.

L’idea fissa che si ritrovano molti, non sempre arriva da Satana, tanto che lui in molti casi potrebbe dire che non c’entra nulla con l’agire di tanti peccatori. Sicuramente Satana è soddisfatto dei peccati e dal traviamento della pecorella che prende un percorso diverso dalla salvezza eterna per cercare quello che alletta i sensi, si riempie di orgoglio per i pensieri viziosi e che piacciono molto ai diavoli.

La società di oggi è ricoperta da una coltre di modernità senza Gesù Cristo, tutti i mezzi di comunicazione subdolamente lasciano credere che si può vivere senza Dio, senza la presenza soprannaturale dell’Essere Divino che ha dato origine a tutto e ama tutti i suoi figli.

La tristezza della vita confusa e dissipata lascia molti confusi e rimangono nelle loro convinzioni, che non sono quelle dello Spirito Santo.

SONO INFELICI PERCHÉ LONTANI CON IL CUORE DA GESÙ, ADORANO ALTRO E NON SE NE RENDONO CONTO, NON COMPRENDONO CHE LA CONVERSIONE CONCRETA COMPORTA IL DISTACCO DA OGNI IDOLO PER INCONTRARE LA LIBERTÀ E LA GIOIA DI GESÙ.

Occorre rientrare in sé e porsi domande sincere per conoscersi e decidersi ad incontrare il Signore della vera vita e della vera pace.

Gesù continua a chiamare alla conversione i peccatori, ma l’uomo di oggi non riesce proprio ad avvertire l’impellente necessità di convertirsi.

I cristiani devono vigilare per evitare gli sbandamenti che allontanano dal Signore. Quando si cade bisogna ricominciare ogni volta, ogni giorno, per colmare il cuore della gioia divina e rallegrare Gesù e la Madonna.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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