Lasciare le reti mondane e gli idoli proposti da Satana – 30 Novembre 2021

Martedì 30 novembre 2021

I Settimana di Avvento

Sant’Andrea Apostolo

+ VANGELO (Mt 4,18-22)

Essi subito lasciarono le reti e Lo seguirono.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a Me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e Lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e Lo seguirono. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Nel secondo giorno della novena all’Immacolata Concezione, la liturgia ci presenta la festa di un Apostolo che conobbe la Vergine Maria e fu istruito da Lei dopo la Risurrezione del Signore. Tutti gli Apostoli trovarono nella Madre di Gesù la Maestra del Vangelo, Ella curò le loro ferite morali, causate dalla fragilità umana, anche dalla paura del martirio. Erano ancora deboli e spaventati, era da venire la discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste.

L’Evangelista Matteo narra come cominciò a formarsi il gruppo degli Apostoli, e non ci sorprende la difficoltà di questi pescatori che svolgevano un monotono, umile ma importante lavoro. Gli ebrei attendevano la venuta del Messia, nessuno poteva immaginare l’Incarnazione di Dio, nessuno di loro era preparato per incontrare il vero Messia.

Non pensavano minimamente di vedere il Messia e, addirittura di diventare suoi seguaci, poi Apostoli, custodi e Apostoli della sua predicazione, fino a spingersi ai confini del mondo per predicare con grande coraggio il Vangelo di Gesù.

Questo ci dice che un vero cristiano non può programmare la sua vita secondo i pensieri che si ritrova nella mente, anche se si tratta di propositi onesti. Il domani è nelle mani di Dio, e se qualcuno programma la sua vita senza Dio e ha successo in qualche campo, la sua gioia non arriva dallo Spirito Santo.

Spiego meglio questo passaggio. Il lavoro è importante e il denaro è necessario per vivere dignitosamente, questo è risaputo.

I cristiani che si fidano di Gesù e obbediscono alla sua Volontà, intraprendono solamente quanto scaturisce dalla preghiera, innanzitutto studiano o si specializzano in qualcosa, fanno concorsi e inviano curriculum vitae. Contano però solo su Gesù, chiedono a Lui di intervenire anche dove appare tutto chiuso. È vero che alle volte per rimuovere ostacoli posti dai cattivi occorrono molte preghiere ma Gesù è Onnipotente.

Anche molti cristiani considerano Gesù solo come un buon Uomo perché non Lo conoscono, non riescono a capire che è Dio e tutto quello che avviene nel mondo e nelle alte sfere dei complotti mondiali, è solo permesso da Lui per purificare il Male presente nel mondo, altrimenti li farebbe sparire tutti e in un istante.

Il lavoro che trovano quanti pregano, anche importante, è un dono di Gesù e a Lui rendono grazie. È Gesù a creare le occasioni e ad aprire le porte.

Altri cristiani (per non indicare i pagani senza scrupoli) non pregano e non chiedono al Signore alcun aiuto, non confidano in Lui e si fidano degli uomini disonesti, non hanno ancora compreso la grande importanza della presenza di Gesù e della necessità della preghiera.

Non trovano lavoro oppure lo trovano dopo molte peripezie… e in molti casi non è quello migliore, non nobilita i loro talenti e inclinazioni.

Ritorno all’inizio. I primi seguaci di Gesù hanno avuto comprensibilmente difficoltà ad abbandonarsi all’invito di seguirlo, eppure si riscontra in loro una fiducia elevata verso Gesù. Certamente la santità che emanava Gesù attirava a Lui, era sufficiente guardarLo per commuoversi ed avere piena fiducia in Lui.

C’è da sottolineare, quindi, una straordinaria docilità degli Apostoli mista alla difficoltà creata dalla confusione che si era venuta a creare. Forse non avevano neanche programmato il loro futuro, sapevano che l’unico lavoro da svolgere era quello di pescatori e la vita sarebbe andata avanti senza variazioni particolari.

L’incontro non casuale con Gesù cambiò la loro vita e il futuro eterno.

Dio irruppe nei loro cuori senza fare violenza, con paziente dolcezza li invitò a seguirLo e parlò ad essi di argomenti meravigliosi e nuovi. Si ritrovarono commossi e trasportati in una dimensione spirituale mai sperimentata prima e la loro docilità spalancava la porta allo Spirito Santo.

Andrea e Pietro furono i primi e assaporarono tanta gioia intima e pace inenarrabile dopo avere ascoltato Gesù.

La loro devozione al Signore crebbe di continuo e ne parlarono ad altri con trasporto e grande interesse. Diedero subito inizio al loro apostolato.

Ecco cosa comporta fidarsi di Gesù, puntare ciecamente su Lui e mettere da parte la propria volontà. Gesù non distrugge mai le sante aspirazioni dei cristiani, le eleva per una migliore realizzazione. Gesù desidera essere chiamato, interpellato per ogni nostra necessità, solo così potrà intervenire e renderci davvero felici.

L’Apostolo Andrea era buono e silenzioso, capace di intuire in Gesù il Messia promesso. Fu Andrea a convincere il fratello Pietro a seguirlo per ascoltare le toccanti  parole cariche di Amore e Verità che comunicava Gesù, prima ancora di chiamarli mentre erano impegnati a gettare le reti, quando il Signore propose ad essi un’altra forma di pesca: «Venite dietro a Me, vi farò pescatori di uomini».

Anche Pietro abbandonò subito le reti, lui così irruento e difficile nel carattere, comprese che l’intuito del fratello Andrea era stato perfetto. Tutti e due si fidarono ciecamente di Gesù e da quel momento non si preoccuparono più delle cose umane: «Ed essi subito lasciarono le reti e Lo seguirono».

Così devono vivere i Prelati e i Sacerdoti, essi non devono mai preoccuparsi delle cose umane e materiali, devono meditare profondamente sul ministero sacerdotale e sulla loro eccelsa missione. Il Sacerdote nell’ordinazione diventa un Alter Christus e i diavoli vedono nel Sacerdote il loro più nemico che salva le anime che loro invece vogliono portare all’inferno per l’odio smisurato contro Dio. i diavoli hanno perduto il Paradiso e vogliono impedirne l’accesso a tutti noi.

Quando lasciamo le reti del mondo e gli idoli ispirati da Satana che fanno perdere molto tempo inutilmente, gustiamo la vera pace e la gioia.

Andrea è la figura dell’Apostolo docile e premuroso, prudente nelle azioni e sollecito nel compiere il Bene.

In questa festa di Sant’Andrea vi suggerisco di meditare sulle scelte che si compiono ogni giorno e per quale motivo. Nessuno si consideri sicuro della Fede che possiede, infatti, cosa potrà succedere tra un minuto? San Paolo lo aveva compreso: «Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere» (1 Cor 10,12).

Come Andrea e Pietro dobbiamo lasciare le sicurezze scaturite dalla superbia, abbandonare l’orgoglio che presenta la realtà al contrario!

Per non cadere rovinosamente e perdere il Paradiso, occorre pregare bene il Santo Rosario, adorare Gesù Eucaristia e osservare con piena docilità la Parola di Dio. Senza l’osservanza del Vangelo non c’è comunione con Gesù, e i diavoli sono liberi di entrare quando vogliono nella vostra vita, confondere facilmente i vostri pensieri e farvi lentamente scivolare nell’abisso dove non c’è Gesù Cristo.

L’Immacolata ci conduce nel Cuore buono di Gesù e ci riveste delle sue virtù, dei suoi sentimenti, ma dobbiamo meritare il suo preziosissimo aiuto.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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