L’illusione di vedere la realtà e l’accecamento intellettuale – 3 Dicembre 2021

Venerdì 3 dicembre 2021

I Settimana di Avvento

+ VANGELO (Mt 9,27-31)

Gesù guarisce due ciechi che credono in Lui.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi Lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che Io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra Fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

I due ciechi seguivano Gesù e gridavano, Lo chiamavano per ottenere la guarigione. Erano convinti dell’Onnipotenza del Signore e non ebbero esitazioni nel confermare la Fede in Lui. Avevano sentito parlare molto di Gesù, più male che bene, ma erano nella necessità e in loro prevaleva il bisogno di trovare una certezza che poggiava su una speranza robusta.

Due ciechi che non volevano più restare ciechi è un tema che affascina parecchio, appassiona il loro desiderio di ritornare a vedere i colori, la natura, i familiari, il cielo, e la grande gioia di trovarsi nella luce, non più nell’oscurità, quando non avevano alcuna speranza di guarigione.

Nessun cieco è contento di restare cieco e si cerca nella scienza la via della guarigione. Questo ai giorni nostri, ma duemila anni fa come si poteva guarire dalla cecità? Infatti, c’erano parecchi ciechi nei paesi dove passava Gesù, pochi però chiesero la guarigione, perché pochi credevano in Gesù.

La condizione di questi due ciechi si può accostare alla condizione di molti ciechi nello spirito presenti oggi nel mondo, convinti di vedere fin troppo bene per quanto compiono di illecito, immorale, ingiusto.

Non desiderano vedere con la Luce di Gesù, non ci pensano proprio, la loro illusa ed effimera allegrezza diventerà però «pianto e stridore di denti».

La cecità intellettuale è un dramma catastrofico per la persona colpita, non vede la realtà con gli occhi e l’umiltà di Gesù e vive andando dietro a pensieri accelerati. Anche le opere molto spesso risultano sbagliate per l’incapacità di «vedere» con gli occhi della Fede.

Al contrario, chi ama davvero Gesù e la Madonna vuole «vedere» la realtà oggettiva, come si presenta e senza sbagliate interpretazioni.

Chi è cieco nello spirito non considera neanche le sventure che vive o incontra, non ha la capacità di rendersi conto che la causa delle disgrazie arriva dalla lontananza da Dio, dalla vita disordinata. È difficile spiegare a tanti avventati e sfrenati il significato di vita disordinata.

La presenza della Fede in Dio è la vera realizzazione di una persona, solo chi la possiede riesce a mettere ordine nella propria vita.

Per comprendere la sussistenza o meno della Fede in noi, la paragono a una meravigliosa pianta: se viene curata, irrigata, pulita dalle erbacce, protetta dagli insetti, la pianta cresce e diventa sempre più rigogliosa, robusta, bella.

Invece, la pianta trascurata e prosciugata arriverà a seccare e a cosa potrà servire?

Quando tutto nella vita appare oscuro, i cristiani hanno la beata fortuna di ricorrere a Gesù e chiedergli di riattivare la Fede per vedere e ritornare a vivere come chiede Lui. Il Signore è sempre felice di accogliere i peccatori pentiti, attende con trepidazione il loro ritorno per donare la salvezza eterna.

Senza Fede o con una Fede affievolita si vive come i due ciechi del Vangelo. Molti vedono con gli occhi fisici, ma non comprendono Bene e Male, non riescono a cogliere la realtà nella sua verità e si fidano dell’esperienza accumulata e dei pensieri che sorgono nella mente. Da dove arrivano però i pensieri?

Molto spesso riescono a trovare le migliori soluzioni e ci arriverebbero anche tutti gli altri nelle identiche condizioni, dovuto più che altro all’esperienza. Quando si decide di compiere una scelta di vita o si segue un’idea impegnativa, si ritorna ad essere come i due ciechi del Vangelo e non «vedono» la scelta migliore. Cosa si deve fare?

Non appena è richiesta la decisione che fuoriesce dai loro schemi mentali, si ricorre ai tentativi. Questo è il mondo di sempre, almeno dove non c’è quella Fede che fa vedere o intuire la soluzione, la vera strada per non precipitare. Gli impedimenti esterni sono poi un altro problema.

MOLTI ATEI E CATTOLICI LONTANI DA GESÙ, PUR ESSENDO PROFESSIONISTI, POLITICI NAZIONALI E PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO, FANNO SCELTE IMPULSIVE E RIDICOLE MA PER LORO SONO LE MIGLIORI. DOPO VANNO A FRANTUMARSI LA TESTA E FORSE SI RICREDONO. FORSE.

Molti cristiani non hanno compreso che la Fede è il tesoro più grande che abbiamo e che la Fede ci trasfigura e rende simili a Dio. La Fede va curata con grande amore e vigilanza, ogni giorno ci si deve preoccupare della salute dell’anima!

Chi considera la sua Fede come un patrimonio inestimabile, fa di tutto per conservarla e accrescerla. È logico, dunque, che la difendiamo da tutto quello che le può recar danno: certe letture, certi spettacoli che insudiciano il cuore, le suggestioni della società consumistica, quei programmi televisivi che possono nuocere al tesoro che abbiamo ricevuto.

Dove la Fede non viene curata, oltre l’appassimento e la perdita della sensibilità spirituale, nella persona si sviluppa inevitabilmente e predomina la ricerca materialistica della vita, piace tutto ciò che diletta i sensi -magari non in senso edonistico del piacere-, e si prova una grande difficoltà nelle cose sacre. Non hanno più amore verso Gesù e la Madonna, non «esistono» più per loro.

LA FEDE IN GESÙ CRISTO NON SI SVILUPPA AUTONOMAMENTE, NECESSITA IL DESIDERIO, IL RINNEGAMENTO E LA PRATICA RELIGIOSA COSTANTE.

Non c’è limite nell’acquisire una Fede convinta e coraggiosa. La Madonna crebbe nella Fede in modo quasi infinito. Nell’Annunciazione era già la Piena di Grazia, portò Dio incarnato nel suo grembo per nove mesi, nella Pentecoste lo Spirito Santo scese prima su Lei e poi sugli Apostoli.

Si può essere brave persone ma con poca o sterile Fede, e si vivrà così fino a quando non avverrà qualcosa che scuoterà e darà il segnale che da soli non c’è speranza e si va sempre dalla parte sbagliata.

Gesù attende tutti con le braccia spalancate, vuole donare Grazie speciali a quanti le cercano con la Fede viva e pronti a rinascere nello Spirito. Gesù ci attende per donarci la sua Luce e farci capire la realtà, per farci vedere anche dove c’è tenebra e sono presenti pericoli.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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