Simeone e Anna cercavano Gesù e furono ricompensati – 30 Dicembre 2021

Giovedì 30 dicembre 2021

Ottava di Natale

+ VANGELO (Lc 2,3640)

Anna parlava del Bambino a quanti aspettavano la redenzione.

Dal Vangelo secondo Luca

Maria e Giuseppe portarono il Bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del Bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazareth. Il Bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la Grazia di Dio era su di Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo ci ha presentato l’eccelsa figura dell’anziano Simeone, «uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui». Aspettava la venuta del Messia e si recava ogni giorno al Tempio per pregare e osservare tra i pellegrini. Osservava ma soprattutto pregava intensamente, la sua vita era una preghiera.

La spiritualità di Simeone è precorritrice di quella che devono assumere e incarnare tutti i Sacerdoti, soprattutto i Vescovi. I cattolici spirituali riescono a percepire facilmente l’azione o l’assenza dell’azione dello Spirito Santo nei loro Pastori, lo comprendono inoltre dalle loro parole, dalle iniziative, dalla ricerca di consenso o all’opposto dal fervore spirituale e dall’umiltà.

Sono numerosi gli anticlericali che stanno vomitando tanto marcio contro la nostra Chiesa e il Dio cristiano, ma si guardano bene dal pronunciare una parola contro quelli che decapitano le teste umane. Parlano contro Gesù e la Chiesa per la mancanza di reazione di quanti dovrebbero difendere Gesù e la Chiesa, intendo una reazione verbale e non violenta.

C’è tanto silenzio nella gerarchia della Chiesa ed è un silenzio responsabile, è evidente l’assenza di interesse verso le cose di Dio.

La coerenza scaturisce solo dall’abbondante preghiera, nessuno si può dare ciò che non ha, non può trasmettere agli altri la Fede perduta.

La preghiera è indispensabile per l’anima e la vita spirituale come l’ossigeno per il corpo. Il peggioramento interiore si registra quando si perde il vero contatto con il soprannaturale e si rimane soli, permettendo alla superbia e all’orgoglio di dominare la propria vita.

L’esempio che il Vangelo ci offre arriva oggi da Anna, un’altra figura interessante, «non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere». Anna era un’anziana donna che riceveva illuminazioni da Dio, il Vangelo la indica come «profetessa».

Simeone e Anna sono due figure di laici molto spirituali e dediti esclusivamente alle cose di Dio. La loro intimità con Dio era molto profonda e meritavano di vedere Colui che era atteso da millenni, e tutti e due quando Lo hanno visto hanno grandemente gioito e annunciato la redenzione del mondo.

Loro due indicano che tutti siamo chiamati ad una intensa comunione con Dio, alla santità fatta di piccole e grandi virtù, e nonostante le difficoltà spirituali o la caduta nei peccati gravi si può ricominciare e superare altre prove, proponendosi un serio cammino di Fede.

Il più grande aiuto che possiamo ricevere dopo la Madonna, ci arriva dagli Angeli Custodi e da San Michele Arcangelo. Preghiamoli.

Il poco ricorso a Loro permette ai diavoli di tentare con insistenza ognuno e di condurre i non credenti dove vogliono. Se i cristiani hanno difficoltà nella loro vita a causa di tante situazioni dolorose, delle tentazioni e si abbattono, cosa ne sarà di quanti non pregano o non credono?

Simeone e Anna ci mostrano che le penitenze, le rinunce, i sacrifici compiuti per amore di Dio vengono abbondantemente ricompensati.

Anna adorava Gesù Bambino davanti al Tempio e parlava di Lui a quanti si trovavano nei dintorni, affrontava con uno stile molto apostolico tutti i presenti e non temeva di annunciare il Messia. Questo è l’atteggiamento del cristiano che incontra il Signore, ma oggi sono principalmente molti Vescovi, Sacerdoti e Religiosi a rimanere in tenace silenzio riguardo le cose di Dio. COSA SARÀ SUCCESSO SIMULTANEAMENTE A TUTTI LORO?

In questo tempo di rilassamento religioso, i cristiani che non vogliono perdere Gesù devono approfondire molto bene i suoi insegnamenti.

Non è spirituale compiere solo delle opere anche se buone, le opere devono essere il frutto della preghiera, esse vanno compiute per amore di Dio. L’intenzione è importante, come lo è anche la pratica delle buone opere, ma senza rivolgersi a Dio ognuno può fermarle a se stesso.

Nella preghiera sono importanti la perseveranza e le buone disposizioni: fra le altre, la Fede e l’umiltà. In Anna troviamo una Fede straordinaria, ella vide il Bambino e conobbe che era Lui il Messia atteso, e la sua Fede era stata costruita sulla preghiera costante e l’umiltà.

Non può esistere una grande Fede se non c’è un cammino di rinnegamento e di approfondita conoscenza personale. Non possiamo recarci a pregare come il fariseo di quella parabola che il Signore raccontò per alcuni che presumono di essere giusti e disprezzano gli altri.

QUANTI VESCOVI MOSTRANO CON LA VITA DI NON PREGARE PIÙ, DI NON CREDERE PIÙ IN DIO O RECITANO ALCUNE PREGHIERE PERCHÉ COSTRETTI A PARTECIPARE INSIEME AD ALTRI A MOMENTI LITURGICI E PRONUNCIANO PAROLE VUOTE, NON PREGHIERE, SENZA AMORE E FIDUCIA IN GESÙ!

Tutti abbiamo le stesse possibilità di santificazione, Gesù Bambino è venuto per tutti e nessuno deve sentirsi estromesso dal piano salvifico di Dio. Se il cuore è disponibile ad accogliere la Parola eterna che si incarna in Gesù, tutto diventa facile e si raggiungono risultati eccellenti.

Da soli siamo deboli e spesso non si superano le tentazioni martellanti.

Gesù Cristo è la nostra costante sicurezza di fronte alle difficoltà e alle tentazioni. Insieme a Lui si vincono tutte le battaglie.

Tra le varie considerazioni da fare riguardo il Vangelo di oggi, voglio far risaltare come Maria e Giuseppe osservarono quanto prescriveva la Legge Divina e adempirono ogni rito voluto da Dio senza tralasciare nulla.

Obbedirono a Dio innanzitutto con il cuore, anche la Loro mente era impegnata nell’adorazione incessante di Dio presente nel Bambino, avvalorando così le scelte di Dio Padre: Egli scelse tale Madre per la sua perfetta obbedienza e un marito mite, semplice e disponibile come mai ne esisterà uno simile.

Maria e Giuseppe si preoccupavano di obbedire a Dio e avvertivano costantemente l’azione dello Spirito Divino. Era un’adesione intellettuale e spirituale piena, prima ancora di quella del corpo. Le Loro anime erano immerse nello Spirito di Dio.

La vera obbedienza a Dio non è solo del corpo, si obbedisce con l’amore quando l’intelletto adora solo Dio, con una risposta docile e spirituale.

Il cuore e la mente che cercano Dio si impregnano del suo Spirito e la vita cambia, avviene una profonda trasfigurazione interiore, tutto assume un modo diverso e la realtà viene conosciuta come essa è veramente. Questa è una grande conquista, è la vera realizzazione del disegno divino in una persona.

Dio predilige e illumina i cuori semplici e buoni, fa avvertite la sua presenza a quei credenti che nella loro vita Lo cercano, Lo adorano e Lo ringraziano per tutti i doni ricevuti. Tutto è possibile ricevere da Dio Padre, ricordiamo le parole del Figlio Gesù: «In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio Nome, Egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio Nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena» (Gv 16,23-24).

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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