Gesù ha compiuto il primo miracolo obbedendo alla Madre Santa – 16 Gennaio 2022


Domenica 16 gennaio 2022

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ VANGELO (Gv 2,1-11)

Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù Le rispose: «Donna, che vuoi da Me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua Madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto -il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua- chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Noi vogliamo restare fedeli alla Parola di Dio come è stata tramandata fin dall’antichità e queste traduzioni recenti ci arrecano un grande dispiacere, perché è evidente la minimizzazione sia di Gesù che della Madre Santissima. La traduzione della Bibbia del 1974 è quella che rispetta la vera rivelazione di Dio.

Quando si nota una minimizzazione o l’opera di ridimensionamento della Persona infinita di Gesù, attribuendogli parole che contrastano addirittura la sua divinità, ricolma di perfezione, c’è qualcosa da rivedere in coloro che sbagliano e bisogna andare a leggere la traduzione corretta.

Interpretare secondo la nuova mentalità teologica o alterare arbitrariamente le Scritture è una prassi tra i cristiani, lo hanno fatto all’inizio i protestanti, anche i testimoni di Geova sono esperti in questo, tutti hanno in comune la volontà determinata di rappresentare quanto piace ad essi o è congeniale alla loro stessa idea di Gesù e tra i cattolici anche della Madonna.

La traduzione del 1974 traduce il famosissimo dialogo tra Gesù e sua Madre in questi termini:

«… venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.

E Gesù rispose: “Che ho più da fare con Te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora”.

La Madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”».

Maria è la Madre attenta a tutte le nostre necessità, nessuna madre della storia ha mai potuto possedere le sue grandezze perché è la Madre di Dio.

Il primo miracolo pubblico di Gesù è avvenuto per l’intercessione della Vergine Maria, solo in virtù della sua richiesta. È bastata una breve espressione di comando, uno sguardo di amorevole complicità per indurre il Figlio di Dio ad anticipare con premura e gioia l’inizio dei miracoli.

La nostra riflessione deve iniziare da questo punto: Gesù aveva stabilito di non iniziare la manifestazione della sua divinità a Cana ma la richiesta della Madre gli ha fatto cambiare programma. Dio non poteva dire no alla Donna perfetta, a Colei che, Immacolata, aveva sottomesso incondizionatamente se stessa alla Volontà dell’Altissimo.

Dio ha ascoltato la Madonna sia perché Madre del Figlio eterno, sia per la sua donazione totale a Dio, le sue eccelse virtù, la sua obbedienza.

Così comprendiamo anche l’importanza della mediazione dei Santi, essi hanno ottenuto grandi miracoli sempre per l’intercessione della Madonna, accompagnati dai Loro grandi meriti acquisiti con una condotta di vita eroica, esemplare, umile, perseverante, ardente di amore per Gesù.

NEL DIALOGO TRA LA MADONNA E GESÙ, MI COLPISCE LA RICHIESTA DELLA MADRE: «NON HANNO PIÙ VINO». CHIEDE SENZA CHIEDERE, ESPONE UNA NECESSITÀ, «NON HANNO PIÙ VINO». CON QUESTE POCHE PAROLE LA MADONNA CI INSEGNA A PREGARE.

Ci fa capire che ciò che conta è la Fede, un grande amore a Gesù, l’espressione di parole essenziali nella preghiera per ottenere miracoli.

Questo indica che Gesù conosce tutto di noi, la Madre conosceva perfettamente il Figlio Divino e la sua infinita bontà, il suo Amore ineffabile per noi misere creature. Se noi siamo umili e puri bastano poche parole ardenti di amore e fiducia per essere esauditi dalla Madonna, o da Gesù se ci rivolgiamo a Lui e c’è sempre l’intercessione della Madonna.

Nella risposta di Gesù appare quasi un distacco: «Che ho da fare più con Te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora». Sembra quasi che Gesù voglia negare a Maria Santissima quanto chiede: «Non è ancora giunta la mia ora». Ma la Madonna conosce bene il Cuore di suo Figlio, si comporta come se la sua richiesta fosse già stata accolta:«Fate quello che vi dirà».

In questo dialogo troviamo l’Onnipotenza supplicante della Madonna, così la pietà cristiana ha chiamato nei secoli Maria Santissima.

Anche nella Supplica alla Madonna di Pompei scritta dal Beato Bartolo Longo, la Chiesa intera per due volte l’anno La invoca:«Tu sei l’Onnipotente per Grazia».

In questa Supplica che si recita l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, ispirata senza dubbio dalla Vergine all’innamorato Beato Bartolo Longo, troviamo parole che commuovono e voglio trascriverne alcune, per alimentare in voi una maggiore devozione alla Madre di Dio, nostra Madre, Avvocata, Corredentrice, Mediatrice, Regina degli Angeli e dell’Universo.

«DEGNATI BENEVOLMENTE, O MARIA, DI ESAUDIRCI! GESÙ HA RIPOSTO NELLE TUE MANI TUTTI I TESORI DELLE SUE GRAZIE E DELLE SUE MISERICORDIE.

TU SIEDI, CORONATA REGINA, ALLA DESTRA DEL TUO FIGLIO, SPLENDENTE DI GLORIA IMMORTALE SU TUTTI I CORI DEGLI ANGELI.

TU DISTENDI IL TUO DOMINIO PER QUANTO SONO DISTESI I CIELI, E A TE LA TERRA E LE CREATURE TUTTE SONO SOGGETTE.

TU SEI L’ONNIPOTENTE PER GRAZIA, TU DUNQUE PUOI AIUTARCI.

SE TU NON VOLESSI AIUTARCI, PERCHÉ FIGLI INGRATI ED IMMERITEVOLI DELLA TUA PROTEZIONE, NON SAPREMMO A CHI RIVOLGERCI».

Onnipotenza supplicante è la Madonna, perché suo Figlio è Dio e non può negarLe nulla.

Ella è sempre attenta alle nostre necessità spirituali e materiali, desidera, ancor più di noi stessi, che non cessiamo di invocare la sua intercessione presso Dio in nostro favore. E noi, bisognosi eppure tanto restii a chiedere, così sfiduciati e impazienti quando ci sembra che tardi ad arrivare ciò che chiediamo!

Chi comprende il perfetto ruolo di Mediatrice della Madonna, La invoca di continuo, recita più Corone del Santo Rosario al giorno.

Questa preghiera infonde maggiore fiducia verso la Madre di Dio, sicuri che Ella ci otterrà quello di cui abbiamo bisogno!

Se riuscì a ottenere da suo Figlio il primo miracolo, anticipandolo, facendo evitare una brutta figura agli sposi, come non soccorrerà le nostre necessità?

Prendiamo in mano la Corona del Santo Rosario e recitiamo spesso questa potentissima preghiera che ottiene tutto dalla Madonna! Pregate ogni giorno per me.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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