Gesù nella Messa libera dalle maledizioni – 18 Gennaio 2022

Martedì 18 gennaio 2022

II Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 2,23-28)

Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed Egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’Uomo è Signore anche del sabato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ciò che differenziava Israele dai popoli vicini era l’osservanza del riposo nel giorno di sabato, questo adempimento dava ai romani la convinzione della pigrizia degli ebrei, e proprio in modo incoerente proprio gli ebrei che osservavano il riposo del sabato, facevano lavorare i loro schiavi…

Il sabato aveva una grande importanza per gli ebrei, ricordava ad essi il primato di Dio e la loro libertà ottenuta da una condizione di schiavitù, era il giorno del ricordo della loro dignità riacquistata. Questo giorno era dedicato a Dio, si doveva fermare tutto per ricordare i favori ricevuti da Dio.

La cosa curiosa è la loro difesa del precetto del sabato, modificandolo secondo le convenienze personali. Lo rendono un memoriale umano, tanto da trasformarlo con molte nuove norme e prescrizioni inventate dagli uomini e accostate al sabato, come i passi che bisognava fare, quali azioni compiere, che cibo mangiare, ecc.

In questo modo essi stessi ritornano schiavi nuovamente anche se di prescrizioni e precetti inventati da loro. Si sostituiscono a Dio.

Il rispetto della loro legge fatta di opinioni e convenienze, diventa più importante di Dio. Arrivano a giudicare la devozione delle persone considerando l’osservanza esteriore, con questo parametro decretano i buoni e i cattivi.

L’azione compiuta dai discepoli di Gesù nel giorno di sabato per gli ebrei è grave, mostrano però i limiti delle loro conoscenze e il Signore spiega che già Davide aveva mangiato il pane quando non poteva e lo fece per necessità. Lo spiega con l’equilibrio dell’Uomo libero, non solo perché è Figlio di Dio.

Gesù non si preoccupa dell’accusa dei farisei perché ingenua e falsa, risponde con la Parola di Dio e li zittisce.

Oggi il Vangelo ci dice che se il sabato è fatto per l’uomo, non si può giustificare l’accidia spirituale o pigrizia di quanti anche di sabato non pregano o compiono azioni gravi. Ci dice che anche di sabato il cristiano ha l’obbligo di pensare alla sua crescita spirituale, perché esiste la necessità della purificazione interiore.

Questa purificazione o redenzione intesa come liberazione dagli atteggiamenti esteriori ipocriti, facilita la comunione con Gesù.

Non si è più schiavi dei propri impulsi naturali quando si ascolta la Parola di Dio e si attuano gli insegnamenti di Gesù. Avviene una liberazione.

Ma è necessario compiere ogni opera con amore, avvertendo nel cuore la gioia di osservare quanto ci ha chiesto il Signore.

Nella Bibbia non troviamo inviti a considerarci immuni dall’osservanza delle Leggi, dobbiamo però capire il significato della Legge morale che Dio ha scritto nel nostro cuore e che ha anche resa manifesta nei precetti divini.

Ognuno con onestà può capire la legge del Bene e del Male, ma non può guidare la propria coscienza senza il confronto con la Parola di Dio. Nessuno può autoassolversi o giustificare per i propri interessi le azioni sbagliate che compie.

Chi rispetta i precetti divini si eleva ad una dignità fuori dal comune, conferma la sua esistenza di creatura ad immagine di Dio.

Noi osserviamo la domenica come giorno di precetto, perché così ha stabilito il Signore Gesù instaurando la Nuova Alleanza con l’umanità.

LA DOMENICA PER IL CRISTIANO È IL GIORNO DI RIPOSO FISICO PER PREOCCUPARSI DI PIÙ DELL’ANIMA ED IMPEGNARSI NELLE COSE DELLO SPIRITO. È IL GIORNO LIBERO DAL LAVORO E DEVE DEDICARSI PRINCIPALMENTE ALLA CURA DELL’ANIMA.

LA PARTECIPAZIONE ALLA SANTA MESSA È IL RINGRAZIAMENTO PRINCIPALE PER QUANTO SI RICEVE DA DIO, CI SONO TANTE ALTRE COSE DA COMPIERE PER MIGLIORARE MORALMENTE COME LE BUONE LETTURE, GLI INCONTRI CON PERSONE O FAMIGLIE IMPEGNATE NEL CAMMINO.

La partecipazione dei cattolici alla Santa Messa festiva è drasticamente diminuita, non avvertono la necessità di conoscere il Padre che li considera come i suoi bambini, né di avvicinarsi e adorare il buon Gesù che vuole ancora compiere grandi miracoli a quanti pregano!

La Santa Messa non deve essere considerata come un obbligo per evitare castighi, è invece un incontro amorevole e gioioso con il Creatore che è un Padre buono e ci aspetta in Chiesa per ascoltare i nostri ringraziamenti considerando tutto quello che ci ha donato gratuitamente.

Vuole sentire il nostro amore per Lui, vuole che Lo consideriamo Padre per tutto quello che nessun padre terreno ha mai potuto donarci.

La nostra Fede non è fondata sull’osservanza esteriore, è un motore interiore che deve spingerci sempre al cambiamento verso Gesù.

Non dobbiamo ripetere i giudizi dei farisei che valutavano secondo ciò che appariva all’esterno, come se la devozione fosse impressa sulla fronte. Tantissimi buoni e autentici cristiani sono persone perbene, vivono la loro profonda spiritualità conducendo esteriormente una vita ordinaria e forse nessuno conosce la loro elevata spiritualità, perché la preghiera è questione di cuore.

Compiono lavori come tanti altri ma osservano le Leggi di Gesù e dei Comandamenti, hanno una morale, la certezza di un Padre in Cielo che vigila su essi, una Madre Immacolata piena di bontà che li aiuta in ogni necessità.

Tanti cattolici esteriormente appaiono come gli altri ma fanno del Bene agli altri con le loro preghiere e le loro opere virtuose. Pregano anche con la loro vita e desiderano solo il Bene di tutti, hanno una spiritualità portatrice di pace e di gioia per loro e quanti conoscono.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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