Archivio Mensile: Ottobre 2022

Distinzione tra sospetto e giudizio – 21 Ottobre 2022 0

Distinzione tra sospetto e giudizio – 21 Ottobre 2022

Venerdì 21 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,5459)

Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La sintesi dei lunghi e meravigliosi insegnamenti di Gesù, unisce due discorsi apparentemente distaccati. Nel primo spiega che è importante saper giudicare i segni dei tempi, osservando attentamente quanto avviene. Nel secondo invita alla riconciliazione per evitare di rimanere nel peccato, il quale anche se confessato ma non riparato, poi sarà obbligo scontarlo lì dove si esce dopo avere pagato le mancanze commesse in vita, ed è il Purgatorio.

Mi soffermo sulla prima parte, è quella che suscita maggiore riflessione, soprattutto perché la società trasforma le persone in giudici pronti a inquisire, condannare e criticare. Capita a tutti giudicare, ma non tutti hanno la stessa intenzione di diffamare o danneggiare in qualche modo gli altri. Molto spesso il giudizio scaturisce da un’osservazione o da quanto si ascolta di veritiero.

Dipende dall’intenzione e questa la conosce solo Dio, oltre l’interessato.

L’INTENZIONE È BASILARE NEL DETERMINARE LA BONTÀ O LA MALVAGITÀ DI UN’AZIONE E DELLO STESSO  LINGUAGGIO CHE SI UTILIZZA. QUANDO SI PARLA IN LIBERTÀ SI FINISCE PER MISCHIARE DI TUTTO, SI PERDE L’AUTOCONTROLLO E SI TIRA FUORI TANTA MISERIA, SI PECCA IN MODO GRAVE E CHISSÀ QUANTE VOLTE.

I cristiani sanno più o meno che giudicare gli altri è grave, ed è giudizio temerario quando non si posseggono gli elementi indispensabili per attribuire correttamente la vera intenzione che rimane alla base di ogni azione. È inopportuno e peccaminoso giudicare senza conoscere perfettamente la verità.

Appunto è il GIUDIZIO TEMERARIO, una grave debolezza che fa giudicare con grande facilità le azioni altrui, senza possedere alcuna prova morale.

In questo modo si fa perdere al prossimo la sua buona stima e la sua reputazione. Un giudizio senza alcuna prova morale è diffamazione. Quando si dice male di qualcuno, mormorando o calunniandolo, si fa perdere a tale persona quella buona stima che godeva presso gli altri e davanti a Dio il colpevole perde credibilità e la sua preghiera si annulla.

Il fatto stesso di giudicare male, fa crollare la buona opinione che si conservava nel cuore di qualcuno. Già il pensiero negativo sminuisce le qualità degli altri, dentro di noi si minimizza l’importanza di qualsiasi conoscente, a cominciare dagli stessi familiari.

La maldicenza toglie la buona fama al prossimo, nel giudizio temerario si toglie la buona fama al prossimo soprattutto nella nostra mente. Questo avviene anche contro noi Sacerdoti pienamente fedeli al vero Magistero della Chiesa ed impegnati in un ininterrotto apostolato per far conoscere ed amare Gesù e la Madonna.

Purtroppo, numerosi cattolici non hanno il discernimento per comprendere la differenza tra un Sacerdote che vive nella Divina Volontà ed è molto gradito a Dio, da un altro Sacerdote che invece vuole attirare a sé i cattolici per soddisfare l’orgoglio e compiacersi degli applausi. In tanti contesti ecclesiali succede di tutto. Stiamo arrivando allo scisma ufficiale nella Chiesa, voluto da alcuni della gerarchia e avallato da tantissimi Sacerdoti e frati sprovveduti. Voi state molto attenti.

Qui non si tratta di stabilire i frutti che scaturiscono da una predica o da una forma di apostolato, perché anche i dittatori e i satanisti hanno avuto e hanno milioni di seguaci, si tratta di verificare con intelligenza dove conducono gli insegnamenti di un Vescovo o di un Sacerdote.

I cristiani devoti si ritrovano anch’essi nella mente pensieri di giudizio, ma hanno la forza di controllarsi senza crederci e di evitare di esternarli, li trattano come semplici pensieri o sospetti involontari, che arrivano alla mente contro qualcuno e li cacciano subito via.

Tra sospetto e giudizio c’è una netta distinzione.

Il SOSPETTO è presente nella mente quando c’è una naturale inclinazione a credere il male, quindi a pensare sempre male.

Il GIUDIZIO sorge quando si considera qualcosa per certa e indubitata, se invece non c’è alcuna prova si tratta di giudizio temerario.

Così, giudicare male il prossimo, senza giusto e vero motivo, è sempre peccato grave, per le accuse senza fondamento e quelle parole che fanno credere il nostro prossimo come cattivo, tanto che gli si toglie la buona stima e la reputazione.

SENZA GIUSTI MOTIVI È SBAGLIATO GIUDICARE, MENTRE PER GRAVI MOTIVI SUPPORTATI DA PROVE, IL GIUDIZIO CESSA DI ESSERE TEMERARIO PER LA NECESSITÀ DI AFFERMARE LA VERITÀ IN UN CONTESTO DI CHIARIMENTI E DI GIUSTIZIA.

Oltre le preghiere del mattino e della sera, dobbiamo fare l’esame di coscienza per conoscerci e distinguere il vero dal falso, il Bene dal Male.

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Per ricevere il mio ultimo libro «Qual è la vera Chiesa di Cristo?» occorre inviare il nome, cognome e indirizzo completo, rispondendo a questa newsletter oppure utilizzando info@gesuemaria.it

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù porta la Pace, satana la divisione – 20 Ottobre 2022 0

Gesù porta la Pace, satana la divisione – 20 Ottobre 2022

Giovedì 20 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,4953)

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che Io sia venuto a portare pace sulla terra? No, Io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La divisione di cui parla Gesù, nasce a causa dei comportamenti opposti alla sua Parola. La divisione non arriva mai da Gesù, avviene in quelle famiglie che vivono nel disordine spirituale e spesso morale. L’armonia è frutto della preghiera e della fedeltà alla sua Parola.

Le parole di Gesù oggi suscitano un po’ di apprensione, eppure sono perfettamente in linea con la sua dottrina. Lui non vuole assolutamente la guerra e non è contento di vedere le famiglie disgregate, al contrario il suo messaggio di Amore desidera una pace perfetta e duratura.

Non è l’azione di Gesù a portare la guerra nelle famiglie, non potrebbe esserlo, è invece la reazione di uno o più familiari contro i seguaci di Cristo a causare contrasti. Gesù è coinvolto perché è la sua Parola a suscitare irrequietezze irragionevoli in quanti non Lo amano.

Così si spiega questa pagina un po’ complicata.

«Pensate che Io sia venuto a portare pace sulla terra? No, Io vi dico, ma divisione».

La presenza di Gesù crea moltissime reazioni, come vediamo oggi e come è avvenuto nel passato. Le reazioni contro Gesù nascono dai cuori ribelli, senza pace, cattivi, disonesti, pieni di rovine e che Lui indica nel Vangelo come «sepolcri imbiancati».

Agiscono con malizia per danneggiare l’immagine del Signore e della Chiesa, la loro azione è incisiva e persistente. Lo fanno in famiglia e, soprattutto, in certi ambiti inquietanti dove si discute più dell’odio da scaricare su Dio che del bene da compiere.

Gesù afferma che molte famiglie cristiane «saranno divise»«si divideranno» a causa della Fede. È Gesù a soffrire più degli altri.

Perché tanta animosità contro Gesù, la Chiesa e i familiari cattolici? Neanche gli oppositori impulsivi di Gesù riescono a spiegarlo.

Ne sanno qualcosa i seguaci autentici di Gesù, essi sono portatori dello Spirito di Dio e i cattivi odiatori reagiscono senza motivi validi…

Gesù è la Pace, l’Amore e il Bene, da Lui scaturisce la Bontà e non vuole alcuna divisione nelle famiglie. Dio ci ama e solo ascoltando la sua Parola si riesce ad amare e a perdonare. È venuto in mezzo a noi il Figlio di Dio ad insegnare le opere buone e la pratica delle virtù.

Chi è in comunione con il Signore e Lo adora, oltre ad avere in sé una pace impagabile che porta ad amare anche i propri nemici, effonde anche all’esterno la stessa pace che porta in sé perché è una persona mansueta, ma coraggiosa, forte, decisa nel Bene!

Nella società è diffusa una cattiveria strisciante e nascosta anche sotto i sorrisi, essa contamina molte persone mansuete e mancando la protezione della preghiera, arrivano ad assumere comportamenti reazionari in famiglia contro la Fede cattolica.

LA DIVISIONE È ACCOVACCIATA NEI CUORI DELLE PERSONE CHE NON OSSERVANO I COMANDAMENTI, È INTERNA AD ESSI E LE LORO CONTRADDIZIONI NASCONO DALLA SUPERBIA E DA UNA SCATTANTE IMPULSIVITÀ, DALL’INCAPACITÀ DI CONTROLLARSI, DI CAPIRE IL LORO STATO SPIRITUALE BIASIMEVOLE E PER QUESTO REAGISCONO MALDESTRAMENTE CONTRO GLI ALTRI FAMILIARI CHE PREGANO.

La nostra preghiera non è importante solo per ringraziare Dio dei doni e beni elargitici, la preghiera è la nostra forza e il mezzo per parlare con Dio. In ognuno produce molti frutti spirituali che fortificano la volontà e illuminano l’intelletto.

I doni dello Spirito vengono accresciuti abbondantemente dove c’è una preghiera elevata e la santità di vita. Questi doni trasfigurano il cristiano, dandogli la tranquilla forza di resistere ai contrasti in famiglia a causa del Nome di Gesù.

La sua misericordia il Signore vuole espanderla in tutti i cuori, ma l’uomo che vive lontano da Lui e non vuole pentirsi, la rifiuta di continuo.

È determinante la preghiera intensa, costante e prolungata di un solo familiare per convertire nel tempo tutta la famiglia. Credeteci!

Nel Vangelo Gesù manifesta ai suoi discepoli, come un vero amico, i sentimenti più intimi. Così parla loro dello zelo apostolico che Lo consuma, del suo Amore per tutte le anime. «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse già acceso!».

I discepoli dopo la Pentecoste, infiammati da un tale fuoco divino, si sparsero per il mondo e, portatori della santa spiritualità, distrussero le eresie dei nemici del Signore. I nemici di Dio sono coloro che, allontanatisi dal vero Dio da cui erano stati creati, adoravano gli idoli creati da loro stessi.

Il santo fuoco della Fede ogni cattolico deve portarlo nella propria famiglia, anche senza parlare troppo delle cose di Dio quando non è il momento opportuno, ma questo fuoco divino lo stesso silenziosamente si diffonde e trasmette negli altri e riuscirà a bruciare i mali che si annidano negli altri familiari.

È l’azione dello Spirito Santo che agisce per le preghiere dei buoni che chiedono la conversione dei familiari. Gesù è vicino e non dimentica.

Le grandi conversioni non avvengono in poco tempo, dipende dalle preghiere dei cattolici e dalla loro Fede. Bisogna avere molta Fede.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù affida molto ai suoi Sacerdoti – 19 Ottobre 2022 0

Gesù affida molto ai suoi Sacerdoti – 19 Ottobre 2022

Mercoledì 19 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,3948)

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Molti insegnamenti di Gesù non vengono considerati con l’attenzione che meritano, anzi si escludono quelli più fastidiosi e si mitigano altri, con sospetta prontezza.

Si è creata nella Chiesa una frattura pericolosa anche se al momento è solo accennata, c’è una divisione che non viene mai da Dio, la divisione è opera del diavolo, dal verbo greco «diabàllo»  è frantumare, separare, calunniare, dividere.

Personalizzare il Vangelo è un atto privo di Fede, un’opera subdola che fa perdere la comunione con Gesù, si rifiuta la sua Volontà.

Le opposte posizioni dottrinali nella Chiesa che vedono schierati diversi gruppi, indeboliscono la Chiesa, le fanno perdere le finalità volute da Gesù e che vengono praticate dalla minima parte dei cattolici, quanti posseggono la vera Fede e seguono con docilità gli impulsi della Grazia.

Le ultime frasi del Vangelo di oggi sono avvertimenti molto seri, decisivi per utilizzare correttamente i suoi doni e per la salvezza eterna.

«A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Queste poche parole meritano una meditazione prolungata e periodica, senza spostare l’occhio da questo avviso di Gesù. Inserisce due verbi, dare e affidare, ci vuol dire che a tutti i battezzati viene data la Grazia, i doni dello Spirito Santo che portano particolari talenti in ognuno. «Fu dato molto, molto sarà chiesto».

Poi, Gesù affida molto ai suoi Sacerdoti, una consegna che indica la responsabilità di guidare, vigilare e salvare le anime.

«A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Gesù richiede ai Sacerdoti l’intera loro vita, una donazione totale e solo nel loro costante sacrificio si aggiunge la Grazia di Dio.

Noi Sacerdoti abbiamo una enorme responsabilità davanti a Dio e questo non bisogna mai dimenticarlo, per la missione esclusiva e divina.

Gesù nel Giudizio chiederà conto soprattutto delle omissioni. Quanti obblighi non vengono adempiuti per negligenza ed assenza di amore per le anime? Come si arriva a non preoccuparsi più delle necessità spirituali e fisiche delle persone che cercano aiuti?

Il servizio prestato dal Sacerdote deve essere costante, tra le priorità c’è la disponibilità ad ascoltare e confessare i penitenti. Oltre a preoccuparsi della sua santità, deve interessarsi dei suoi parrocchiani, tutti coloro che chiedono aiuti.

Ogni Sacerdote deve riflettere periodicamente nella meditazione su quanto gli è stato affidato da Gesù. Molte Grazie richieste dai parrocchiani, Gesù vuole farle passare dai suoi Sacerdoti e se non c’è corrispondenza la parrocchia diventa arida di Bene e i suoi parrocchiani tiepidi.

Non avviene a tutti, ci sono quelle anime buone che pregano bene e le Grazie le ricevono per le loro penitenze e preghiere.

Il passo del Vangelo è un forte invito alla responsabilità, infatti a tutti noi è stato dato molto. Cosa stiamo dando in cambio a Gesù?

L’uomo e la donna responsabili non si lasciano intimidire da un falso sentimento di pochezza. Sanno che Dio è Dio, sono consapevoli anche di essere un cumulo di debolezze, ma questo non li deve sottrarre alla missione personale in questa vita, e con l’aiuto della Grazia si trasforma in una benedizione di Dio.

La responsabilità personale sta nel trovarsi nella condizione di poter dare risposte a Dio, è segno della dignità umana.

Solo la persona libera può essere responsabile, scegliendo in ogni momento, tra molteplici possibilità, quella più conforme al volere divino e, pertanto, alla sua personale perfezione. Chi conosce la Volontà di Dio ha grandi possibilità di scoprire nuovi orizzonti e gradualmente arrivare ad ottenere il dominio della sua volontà.

Qui sta il vero cambiamento del cristiano!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Il Vangelo di San Luca espone la misericordia di Gesù – 18 Ottobre 2022 0

Il Vangelo di San Luca espone la misericordia di Gesù – 18 Ottobre 2022

Martedì 18 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

San Luca Evangelista

+ VANGELO (Lc 10,19)

La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il Regno di Dio”». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Dio scelse quattro Evangelisti per dare una prova maggiormente solida sulla vera Persona divina incarnata in Gesù di Nazareth. Un solo Evangelista probabilmente non sarebbe stato considerato credibile, quindi risultano favorevoli non tanto le descrizioni opposte, perché non ce ne sono riguardo le opere di Gesù, ma nel raccontarle con sfumature diverse.

Infatti, due Evangelisti erano Apostoli, due non lo erano e furono seguaci di San Pietro e San Paolo. Matteo e Giovanni assistettero ai miracoli compiuti dal Signore e furono autentici testimoni degli insegnamenti del Maestro, mentre Marco e Luca ascoltarono i racconti dai due pilastri della Chiesa già citati.

È un solo Vangelo quello diffuso nel mondo, i racconti sono quattro e questo lo avvalora notevolmente. Tre sono molto simili e si chiamano sinottici, che significa insieme o visione d’insieme. Sono i tre Vangeli di Matteo, Marco e Luca.

Il nome è dato dalle notevoli somiglianze del testo dei tre Vangeli, e se posti su tre colonne parallele, in uno sguardo d’insieme che è la sinossi, ci si accorge facilmente che ci sono molte somiglianze nella narrazione. Anche riguardo la disposizione degli episodi evangelici, i singoli brani, sono frasi uguali o con leggere differenze.

Questi tre racconti rendono fortemente attendibile la Persona di Gesù anche presso i pagani, soprattutto quando all’inizio non era semplice accreditare il Messia perché molte credenze si immischiavano nel popolo e gli ebrei diffamavano ovunque Gesù.

I tre racconti hanno destinatari diversi, sono indirizzati dallo Spirito Santo verso determinati popoli o per descrivere Verità importanti della Vita di Gesù e di sua Madre Maria.

Proprio Luca è chiamato a redigere un Vangelo mariano, caratteristica interessante insieme ad altri temi toccanti.

Oltre ai racconti dettagliati e commoventi che riguardano la Madonna, come l’Annunciazione, la Visitazione, le scene del Natale, la Presentazione al Tempio di Gesù, il suo Vangelo è fortemente intriso della Misericordia del Signore.

San Luca infatti rivela con tratteggi toccanti la profondità misericordiosa del Cuore di Gesù.

È San Luca a precisare, illuminato dallo Spirito Santo, che la Madonna «serbava tutte queste cose meditandole nel suo Cuore» (Lc 2,19).

Anche noi dobbiamo conservare nel cuore tutto ciò che riguarda Gesù e la Vergine Maria, sono grandi i profitti che si compiono quando la mente riflette su Loro e il cuore ama l’oggetto tanto importante rappresentato dall’intelletto.

San Luca aveva un’anima nobile e virtuosa, venne scelto dallo Spirito Santo anche per raccontare importanti scene della vita della Madonna e destinate a far conoscere fino alla fine del mondo, le grandezze della Fanciulla di Nazaret. Viene chiamato l’Evangelista della Madonna per quanto ha scritto sulla Vergine Madre.

In Luca troviamo la parabola del figliol prodigo, questo meraviglioso racconto in cui pentimento, perdono e misericordia si intersecano perfettamente. Descrive anche la parabola della dramma perduta e ritrovata, figura della Grazia perduta e poi riottenuta.

Inoltre, evidenzia meravigliosamente la bontà del Signore, riportando la parabola del buon samaritano, dell’amore che Gesù riversava sui poveri e la sua tenerezza quando li avvicinava. È proprio Luca a descrivere con maggiore profondità l’amore che Gesù aveva per i più deboli, gli ammalati e tutti quelli che si trovavano nell’indigenza.

Nel Vangelo Luca tratta della commozione di Gesù dinanzi al dolore della vedova di Nain; quando accoglie la peccatrice in casa di Simone il fariseo e si mostra misericordioso promettendo il perdono di Dio; la sua bontà nell’accogliere Zaccheo e come cambiò il suo cuore avido di pubblicano in un cuore mite, pentito e generoso.

Il Vangelo di San Luca è toccante perché spinge ad avere piena fiducia in Gesù, trasmette infatti molta fiducia, arreca pace e consolazione. Le sue parole lasciano comprendere che era pieno di zelo, un seguace innamorato di Gesù anche se non Lo incontrò durante la sua predicazione.

San Luca non era un Apostolo e ci sorprende molto la piena conoscenza dei fatti che narra. È stato incaricato da Dio ad incontrare la Madonna e a scrivere quanto di ineffabile avvenne in Lei. È un Dio che si preoccupa di tutto, ma molti non Lo conoscono così premuroso e amorevolmente Padre.

Il Vangelo di San Luca è chiamato della misericordia, ma contiene anche le forti accuse di Gesù a scribi e farisei, come i «guai» che lanciava con forte impetuosità.

Quando si ama qualcosa si riversa grande attenzione e si è premurosi nel proteggerla da quanti hanno finalità distruttive.

L’amore a Gesù non si esprime solo con qualche pensiero affettuoso, non succede così tra familiari che si amano. L’amore richiede sacrificio, impegno e donazione di sé. Non possiamo neanche rimanere indifferenti dinanzi agli attacchi che vengono portati contro la Santa Chiesa di Gesù e con coraggio dobbiamo diffondere la sana dottrina, il vero Magistero.

Leggete il Vangelo di San Luca di seguito, anche in alcuni giorni, vi ispirerà maggiore fiducia in Gesù, vi sentirete più sereni, gioiosi e sicuri che il Signore non abbandona nessuno di quanti Lo invocano e osservano la sua Parola.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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L’effimera sicurezza materiale – 17 Ottobre 2022 0

L’effimera sicurezza materiale – 17 Ottobre 2022

Lunedì 17 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,1321)

Quello che hai preparato, di chi sarà?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma Egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così -disse-: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Nel mondo ha valore solo la ricchezza materiale, in ogni epoca storica c’è stata questa inclinazione ma oggi coinvolge la maggioranza della popolazione. Non si tratta solo di beni per vivere dignitosamente, l’egoismo ha introdotto in tantissimi l’idolo della ricchezza, intesa quantomeno come agiatezza per soddisfare tutti i capricci.

Si obbedisce con molta debolezza alle accattivanti pubblicità televisive.

SI COMPRANO TANTE COSE NON INDISPENSABILI, OGGETTI, ABBIGLIAMENTI E SFIZI NON NECESSARI E RICERCATI. MOLTI SONO SCHIAVI DI QUESTA DIVORATRICE MENTALITÀ, NON POSSONO AVERE ALCUN DESIDERIO DI COMPIERE UN CAMMINO DI FEDE E SE VANNO IN CHIESA NON AMANO GESÙ.

Pensare in modo tormentoso ad un benessere di molto superiore alle reali necessità, è una depressione pericolosa, comporta quasi sempre conseguenze psicofisiche rilevanti. Si può entrare in una fase di turbamento mentale che supera di molto la stessa ansia.

I soldi sono necessari per vivere, Dio desidera una vita decorosa per tutti gli esseri umani, nessuno escluso. È un Padre che guarda con amarezza la disuguaglianza sociale presente nel mondo, dove le ricchezze le posseggono in pochi e della povertà si nutrono miliardi di persone. Gesù non condanna chi ha un palazzo d’oro ma deve vivere con il cuor distaccato da quella ricchezza: utilizzarla senza considerarla un idolo!

Abbiamo visto molto spesso anche in Italia che numerosi di quanti hanno intrapreso l’impegno per eliminare la disuguaglianza sociale, sono diventati benestanti o ricchi, proprietari e padroni, ed è una contraddizione vergognosa. Prima erano comunisti poi sono diventati ricconi… Comprano barche, ville importanti, conducono uno stile di vita principesca.

Tanti dittatori comunisti nel secolo scorso hanno schiavizzato miliardi di persone, hanno ingannato quasi tutti con la teoria del collettivismo, una economia statalizzata, il controllo di tutto da parte dello Stato, separando due condizioni di vita: la loro e quella del popolo.

I dittatori e i cortigiani vivevano e mangiavano nell’opulenza dei ricchi, il popolo affamato aveva appena il denaro per sopravvivere qualche giorno.

Non è Dio a scegliere chi deve essere ricco e chi povero, è l’uomo malvagio a decidere la povertà di miliardi di persone.

Quello che noto, tra tante altre cose, è l’assoluta mancanza del senso della realtà che si è impadronito dei potenti del mondo e vivono senza Dio. Non avvertono più il pericolo di una guerra atomica e non pensano al rischio delle loro vite. Amano sfidare i nemici e affidarsi all’imprevedibile con grande sfrontatezza. Questa si chiama irragionevolezza, follia.

La mente priva di Dio è tortuosa, oscura e inesplicabile per la stessa persona.

I non credenti hanno una visione immaginaria della vita, ingannevole e opposta alla Volontà di Dio. I politici atei sono il più grande pericolo.

Lo notiamo in un cittadino ateo, senza valori morali ed è pericoloso per se stesso, per le scelte e la mancanza degli insegnamenti di Gesù, e mancando i doni dello Spirito Santo, i sette vizi comandano e dirigono pensieri e azioni solo verso il Male. Salvo poche eccezioni.

Ci sono atei garbati e affabili, ma senza i valori cristiani la visione della loro vita ha orizzonti opposti al Vangelo. Per loro il peccato non esiste, non c’è inferno e rifiutano l’idea dell’aldilà. Tutto è ammesso, non c’è limite alle trasgressioni! Tutto si svolge in questa vita e cercano di soddisfare ogni vizio.

Nel Vangelo di oggi Gesù spiega che non bisogna mai riporre la sicurezza nei beni materiali: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Per spiegare il significato racconta una parabola, dove un ricco è protagonista di un ragionamento pragmatico e allo stesso tempo sprovveduto. È felice per la ricchezza aumentata, per gli abbondanti raccolti e dice tra sé: «Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!».

Così ragiona l’uomo sciocco senza Dio: raccoglie molto denaro, illuso di vivere mille anni e di spassarsela nelle ricchezze accumulate.

GESÙ TERMINA LA PARABOLA COSÌ: «STOLTO, QUESTA NOTTE STESSA TI SARÀ RICHIESTA LA TUA VITA. E QUELLO CHE HAI PREPARATO, DI CHI SARÀ?».

Molte persone ricche sono state sfrenate e intrepide nella vita per accumulare tante ricchezze, ma gli anni aumentano anche per loro e poi cosa ne faranno di tutti i beni? Li lasceranno ai figli e ai nipoti? Questo è il modo per non amare figli e nipoti.

Lasciare beni ai figli per vivere dignitosamente è ragionevole, ma lasciare ricchezze per renderli arroganti e oziosi, senza la preoccupazione di una professione acquisita per non vivere da sfaticati, con una superbia paralizzante, l’ostentazione nauseante… è la rovina eterna di figli e nipoti. Salvo eccezioni.

I genitori ricchi che si preoccupano della dignità e della salvezza dei loro figli, non lasciano ad essi decine di milioni di euro. Li fanno lavorare!

Un ricco americano ha detto che lascerà ai figli i soldi sufficienti per vivere dignitosamente, pagherà gli studi e li farà laureare, comprerà buone case dove vivere e uffici dove lavorare con la loro professione, ma essi dovranno impegnarsi nelle loro professioni per guadagnare i soldi.

Questo ricco sembra anacronistico ma egli ama davvero i suoi figli, è molto lucido sul pericolo dell’eccessivo denaro e per i suoi figli desidera il meglio, si preoccupa di tirare fuori i loro talenti e di farli faticare, lavorare per capire il valore del denaro.

Non li abbandona all’ozio di una vita inutile come viene condotta da molti ricchi. Molti ricchi nell’aldilà malediranno le loro ricchezze!

Chi vive nel benessere deve riflettere: «Gesù mi ha permesso molto denaro e beni materiali, che ne farò?». Gesù dice di compiere opere buone!

Una buona opera che riguarda i ricchi, sarebbe quella di aiutare nella costruzione di strutture sacre, qui a Casa Mariana dove vivo io e alla collina delle apparizioni della Madonna a Gisella a Trevignano Romano. Occorrono molte donazioni per realizzare quello che chiede la Madonna in entrambi i luoghi.

Ieri l’incontro di preghiera guidato da me e da Gisella è stato straordinario, la Madonna ha donato tantissime Grazie. Ella continua a chiederci di consacrarci al Suo Cuore Immacolato per ricevere da Lei piena protezione e per superare sotto il Suo Manto paure e tensioni.

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Queste sono alcune testimonianze sull’incontro di preghiera di ieri insieme a Gisella.

Grazie Padre Giulio, ieri per me è stata una giornata speciale, ho conosciuto Gisella e anche Lei. Dio la Benedica, sono tornata a casa serena, ma con tanti interrogativi sulla mia Fede. Preghi per le mie figlie, per mio marito perché sono lontani da Dio Grazie. (Rosaria Albini)

Buongiorno Padre Giulio. Grazie per le sue edificanti catechesi e per averci spiegato con semplici parole l’importanza e la forza della preghiera costante rivolta a Dio. Volevo ringraziarla per l’opportunità che ieri ci ha dato riunendo numerose persone all’incontro di preghiera con Gisella. Ero anch’io in mezzo a tutti quei fratelli e sono ritornata a casa con tanta gioia e nuova forza per affrontare ogni giorno le prove che, purtroppo, non mancano mai. Grazie per le sue parole, grazie per la sua benedizione e per la sua profonda spiritualità che trasmette a chi l’ascolta. Che Dio la benedica e la Madonna la protegga con il suo manto da ogni pericolo dell’anima e da ogni attacco del male. GRAZIE. (Maria Rocca)

Carissimo Padre Giulio, siete un grandissimo dono di Dio per le nostre anime, in particolar modo in questi tempi molto difficili dove c’è tantissimo bisogno di Padri spirituali che sappiano ascoltare le persone che si sentono abbandonate e perse. Gridiamo loro che sì, è vero i problemi sono tanti, il dolore e la sofferenza è tanto, però dobbiamo avere molta Fede e guardare al di là della sofferenza. In pratica fare come Gesù nel Getsemani non smettendo mai di pregare ed anche se non vediamo subito il cambiamento, la preghiera non è mai persa, perché siamo sicuri che anche se c’è buio intorno a noi al di là c’è sempre nostro Padre ad amarci. Quindi mai e poi mai siamo soli,e il Suo Amore di Padre ce lo dimostra con il fatto che manda davanti a noi i suoi messaggeri, una persona è proprio Gisella. Quindi forza con coraggio, non smettiamo mai di pregare e se lo faremo veramente vedremo la Gloria di Dio. Ave Maria. (Cristina Del Villano)

Grazie Padre Giulio Maria Scozzaro, era da tempo che non respiravo aria di pace come lì da lei a Casa Mariana. Sono stata bene e lei è un Padre speciale amato da Dio. Grazie mille per tutto. (Donata Macaluso)

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù troverà ancora la Fede sulla Terra? – 16 Ottobre 2022 0

Gesù troverà ancora la Fede sulla Terra? – 16 Ottobre 2022

Domenica 16 ottobre 2022

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ VANGELO (Lc 18,1-8)

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di Lui.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di Lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla Terra?». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Questa parabola vuole indurre ad una preghiera fiduciosa e insistente, è la preghiera che piace a Gesù. Chi prega solitamente ha necessità di una Grazia, ci sono però molti cristiani che pregano sempre perché amano Gesù e la Madonna, ed è la prova che posseggono una buona spiritualità.

Chi chiede una Grazia potrà nel tempo accorgersi della necessità di pregare con fervore ogni giorno e non solo quando ha bisogno di aiuto.

Molti cristiani sono arrivati alla preghiera giornaliera non solo per gli aiuti ricevuti nella vita, soprattutto dopo aver compreso e conosciuti i propri limiti, e che solo Gesù è l’Onnipotente capace di risolvere i problemi, di liberare dai mali.

Solo nella riflessione matura e prolungata possiamo «vedere» gli interventi di Gesù e la sua presenza nei momenti di grande sofferenza. Lui c’è sempre, almeno fino a quando Lo adoriamo e chiediamo di aiutarci. Non agisce invece quando si vive in opposizione a Lui, anche senza una esplicita intenzione.

Ricordare gli aiuti di Gesù nella nostra vita, la sua presenza ineffabile ed efficace, è un buon esercizio per far crescere la stima e la consapevolezza che il suo aiuto è stato molto importante. Sono ricordi che rendono più fervorosa la preghiera, più potente e permette di stabilire con Lui una intimità spirituale determinante.

La ripetizione delle sole preghiere non è però sufficiente, le Grazie si ottengono per la Fede che si possiede, prima ancora delle preghiere. È vero che la Fede aumenta per mezzo delle preghiere, pregando bene, ma l’aiuto veramente necessario per la Fede è la conoscenza del Signore.

D’altronde, si adora Gesù perché si ama, si ama perché si conosce e questa conoscenza aumenta la Fede.

La Fede rende la preghiera più efficace e potente. La meditazione giornaliera del Vangelo si rende indispensabile per conoscere le opere di Gesù e così affidarci con grande fiducia a Lui, arrivare alla convinzione che è Dio.

Proprio perché ci ama con amore infinito, vuole che riconosciamo la nostra dipendenza da Lui, poiché la coscienza del nostro nulla è per noi un gran bene, ci persuade a non separarci un solo istante dalla sua protezione.

La parabola di oggi è toccante, si trovano dinanzi una debole vedova e un giudice potente, la prima chiede giustizia mentre il secondo è un uomo disonesto, privo di verità e senso della giustizia. Come potrà ottenere giustizia la vedova? Con l’insistenza.

Gesù precisa che la vedova và di notte per indicare che lei chiede anche quando sembra inopportuno, quindi noi dobbiamo chiedere sempre.

Non è solo la ripetizione della richiesta, è il fervore e l’impeto della donna a rendere la sua richiesta pressante e importante.

Alla fine del Vangelo odierno Gesù pone una domanda che riguarda i nostri tempi.

«Ma il Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?».

Molti cattolici asseriscono di avere Fede, altri ancora predicano la Fede, ma cosa è veramente la Fede? Credere in Dio Padre, nel Figlio Gesù, nel Loro Spirito santificatore. Quindi, la Fede la possiede solo chi osserva i Comandamenti di Dio e mette in pratica gli insegnamenti del Vangelo.

Solo Dio conosce l’intenzione intima di ognuno di noi e ci può giudicare, comprende perfettamente dove è presente la buonafede e dove la malizia, dove il tradimento peggiore di Giuda e la scarsa preghiera per debolezza, dove la bontà e l’ingiustizia.

QUANTI NELLA CHIESA TRADISCONO GESÙ SONO DISARMATI SENZA CROCE E IL SANTO ROSARIO, NONCURANTI, INDIFFERENTI E DISAMORATI DELLE COSE DI DIO.

COME SI ARRIVA A QUESTA CONDIZIONE DI TRADIMENTO? MOLTI SONO I MOTIVI, TUTTO SI RIASSUME NEL COMPIERE OPERE OPPOSTE AL VANGELO.

Il più delle volte si inizia con piccole omissioni o trascuratezze nella preghiera e nella rinuncia di sé. I diavoli «aiutano» a non far caso alle iniziali inosservanze, come avviene nel mondo quando a molti arrivano ispirazioni negative che spingono ai peccati gravi con queste parole: «Tanto lo fanno tutti. Che c’è di male?».

Gesù ci richiama alla vigilanza anche dei pensieri per non farci staccare dalla Roccia che è Lui, e aggrappati ad Essa saremo forti.

I peccati gravi e ripetuti indeboliscono nella volontà il cristiano, ma ancora di più, l’aumento dei peccati segna una maggiore fiacchezza nel compiere opere buone, e non c’è la disposizione interiore adeguata per vivere il Vangelo. Questo spiega l’allontanamento dalla Fede anche da parte di Cardinali, Vescovi, Sacerdoti e Frati.

La Fede in Gesù non è solo quella che si manifesta andando a Messa o recitando delle preghiere. LA FEDE AUTENTICA SI PUÒ CONSIDERARE COME LA FORZA O LA CERTEZZA CHE CI INDUCE AD ATTRIBUIRE IL RANGO DI VERITÀ ALLE OPERE E ALLE PAROLE DI GESÙ CRISTO.

La nostra Fede in Gesù è reale quando ci fidiamo ciecamente di Lui.

Ogni giorno facciamo continui atti di fede umana nei confronti di tanti: ci si fida del panettiere per il pane che si mangia e questo vale per tutti i cibi; ci si fida del pilota quando si viaggia in aereo o del macchinista del treno o di chi guida la macchina con noi all’interno; ci si fida dell’interruttore della corrente che si preme e di tante situazioni che si compiono facendo continui atti di fede umana.

Non dovremmo allora fidarci ciecamente di Gesù che è il Figlio di Dio?

La Fede soprannaturale è un dono che si riceve nel Battesimo, è amore e speranza, certezza e umiltà.

Per mantenere salda la Fede si richiede onestà e coerenza, anche il superamento di tante tentazioni e prove giornaliere per l’aiuto che si chiede e si riceve dal Signore, inoltre occorre l’abbondano in Dio che è Padre buono ed ascolta sempre le nostre preghiere.

Cosa doveva fare Dio Padre per dimostrarci il suo Amore oltre alla crocifissione del Figlio? Ma chi rimane a riflettere su questo?

Tutto passa in questo mondo, solo Dio è eterno.

Chi è saggio si preoccupa principalmente di crescere nella Fede in Cristo, per ricevere una corrispettiva protezione Divina e superare tante prove che sbucano improvvise. Se non c’è vera Fede in Gesù, dinanzi alla sofferenza si rimane affranti o sgomenti, essa è dolorosa e talvolta insuperabile.

Chi ha Fede sa che Gesù ascolta e interviene sempre, non fa mancare il suo Onnipotente aiuto. Dobbiamo però meritare il suo aiuto con le opere.

Tutto diventa possibile e facile con Gesù, bisogna credere fermamente e chiedere con fiducia e umiltà. La vera Fede in Lui è: «Gesù, pensaci Tu».

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Spiegazione della bestemmia contro lo Spirito Santo – 15 Ottobre 2022 0

Spiegazione della bestemmia contro lo Spirito Santo – 15 Ottobre 2022

Sabato 15 ottobre 2022

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,812)

Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’Uomo lo riconoscerà davanti agli Angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli Angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’Uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La sentenza espressa da Gesù è molto forte e afferma in maniera definitiva che c’è un peccato che non sarà mai perdonato, ed è la bestemmia contro lo Spirito Santo. Non si tratta di una bestemmia espressa con le parole, è invece il rifiuto di quanti vivono senza Dio, di negare le evidenti opere di Dio perché rifiutano la Grazia di Dio.

Nello stravolgimento della Verità del Vangelo, dell’accoglienza di Gesù Figlio di Dio,  nella diffusione di eresie e di dottrine moderniste che ignorano la Rivelazione, consiste la bestemmia imperdonabile contro lo Spirito Santo, perché si nega la fonte stessa del perdono.

I farisei anche dinanzi a miracoli impossibili compiuti da Gesù non volevano accettare né piegarsi dinanzi a fatti di cui tutti erano testimoni: non trovavano altra soluzione che quella di attribuire al demonio l’azione divina di Gesù.

Tale era la durezza del loro cuore che, pur di non credere in Gesù, erano disposti a stravolgere radicalmente quanto avveniva davanti a loro.

La confusione su questa frase di Gesù è grande, appare come una limitazione alla sua misericordia infinita, al desiderio di salvare tutti i peccatori.

BISOGNA PRECISARE DUE COSE CON MAGGIORE CHIAREZZA: IL PECCATO DELLA BESTEMMIA PUÒ ESSERE PERDONATO NELLA CONFESSIONE, MENTRE LA BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO È QUALCOS’ALTRO, È IL RIFIUTO DELLA GRAZIA DI DIO E NON PUÒ ESSERE PERDONATA.

Separiamo la bestemmia come tale dalla chiusura alla Grazia di Dio che è un oltraggio allo Spirito Santo, una bestemmia contro Lui.

«La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata», non otterrà il perdono, non per mancanza di amore o di potenza di Dio (è dogma di Fede che la Chiesa può rimettere tutti i peccati senza alcuna eccezione) ma per la chiusura dei peccatori all’azione di Dio e si disprezza la sua Grazia.

Non è Gesù a rifiutare il perdono, è il peccatore a «detestare» Dio e a rifiutare il suo perdono.

Non si rendono conto della disperazione che si è impadronita di loro anche se conoscono molto bene gli insegnamenti di Gesù, ma il loro intelletto è ottenebrato e la Fede perduta, non hanno più alcun desiderio di chiedere perdono a Gesù e insegnano eresie.

La diffusione di eresie è una forte bestemmia contro lo Spirito Santo, si causano a incalcolabili credenti danni irreversibili!

COME POTRANNO SALVARSI QUEI VESCOVI, SACERDOTI, TEOLOGI E FRATI CHE MODIFICANO L’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA ED INSEGNANO ERESIE? ANCHE CHI DOVREBBE «CONFERMARE» I CATTOLICI HA AGITO E AGISCE BESTEMMIANDO LO SPIRITO SANTO, CON NUMEROSE SCELTE NON CRISTIANE E, APPUNTO, OPPOSTE ALLA VOLONTÀ DI GESÙ CRISTO!

Chi commette questo peccato non è il classico peccatore come lo intendiamo, che può, senza limiti e alcun ostacolo, convertirsi e cominciare una vita santa.

L’impossibilità di ricevere il perdono per la bestemmia contro lo Spirito Santo riguarda chi attribuisce al diavolo le opere di Gesù o nega gli interventi di Dio nel mondo. Perché non è più interessato a Gesù, a servire la Chiesa, a vivere la sua missione né alla vita di Grazia.

Ogni peccato, per grande che sia, può essere perdonato, perché la misericordia di Dio è infinita; ma per ottenere il perdono divino È NECESSARIO RICONOSCERE IL PECCATO, e credere nel perdono e nella misericordia del Signore, sempre vicino alla nostra vita.

Quindi, la bestemmia contro lo Spirito Santo è quella di coloro che chiudono gli occhi davanti alle opere di Dio, e respingono le sue opere.

Non avranno perdono in eterno neanche quanti hanno perseguitato i Santi. Veri criminali che rifiutavano la presenza di Dio nei Santi e attribuivano ai diavoli le Loro sante opere. Sono coloro che hanno tormentato, diffamato e ostacolato con ogni mezzo malvagio tanti Santi, distruggendo la buona reputazione e macchiando di falsità le buone e sante opere.

Padre Pio ebbe inferociti nemici da ogni parte e per lunghissimi anni, ma i più cattivi furono diversi Prelati invidiosi di Lui. È la storia!

ESSI CONSIDERAVANO PADRE PIO UN DEMONIO E ATTRIBUIVANO AL DEMONIO TUTTO QUANTO DI BUONO VENIVA COMPIUTO DAL GRANDE SANTO.

Arriva sempre il tempo della resa dei conti. Ogni cattivo e consapevole persecutore della Chiesa non avrà nulla da festeggiare nell’inferno.

La vita di quanti tradiscono Gesù è impostata su una ininterrotta bestemmia contro lo Spirito Santo e cresce in loro l’ostinazione contro Dio. Non pensano più né si preoccupano del Giudizio del Giudice Divino, Lo tradiscono per qualche anno di gloria umana.

Tanti peccati ripetuti contro la sana dottrina e le cose di Dio incattiviscono sempre più gli impostori, odiano Dio e maledicono la sua Grazia!

Per il potere abbandonano Dio, rifiutano il Vangelo storico e sono noncuranti della loro salvezza eterna e delle anime da salvare, hanno altri interessi e sono opposti a quelli insegnati da Gesù. Come obiettivo mirano a distruggere l’insegnamento della Chiesa Cattolica.

Chi vive in questo stato avversa la Grazia di Dio, la combatte nelle persone oneste, la vuole sradicare dal mondo e allontanare tutti da Gesù Cristo.

Questa è la bestemmia contro lo Spirito Santo e non può essere perdonata, perché il peccatore incancrenito nel Male non vuole più tornare indietro. Gode addirittura di rimanere nella disperazione perché l’odio verso Dio lo rende folle, lo acceca, lo fa diventare davvero come un demonio. Gli stessi demoni sono soddisfatti della loro dannazione e offendono di continuo Dio, si considerano ingannevolmente e stupidamente più potenti di Dio.

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Domani, domenica 16 ottobre alle 15, qui a Casa Mariana si svolgerà l’incontro di preghiera guidato da me e da Gisella, la mistica di Trevignano Romano. Per conoscere le indicazioni per arrivare qui visitate il sito www.gesuemaria.it nella colonna a destra. L’incontro si prevede molto fruttuoso per l’anima e il corpo di tutti i partecipanti, considerando che i diavoli sono scatenati soprattutto in questi giorni contro di me e Gisella. I sacrifici di noi due sono incondizionati atti di amore a Gesù e alla Madonna per aiutarLi a salvare le anime, per aiutare tutti voi e i vostri familiari. Pregate di più perché tutto si svolga come vuole la nostra Mamma Celeste.

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Nella preghiera la paura diventa grande fiducia in Gesù – 14 Ottobre 2022 0

Nella preghiera la paura diventa grande fiducia in Gesù – 14 Ottobre 2022

Venerdì 14 ottobre 2022

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc12,17)

Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il lievito dei farisei inteso da Gesù era l’ipocrisia e la paura di migliaia di persone di non ricevere aiuti dal Maestro era immotivata. Nella sofferenza molti perdono il controllo e la capacità di trovare la soluzione, la confusione invade la mente e non si cerca Dio con piena sincerità.

Vasta parte della società vive nell’egoismo e ha perduto l’amore per la verità, trova conveniente e comodo rifugiarsi nella giustificazione se non nella menzogna. La perdita della sincerità rende l’uomo sempre più debole e pronto a rifugiarsi nel suo mondo apparente.

NEL MONDO GRECO ANTICO LA PAROLA IPOCRITA DESIGNAVA L’ATTORE CHE, CON UNA MASCHERA E UN TRAVESTIMENTO, ASSUMEVA UN’ALTRA PERSONALITÀ. FINGEVA DAVANTI AL PUBBLICO DI ESSERE UN ALTRO, SPESSO ASSAI DIVERSO DALLA PROPRIA REALTÀ: A VOLTE ERA UN RE, ALTRE UN MENDICANTE O UN GENERALE.

Gli bastava nascondersi dietro a una maschera e assumere caratteristiche e sentimenti posticci, artificiosi. Recitava il suo ruolo davanti al pubblico, e la regola suprema e l’obiettivo primo della sua azione era l’applauso di approvazione degli spettatori.

L’essenza -il lievito- di molti farisei era «l’ipocrisia», l’agire con modi ingannevoli al cospetto degli altri e non al cospetto di Dio.

La loro vita era finta come quella degli attori durante la rappresentazione, ogni giorno indossavano la maschera che nascondeva le loro corruzioni. Erano caduti nella tentazione di dare importanza al giudizio degli uomini e di non curarsi più delle Leggi di Dio.

Il giudizio degli uomini rimane sempre inconsistente ed effimero.

Gesù in un’altra circostanza dirà loro che erano come dei «sepolcri imbiancati»: di fuori appaiono belli e splendenti, ma dentro celano ossa putride. In realtà conducevano una doppia vita: una mascherata, di apparenza, di falsità, preoccupata del giudizio degli uomini; l’altra, quella al cospetto di Dio, indifferente, trascurata e poco generosa.

Il Signore chiede ai suoi seguaci di essere «lievito», un modo di essere ben diverso da quello che hanno fatto e fanno i nuovi farisei ipocriti.

Gesù vuole che abbiamo davanti a Lui e a tutti gli altri una sola identità, senza maschere, senza travestimenti, senza doppiezze, senza menzogne. Uomini e donne tutti di un pezzo, che tengono in massimo conto la verità.

Nel Vangelo di oggi Gesù dice: «Non abbiate paura».

La paura spesso nasce dall’insicurezza e dalla confusione, dal timore di sbagliare o dal modo avventato di agire. Molti vogliono eliminare la paura con una sicurezza imprudente che diventa arrogante, ma non è questo il modo migliore per «dimenticare» la paura.

Essa è sempre presente nella vita, ma intesa come diffidenza di sé deve essere presente per evitare pericoli e imprudenze, anche le cadute rovinose. La paura verso l’esterno spesso non si avverte ma le situazioni ti fanno capire che ce l’hai e la devi avere perché i pericoli sono sempre incombenti, anche il Male è sempre in agguato.

Cosa sarà di ognuno di noi tra mezz’ora?

Può forse l’uomo stabilire che si sveglierà sicuramente la mattina dopo?

L’uomo non abbandona mai la paura anche quando si sente potente, solo Gesù dà il coraggio di controllare la paura che diventa fiducia in Lui.

Chi adora veramente il Signore e rimane nel suo mite Cuore, non ha paura dei diavoli e degli uomini/diavoli, non ha paura degli eventi esterni perché la sua vita è nelle mani di Dio. La paura scompare e aumenta l’abbandono alla Volontà di Dio, svanisce l’angoscia e si espande la serenità.

Questo è il modo per considerare lucidamente la paura senza temerla: è la Fede in Gesù Cristo. Più si adora e si rimane nel suo Cuore, più cresce nel cristiano la pace che rasserena stabilmente e allontana tutto ciò che è correlato alla paura.

Una delle cause che fa sorgere sofferenze è la paura. Essa riesce a bloccare l’attività umana, causa malattie gravi e fa perdere la lucidità.

L’agitazione, l’angoscia, il nervosismo, l’apprensione, l’afflizione, la paura, scompaiono non appena si prega bene e molto. Come mai?

Chiedete ai Sacerdoti di imporvi le mani benedette sulla testa per aiutarvi nelle sofferenze, liberarvi dai mali quali le paure, le ansie e le malattie.

Se una malattia è in uno stato avanzato sono sempre necessarie le cure mediche, per poi sospenderle con la guarigione, ma se la sofferenza è ancora nella fase spirituale, le preghiere fiduciose guariscono con maggiore facilità perché Gesù ascolta soprattutto i suoi Sacerdoti che vivono per Lui, quanti Lo invocano con grande Fede. Anche quando la malattia è in uno stato avanzato, sempre Gesù può guarirla in un istante, ed occorre molta Fede.

Gesù è sempre disponibile a guarire anche le malattie inguaribili, è la nostra Fede a ottenere i miracoli, è la Fede di chi obbedisce a Dio con amore!

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Dopodomani, domenica 16 ottobre alle 15, qui a Casa Mariana si svolgerà l’incontro di preghiera guidato da me e da Gisella, la mistica di Trevignano Romano. Per conoscere le indicazioni per arrivare qui visitate il sito www.gesuemaria.it nella colonna a destra. L’incontro si prevede molto fruttuoso per l’anima e il corpo di tutti i partecipanti, considerando che i diavoli sono scatenati soprattutto in questi giorni contro di me e Gisella. I sacrifici di noi due sono incondizionati atti di amore a Gesù e alla Madonna per aiutarLi a salvare le anime, per aiutare tutti voi e i vostri familiari. Pregate perché tutto si svolga come vuole la nostra Mamma Celeste.

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

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La profezia della Beata Emmerich sui due Papi – 13 Ottobre 2022 0

La profezia della Beata Emmerich sui due Papi – 13 Ottobre 2022

Giovedì 13 ottobre 2022

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,47-54)

Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, Io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ogni epoca ha avuto i suoi scribi e farisei, non lo riconosciamo solo oggi. Essi hanno la caratteristica di acerrimi avversari di Gesù Cristo, propugnatori di teorie umane ancorate ad un passato torbido, uomini dissociati dall’onestà e indifferenti all’esistenza di Dio, ai segni dei tempi.

Al tempo di Gesù, i padri di questa categoria di persone cattive, false e invidiose, gli originali scribi e farisei, estrassero contro il Signore tutto il peggio della loro specie e resero difficilissimo l’impegnativo compito apostolico del Figlio di Dio.

Non riuscendo a fermare i miracoli strepitosi compiuti da Gesù, realizzarono il folle piano di accusarLo ingiustamente e di farLo uccidere. Inconsapevoli che a quella morte fu lo stesso Gesù a consegnarsi per riparare l’antico tradimento al Padre e redimere l’umanità.

Scribi e farisei inventarono accuse perfide ma fu lo stesso Gesù ad offrire una maestosa Verità: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30).

Gesù molto spesso mostrava a scribi e farisei con perfetti ragionamenti le loro ipocrisie, le deviazioni dottrinali della loro mentalità iniqua.

Il dominio dell’èlite mondiale nella Chiesa è evidente… i traditori presto arriveranno a cambiare le parole della Consacrazione della Santa Messa.

Ancora poco tempo e sarà pubblica la decisione presa e firmata anni fa di modificare la Santa Messa. Non sarà più il Sacrificio Eucaristico.

«Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

Numerosi nuovi scribi e farisei sono dentro la Chiesa e non si pongono il dubbio sulle scelte scellerate che stanno compiendo, essi avvertono internamente una forte avversità al sacro, a Dio… Le loro iniziative sono contro Dio.

Ci sono quelli che si spingono a lottare Dio per distruggerne la memoria nell’umanità, altri pur sentendosi avversi a Dio non agiscono. Mi riferisco a quanti fanno parte della Chiesa e al tempo stesso obbediscono al Male!

È opportuno rileggere e meditare con onestà intellettuale le rivelazioni di Gesù alla Beata Caterina Emmerick avvenute duecento anni fa.

https://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm

Qui di seguito leggiamo alcune rivelazioni di Gesù alla Beata.

«Vidi anche il rapporto tra i due papi…Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città di Roma. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte.

INTERE COMUNITÀ CATTOLICHE ERANO OPPRESSE, ASSEDIATE, CONFINATE E PRIVATE DELLA LORO LIBERTÀ. VIDI MOLTE CHIESE CHE VENIVANO CHIUSE, DAPPERTUTTO GRANDI SOFFERENZE, GUERRE E SPARGIMENTO DI SANGUE. UNA PLEBAGLIA SELVAGGIA E IGNORANTE SI DAVA AD AZIONI VIOLENTE. MA TUTTO CIÒ NON DURÒ A LUNGO». (13 maggio 1820)

«Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla sétta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di Essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo».

«VIDI UNA STRANA CHIESA CHE VENIVA COSTRUITA CONTRO OGNI REGOLA… Non c’erano Angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…». (12 settembre 1820)

«Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita a Roma. NON C’ERA NIENTE DI SANTO IN ESSA. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano Angeli, Santi ed altri cristiani. Ma là nella strana chiesa tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni».

Tutto questo lavoro di distruzione della Chiesa, oggi viene reso possibile a causa del disinteresse spirituale di moltissimi Vescovi, Sacerdoti e Religiosi. Senza la viva pratica della Fede si diventa pagani e senza più il fervore diviene un mestiere quello che compiono nelle funzioni religiosi, mentre le omelie sono buone occasioni per propagare il modernismo che è la negazione del Vangelo predicato da Gesù.

La loro mente non può essere illuminata dallo Spirito Santo e dopo lo spegnimento della Luce di Dio, vivono nelle tenebre e tradiscono Dio.

A voi che leggete e cercate la Verità per non cadere nella disperazione e allontanarvi pericolosamente da Gesù, indico come unica fonte da confrontare il Catechismo della Chiesa del 1992. Trovate ogni spiegazione ai vostri dubbi e la verità su quanto comincerete a sentire di inesatto anche nelle omelie.

Non accogliete le eresie solo perché predicate da un Vescovo o dal Parroco, andate a leggere ogni riferimento nel Catechismo che fu dono della Santissima Trinità tramite un Santo Papa, un fervente innamorato della Madonna e combattente contro la dottrina protestante: Giovanni Paolo II.

Bisogna conoscere il Bene per decifrare il Male, mancando un modello di riferimento l’inganno guida l’immaginazione e crolla tutto.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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I «guai» lanciati da Gesù a quanti Lo tradiscono – 12 Ottobre 2022 0

I «guai» lanciati da Gesù a quanti Lo tradiscono – 12 Ottobre 2022

Mercoledì 12 ottobre 2022

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,4246)

Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

«guai» lanciati da Gesù erano rivolti ai farisei che detenevano il controllo della pratica religiosa degli ebrei. Sono «guai» rivolti anche ai dottori della Legge, gli scribi. Questi erano una classe di uomini esperti in tutto ciò che riguardava la trasmissione dei testi e delle tradizioni religiose di Israele.

«Guai» lanciati direttamente alle guide ebraiche che manipolavano le Leggi della Bibbia e cambiavano la rivelazione di Dio!

Gesù si trovò contro l’intera struttura religiosa di Israele, non fu semplice la sua missione e in molti passi del Vangelo leggiamo pesanti accuse contro Lui, accuse ridicole, calunniose e ricolme di un odio sprezzante. Nei tre anni Gesù fu quasi infinitamente perseguitato, diffamato e odiato ma non amato. Un assurdità: l’Amore eterno non era amato.

Il Vangelo oggi continua a narrare quanto avvenne nella casa del fariseo che invitò Gesù. Quanto dice Gesù oggi, avvenne in un contesto più selezionato, erano presenti solo farisei titolati e gli scribi, che si mostrarono neutrali nella circostanza, lo deduco dalla replica risentita di uno di loro: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi».

La lagnanza del dottore della Legge, che voleva manifestare una forma di dissociazione dai comportamenti dei farisei, non ingannò Gesù, Egli non poteva tacere anche in quella circostanza la deriva morale e poi religiosa soprattutto di questa casta che dirigeva e controllava la religiosità degli ebrei.

Lo stesso atteggiamento avviene oggi in una porzione di Chiesa avversa a Gesù storico, vengono seguiti scritti di teologi inventori di teorie opposte al vero Magistero, e questo produce un costante allontanamento dai Sacramenti e dalla sana dottrina tradizionale.

Negli ultimi decenni un po’ di esorcisti sono stati rimossi dai loro Vescovi per condotte immorali, fanatismo, palpeggiamenti alle donne, delirio profetico. Un esorcista cappuccino è stato arrestato e condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale.

Di contro, ci sono stati soprattutto in passato, esorcisti molto spirituali, dediti alla preghiera, premurosi con le persone disturbate dal Male e tutti questi esorcisti erano contemplativi, più che cercare popolarità, agivano nel silenzio, pregavano costantemente il Santo Rosario e adoravano l’Eucaristia.

Ogni Sacerdote è credibile non tanto per la simpatia o l’amicizia che il laico instaura, ma per la sua piena fedeltà al vero Magistero della Chiesa, il suo rinnegamento come uomo, la sua preghiera costante, le sue penitenze che producono grandi frutti di conversione e ottengono Grazie speciali a quanti chiedono aiuti.

La Verità non dipende dal ruolo che svolge il predicatore o da chi fa catechesi sui social, può anche ricoprire ruoli autorevoli, egli è veritiero quando non ci mette nulla di suo nelle cose di Dio, non mescola falsità per fare un minestrone.

I LAICI CHE NON CONOSCONO LA BIBBIA, IL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA E LE LEGGI CANONICHE DELLA CHIESA, ACCOLGONO TUTTO QUELLO CHE ASCOLTANO, VERITÀ E FALSITÀ, POI CI COSTRUISCONO LE LORO OPINIONI E LA CONFUSIONE ESPLODE. COSÌ PERDONO IL CONTATTO CON GESÙ CRISTO.

La crisi che ha colpito inesorabilmente la Chiesa ha prodotto una sostanziale perdita di fiducia, e quanto disse Gesù al dottore della Legge che si riteneva offeso, si può applicare a quanti predicano il Signore ma Lo hanno abbandonato con il cuore e non Lo adorano più: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Il Male che penetra nel cuore di qualsiasi persona è possibile per l’assenso della persona, un assenso che dimostra la perduta spiritualità, la Fede.

Il Sacerdote e il Vescovo non possono considerarsi puri e corretti se non seguono con piena dedizione il vero Magistero della Chiesa.

Le piccole insinuazioni sono apripista a discussioni irrazionali e facilitano il trionfo dell’errore, con l’annullamento del Catechismo.

Gesù ieri ci ha detto che non valgono nulla i precetti solo esteriori e voluti dagli uomini, la Fede non è qualcosa che si cuce addosso secondo la propria convenienza. Gli errori umani seguono i pensieri coltivati dalla condizione spirituale, e se non si segue fedelmente Gesù si lavora inutilmente nella Vigna del Signore.

Gesù nel Vangelo è molto severo con scribi e farisei che fuorviavano la religiosità del popolo, introducendo nuove usanze e rituali.

«Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

Tutte le dottrine spirituali opposte al Vangelo sono inganni che nascondono eresie, ne patiscono gravi conseguenze tanti e i cristiani Dio si perdono.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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