Nelle tribolazioni ognuno reagisce con lo spirito che possiede – 26 Novembre 2022

Sabato 26 novembre 2022

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 21,3436)

Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’Uomo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Gli avvisi di Gesù si ripetono anche oggi ma quasi sempre cadono nel vuoto. In moltissimi suscitano un passeggero timore per quanto avverrà in futuro, poi però si dissolve presto o un poco più tardi, con il sopraggiungere di altri pensieri che da loro vengono considerati più preoccupanti perché riguardano le faccende della vita presente…

Questa vita però avrà un futuro!

Il Signore ha urgenza di farci sapere che è molto pericoloso l’indurimento del cuore, eppure a molti cristiani appare insignificante questo aspetto. «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita».

Nel Vangelo Gesù indica anche di vegliare addirittura in ogni momento, infatti, è sufficiente un veloce atto dell’intelletto per sbagliare scelta di vita o per accogliere senza accorgersene una forte tentazione e piombare nelle tenebre, iniziando un personale calvario che però non conduce alla risurrezione spirituale: prende la direzione della disperazione.

La parola «Cuore» nella Bibbia è usata quasi mille volte. Raramente (circa il 20% dei casi) viene usata per indicare l’organo fisico che batte nel petto dell’uomo. Il più delle volte viene usata con un significato simbolico.

NELLA BIBBIA IL CUORE INDICA PIÙ CONCETTI, IL CENTRO È SICURAMENTE L’AMORE, MA È PIÙ AMPIA LA RIFLESSIONE. Secondo la Bibbia Dio ci ha dato un cuore per pensare e per conoscere: «Il Signore vi ha dato un cuore per comprendere… Occhi per vedere… Orecchi per udire», così è scritto nel Deuteronomio 9,3.

C’è un primo significato simbolico della parola cuore nella Bibbia ed è quello di comprendere, conoscere e sapere. Diverse citazioni affermano l’utilizzo di Gesù del termine cuore: «Alcuni scribi pensarono in cuor loro… Gesù disse loro: “Perché pensate così nei vostri cuori?”» (Mc 2,6). «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alle parole dei Profeti» (Lc 24,25).

Gesù afferma che i dottori della Legge di Israele erano lontani dalla verità e seguivano le proprie convinzioni, i pensieri presenti nella mente.

Nella Bibbia il cuore indica i sentimenti, tutti i sentimenti e non solo l’amore, la gioia, il desiderio, la gratitudine, l’amarezza, la fiducia, l’amore di Dio per noi ed il nostro amore per Lui. Soprattutto nell’AnticoTestamento, sentimenti come paura, amore, coraggio, ira, gioia, affanno, odio, sono attribuite al cuore.

Nel linguaggio comune ci si riferisce al cuore per ogni sentimento in quanto possiede una ricchezza di significato e spesso nella Bibbia la parola cuore rappresenta la persona nella sua totalità. Rappresenta l’essere umano, la persona stessa.

Le parole di Gesù nel Vangelo collegano i cuori alle scelte di vita: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano».

Il cuore ama o odia, esprime tutti i sentimenti secondo il significato biblico, e li indichiamo come lo spirito proprio della persona.

Quindi, quanto viene o non viene amato dalla persona forma il suo spirito, così se compie un sincero cammino di Fede il suo spirito è ricco di spiritualità, se invece si lascia trascinare dalla corrente violenta delle «dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita», il suo spirito è negativo, cattivo,  subdolo e insincero.

L’avvertimento che Gesù ci dà oggi merita un’accoglienza sollecita e fedele. Verrà il tempo delle tribolazioni e ognuno reagirà con lo spirito che si sta formando adesso, secondo quello che ha seminato nella sua vita. Nelle sofferenze, d’altronde, viene fuori la vera identità di una persona, diversamente da quando tutto appare conveniente e neanche ci si ricorda del Signore.

Il mondo è la nuova babele, si parlano lingue diverse e non intendo gli idiomi ma la comprensione ambigua, ognuno possiede la sua verità.

Lo spirito di una persona trasmette pensieri corrispondenti alla bontà o alla iniquità della sua provenienza: Dio o il diavolo.

Questo avviene nel mondo che non cerca più Gesù e sta costruendo una nuova storia senza civiltà. L’inciviltà domina anche nei personaggi pubblici.

Per Manzoni le tribolazioni aguzzano il cervello ed è vero, senza Dio però si agisce solo con egoismo e vigliaccheria, questo agire rende sempre più cattivi.

Il brano del Vangelo di oggi continua a darci avvertimenti molto evidenti, corrispondenti anche alle vicende che vive questa società. È sufficiente osservare i segni di questi tempi per intuire che secondo quanto profetizzato da Gesù nel Vangelo, accadrà qualcosa di drammatico all’improvviso. Le parole di Gesù corrispondono a quanto sta avvenendo nel mondo, come è possibile non collegare le sue profezie con quanto avviene?

I superficiali e gli scettici non si soffermano sugli avvertimenti del Signore, non se ne curano e vivono morendo, diretti dove non c’è Gesù!

Nel Vangelo di oggi, Luca 21,34-36, Gesù avverte l’umanità di non restare paralizzata nel Male, perché chi semina vento raccoglie tempesta, cioè, chi fa del male riceverà un danno maggiore di quello arrecato. I cattivi sono accecati e insensati, non comprendono che verrà il tempo in cui tutte le loro iniquità e prevaricazioni saranno svelate.

Dice Gesù nel Vangelo di oggi: «Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’Uomo».

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.