LE MALATTIE SPIRITUALI

“Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva” (Mt. 4,23-24).
“Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere” (Gv. 21,25).
“E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno. Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano” (Mc. 16,17-20).

Il Signore ha guarito ogni genere di infermità ed ha raccomandato ai discepoli di continuare tale opera benefica. Tra le molte malattie che opprimono l’uomo, in conseguenza del peccato originale, esistono pure quelle spirituali con un differente grado di gravità, anche se non vengono quasi mai evidenziate a sufficienza. La più esiziale è sicuramente la condizione spirituale che ci tiene lontani da Dio (es. ateismo, satanismo, occultismo, eresia, indifferenza religiosa ecc.). Si tratta infatti di una patologia spirituale che, per meglio comprenderne la pericolosità, potremmo equiparare al cancro. Esistono, inoltre, diverse altre patologie dello spirito come ad esempio la depressione, l’angoscia, il dubbio, l’esaurimento, il panico, i complessi d’inferiorità, la frigidità, la timidezza, l’ansia ecc. che comunque hanno, in molti casi, anche delle implicazioni fisiche. Tant’è vero che la conversione dei peccatori costituisce la grazia per eccellenza da cui derivano svariati altri doni divini. Molte sono infatti le testimonianze di persone ammalate che, grazie alla conversione, sono poi guarite anche fisicamente ed hanno adottato un comportamento spirituale rinnovato in grado di prevenire le malattie.
Quando si parla di prodigi operati dal Signore in risposta alle nostre preghiere, quasi mai vengono citate le guarigioni da queste patologie anche se sono numerosissime; il santuario di Lourdes, ad esempio, è considerato un luogo privilegiato, non solo per le guarigioni fisiche, ma pure per tutte le guarigioni interiori.
Normalmente vengono prese in considerazione quelle documentabili oggettivamente; un cieco che riacquista la vista, un sordo che recupera l’udito oppure un paralitico che incomincia a camminare costituiscono certamente un evento di cui parlare e da testimoniare con sicurezza. Questo comprensibile comportamento rischia però d’essere riduttivo nei confronti della stupenda opera di Gesù che ci ha raccomandato di pregare per ogni sorta di infermità e di situazione patologica.

È quindi assai importante pregare anche per le malattie dello spirito, e testimoniare le relative guarigioni, in quanto il Signore è venuto a restaurarci completamente (in anima e corpo) in vista del Paradiso. I genitori hanno il compito di pregare non solo per le guarigioni fisiche dei figli, per la protezione dei medesimi da ogni insidia diabolica, ma pure per il risanamento spirituale.
Conviene rammentare che molte guarigioni spirituali avvengono anche grazie alla lettura quotidiana dalla Sacra Scrittura la quale, spesso, rimuove tutte le situazioni di ignoranza o di disinformazione che stanno alla base di diverse malattie dello spirito. La lettura biblica, unita anche alle preghiere di guarigione spirituali e fisiche, costituisce il rimedio per eccellenza per ogni patologia spirituale e fisica. Tuttavia poiché la Bibbia ci insegna che è meglio prevenire, è indispensabile nutrire il nostro spirito con letture edificanti che ci avvicinano a Dio, rifiutando quei cibi “spiritualmente” avariati che possono invece allontanarci dalla fonte della prevenzione, della guarigione e della vita eterna.
Dai messaggi della Regina dell’universo e dalla Sacra Scrittura possiamo ricavare l’incomparabile “ricetta spirituale” indispensabile rimedio per ogni infermità spirituale e fisica. Questa “prescrizione” è utile per ottenere la pace spirituale; dono di Gesù il quale, mediante lo Spirito Santo, crea in noi uno stato di comunione con Dio.
Solo l’adesione alla volontà del Signore, ottenibile mediante la quotidiana preghiera (soprattutto del Santo Rosario), l’accostamento frequente ai Sacramenti (Eucaristia e Confessione) e la lettura biblica, permette che la pace di Dio viva in noi. E dove esiste la Pace del Signore non possono trovar spazio le malattie spirituali. Con la pace di Dio, Satana non può convivere: lui che è l’artefice dei turbamenti, delle angosce, delle ansie, delle depressioni ecc.

di Arrigo Muscio

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