Autore: pcrevolution

Si inizia con Harry Potter e si finisce col demonio 0

Si inizia con Harry Potter e si finisce col demonio

Scritto il 21 Dicembre 2010.

di Don Gabriele Amorth Il personaggio creato da J.K. Rowling non è nuovo a questo tipo di attacchi, subiti in maniera massiccia da parte di varie confessioni della Chiesa cattolica in USA, della Chiesa anglicana in UK e soprattutto da Papa Benedetto XVI.Le dichiarazioni, questa volta, sono ascrivibili a Don Gabriele Amorth, presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti ed esorcista ufficiale della diocesi di Roma. Il sacerdote ormai ottantenne, che in vent’anni afferma di aver esorcizzato ben 3000 spiri maligni, ha dichiarato pochi giorni fa, in una notizia ripresa sia dalla stampa italiana che da quella estera, che “si inizia con Harry Potter, che si presenta come un mago è piacevole, ma si finisce col demonio”. Ancora, Amorth sostiene che “la firma del diavolo si trova chiaramente all’interno di questi libri” e che “leggendo Harry Potter, un bambino piccolo sarà attirato verso la magia e da lì il passo è breve verso il satanismo e il demonio”.In passato, in un’intervista concessa all’agenzia ANSA, Don Amorth aveva già dichiarato che dietro Harry Potter ci sarebbe lo zampino del re delle tenebre, precisando che i libri della Rowling tentano di proporre una falsa distinzione tra magia nera e magia bianca quando in realtà la distinzione “non esiste, perché la magia è sempre un servizio fatto al diavolo”.Nell’intervista, Don Amorth criticava anche la moralità disordinata che viene presentata nelle opere della Rowling, nelle quali si suggerisce che si può contravvenire alle regole e che la bugia è giustificabile quando è detta per ottenerne un vantaggio personale.

Gli oroscopi 0

Gli oroscopi

Scritto il 21 Dicembre 2010.Un autorevole parere dello scienziato Antonio Zichichi: L’uomo è stato sempre affascinato dallo spettacolo del cielo stellato e l’astrologia nacque infatti come discorso sugli astri. I nostri antenati si erano illusi che sarebbe stato possibile capire cosa erano, le Stelle osservandone la luce. E invece no. Per capire cosa sono queste affascinanti compagne della notte è necessario studiare, qui sulla Terra, nei laboratori subnucleari, i mattoni di cui ogni cosa e noi stessi siamo fatti. E cioè protoni, neutroni ed elettroni. È studiando cosa accade negli urti tra queste particelle che siamo riusciti a capire cosa sono le Stelle.Pur tuttavia il discorso sugli astri, iniziato, all’alba della civiltà, ha continuato la sua strada come se nessuno avesse mai scoperto che tutto è fatto di protoni, neutroni ed elettroni; che le Stelle brillano di neutrini molto più che di luce; e che la struttura del mondo reale, dal cuore di un protone ai confini del Cosmo (inclusi quindi quark, leptoni, gluoni e le Stelle che fanno parte dei segni zodiacali) è retta da Tre Colonne e da Tre Forze, Fondamentali. Sono queste le ancore della nostra certezza esistenziale nell’Immanente, non i segni dello zodiaco né i moderni discorsi sugli astri, che moderni ovviamente non sono in quanto restano ancorati ai tempi in cui l’uomo ignorava le formidabili conquiste della Scienza galileiana.È incredibile ma vero che oggi l’astrologia con i segni dello zodiaco e gli oroscopi sembra essere la sorgente di tutte le certezze e l’ancora della nostra esistenza.Vediamo qual è la verità. La base dell’astrologia è il segno zodiacale cui ciascuno è legato in quanto è nato in un determinato giorno di un certo anno. È bene precisare che il segno zodiacale è frutto della fantasia più elementare. Se osservo il cielo e scelgo un paio di stelle che brillano, attraverso quei punti è possibile disegnare un Leone o un Ariete o uno qualsiasi dei segni dello zodiaco. Diciamo subito che il giorno in cui si nasce è legato all’inclinazione dell’asse terrestre (rispetto al piano dell’orbita che la Terra descrive ruotando nella pista cosmica attorno al Sole). Il segno dello zodiaco è invece legato alla posizione in cui si trova la Terra nell’orbita. Inclinazione e posizione vanno nettamente distinte. Infatti, nello stesso punto dell’orbita (posizione identica) ci saranno, nel corso dei secoli, inclinazioni diverse. “Se mi dici il giorno in cui sei nato e di che segno sei ti saprò dire cosa c’è scritto nelle Stelle per te”. Se uno nasce nel segno del Leone o della Bilancia o di un qualsiasi altro segno zodiacale, quel segno se lo porta dietro per tutta la vita. E ogni giorno legge l’oroscopo per sapere cosa lo aspetta. Infatti coloro che sanno leggere i messaggi cifrati del cielo scrivono sui giornali, leggono nelle rubriche radiofoniche e televisive, giorno per giorno, le previsioni dell’astrologia sui destini di noi tutti. La base è il segno nel quale si nasce.A inventare i Segni dello Zodiaco fu Ipparco, vissuto nel secondo secolo prima dell’era Cristiana, qualcosa come duemila e duecento anni fa.Abbiamo detto in apertura che lo spettacolo di una notte stellata affascina tutti. I nostri antenati si chiedevano quale fosse il ruolo delle Stelle per il futuro del mondo e per la vita di tutti i giorni.Osservando con attenzione il cielo, i nostri antenati scoprirono che esistono regolarità e anomalie. Ad esempio, in un certo istante nasce una nuova Stella. Come mai? E perché nasce questa Stella? Accade anche che essa può essere brillante molto più delle altre. Tanto che si può addirittura vedere anche di giorno. Le Stelle del firmamento di giorno non le vediamo più. Non perché spariscano, ma perché vince la luce del Sole, che è dieci milioni di volte più potente della luce di tutte le Stelle del firmamento. Come mai, di tanto in tanto, nasce una nuova Stella? E perché mai accade anche che essa brilli nel cielo tanto fortemente da non essere cancellata, come le altre, dalla luce del Sole? Quale messaggio essa porta per noi miseri mortali?Noi sappiamo oggi, grazie alla Scienza galileiana, che quelle Stelle sono fucine nucleari in cui si fabbricano Oro, Argento, Piombo, Titanio e più esattamente tutti gli elementi pesanti della Tavola di Mendeleev. Le nuove Stelle, osservate nel corso dei millenni, dall’alba della civiltà a oggi, non sono segnali misteriosi che il cielo vuole inviarci. Sono fenomeni fisici perfettamente comprensibili. A queste nuove Stelle si dà il nome di Nova e di Supernova. Se queste nuove Stelle non fossero mai esistite, noi non potremmo avere, qui sulla Terra, né Oro né Argento né Piombo né alcun elemento pesante.Quanto precede ci apre gli occhi sulla totale assenza di significati speciali da dare alle varie posizioni di questi corpi cosmici che ruotano attorno al Sole o attorno ad altri corpi (come fa la Luna attorno a noi che giriamo attorno al Sole) con precise proprietà fisiche.Resta un ultimo punto da chiarire. Pensare che un segno zodiacale possa avere alcun rilievo sulla nostra vita è privo di credibilità scientifica. Immaginiamo di poter viaggiare su un’astronave ad altissima velocità al fine di vedere da vicino quei punti luminosi che abbiamo legato alla figura di un leone. Quei punti sono Stelle che non stanno su un piano, ma a profondità diverse. Ma anche se fossero su uno stesso piano, e se avessero l’esatta configurazione di un leone, in che modo potrebbero influire sulla nostra vita? La Scienza risponde: attraverso le Forze Fondamentali della Natura. Queste forze vengono esercitate in modo dominante su di noi dalla Stella a noi più vicina. Tutte le altre Stelle del firmamento esercitano su di noi effetti trascurabili rispetto al Sole. Se il nostro destino dovesse dipendere dalle Stelle, è al Sole che dovremmo rivolgerci essendo la Stella a noi più vicina. Ma una Stella in fondo cos’è? E fatta di materia composta da molecole e da atomi? No. Cos’è il Sole? Il Sole, come miliardi di altre Stelle della galassia in cui siamo, è un’enorme quantità di materia: né solida, né liquida, né gassosa. Niente atomi né molecole.Nel Sole i protoni e gli elettroni vagano liberamente senza essere bloccati in atomi e molecole. A questo stato di materia si dà il nome di plasma. Il plasma alimenta il fuoco di fusione nucleare nella parte interna della Stella e trasmette la sua energia in superficie impiegando un milione di anni per arrivarci. E grazie a questa energia ricevuta dalla parte interna di una Stella che la superficie brilla di luce visibile ai nostri occhi. Noi, invece, non vediamo le enormi quantità di neutrini che vengono emessi dal Sole grazie alle Forze Deboli che trasformano protoni ed elettroni in neutroni e neutrini. Sono i neutroni la benzina che alimenta il motore a fusione nucleare del Sole. Per osservare i neutrini dobbiamo costruire laboratori speciali come sono quelli del Gran Sasso.Il Sole che vediamo sorgere entro un determinato segno zodiacale è nient’altro che una candela nucleare tra miliardi di candele nucleari.Non c’è alcuna Forza Fondamentale della Natura né alcuna struttura che possa spingerci a credere che quelle candele nucleari possano avere qualcosa a che fare con la nostra esistenza. E infine un ultimo dettaglio. Il segno zodiacale sarebbe corretto se fossimo nati quando Ipparco scoprì la cosiddetta precessione degli equinozi, e cioè il Terzo movimento della Terra.Abbiamo già visto che l’oroscopo si basa sul segno zodiacale relativo al giorno e al mese in cui si nasce. Il giorno e il mese vengono determinati dalle Stagioni (e quindi dall’inclinazione dell’asse terrestre), non dalla posizione in cui si trova la Terra nella sua orbita attorno al Sole. Invece il segno zodiacale corrisponde a una posizione della Terra nell’orbita che essa percorre attorno al Sole. Se non ci fosse il Terzo movimento della Terra, sarebbe corretto dire che non cambia mai il legame esistente tra la data di nascita e il segno zodiacale. Invece esso cambia ogni 2200 anni circa, in senso retrogrado (orario), passando cioè da un segno zodiacale a quello precedente.Questo vuoi dire che, quando la Terra ha percorso un giro nell’orbita attorno al Sole, l’inclinazione corrispondente allo stesso punto nell’orbita è spostata di quattordici millesimi di grado. A conti fatti vien fuori che coloro i quali volessero continuare a credere nell’astrologia e quindi nell’oroscopo (nonostante la totale infondatezza scientifica di queste discipline) dovrebbero almeno sapere che il segno zodiacale non è quello di cui tutti parlano, ma quello corrispondente a due segni prima. Esempio, chi crede di essere del Leone sappia che è dei Gemelli. E così via per gli altri.

Comunicazione con i defunti 0

Comunicazione con i defunti

Scritto il 21 Dicembre 2010. La Sacra Scrittura ed il Magistero vietano rigorosamente la comunicazione con i defunti. Eppure i cattolici praticanti che vi si avvicinano sono molti.Il pericolo piùgrande è rappresentato da associazioni come il Movimento della Speranza e l’ARISAD. Anche qui siamo in pieno sincretismo: questi movimenti, infatti, si configurano come sette spiritiche di ispirazione cristiana, ma che con il loro modo di agire si pongono fuori del cristianesimo. Poiché questi movimenti si fondano sull’evento paranormale, acquistano il pieno diritto di essere classificati fra i Nuovi Movimenti Occultistici e Miracolistici. La loro tattica migliore, è quella di elencare il nome dei sacerdoti che hanno partecipato ai convegni apportando elementi di confusione tra i cristiani. Questi sacerdoti, convinti di agire secondo la volontà divina, traggono in inganno numerosi fedeli, i quali, rassicurati da ciò che essi rappresentano, e cioè la Chiesa, li seguono abbandonando ogni scrupolo ed ogni dubbio.Bisognerebbe spiegare a queste persone che il cristianesimo considera chiusa la Rivelazione con la venuta di Gesù Cristo, infatti durante queste riunioni non si fa che parlare di “nuove verità” rivelate dalle anime dei defunti. Lo spiritismo inoltre, nega non solo la divinità di Cristo in quanto lo si indica come Spirito Superiore e non come unico e vero Dio , ma anche la redenzione, non considerando la salvezza attivata da Gesù Cristo, poiché tutte le anime sono comunque salvate. A questo punto ci sono tutte le carte in regola per negare anche il peccato originale.Il Vangelo con la parabola del ricco cattivo e del povero Lazzaro spiega l’impossibilità che un defunto venga a farci visita: “Tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare sino a noi” (Lc 16,26).Non potete venire e passare significa anche che non si può comunicare con i defunti attraverso il registratore, la scrittura automatica, il piattino ecc.

Cattolici confusi? Molto di più: perduti nella ricerca dell’occulto 0

Cattolici confusi? Molto di più: perduti nella ricerca dell’occulto

Scritto il 14 Maggio 2013.

di Margherita Enrico Sono sempre più numerosi i cattolici che pur frequentando la Chiesa, credono nella reincarnazione, consultano maghi, cartomanti e guaritori, comunicano con i defunti, si affidano all’oroscopo, praticano discipline orientali.Pare che questi cattolici ragionino con la loro testa incuranti della Parola di Dio e delle disposizioni della Chiesa: vanno a Messa, e anziché fondare la loro speranza unicamente in Dio si affidano agli astri, all’occulto, desiderando un “Dio magico” che esaudisca subito le loro richieste e non chieda meditazione, riflessione, conversione. La caratteristica generale del mondo occulto èinfatti, l’ambizione più sfrenata “presto e subito “.La Chiesa Cattolica condanna apertamente: “…tutte le pratiche contrarie alla virtù della religione” (Catechismo della Chiesa Cattolica n.2117), ma il cattolico pare non curarsene andando tranquillamente avanti per la propria strada inventandosi la propria religione su misura, o meglio il proprio cocktail religioso: un po’ di yoga, una scorza di esoterismo e di magia, un pizzico di credenza nella reincarnazione, il tutto mescolato con qualche reminescenza del catechismo appreso durante gli anni dell’infanzia e che non è stato completamente rimosso, ma solo relativizzato in una gradevole mistura sincretistica destinata prima di tutto all’appagamento personale.Queste considerazioni mettono in luce una società secolarizzata in cui Dio non è più in prima fila al centro dell’attenzione umana. Società che è diventata la base su cui nascono i nuovi movimenti occultistici e miracolistici, che si concretizzano in una nuova cultura, viaggiando nei pensieri e nelle riflessioni dei singoli e diventando un modo di concepire la vita opposto a quello cristiano.

LA PERICOLOSITÀ DELLO YOGA 0

LA PERICOLOSITÀ DELLO YOGA

Scritto il 14 Maggio 2013.

Riflessione del professore Osvaldo Berutti – docente di antropologia culturale e dei simboli

In quest’ultimo decennio, lo yoga ha avuto una grandissima diffusione. Di esso, sono sempre stati valorizzati i suoi benefici, sia a livello fisico che mentale: solo in pochissimi parlano degli effetti negativi che questa pratica comporta. Al contrario, queste controindicazioni ci vengono nascoste, forse perché ormai lo yoga rappresenta parecchi miliardi di euro all’interno dell’industria mondiale?

Abbiamo letto nei mesi scorsi che Sacerdoti e teologi partecipano e organizzano corsi di yoga, insieme ad altri esperti del genere esoterico/magico insegnano tecniche di meditazione opposte al Vangelo e quindi non cristiane. Lo yoga è contro Gesù, la Madonna, la Chiesa.

«Lo yoga è un cammino di autodivinizzazione che consiste nell’entrare in uno “stato alterato di coscienza”, in una forma di autoipnosi indotta, in uno stato di trance, in cui la mente viene praticamente svuotata. Scopo della “meditazione” è giungere al vero distacco e di immergersi in uno stato di non percezione che ha per oggetto la vacuità (sunyata), il senza -caratteristica animitta- e la non-presa-di-posizione.

Infatti, la mistica orientale cerca l’Assoluto nel SÈ che s’identifica col mio IO che deve dissolversi fino ad annullarsi; il Cristianesimo cerca invece il TU che si allarga comunitariamente nel NOI in una comunione d’amore e di amicizia senza fine.

Lo scopo ultimo dello yoga è di creare uno stato alterato della coscienza, una specie di trance, per svuotare la mente.

Lo yoga è incompatibile con il Cristianesimo.

La meditazione yoga si ferma sulla persona, cerca dio in sé, fino a diventare se stessa dio. Invece, la meditazione cristiana cerca Dio come Assoluto e si serve di un tu, per creare una comunione con altri fratelli».

Contrariamente a quanto insegna lo yoga, Gesù ci chiede di farci piccoli, innocenti come bambini, semplici e puri. È possibile questo cammino? Sicuramente, Gesù lo ha indicato ed è possibile seguirlo con un po’ di sforzo personale e di rinnegamento.

È curioso leggere che quelli che seguono le pratiche orientali che poi sono esoteriche (magiche, occulte, paranormali), compiono sforzi che non hanno mai fatto per seguire Gesù. Compiono devianti esercizi che distruggono la psiche e nel tempo arrecano danni molto seri alla salute fisica a causa della magia occulta.

Quanti seguono i corsi orientali ed esoterici, in seguito hanno avuto molti problemi psichici, soprattutto l’orgoglio si altera, la mente è sconvolta e riceve impulsi dai diavoli nel commettere azioni distruttive, mentre Gesù nel Vangelo ci insegna di diventare puri e semplici come i bambini.

L’insegnamento di Gesù e la teoria yoga si oppongono, sono contrari, per cui nessuno può seguirli contemporaneamente e non si può essere vero cristiano se si pratica yoga. Lo ha detto Papa Benedetto XVI, lo insegna la Chiesa quando afferma che lo yoga non è solamente una pratica fisica, sopratutto è spirituale e si rifà alla religione Induista, per questa ragione lo yoga è il mezzo diabolico per fondersi con il loro dio, praticamente l’IO della persona che lo pratica.

La Chiesa non può accettare una spiritualità che trasforma un uomo o una donna in un dio, con una meditazione magica che distrugge la psiche e permette ai diavoli di distruggere una persona.

Lo yoga come altre discipline orientali è essenzialmente meditazione, tutte si oppongono pienamente a quella cristiana, perché solo quella cristiana utilizza la meditazione per fini spirituali e nobili come l’incontro con il vero Dio, il Creatore di tutto. La meditazione cristiana è una preghiera di adorazione a Dio Trinità, è una elevazione della mente verso Colui che Invisibile ci vede e ci ascolta sempre.

Invece, lo yoga non cerca il vero dio, conduce la persona a considerare essa stessa dio, ma questa è magia e apre una grande porta ai diavoli… La meditazione yoga inevitabilmente apre una porta ad altri spiriti e quali sono se non quelli satanici? Fare la meditazione yoga è una pericolosa esposizione all’imponderabile, di sicuro non si entra in contatto con Gesù né con gli Spiriti Angelici.

È inevitabile il disturbo dei diavoli in coloro che seguono le pratiche magiche orientali, ci sono molte testimonianze di persone che durante le meditazioni yoga hanno subito attacchi dai diavoli e addirittura tentativi di strangolamento. Perché se pratichi lo yoga apri la porta a satana… Molti che avevano praticato yoga hanno avuto disgrazie in famiglia: morte dei figli, disastri finanziari, malattie gravi, divorzi, disastri.

Usare la spiritualità solo per narcisismo personale è una deviazione dall’adorazione dovuta solo a Dio Creatore, cercare in sé la divinità allontana drasticamente dal vero Dio e apre la porta ai diavoli. Molti di quanti praticano pratiche orientali vogliono possedere poteri paranormali ma poi finiscono per essere posseduti dai diavoli che hanno poca normalità psichica.

Praticare le tecniche orientali fa aumentare a dismisura la superbia e l’orgoglio, la persona non comprende il senso dell’umiltà, si allontana irrimediabilmente da Gesù. Invece di usare le forze spirituali e le energie per avvicinarsi a Gesù, le utilizza per abbracciare satana. Figuratevi quando sono anche Sacerdoti e catechisti incompetenti a indicare come buoni i corsi di yoga, ed ovviamente li praticano diventando strumento dei diavoli e conducendo i partecipanti verso l’inferno.

Il vero scopo dello yoga

Molti occidentali si sono convertiti all’Induismo come conseguenza di una banale iscrizione ad un corso di yoga! Anche se ci sono molti tipi di yoga, il più diffuso in Occidente è inteso ingannevolmente come ginnastica e viene chia­mato Hatha Yoga. Promette salute mentale e fisica, ma è tutto un inganno si tratta di pratica induista, diabolica e porta al disturbo della psiche: porta i partecipanti a legarsi al dio indù Brahma! Significa gettarsi tra le braccia dei diavoli, è il vero scopo del corso yoga. Chi lo pratica compie magia nera.

J. Majperson, ex insegnante di yoga, racconta le sue esperienze dell’oc­culto nella sua autobiografia: “Nel mantra yoga si ripete continuamente una parola, una frase o un nome di un dèmone. Ci viene sempre detto che è un suono senza significato e non ha nulla a che vedere con le divinità indù. Ma ogni volta che si invoca il dio indù, ripetendo quel mantra (= parola sacra), tale dio indù (che poi in realtà è un demonio!) diventa sem­pre più forte dentro di noi!”.

Nel mantra yoga il canto da recitare si compone di 108 mantra e si canta 16 volte al giorno. Ci vogliono due ore al giorno, ed è il minimo che il guru chiede. Spesso se ne parla come di una tecnica di ipnosi o di lavaggio del cervello, perché ogni volta che si ha un problema, ci si ritira nella (falsa) sicurezza del canto, invece di analizzare a fondo il problema. La tanto pub­blicizzata visita dei BEATLES alla comunità del guru Maharishj in India negli anni `60, persuase le migliaia dei loro fans che il cosiddetto yoga scientifico era un mezzo ancora più efficace delle droghe, per raggiungere la piena coscienza.

L’attività di Maharishj è la commercializzazione del suo tipo di yoga che è inteso a sviluppare poteri psichici come la levitazione. Questi corsi, come molti programmi dei guru, costano migliaia di dollari. Rob che vi ha partecipato dice: “In queste sedute l’ambiente è molto strano. La gente parla lingue strane, grida; è come un manicomio, è roba da pazzi!”.

Rajneesh è uno dei guru indiani più controversi, soprattutto per aver imposto pratiche sessuali scandalose come prerequisiti per la salvezza. Il suo tipo di yoga, chiamato “meditazione dinamica” è una combinazione new age di Induismo e psicoterapie. Questa ginnastica, che include una rigorosa respirazione in iperventilazione, è finalizzata a ridestare la forza dei diavoli nella persona (finalmente, si è scoperto chi sotto sotto è pre­sente satana!), forza del serpente detta kundalini, che secondo il guru è avvolta alla base della spina dorsale. Il guru è il maestro che insegna ed intasca molto denaro.

Dice una seguace: “Faccio meditazione dinamica ogni giorno; la chia­miamo anche meditazione kundalini. Comincia con una respirazione catar­tica (= di purificazione) allo scopo di smuovere la tua energia e farti usci­re dalla testa, per entrare nel corpo ed invitarti a respirare. Penso che la condizione che più gli assomiglia è l’incoscienza (e non c’è da preoc­cuparsi?). Arrivi ad un punto in cui la mente lascia davvero il corpo. Il tuo corpo salta su e giù e la tua voce urla dalle viscere, ma non sei tu che lo stai facendo (e chi è?). Tu sei diventato tutt’uno con questa energia tota­le. La mia mente si ferma ed io mi sento uno con l’Universo”.

La nota esperta in Induismo K. Matrisciana coscienziosamente ci avver­te: “Sono stati pubblicati brillanti servizi giornalistici che dànno credibilità ai guru ed alle loro tecniche pseudo-psicologiche, ma trascurano di citare le migliaia di casi di collassi mentali e nervosi, di follia, di suicidi, per­cosse nelle famiglie, omicidi che si verificano nei centri dei guru in tutto il mondo, dove si pratica yoga.

È allarmante rendersi conto che queste pericolose tecniche di illuminazione sono incluse in psicoterapie, in corsi “fai-da-te”. E sono perfino follemente accettate in diverse parrocchie e conventi cattolici, a dimostrazione che questi Sacerdoti hanno perduto la Fede in Gesù e vivono come pagani, esaltando il corpo in tutte le soddisfazioni sessuali e accomodanti”.

Un ortopedico indiano ha spiegato che, praticando giornalmente yoga, si possono danneggiare gravemente le ginocchia. Il dottor Shok Rajgopal, è questo il nome del medico, ha affermato di avere notato una più vasta incidenza di malattie alle articolazioni tra i praticanti di questa attività. Il problema non si riduce a degli scoccianti dolori alle ossa, non si tratta di qualcosa di innocuo: il chirurgo indiano ha dovuto eseguire, infatti, numerose operazioni di sostituzione del ginocchio, su un gran numero di maestri guru di yoga.

Quanto spiegato va in una direzione opposta rispetto a coloro che sono convinti che lo yoga possa allontanare gli effetti dell’invecchiamento e che faccia sentire i suoi praticanti più in forma e anche più forti. Un personaggio importante che crede fortemente ai benefici di questa attività è il carismatico maestro indiano di yoga Baba Ramdev; attraverso parecchie comparse nelle reti televisive, egli ha infatti costruito un immenso impero economico, esteso in tutto il mondo. I suoi “seguaci” credono, addirittura, che i suoi esercizi di respirazione possano curare da malattie quali l’HIV, l’Aids e il cancro.

Al contrario, il Dr Rajgopal ha dimostrato che gli estremi esercizi di stretching, che sono il fulcro della disciplina, causano stress severi sui legamenti, portando addirittura a artriti. Il Telegraph, un famosissimo quotidiano inglese, cita il medico indiano: “Molti guru/maestri dello yoga, a causa delle posture assunte durante la pratica di essa, sono stati prima colpiti da malattie alle ossa e in seguito, si sono dovuti sottoporre alla chirurgia”.

Alcune posture, come il piegamento acuto delle ginocchia, sarebbero esagerate, in particolare per la gente non abituata ad assumere questo genere di posizioni, e di conseguenza possono rivelarsi anche dannose in termini di sollecitazioni eccessive e anomale, nella maggior parte delle volte a scapito della cartilagine. Consapevoli di questo, lo yoga si deve considerare pericoloso.

Il Dr Rajgopal ha inoltre affermato di avere constatato una quantità maggiore di problemi tra le persone che hanno praticato yoga in classi composte da più di cento individui. Così riferisce: “si può notare un numero significativo di persone che, non essendo state allenate in modo adeguato per iniziare dei particolari esercizi di yoga, in questo modo si sono fatte male. La stragrande maggioranza della gente ha bisogno di prepararsi per il livello che può oggettivamente raggiungere, senza osare determinate posture che possono rovinare i loro legamenti”.

L’esorcista padre Amorth mette in guardia contro lo yoga, egli definisce satanico lo yoga.

Una giornalista ha recentemente scritto: “Padre Amorth, anziano prelato esorcista della diocesi di Roma, continua a lanciare messaggi allarmistici. Il sacerdote sostiene che lo yoga «porta al male e alla disperazione, perché satana nascosto ovunque e la cosa che desidera di più è che non si creda alla sua esistenza. Il diavolo studia ognuno di noi e le sue tendenze al bene e al male, e poi prepara le tentazioni».

Dall’Umbria International Film Festival, intervistato, Padre Amorth rilascia dichiarazioni che sanno di avvertimenti: «Pratiche orientali apparentemente innocue come lo yoga sono subdole e pericolose. Pensi di farle per scopi distensivi, invece portano all’Induismo e alla magia. Tutte le religioni orientali sono basate sulla falsa credenza della reincarnazione. Le pratiche orientali e magiche, permettono ai diavoli di agire come vogliono».

LE SEDUTE SPIRITICHE 0

LE SEDUTE SPIRITICHE

Scritto il 14 Maggio 2013.

In una sala si tenevano sedute spiri­tiche. Ad una data ora i curiosi andavano ad assistere, mentre il medium invocava gli spiriti. I fenomeni erano impressio­nanti.

Il demonio, invocato dal medium, si prestava ad intrattenere i convenuti. Tra costoro c’era un uomo, serio, scru­tatore dei singoli fenomeni; era uno scrit­tore scandaloso. Per lui esisteva la materia e non lo spirito, cioè il corpo e non l’ani­ma; per conseguenza non aveva la Fede. Quanto male seminava con i suoi scritti! Quest’uomo alla fine concluse: Nelle sedute spiritiche agisce un essere invisi­bile, intelligente; dunque possono esistere degli esseri viventi sforniti di corpo. Que­sto principio è insegnato dalla Chiesa Cat­tolica, la quale afferma che dopo la vita presente c’è la vita dello spirito, cioè l’ani­ma sopravvive allorché si distacca dal corpo.

Scosso da sì forte pensiero, approfon­dì la dottrina di Gesù Cristo e si convertì. Ritrattò i suoi scritti scandalosi.

È costui il celebre romanziere Segre Pitigrilli.

Giornali e riviste cattoliche pubblica­no oggi i suoi articoli, improntati a vera religiosità. È divenuto un buon cristiano.

La conversione del romanziere è frut­to delle sedute spiritiche, a cui assisteva per danneggiare la Chiesa.

Non si deve però concludere che sia lecito assistere a tali sedute, nella spe­ranza di ricavarne del bene, anzi, la partecipazione alla seduta spiritica è considerato come una causa delle possessioni diaboliche, perché chi viene a muovere il piattino o altro è il demonio. Poichè nella rievocazione degli spiriti (… quando so­no vere rievocazioni e non trucchi! …) è il demonio che agisce e non l’anima di un dato defunto e tanto meno un Angelo, per questo la Santa Chiesa proibisce di assi­stervi.

È gravissimo evocare gli spiriti, mai viene la persona evocata perché non ha la facoltà di decidere. Viene il demonio a portare inganni, a dare consigli sbagliati e gravissimi per la vita spirituale.

Nel su esposto episodio dell’ossesso appariva la presenza di un essere estraneo, il quale si manifestò per quello che era: Lucifero.

Si deve dedurre: se esiste Satana ed esistono i demoni, deve anche esistere l’inferno. Esistendo l’inferno, deve esserci pure il Paradiso. Sarebbero un assurdo inferno e Paradiso, se non esistesse Dio, Creatore e rimune­ratore del bene e del male.

Dio esiste e tutto gli è soggetto, es­seri visibili ed invisibili. 

La reincarnazione è impossibile 0

La reincarnazione è impossibile

Scritto il 14 Maggio 2013.

Quasi tutti i cattolici che “credono” nella reincarnazione dicono di avere ricordi di esistenze passate e credono che la prossima vita sarà migliore. Frequentano regolarmente la Chiesa ma abbracciano il pensiero delle filosofie orientali e ne praticano le discipline.

Questi cristiani però, non si rendono conto che la reincarnazione èassolutamente incompatibile con la fede cristiana, perché rinnega l’Incarnazione e la Resurrezione di Cristo. Rinnegano la Salvezza operata da Gesù sul Calvario: con la reincarnazione si salvano infatti da soli. Inoltre, Dio, quando si èfatto uomo, non ha preso in prestito un corpo, non si è rivestito di un corpo, ma lo ha assunto in se stesso. E quel corpo è passato attraverso la morte. Il suo corpo glorioso, non è un corpo diverso da quello della sua esistenza terrena. Se no, non sarebbe la stessa persona. 

Questo significa che anche il nostro corpo risusciterà, e che l’anima ed il corpo che noi siamo non potranno godere la felicità se non insieme per sempre. Il nostro corpo, quindi, non è un corpo intercambiabile, destinato a scomparire, mentre la nostra anima sopravvive in altri corpi presi in prestito. Il nostro corpo è unico e destinato a raggiungere la nostra anima dopo la separazione provvisoria che la morte comporta: 

«L’unità dell’anima e del corpo è cosi profonda che si deve considerare l’anima come la “forma”del corpo; ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’ unica natura» (Catechismo della Chiesa Cattolica n.365).

I cristiani che credono alla reincarnazione, non hanno chiaro il concetto della morte che credono semplicemente un passaggio ad un’altra forma di esistenza, senza che ci sia alcuna responsabilità nei confronti di Dio. Essi pensano che ciò che seminano in questa vita, lo raccoglieranno nel loro prossimo stato di reincarnati trascurando la Parola di Dio che ci dice : “E’ stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio ” (Eb 9,27).

Trucchi da seduta spiritica 0

Trucchi da seduta spiritica

Scritto il 14 Maggio 2013.

Le rivelazioni del medium “pentito” Lamar Keene

Come fa il medium a sapere tutto dei suoi clienti? Cose che magari non hanno mai detto a nessuno?

Ci sono molti metodi. Lamar Keene, il medium “pentito” che abbiamo presentato nell’ultima puntata di questa rubrica, me ne ha mostrato uno davvero sorprendente.

Egli si benda gli occhi in modo molto accurato, con nastri adesivi e un gran fazzoletto nero. Poi chiede a una persona presente di scrivere qualcosa su un bigliettino e di metterglielo tra le mani. Semplicemente toccando questi bigliettini con le dita e avvicinandoli alle tempie, egli riesce a capire esattamente il contenuto delle domande e a rispondere.

È un esperimento di grande effetto, che crea un clima molto drammatico e che convince facilmente il cliente dell’esistenza di poteri paranormali nel medium. Naturalmente è un trucco. Ma io stesso ho potuto constatare la sorpresa delle persone cui avevo chiesto di sottoporsi all’esperimento, nel vedere Lamar Keene indovinare esattamente quello che avevano scritto.

Ci sono altri trucchi, che creano effetti ancor più sorprendenti.

“Un altro metodo” dice Lamar Keene “col quale si ottengono molti successi, consiste nel far scrivere ai clienti dei biglietti chiedendo loro di raccontare alcuni fatti personali, e spiegando che devono bruciare subito dopo tali biglietti in un portacenere, in modo che non ne rimanga traccia. In realtà, lo scrittoio è truccato (c’è sotto una carta carbone), per cui rimane la doppia copia di ciò che hanno scritto… Queste informazioni (fatti personali, problemi intimi, numeri e colori preferiti, persone care, nomi di parenti deceduti ecc.) serviranno per stupirli in varie circostanze. E andranno a finire, insieme a tutte le altre informazioni, nel dossier segreto di ogni cliente”.

“Cioè voi schedavate i clienti?”

“Certo. Noi schedavamo i nostri clienti, con tutti i dati di cui entravamo in possesso, con le loro storie personali ecc. Poi ci scambiavamo le informazioni con altri medium. Se per esempio un cliente giungeva da noi provenendo da un’altra città, chiedevamo informazioni su di lui ai medium di quella città”.

“Esiste quindi una specie di rete di informazioni e schedature?”

“Esattamente. Di solito questi clienti passano da un medium all’altro, e non è difficile trovare la loro storia intima già bell’e pronta presso un altro medium. Un altro metodo è quello di rubare la borsetta di una cliente durante la seduta spiritica. È molto facile, perché di solito è appoggiata alla sedia e si è al buio. Un complice vestito di nero la porta in un’altra stanza, prende nota di tutto il contenuto, compreso il numero della patente o del libretto postale, e dopo la riporta al suo posto. Alla prima occasione il medium fingerà di indovinare dei dati che l’interessato crede di essere il solo a conoscere. La stessa cosa si può fare con i portafogli degli uomini. L’effetto è straordinario. E il cliente racconterà a lungo questa sua esperienza. Tutto ciò, sommato agli altri racconti, rafforzerà la fama del medium e la credulità in questo tipo di fenomeni”.

Ammirazione e paura

Ma il medium non deve essere solo ammirato: deve essere anche temuto. È bene cioè che il pubblico abbia di lui anche un certo timore, così come si ha timore per il soprannaturale. In questo modo il medium si può porre meglio al riparo da eventuali controlli che qualche cliente dubbioso avesse in mente di fare. Infatti, così come nessuno osa tirare la barba a uno iettatore (per timore di rappresaglie psichiche), analogamente, se si crea un clima di timore, ben pochi osano mettersi contro il medium, pensando che egli potrebbe vendicarsi con “fluidi negativi” sulla salute, sulle finanze, sull’amore ecc.

Naturalmente tutto questo fa parte del gioco, e Lamar Keene mi ha confermato che uno degli obiettivi del condizionamento dei clienti era proprio questo: creare delle pecore…

Lamar Keene, per creare questo clima di timore, ricorse una volta a un trucco bellissimo, che vale la pena di raccontare.

L’idea era quella di dimostrare che possedeva addirittura dei poteri di invulnerabilità. Davanti al pubblico dei suoi fedeli disse, con tono drammatico, che essi dovevano avere una prova tangibile che tutto ciò che avevano visto era vero.

Prese quindi un bicchiere, lo mise dentro un tovagliolo e lo sbatté più volte con forza contro il muro.

I vetri andarono in frantumi. Dopodiché Keene invitò i presenti a raccogliersi per qualche istante in preghiera. Poi aprì il tovagliolo, prese uno a uno i frammenti di vetro e li mangiò!

Il pubblico, esterrefatto, vide il medium in una specie di trance masticare questi frammenti, e ingoiarli tutti, senza che neppure una goccia di sangue gli uscisse dalla bocca!

Qual era il trucco? Nell’attimo di raccoglimento Lamar Keene aveva abilmente sostituito il tovagliolo contenente i frammenti di vetro con un altro contenente dei sottili frammenti di… ghiaccio. E se li era mangiati tranquillamente!

Questa “granita mistica” ebbe un enorme successo, e confermò le doti soprannaturali (e l’invulnerabilità) del grande medium, e naturalmente la veridicità dei suoi fenomeni…

A letto col fantasma

Di fronte a tante prove dell’esistenza di questi poteri e di tante energie misteriose, dell’aldilà e dell’aldiqua, è comprensibile che alcuni clienti non si stupiscano più di niente: neppure della possibilità di… avere rapporti intimi con gli spiriti.

“Signor Lamar Keene, lei mi diceva che a volte vi sono anche rapporti sessuali nelle sedute spiritiche?”

“Sì, è una cosa più comune di quanto si creda. Per esempio una vedova chiede di potersi congiungere con il marito deceduto, e il medium cerca di esaudire questa sua richiesta come meglio può. O anche la medium, a volte. Ci sono sempre trucchi e attrezzi per dare questa illusione ai clienti”.

“Ma non sorge mai un dubbio, tra queste persone?”.

“Devo dire che personalmente non ho quasi mai voluto praticare questa specialità (l’ho fatto una sola volta). Ma dai racconti fattimi da clienti, so che la maggioranza pensa veramente di essersi unita al congiunto scomparso. O a qualche personalità della storia. È una cosa abbastanza frequente”.

Ma mai nessuno cerca di smascherare il medium durante la seduta? Mai nessuno si accerta se gli oggetti che volano sono trucchi, se l’ectoplasma è solo un pezzo di stoffa ecc.?

Abbiamo sentito che c’è una selezione nella clientela, e quindi più la gente crede più si va sul sicuro. Ma non capita mai qualche tiro mancino? Qualche pecora nera che si infiltri per cogliere il medium con le mani nel sacco?

“È un’eventualità da tenere in considerazione” dice Lamar Keene. “Bisogna stare attenti. A volte qualcuno porta una lampadina tascabile. Il rischio più frequente che si può correre è che il cliente acchiappi lo straccetto di tulle dell’ectoplasma, per mostrare che si tratta di stoffa e non di spirito”.

“Ecco. In questo caso cosa succede?”

“In questo caso il cliente viene accusato di aver portato lui stesso il tulle per screditare il medium, e viene cacciato via e sconfessato”.

“Ma la gente presente alla seduta, cosa dice?”

“Ebbene, simpatizza per il medium; perché il medium in quei casi fa finta di entrare in coma (poiché si fa credere ai clienti che se succede qualcosa all’ectoplasma il medium può morire). Quindi tutti gli sono intorno a riconfortarlo, e il medium sfrutta questa situazione per ottenere la loro solidarietà”.

“Però certi trucchi sono stati scoperti, al di là di ogni dubbio?”

“Sì, a volte capita. Io sono stato fortunato, non mi è mai successo. Ma ad altri medium sì. Alle volte si è accesa la luce, anche per sbaglio, e alcuni colleghi sono stati smascherati. Ma questo, mi creda, non ha troncato la loro carriera. Dopo un periodo di sospensione questi medium riprendono tranquillamente come prima. Per la semplice ragione che c’è sempre gente pronta a credere. In questo campo nasce un nuovo pollo ogni minuto”.

Tutte le tecniche di inganno di maghi e cartomanti 0

Tutte le tecniche di inganno di maghi e cartomanti

Scritto il 14 Maggio 2013.

Ecco una serie di tecniche che il mago o la maga usa per irretire la gente, legando psicologicamente ed economicamente le persone a sé e renderle dipendenti da lui/lei:- il/la cartomante che compare in televisione, ha come scopo fondamentale, far abboccare all’amo attraverso le telefonate, clienti da portare poi nel proprio studio privato. Andare nel loro studio privato è molto pericoloso perché lì vengono messe in azione tutta una serie di trappole per tenere legata la persona facendola tornare periodicamente. Qual è il trucco che molti di essi usano per attirare chi telefona nel loro studio per un incontro personale?

Come spiega Carlo Climati, ogni tanto durante il dialogo in tv, il/la cartomante, assume un’espressione seria e dice: «Vedo dalle carte delle cose importanti, molto personali, che non posso dire in televisione. Mi venga a trovare nel mio studio privato». E lo/la fa restare in linea perché la segretaria prenda l’appuntamento. Oppure, semplicemente, quando vedono che uno spettatore insiste nelle domande, dicono: «Non posso dilungarmi troppo nella telefonata, perché devo dare spazio agli altri telespettatori. Se vuole sapere di più resti in linea e prenda appuntamento per venire al mio studio».

Le cartomanti usano un linguaggio dolce, accogliente, tenero con lo scopo di creare una falsa atmosfera di amore e di amicizia: «Tesoro mio; cara; amore mio; bella»; sono inoltre abili parlatori e parlatrici, hanno una grande capacità di conversazione grazie alla quale sono in grado di capire le debolezze, i dubbi, le incertezze della gente che telefona. E su questa loro abilità costruiscono i loro castelli di carta. Usano frequentemente un linguaggio ottimista che tende ad offrire una speranza al preoccupato interlocutore.

Però la speranza che regalano è sempre molto lontana nel tempo. Le frasi che usano sono: «La situazione si risolverà, ma devi saper aspettare»; «Vedo degli sviluppi positivi, ma ci vuole tempo»; «Il vostro rapporto migliorerà, ma fra qualche mese».
In questo modo il responso ottimista della maga diventa vago e non impegnativo. Intanto la cartomante porta a termine il suo compito: far avanzare gli scatti telefonici del telespettatore o della telespettatrice. Lo stesso meccanismo viene applicato in qualunque situazione che ha bisogno di sbloccarsi o di ottenere delle risposte più certe. Posticipando la soluzione del quesito nel tempo, il/la cartomante riuscirà a ingannare perfettamente i suoi telespettatori. Ad esempio un altro problema che preoccupa i giovani è la ricerca di un lavoro. La cartomante televisiva puntualmente regalerà la sua falsa speranza dicendo: «Vedo nelle carte che il lavoro arriverà, ma fra qualche mese». Lo stesso accade per le telefonate dei giovani che vogliono sposarsi e devono trovare casa. La cartomante in genere risponderà: «Sicuramente riuscirete a trovare casa, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo»;
– dopo un inizio un po’ vago, il/la cartomante utilizza un’altra tecnica ingannevole: quella delle domande sulle quali costruire la conversazione e catturare la risposta dell’interlocutrice o dell’interlocutore. Osservando le carte, comincia a porre ad esempio ad una ragazza una serie di interrogativi: «Tu pensi che lui frequenti un’altra?», «Credi che le sue intenzioni non siano serie?», «Ultimamente lui è un po’ freddo con te?», «Hai il sospetto che ti abbia tradita?», «Ci sono problemi con i suoi genitori?», «C’è qualche amica invidiosa che si è messa in mezzo?», «C’è qualcuno che parla male di voi?». Tutte queste domande, che fanno parte di un repertorio ben preciso, hanno lo scopo di costruire la conversazione, dando l’impressione di aver letto tutto nei suoi magici tarocchi.

Ma di magico, in quella situazione, non c’è proprio nulla. In realtà, è stata la stessa ragazza a informare la cartomante del suo problema. Il meccanismo è semplice ed è questo: la cartomante pone una domanda alla ragazza, preoccupata per la sua situazione sentimentale: «Tu pensi che frequenti un’altra?». Se la ragazza risponde «no», la cartomante passa alla domanda successiva. Se risponde «sì», invece è pronta a dire: «Lo vedo dalle carte». In questo modo, dà l’impressione di essere davvero brava. In realtà la cartomante ha semplicemente catturato la risposta della sua interlocutrice. Ha colto al volo la sua rivelazione. Ed è proprio su questa rivelazione che costruirà il resto del dialogo, offrendo dei banalissimi consigli che chiunque potrebbe dare; quando invece in alcune telefonate si mostrano particolarmente bravi/e, le conversazioni potrebbero essere concordate con un complice, create a tavolino per ingannare i telespettatori. Come ci si può accorgere dell’inganno? In genere il complice inizia la sua telefonata dicendo al/alla cartomante: «Sono finalmente riuscito a parlare con te. È difficile prendere la linea». Questa frase d’esordio serve a far credere che la cartomante è particolarmente brava e ricercata. Talmente ricercata che le sue linee telefoniche sono sempre occupate. Il resto della conversazione si sviluppa attraverso un «copione» preparato a tavolino, in cui la cartomante risponde perfettamente a tutte le domande del complice. Quest’ultimo, ovviamente, si finge sbalordito e dice: «È incredibile. Ma come fai a saper certe cose, così personali? Sei veramente brava. Ora capisco perché tutti ti cercano!».

Esaminiamo ora tutta una serie di trappole che il mago, la cartomante, mette in opera una volta che il cliente è nel proprio studio:

-ti dà un talismano e ti dice che per continuare ad avere il suo effetto, ha bisogno dopo un certo tempo di essere ricaricato, e così trova il modo di farti tornare ad esempio ogni due settimane e farti spendere ogni volta altri soldi;

– ti dà una candela colorata che lui ha comprato per un euro, ti dice che è stata consacrata da particolari riti per attirare il bene e la buona sorte su di te e che dovrai accenderla a una determinata ora per un certo tempo e che quando l’avrai consumata, dovrai tornare a prenderne un’altra, e così ogni volta dovrai sborsare cinquanta o cento euro a candela;

– ti consegna ogni volta qualcosa di diverso, ad esempio un amuleto, un’altra volta ti dà delle polveri da usare in un certo modo, un’altra volta delle erbe essiccate, un’altra volta delle formule magiche scritte su un foglietto da portare sempre con te; un’altra volta ancora un sacchettino cucito, un’altra incenso che essi dicono di aver fatto venire da Gerusalemme, oppure sale che essi dicono di aver caricato di energie positive. E ognuna di queste cose ogni volta ti dirà che servirà per qualcosa di specifico, o per attirare la fortuna o per la salute o per l’amore o per un affare o per proteggerti dall’invidia o per non avere infortuni o per purificare l’ambiente, ecc.;

– alcuni maghi coprono tutto con il sacro usando sia nei loro discorsi, sia nei loro riti, il nome di Dio e dei Santi della Chiesa cattolica, insieme a statue ed immagini sacre statue e immagini sacre; ti danno a caro prezzo, sale, incenso e oggetti a loro dire benedetti, cioè fatti passare come se fossero benedetti dalla Chiesa.

Usano tante etichette diverse per far credere di essere dotati di molteplici poteri che altri non hanno come ad esempio “sensitivo”, “chiaroveggente”, “chiromante”, “radioestesista”, “medium”, “rabdomante”, “pranoterapeuta”, in particolare ultimamente è stato molto usato quest’ultimo termine per meglio nascondere il loro imbroglio e così far tornare molte volte da loro il cliente. Essi infatti dicendo di essere “ pranoterapeuta” di conseguenza dicono anche che c’è bisogno di un certo numero di terapie. Pranoterapeuta è un’etichetta spesso usata dai maghi. Alcuni vanno da loro per la sciatica o il mal di testa.

Poi si sentono dire che hanno il malocchio, oppure che sono vittime di energie negative e hanno bisogno di una controfattura, e così si comincia a stabilire un legame con il mago che può portare il cliente a conseguenze rovinose infatti il legame di dipendenza che alcuni assumono può diventare così stretto al punto da diventare incapaci di decidere qualunque cosa senza consultare il mago/a nelle cose più banali: c’è gente che non intraprende un viaggio, non svolge attività economiche e non prende decisioni familiari o di lavoro o di affari, senza aver prima consultato il mago.

Vi sono persino industriali che si consultano con i maghi prima di stipulare contratti per i loro affari finanziari o persone del mondo dello spettacolo, dello sport che hanno maghi come loro consiglieri o aiutanti; -alcuni cartomanti/e dopo che il cliente li ha contattati, al loro primo incontro nel proprio studio, lo sbalordiscono dicendogli cose che non potevano sapere, utilizzando informazioni raccolte da investigatori privati nel tempo che è intercorso tra il contatto e l’appuntamento in studio: specialmente quando intuiscono che il cliente è facoltoso, forniscono al detective i dati essenziali ricevuti in privato quali l’indirizzo, l’età, la professione, il telefono, affinché raccolgano tutte le informazioni possibili sul cliente e sulla sua famiglia, così che al primo incontro potranno stupirlo facendogli credere di avere il potere soprannaturale di leggere la loro vita.

La testimonianza di vari malcapitati mette in luce un altro aspetto degradante delle attività dei maghi: vengono proposti pratiche e riti a sfondo sessuale, giustificati come necessari per il buon esito dell’effetto magico;

– nei confronti del cliente che non intende più sottoporsi alla loro “protezione” e al regolare pagamento, alcuni maghi mettono in atto delle vere e proprie minacce di sciagure per via magica o comunque insinuano al cliente il forte pericolo che corre non sottoponendosi più alla loro “protezione” magica. Alcuni terrorizzati da queste minacce, cedono al ricatto e pagano periodicamente il mago.

Con questi sistemi ed altri, i maghi riescono a legare le persone a sé e a tirargli di tasca periodicamente soldi con prezzi che oscillano da quelle che una volta andavano dalle 50 alle 100 euro a decine o a centinaia di migliaia di euro.

Quella che abbiamo esaminato fino ad ora è la magia del semplice imbroglio, cioè di colui che dice di essere operatore di magia in realtà sa di truffare, di ingannare e l’unico potere che ha è la chiacchiera e la furbizia e questo potere lo mette in atto per arricchirsi sul dolore o sui problemi degli altri proponendo ai clienti soluzioni false e ingannevoli. Ma vi è un’altra categoria di maghi, di percentuale però molto bassa, ed è costituita da maghi, cartomanti, ecc., che si autoingannano, si autoimbrogliano e di conseguenza anche se non con piena consapevolezza imbrogliano anche chi si rivolge loro. Essi infatti sono convinti di operare per il bene con spiriti buoni o con quelle che loro chiamano energie o fluidi positivi, mettendo in atto la cosiddetta “magia bianca”, in realtà essi senza neppure rendersene conto si sono consegnati corpo e anima a forze spirituali nemiche di Dio e quindi nemiche dell’uomo e della vita, forze dalle quali vengono usate sempre per un fine distruttivo, anche se tale fine non emerge subito.

Vi è infine una terza categoria di maghi costituita da fattucchieri o stregoni e satanisti i quali esercitano il culto di Satana. Essi servendosi di parole, formule e riti vari, come ad esempio la Messa nera, pensano di rendersi propizi gli spiriti demoniaci e il loro potere malefico. Alcuni di essi fanno anche i maghi, per cui di giorno ricevono i clienti e di notte celebrano da soli o in gruppo riti di stregoneria o di satanismo. La Nota pastorale dei Vescovi toscani dal titolo: «A proposito di magia e di demonologia» afferma che “in alcuni casi non si può escludere una qualche partecipazione al gesto magico del mondo demoniaco”. È vero, i maghi sono ingannatori, ma alcuni ingannano con l’azione diretta di Satana. Un motivo in più per starne lontani.

Rivolgersi al mago che non è solo il semplice ciarlatano, ma un operatore di stregoneria o di satanismo, può portare infatti danni tra i più gravi che si possono registrare e sui quali si deve intervenire con l’esorcismo che la Chiesa ha il potere di esercitare nel Nome di Gesù e per suo mandato.

L’esorcismo è un’attività che Gesù ha svolto frequentemente nei tre anni della sua vita pubblica, Egli infatti non ha solo predicato la conversione dal peccato e ha perdonato i peccatori pentiti e non ha solo operato guarigioni di persone affette dalle più diverse malattie, ma ha anche «scacciato demòni», cioè ha liberato persone che erano possedute e tormentate fisicamente e psichicamente dal demonio. Per Gesù il mondo diabolico, costituito in «regno», in «principato», di cui Satana è il capo e i demoni suoi servitori e aiutanti, è una realtà. Su di esso Gesù non specula per quanto riguarda la natura e l’origine: afferma soltanto che esso è in opposizione a Dio e mira a rovinare e tormentare l’uomo. I demòni sono dunque nemici di Dio e degli uomini e la rovina da essi provocata è contro la volontà di Dio. Per mezzo dell’esorcismo Gesù ridona alle vittime di Satana, piena sanità fisica e psichica e la libertà spirituale. Ecco perché l’apostolo Giovanni scrive: «Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo».

L’attività esorcistica è per Gesù un’attività di estrema importanza perché liberando le persone dalla schiavitù di Satana dimostra di essere il Signore della vita e il Liberatore e il Salvatore degli uomini da tutto ciò che li rovina e li distrugge. La sua lotta contro Satana è infatti condotta con uno stile particolare, per cui egli si discosta profondamente dagli esorcisti del suo tempo i quali compivano pratiche più o meno magiche con l’uso di formule incantatorie e riti che Gesù non usa mai.

Egli caccia i demoni con la sola forza della sua parola, comanda agli spiriti immondi, ed essi sono costretti ad obbedirgli senza poter opporre la minima resistenza. Era sufficiente un suo ordine, una sua parola ed essi erano costretti ad andare via. Non vi era inoltre negli esorcisti contemporanei di Gesù, traccia di un qualsiasi legame tra l’espulsione dei demoni e la venuta del Regno, legame che invece è essenziale in Gesù per il quale la cacciata dei demoni è «segno» che il Regno di Dio è giunto tra gli uomini e il suo amore salvifico è presente e in azione nel mondo.

Gesù non ha soltanto scacciato egli stesso i demoni, ma ha dato ai suoi discepoli il potere di farlo costituendo il gruppo dei Dodici apostoli perché «stessero con Lui» e anche «per mandarli a predicare» e perché avessero «il potere di scacciare i demoni».

Da allora la Chiesa conserva tale potere e lo esercita nel nome di Gesù che glielo ha affidato. Il ministero di esorcizzare le persone possedute dal demonio secondo le leggi canoniche può essere esercitato oggi nella Chiesa Cattolica da un Vescovo nella sua diocesi o da un sacerdote, con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo che di norma è il Vescovo diocesano (o l’abate di un monastero qualora sia l’Ordinario della diocesi). Per esorcisti dunque non s’intendono tutti quei personaggi che compaiono nelle pubblicità offerte dal mondo della magia, magari con la qualifica aggiuntiva di cartomanti o guaritori: in questi casi l’”esorcismo” è semplicemente una pratica di lucro, del tutto inefficace o addirittura dannosa.

«Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del Maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l’ha praticato; è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. L’esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall’influenza demoniaca, e ciò mediante l’autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa» (Catechismo della Chiesa Cattolica n°1673).

«Alla vittoria di Cristo sul diavolo partecipa la Chiesa: Cristo infatti ha dato ai suoi discepoli il potere di scacciare i demoni. La Chiesa esercita tale potere vittorioso mediante la fede in Cristo e la preghiera, che in casi specifici può assumere la forma dell’esorcismo».

Una medium imprudente 0

Una medium imprudente

Scritto il 14 Maggio 2013.

Indagine sulle pretese facoltà medianiche di Elena Diena

di SILVANO FUSO

Il giorno 10 gennaio 2002 ricevo una telefonata da parte di una vigilessa di Chiavari, la quale mi dice di essere amica di una “medium” che abita a Leivi, sulle alture dell’entroterra della cittadina rivierasca. La vigilessa mi comunica di essere stata contattata da un giornalista di Focus che vorrebbe fare un servizio sulla medium (in seguito scoprirò però che in realtà sono state le due amiche, forse alla ricerca di pubblicità, a contattare il giornalista e non viceversa). Il giornalista ha consigliato loro di rivolgersi prima al CICAP ed ecco il motivo della telefonata. Al telefono la vigilessa decanta gli straordinari poteri della sua amica, affermando che sicuramente è una medium di pari livello di Rosemary Althea anche se, purtroppo, non è ancora così conosciuta.

Mi metto in contatto con la medium, il cui nome è Elena Diena. Cerco di farmi spiegare già telefonicamente in che cosa consistono i suoi poteri. La medium mi dice di essere in grado di comunicare con un angelo di nome Davide che funge da spirito guida. Tramite Davide ha la possibilità di contattare le anime di qualsiasi defunto e di poter rivolgere loro qualsiasi domanda. Di fronte a una mia richiesta specifica, la medium sostiene di aver avuto moltissimi riscontri sulla veridicità delle informazioni ottenute per via medianica. Tra l’altro sostiene di essere già stata esaminata da molta gente, psicologi e studiosi vari, tra cui padre Ulderico Pasquale Magni, sacerdote che da anni si occupa di fenomeni paranormali. Mostrandosi molto ansiosa di farsi esaminare anche dal CICAP, fissiamo un appuntamento. Oltretutto mi viene detto che proprio in quei giorni il quotidiano genovese Corriere Mercantile aveva dedicato alla medium un ampio servizio.

Il servizio del Corriere Mercantile

Il numero del Corriere Mercantile di venerdì 11 gennaio 2002 (edizione di Chiavari e Levante), riporta in prima pagina un vistoso articolo dal titolo: “Leivi. In pellegrinaggio per essere aiutati dalla veggente. Tanti anche dall’estero”. Sotto il titolo una foto a colori della medium. A pagina 5 compare il vasto servizio di quasi mezza pagina (a firma di Luca Ginocchio) corredato con altre due fotografie.

Il servizio è costituito da due articoli. Nel primo vengono descritte le facoltà della medium, secondo quanto da lei stessa illustrato. Nell’intervista la medium afferma tra l’altro: “Se queste facoltà sono emerse in me, è perché la mia anima si è aperta ad un mondo sconosciuto, il “Cielo di più”, e le entità di luce mi fanno navigare nel loro mondo universale”. Nel secondo articolo si parla invece dei due libri della medium e si precisa che sono reperibili in molte librerie del Tigullio. Il primo libro è una raccolta di poesie ispirate dall’aldilà e si intitola Il cielo di poesie. Il secondo, Il cielo si racconta, è invece finalizzato a “illustrare una selezione dei messaggi” che la medium riceve quotidianamente

Il libro ha la prefazione di un tale professor Carluccio Bonesso, presentato come studioso di parapsicologia. Nella prefazione lo studioso scrive: “Ho dovuto combattere col dubbio scientifico della mia formazione di psicologo e con le domande e le interpretazioni che solitamente la patologia psichica propone. Poi la risposta pian piano è venuta e mi sono sentito coinvolto dalla capacità extrasensoriale. […] Le anime che comunicano con Elena si fanno carico di un percorso pedagogico, progressivo ed educativo e inoltre le danno informazioni scientifiche e teologiche”.

Nel servizio del Corriere Mercantile si sottolinea inoltre come moltissima gente, proveniente anche dall’estero, si rivolga oramai alla medium per “stabilire un contatto con i cari defunti” ma anche “per risolvere problemi di vario genere, come tensioni e paranoie”. Naturalmente, viene anche riportato l’indirizzo preciso della medium. Insomma, un servizio pubblicitario in piena regola.

L’incontro con la medium

La sera del 16 gennaio, in compagnia del mio amico e socio CICAP Silvano Vergoli, mi reco dalla medium che abita in una magnifica villetta sulle alture di Chiavari. Ci accoglie molto cordialmente. È una signora bionda sulla sessantina. Ci fa accomodare e, su nostra richiesta, illustra tutti i poteri che crede di avere e che ha scoperto di possedere da circa una decina d’anni. Oltre alle sue facoltà che già mi aveva illustrato telefonicamente, dice di poter scrivere poesie dettate dagli spiriti (raccolte nel libro) e di dipingere addirittura quadri “ispirati” dall’aldilà. Ce ne mostra uno. Ci tiene a sottolineare che vi è una strana somiglianza tra i suoi quadri medianici e i famosi cerchi nel grano (in quello che ci mostra appare semplicemente una serie di cerchi di diametri diversi su fondo blu). Afferma anche di essere in grado di scattare fotografie medianiche puntando la macchina fotografica verso il cielo. Ci mostra qualche fotografia: in esse appaiono delle macchie di luce informi (dovute probabilmente al riflesso del diaframma e dell’obiettivo). In queste foto lei sostiene di riuscire a individuare volti, croci e altri dettagli. Noi sinceramente non vediamo nulla di tutto ciò.

Molto disponibile, la medium accetta anche di farsi fotografare insieme a me. Emerge anche che la medium non sa bene che cosa sia il CICAP (questo gioca sicuramente a nostro favore) e spiega il perché ci tenesse tanto a essere esaminata da noi.

Dopo la chiacchierata iniziale chiedo alla medium se può darci una dimostrazione pratica dei suoi poteri e la signora Elena accetta di buon grado. Ci sediamo al tavolo e la medium comincia a evocare Davide che, puntualmente risponde.

Per sottoporre a controllo la medium io avevo precedentemente preparato una serie di domande da porre allo spirito di un certo Cesare Bertagnini. Costui era un chimico organico dell’ottocento, morto precocemente a soli 30 anni. Nel box compare l’elenco delle domande con le relative risposte corrette, così come risulta dalla biografia di Bertagnini pubblicata sul Dizionario degli scienziati e dei tecnici (Zanichelli).

Per verificare i suoi poteri, io faccio però credere alla medium che Cesare Bertagnini fosse un mio prozio che aveva vissuto con la mia famiglia fino al momento della sua morte, avvenuta nel 1980. Stabilito il contatto con Davide, la medium chiede di ricercare Cesare Bertagnini. Le viene risposto che ci vorrà un po’ di tempo: il tempo di reperimento di un’anima da parte di Davide dipende da quanto è lontana la sua morte. Per ingannare l’attesa, Davide si dichiara disponibile a rispondere alle domande che noi vorremmo porgli.

Colloquio con l’angelo guida

Preso un po’ alla sprovvista (io avevo preparato le domande per Bertagnini, non per Davide) devo improvvisare qualche domanda. La prima che mi viene in mente è la seguente: “Qual è la data di nascita di mio padre?”

La medium risponde affermando che si era dimenticata di dirci che gli spiriti non possono fornire né date né luoghi precisi perché nell’aldilà spazio e tempo non esistono: questi due concetti sono solo umani (chissà perché allora Davide ha chiesto tempo per ricercare l’anima di Bertagnini?).

Cedo la parola a Vergoli il quale chiede: “Come sarà per me la giornata di domani?”

La medium… pardon, Davide, risponde che sarà una giornata molto particolare perché ripenserà a quello che è accaduto stasera e il suo scetticismo verrà fortemente incrinato. Passo quindi alla mia seconda domanda. Poiché in precedenza la medium aveva affermato di essere riuscita a dare risposte su argomenti scientifici, pur non sapendo lei nulla di scienza, chiedo: “Davide, sapresti scrivermi le equazioni di Maxwell dell’elettromagnetismo?”

Davide mi risponde che saprebbe scrivermele all’infinito (chissà perché visto che sono solo quattro) ma che, dovendo utilizzare come tramite la medium, le limitate capacità mentali di quest’ultima glielo impediscono. Facendole osservare che Davide non è molto carino nei suoi confronti, la medium mi risponde che gli spiriti non hanno peli sulla lingua e quello che hanno da dire dicono. A questo punto Vergoli pone un’altra domanda: “Quante sorelle ho?”

Davide, senza esitazione, risponde: “Una”.

Vergoli obietta dicendo di avere due fratelli e nessuna sorella.

Davide insiste: “Lei ha una sorella, ne sono certo”.

Di fronte al reiterato diniego di Vergoli, “Davide” si giustifica dicendo che possono anche esistere anime di persone mai nate. Insomma, con un certo imbarazzo e riservatezza, allude alla possibilità che si tratti di una sorella mai nata a causa di un aborto. Vergoli insiste nel suo dissenso, ma la medium si incaponisce. Visto che la cosa non è verificabile al momento, propongo di fare un’altra domanda facilmente verificabile all’istante. Chiedo a Davide: “Che cosa ho nella tasca destra dei calzoni? (oltre al normale fazzoletto, avevo un inalatore di un farmaco broncodilatatore)”.

Non l’avessi mai chiesto. Davide si indispettisce: “Gli spiriti non rispondono a domande così sciocche, non sono mica maghi da baraccone!”.

Scusandomi con lo spirito per la mia leggerezza, passo a una domanda più consona: “In questo momento mia madre è felice? (Mia madre, povera donna, è deceduta nel 1985)”.

Davide risponde affermando che mia madre non è completamente felice a causa di certi problemi. Alla mia richiesta di maggiori dettagli sul tipo di problemi, mi viene detto che si tratta di problemi di salute. Problemi non gravi, ma da prendere seriamente in considerazione. La successiva domanda che pongo è la seguente: “Io ho sempre sofferto per il fatto di essere figlio unico. Questa mia condizione è casuale o è frutto di qualche disegno divino? (in realtà io ho un fratello)”.

Davide risponde che devo chiederlo a mia madre: “Non c’è nessun disegno. Noi umani abbiamo il libero arbitrio e siamo padroni delle nostre scelte”.

A questo punto chiedo notizie della ricerca di Bertagnini, ma mi viene detto che occorre aspettare ancora un po’. Vergoli pone quindi un’altra domanda e, per non urtare la suscettibilità di Davide con domande troppo precise, passa al generico: “Oggi mi sono arrabbiato con una persona. Cosa ne pensa Davide? Chi aveva ragione?”

Davide risponde dicendo che almeno in parte anche Vergoli aveva torto. Il concetto di verità che noi umani abbiamo è molto ambiguo e subdolo. Usiamo il concetto di verità per nasconderci dietro il male (dicendo queste cose, la medium sembra convinta di affermare cose molto importanti, ma sinceramente il significato delle sue frasi ci sfugge).

Colloquio con lo “zio”

Di fronte a una mia ulteriore richiesta su Bertagnini, finalmente mi viene risposto che sta arrivando. Davide comunica che Bertagnini vuole sapere il mio nome. La cosa mi sembra superflua, ma sto al gioco e rispondo. Riconoscendomi, …mio zio esclama: “Sono felice di vederti nipote! L’etere è pieno di onde e io posso illuminarti”.

La medium mi suggerisce di chiedere a Bertagnini come sta e dove si trova (chissà perché deve essere la medium a suggerire le domande che devo fare?). Comunque sto al gioco. Bertagnini risponde: “Sto benone e mi trovo in un luogo dove la luce è molto forte”.

Senza lasciarmi il tempo di porre altre domande, Bertagnini incalza: “Quando sei stato battezzato io c’ero. Tu non puoi ricordare, ma io sì. Era un giorno di gran festa e tutti eravamo contenti. Ricordo anche di quando hai avuto una bicicletta in regalo (sfido chiunque a trovare un bambino che non abbia mai ricevuto in regalo una bicicletta)”.

Oramai lanciatissimo, Bertagnini prosegue: “Ricordo che una volta facesti i capricci davanti a un piatto di pastasciutta”.

A questo punto faccio gentilmente notare alla medium e ai suoi spiriti che fin da piccolo io ho sempre avuto una vera passione per la pasta. Per recuperare la medium, ehm… Bertagnini dice: “Tu avevi pasticciato la pasta e ci avevi buttato dentro delle schifezze: per questo non la volevi mangiare”.

Oramai inarrestabile la medium prosegue dicendo che c’erano contrasti tra mia madre e lo zio Cesare. A questo punto cerco di prendere in mano io la situazione per riuscire a porre a Bertagnini almeno alcune domande tra quelle che mi ero preparato. Riesco a porre la domanda numero 3: “La morte è stata una cosa dolorosa per te?”

Bertagnini risponde che non voleva morire e che morì d’infarto (come risulta dalla scheda Bertagnini morì di tisi). Pongo la domanda numero 5: “Ricordi come mi chiamavano da piccolo in famiglia e come tu stesso mi chiamavi?”.

Immediatamente, la medium risponde che oltre alle date e ai luoghi, gli spiriti non forniscono neppure i nomignoli. Prendo atto: non si finisce mai di imparare!

Pongo allora la domanda numero 7: “Ricordi che avevo difficoltà con la chimica organica e tu mi aiutavi? Non mi ricordavo mai la formula dell’acido cinnamico e tu me la suggerivi sempre. Me la sapresti riscrivere?”

Bertagnini risponde: “Tu sai benissimo la formula, perché la chiedi a me?”

Obietto dicendo che in questo momento non me la ricordo e che mi piacerebbe sentirmela suggerire ancora una volta da lui. A questo punto la medium non trova di meglio che rispondere con la stessa argomentazione avanzata a proposito della domanda sulle equazioni di Maxwell. Dopo che Bertagnini ha rifiutato, non si sa bene perché, di rispondere alla domanda numero 9 e ha risposto molto vagamente alla numero 8, passo alla domanda numero 13: “Una volta andasti a pescare a Sestri Levante con il tuo amico Paolo Ruffini. Ricordi qualcosa di quella giornata?”

Bertagnini risponde che Paolo Ruffini era per lui come un fratello e che forse, in quella occasione, aveva avuto problemi di salute (come risulta dalla scheda Bertagnini non può aver conosciuto Paolo Ruffini, morto prima che lui nascesse).

A questo punto la medium tenta nuovamente di gestire lei il discorso andando a ruota libera e, cercando di invertire i ruoli, rivolge lei le domande a me. Ad esempio chiede se… mio zio andava in barca (chiaro riferimento alla mia domanda sulla giornata di pesca), chiede se… a mio zio piaceva il cibo, ecc. E quando chiediamo alla medium perché non rivolga le domande direttamente allo spirito, ci spiega che anche lei vuole verificare l’attendibilità di certe risposte.

Epilogo

Avendo oramai raccolto abbastanza elementi sull’attendibilità dei “poteri” della medium e, sinceramente un po’ annoiato dei suoi sproloqui, cerco di terminare la pantomima. Educatamente, mi rivolgo alla medium dicendole che potremmo anche mettere fine alla seduta. Decido anche di scoprire le carte. Faccio notare tutte le incongruenze che sono emerse, rivelando la vera identità di Cesare Bertagnini. La medium reagisce senza neppure cercare di nascondere la propria ira. Afferma che non si possono ingannare gli spiriti e che noi eravamo in malafede.

Le faccio notare che noi non abbiamo preso in giro nessuno. Cesare Bertagnini è una persona realmente esistita e deceduta. Quindi, se lei veramente si fosse messa in contatto con lui, la prima cosa che lo spirito avrebbe dovuto dire è di non avere mai avuto nessun nipote di nome Silvano Fuso. Io sarei rimasto molto soddisfatto di una simile risposta. Per non infierire in maniera eccessiva, concedo alla medium il beneficio della buona fede (sulla quale però non giurerei, ma tutto sommato è una cosa ininfluente).

Cerco di farle capire che forse lei stessa è vittima di un autoinganno e che l’esperienza di stasera dovrebbe farle capire che in realtà lei non possiede alcun potere medianico. Per niente convinta, la medium cerca di difendersi elencando i numerosi successi che invece è riuscita a conseguire in molte altre occasioni. Se avessimo fatto domande su nostri parenti reali deceduti, le risposte ci avrebbero soddisfatto. Le faccio notare che il suo angelo Davide non è neanche riuscito a sapere che mia madre è defunta e che le ha addirittura attribuito problemi di salute. Ci spiega che gli spiriti, sentendosi presi in giro, hanno ingannato noi e lei con false risposte.

Ci rendiamo conto che è inutile proseguire la discussione, tanto è chiaro che la signora non accetterà mai le nostre obiezioni e rimarrà sulle sue posizioni. Ci accomiatiamo dalla medium e lei molto freddamente ci saluta. Saliti in auto non possiamo fare a meno di dare sfogo alle risate lungamente represse. Però, pensando a quanta gente la medium riuscirà a menare per il naso, forse, non c’è molto da ridere.

Tornato a casa apprendo che, appena accomiatati da lei, la medium ha telefonato a casa mia e, parlando tutta agitata con mia moglie, ha ammesso che l’incontro era andato male e soprattutto ci ha scongiurato di non utilizzare la fotografia che lei incautamente si è lasciata scattare.

Se ci tiene così tanto alla privacy, c’è da chiedersi come mai abbia acconsentito alla pubblicazione di ben tre fotografie sul Corriere Mercantile. Inoltre, come al solito, nasce spontaneo chiedersi cosa spinge certi giornalisti a offrire pubblicità gratuita (e per niente occulta) a certi personaggi senza curarsi minimamente di controllare l’attendibilità delle loro affermazioni.