Categoria: ANNO 2020

Lunedì 10 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario 0

Lunedì 10 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 6,53-56)
    Quanti Lo toccavano venivano salvati.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a
    Gennesaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito Lo riconobbe e, accorrendo da
    tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che Egli
    si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze
    e Lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti Lo toccavano
    venivano salvati.
    Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Duemila anni fa un popolo ha vissuto un’esperienza unica e le parole non possono
    descriverla precisamente. Bisogna aver vissuto l’esperienza per capire le vibrazioni del cuore
    quando tutti accorrevano per incontrare e ascoltare Gesù.
    «Scesi dalla barca, la gente subito Lo riconobbe».
    Non c’era ancora la Chiesa né il Cristianesimo era stato diffuso, c’era solo un Uomo che
    annunciava di essere una sola cosa con il Padre e mostrava con i miracoli che davvero era il
    Figlio venuto sulla Terra per salvare l’umanità, per insegnare la via della salvezza e far
    conoscere la Santissima Trinità.
    Non c’erano le distrazioni di oggi e la gente era più raccolta, più umile, più attenta a
    ringraziare Dio, la riconoscenza però non ha limiti temporali ma la nostra società non è in grado
    di prostrarsi per riconoscere l’esistenza di Dio. Sono molte le voci che depistano da Cristo e
    dalla Verità, molti anticlericali inveleniti sono uniti nel mondo per completare l’annientamento
    della Chiesa Cattolica e molti Giuda agiscono nel suo interno.
    Gesù ci offre un’altra Verità verificabile, ci invita senza obbligarci a riconoscere la presenza
    di un Creatore che manifesta la sua Onnipotenza nel creato. Un Essere superiore che può tutto
    ha determinato il nostro sistema solare per permettere la vita degli esseri umani. Contemplando
    la natura possiamo elevare mente e cuore per riconoscere che Dio è vivo e ringraziare Colui che
    ha predeterminato ciò che esiste.
    In Gesù è presente il Figlio eterno del Padre, la sua rivelazione era funzionale alla
    conoscenza del Creatore che per gli ebrei era anche Salvatore. Quando Gesù si è rivelato al
    mondo, accorrevano da tutte le parti della Palestina per chiedere guarigioni da mali a quel
    tempo incurabili e il Signore aiutava amabilmente.
    Anche oggi ci sono miliardi di persone tra gli atei che necessitano di cure ma non
    riconoscono Gesù come Figlio di Dio e si torturano nelle loro sofferenze. False religioni e
    filosofie propongono un credo ispirato da Satana o inventato da bravi incantatori.
    Il Vangelo afferma che era sufficiente toccare Gesù per ricevere miracoli che guarivano
    malattie impossibili da risanare, però prima di toccarlo tutti Lo supplicavano,
    mostravano una Fede sincera. Le malattie li rendevano più fervorosi ma il loro
    entusiasmo intriso alla sofferenza che non cessava, scaturiva dalla certezza che il Signore
    dove passava, guariva gli ammalati.
    Oggi non è possibile toccare Gesù, è presente in Cielo e nell’Eucaristia in modo
    sacramentale, solo la Fede ci dà la certezza che Lui ci ascolta sempre e vuole esaudire le nostre
    richieste di aiuto, anche quelle più difficili e complicate. Lui ci ascolta e nel tempo opportuno
    interviene in modo risolutivo.
    Tra i cristiani ognuno ha una comunione molto personale con Gesù, ci sono quelli che
    avvertono la presenza di Dio nella loro vita perché impegnati nella pratica delle virtù, hanno
    meditato sulla sana spiritualità, sono molto vicini ai Sacramenti.
    Non si può dire lo stesso di altri cristiani che si limitano a qualche preghiera giornaliera, non
    meditano, non vogliono approfondire le virtù e non le praticano. Con il loro comportamento
    non esprimono una Fede tale da riuscire a «toccare» Gesù, ad essere intimamente vicini a Lui.
    Questi cristiani lontani da Gesù e dalla Madonna, mai devono perdere la speranza di
    poter diventare migliori e molto virtuosi.
    La Fede autentica si vive quando si pone Gesù al centro della vita e tutto si compie seguendo
    i suoi insegnamenti. Ogni cosa che si compie acquista maggiore valore e davanti a Dio è
    meritevole di un premio. Anche un sorriso amorevole alle persone che incontriamo quando
    anche noi portiamo sofferenze, diventa preghiera perché c’è amore e sacrificio.
    La Fede in Gesù dona grande sicurezza ma solo in Lui, ha la caratteristica di farci amare il
    rinnegamento e di renderci gioiosi quando si compiono le opere volute da Dio. In questo modo i
    cristiani «toccano» Gesù con la loro Fede, ed il contatto soprannaturale rilascia da parte dello
    Spirito Santo, la Grazia che continua a trasfigurare i buoni cristiani e ad elevarli dalle cose
    materiali.
    Tutti sappiamo che le cose materiali non danno la gioia e la pace, la vera felicità in
    questa vita ce la fa conoscere lo Spirito Santo!
    È possibile quindi «toccare» con la nostra Fede il nostro amato Signore, Lo tocchiamo in un
    contatto spirituale ogni volta che Lo riconosciamo unico Dio e accorriamo da tutti i luoghi in
    Chiesa per adorarlo davanti al Tabernacolo, portandogli le nostre sofferenze e malattie, per
    chiedere la guarigione e la forza per andare avanti.
    Anche quando sulle barelle dei nostri cuori portiamo i malati.
    «Deponevano i malati nelle piazze e Lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del
    suo mantello; e quanti Lo toccavano venivano salvati».
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Martedì 11 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario Nostra Signora di Lourdes 0

Martedì 11 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario Nostra Signora di Lourdes

  • VANGELO (Lc 1,41-55)
    Grandi cose ha fatto in Me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quei giorni, Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra
    le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga
    a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di
    gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
    Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio
    Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua Serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi
    chiameranno Beata. Grandi cose ha fatto in Me l’Onnipotente e Santo è il suo Nome: di
    generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che Lo temono. Ha spiegato
    la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i
    potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani
    vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
    promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Ogni anno si recano a Lourdes più di 5 milioni di pellegrini provenienti da tante parti del
    mondo. Sono incalcolabili i viaggi organizzati con i treni per portare lì anche ammalati
    gravissimi e sono molti i samaritani che con sincero amore si mettono a disposizione dei
    sofferenti.
    I barellieri e le sorelle sono un dono per gli ammalati che vanno a Lourdes come ultima
    speranza per la guarigione da un male incurabile.
    Tanti cattolici che si recano in pellegrinaggio a Lourdes scoprono l’amore della Madonna, le
    loro anime percepiscono il soprannaturale e sperimentano una grande pace. Ritornano nelle loro
    case con una disposizione interiore riformata e attratta dalle cose di Dio. Ma non tutti fanno la
    stessa esperienza!
    Ognuno vive questa esperienza secondo la Fede che possiede, in molti casi avvengono
    conversioni inaspettate per le preghiere di altri.
    I miracoli avvenuti a Lourdes sono incalcolabili ma pochi ne parlano pubblicamente, spesso
    ai più intimi o a quanti si trovano sul luogo.
    I miracoli e gli interventi più ordinari della Madonna si sono verificati fin dall’inizio, quando
    si recavano processioni di paesani per constatare o capire il fenomeno. Quanti credevano
    ricevevano Grazie e si diffuse rapidamente la notizia delle apparizioni della Madonna.
    Nel contempo cominciarono le persecuzioni contro le apparizioni, la piccola veggente e i
    suoi familiari. I persecutori erano atei aderenti all’illuminismo e si logoravano dentro, pieni di
    crudele avversione verso il sacro.
    La Madonna provvide a far proteggere Bernardetta dal parroco Peyramale, convinto dai tanti
    miracoli compiuti dalla bella «Signora», e divenne il più risoluto difensore dei fatti di Lourdes
    e della piccola Soubirous. Inizialmente avverso o prudente come bisogna mostrarsi quando
    qualcuno parla di visioni senza fornire dati sicuri, il parroco divenne la guida paterna di
    Bernardetta.
    Se le persecuzioni non riuscivano a fermare lei, decisero perfidamente di chiudere la fonte da
    dove sgorgava miracolosamente l’acqua, indicata dalla Vergine Maria. Attingendo anche poche
    gocce di quell’acqua, tutti gli ammalati guarivano e altri ottenevano Grazie particolari.
    La fonte fu circoscritta, nessuno poteva raggiungerla e per due mesi nessuno poté prendere
    l’acqua miracolosa. Ma se l’intervento era di Dio non poteva restare chiusa quella zona. Due
    mesi dopo la sua chiusura, per ordine dell’Imperatore Napoleone III, la grotta venne riaperta. Il
    motivo? L’acqua della fonte aveva guarito anche suo figlio, ammalato gravemente.
    Il messaggio principale che la Madonna ha lasciato a Lourdes è sintetico e corrispondente
    alle esigenze di un mondo senza spiritualità.
    Nell’apparizione del 24 febbraio 1858 per tre volte ha ripetuto «Penitenza»,
    aggiungendo anche: «Pregate per i peccatori».
    Il modo per ottenere la conversione dei peccatori e la guarigione dalle malattie, la Madonna
    l’ha indicato nel Santo Rosario. Ripeté numerose volte alla piccola Bernardetta l’importanza e
    l’urgenza della recita di questa potentissima preghiera che tortura i diavoli.
    La Madonna si mostrò a Bernardetta con la Corona del Santo Rosario nelle mani, non lo
    recitava perché Ella non prega se stessa, ma seguiva la recita della piccola e ripeteva insieme a
    lei il «Gloria Patri», abbassando la testa in segno di adorazione.
    La penitenza, la conversione dei peccatori e la recita del Santo Rosario giornaliero,
    sono il vero messaggio della Madonna a Lourdes.
    Le parole della Vergine Maria erano avvalorate da migliaia di miracoli, come quando un
    cieco si bagnò gli occhi con quell’acqua e riacquistò la vista all’istante. Sembravano scene
    bibliche, il passaggio di Gesù in mezzo a malati di ogni tipo: zoppi, sordi, muti, ciechi, lebbrosi,
    indemoniati, ecc.
    Anche a Lourdes agiva e agisce quel Gesù biblico, la Vergine Maria non opera mai
    senza l’approvazione del Figlio, ed è il Figlio a volere che il mondo cerchi e preghi sua
    Madre perché è Lei ad insegnare il cammino di Fede e a portare tutti nel Cuore del Figlio.
    A Lourdes la Vergine Maria ha manifestato una particolare vicinanza agli ammalati, ha
    richiamato sofferenti da ogni parte del mondo e la risposta di quasi un miliardo di ammalati in
    questi 162 anni è stata commovente.
    Dio ci dice che non causa le malattie, Lui le guarisce e rimuove, ma l’uomo deve pregare con
    Fede, deve impegnarsi nella vita virtuosa e deve anche lottare contro le sue debolezze che
    conducono a peccare con facilità.
    La Madonna non si è fermata a Lourdes, in ogni angolo della Terra fa sorgere piccole o
    grandi oasi di preghiera per attratte i figli smarriti e curare innanzitutto la guarigione delle loro
    anime. Qui nella Casa di Preghiera dove mi trovo io, è stata costruita una grotta e all’interno si
    trova una statua della Madonna di Lourdes alta 1 metro e 80.
    Anche davanti questa Statua della Madonna di Lourdes, come avviene in tante parti del
    mondo, sono avvenute guarigioni straordinarie.
    Hanno ricevuto Grazie particolari e questo non sorprende, perché la Madonna concede
    Grazie a tutti quelli che pregano con Fede, in qualsiasi punto della Terra. Qui una Grazia
    particolare riguarda la gravidanza di una donna dopo 11 anni di matrimonio, e in 11 anni non
    era mai rimasta incinta. Tutti erano certi della sterilità.
    Ha avuto un bambino, come è successo ad altre donne, almeno quattro, tutte avevano
    ricevuto dalla scienza risposte negative.
    La Madre di Dio vuole guarire tutti quelli che pregano con amore e fiducia, Ella può in un
    solo istante donare grandi Grazie e guarire anche da malattie incurabili, liberare dalle negatività
    dei diavoli che causano rovine di ogni genere, dalle ossessioni e dalle possessioni diaboliche.
    A Lourdes ha chiesto penitenze, la conversione dei peccatori e la recita giornaliera del Santo
    Rosario per ottenere Grazie e vincere Satana.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Mercoledì 12 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario 0

Mercoledì 12 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 7,14-23)
    Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e
    comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro.
    Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano
    dalla folla, i suoi discepoli Lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi
    siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può
    renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva
    puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.
    Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti,
    omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia,
    stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro
    l’uomo». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Una spiegazione evidente ma trascurata sul vero pericolo presente nella persona: la sua
    lingua incontrollata che esprime pensieri irrazionali.
    Si parla per esprimere di tutto, cose buone e altre cattive, sorge però un dubbio inquietante ed
    è presente quando una persona esprime i suoi pensieri alternando parole buone e cattive
    secondo la propria convenienza senza rispettare la lealtà. Non ha una identità precisa, tanto che
    molti conoscono quella persona sotto un aspetto, altri ancora sotto l’aspetto opposto.
    Qual è la vera identità di questa persona? Solo Dio lo sa, neanche quella persona perché
    bugiarda, però intende che esprime sempre menzogne.
    Un giudizio temerario può sfuggire come anche si sbaglia dicendo parole inopportune, ma
    impostare la vita sulle maldicenze e sulle menzogne è un atteggiamento demoniaco. I non
    credenti neanche valutano la gravità delle parole che esprimono in libertà, la menzogna è una
    componente importante della loro vita, è la stessa vita ad essere ingannevole.
    Qui non generalizzo, è evidente che dove non c’è una morale e non si conoscono i valori
    cristiani secondo l’insegnamento del Signore, si agisce con grande libertà irrazionale. Inoltre, i
    non credenti innalzano come valori le loro esigenze passionali quasi mai corrispondenti al
    Vangelo.
    In questa predicazione Gesù vuole eliminare un rito imposto dal fanatismo dei farisei
    riguardo il cibo, non poteva essere questo a renderli cattivi o irreligiosi.
    Il peccato di gola per come lo conosciamo noi cristiani, rende annebbiata la persona che
    non prega, il cibo che viene adorato crea un disordine spirituale che inevitabilmente si
    ripercuote sull’intelletto.
    Gesù dice alla folla che non è il cibo a rendere impuri gli ebrei, intendendo che ognuno
    necessita di un cibo regolare giornaliero, la malizia non scaturisce dal cibo che necessita al
    corpo, è l’ingordigia a scombussolare tutta la persona.
    Questa ingordigia è pericolosa per diversi aspetti, sia per il corpo che per l’anima.
    Adorare il cibo è peccato di gola, si verifica nelle persone che non pregano o pregano
    falsamente, ingannandosi, ed innalzano come idolo il cibo al posto di Gesù.
    Se una persona è molto orgogliosa già di suo, incapace di rinnegarsi e unisce anche
    l’irrefrenabilità davanti al cibo, diventa molto impura e perde il controllo di sé, scadendo nella
    dimensione di perfidia e di una mentalità pervertita.
    Da questo peccato di gola ne scaturiscono molti altri, è causa della perdita del controllo dei
    freni inibitori, quelle leggi morali insite nella natura umana, più propriamente per noi cristiani
    sono quelle leggi morali che conosciamo e osserviamo quando spiritualmente siamo forti.
    È giusto mangiare bene, il cibo deve avere quel sapore che piace e si deve cucinare nel
    modo migliore, ma con un sereno distacco, senza vivere per adorare il cibo, inoltre senza
    irritarsi se per quel pasto che si prepara non c’è il cibo che piace di più. Non c’è peccato
    quando si mangia il cibo che piace senza idolatrarlo, pronti comunque anche a farne a
    meno.
    Nell’insegnamento di Gesù viene precisato che non ci rende impuri quanto entra nell’uomo e
    poi si espelle in bagno, rende impuri quello che si trova già dentro la persona, il cuore indurito e
    malizioso che scaturisce propositi di male: «orgoglio, impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità,
    malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose
    cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
    Meditiamo che il desiderio esagerato e sregolato di cibi e bevande, condannato sia in quanto
    esempio di sfrenatezza e di lascivia al posto della modestia e del controllo di sé, favorisce la
    degenerazione spirituale della persona e le fanno perdere l’equilibrio, la lucidità e la sana
    spiritualità.
    «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui,
    possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Giovedì 13 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario 0

Giovedì 13 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 7,24-30)
    I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo
    sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito
    impuro, appena seppe di Lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di
    origine siro-fenicia. Ella Lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed Egli le
    rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e
    gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le
    briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, và: il demonio è uscito da tua figlia».
    Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato. Parola del
    Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Gesù che si reca nella regione di Tiro, notoriamente pagana, avrà sorpreso i discepoli, a loro
    aveva detto di non andare tra i pagani. «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei
    Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa di Israele» (Mt 10,5-6). Un
    comando chiaro e ovviamente perfetto, scaturito dalla Mente del Creatore.
    Nulla si può mettere in discussione dei piani di Dio, quasi sempre incomprensibili all’uomo.
    L’uomo ha categorie di comprendonio limitate, anche quelli che posseggono un elevato
    quoziente intellettivo annaspano quando cercano di capire l’agire di Dio.
    Dio è chiamato anche il totalmente Altro, lo riconoscono i cristiani fervorosi, come tutti
    creati e dotati di autocoscienza e di facoltà intellettive.
    Nei cristiani poco spirituali, confusi, illusi, è presente una vaga idea dell’agire di Dio, non
    arrivano a discernere la sua Volontà e non riescono a capire che Dio può volere qualcosa e
    l’indomani non più, come è avvenuto numerose volte nella Bibbia e da quanto viene raccontato
    dai Santi che hanno avuto rivelazioni.
    Dio non cambia idea nei suoi ragionamenti misteriosi, non sarebbe più Dio, perché in
    Lui tutto è presente. Non rispetta la logica né le leggi della fisica. È l’azione degli uomini a
    far modificare i progetti di Dio, sono i loro comportamenti irrazionali.
    A Dio si applicano le categorie dell’infallibilità e dell’onnipotenza. Dio è onnipresente e
    onnisciente, non deve fare calcoli come l’uomo, Egli conosce perfettamente tutto.
    La decisione iniziale di Gesù di non andare tra i pagani era dettata da una serie di tappe nella
    diffusione del Vangelo, una nuova dottrina che andava spiegata innanzitutto agli ebrei, da
    questi progressivamente si doveva andare altrove. Gli ebrei già credevano in Dio, l’approccio
    era più facile sul popolo che pregava e conosceva i Comandamenti dati a Mosè.
    Poi venne il tempo di andare tra i popoli pagani. Gesù non agiva né agisce in modo
    avventato come gli uomini, Egli conosce perfettamente le conseguenze delle azioni
    sbagliate degli uomini. Egli è la Sapienza eterna e ogni azione è sempre perfetta, ma per
    salvare gli uomini deve entrare nella loro dimensione fatta di incertezze e di avventatezze
    e attende i tempi opportuni per agire. Dio si adegua per Amore.
    Non ha mandato all’inizio i discepoli a predicare tra i pagani per non indebolire la loro Fede
    che doveva ancora crescere. Li ha inviati tra quanti pregavano e non si irritavano molto quando
    si parlava di Dio, anche se con molta difficoltà veniva predicata la nuova dottrina del Signore.
    L’episodio del Vangelo di oggi presenta un’affermazione apparentemente pesante di Gesù
    sui pagani. «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e
    gettarlo ai cagnolini». Non voleva offendere i pagani, evidenziava lo stato spirituale incoerente
    di quanti non seguivano la Volontà di Dio perché non se ne curavano.
    Nelle sue parole li chiama cagnolini perché vivevano senza Dio, erano schiavi delle passioni
    e non consideravano i grandi peccati commessi.
    La risposta data alla donna pagana era opportuna per quella circostanza, per Gesù non era
    una decisione definitiva. Ancora non era arrivato il momento di predicare ai pagani, ma questo
    incontro fece anticipare la sua decisione, proprio come avvenne a Cana quando la Madre
    Santissima gli disse che non poteva lasciare gli sposi senza vino e Gesù compì il primo
    miracolo pubblico.
    Furono le parole della donna pagana a commuovere Gesù: «Signore, anche i cagnolini
    sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
    Fu un atto di Fede maestoso, la pagana ha mostrato una grande fiducia nel Signore e
    rimaneva contenta anche di un piccolo gesto di Gesù verso lei. Con sincera umiltà riconosceva
    la sua condizione e considerava grande una piccola attenzione di Gesù verso lei.
    La sua Fede meritava un premio e Gesù subito la premiò, nello stesso istante la figlia
    posseduta dai diavoli fu liberata.
    Anche qui come già a Cana Dio ha cambiato la sua decisione, non per sua scelta altrimenti
    non sarebbe Dio, ma per i comportamenti e la Fede dei credenti. Questo evidenzia che la
    preghiera recitata con amore ottiene sempre l’intervento di Gesù.
    Il Signore, commosso di fronte a una grande Fede, non rimandò oltre il miracolo che gli
    veniva richiesto e la congedò così: «“Per questa tua parola, và: il demonio è uscito da tua
    figlia”. Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato».
    La nostra preghiera è ascoltata da Dio ed Egli può mutare la sua Volontà, è avvenuto molte
    volte nell’Antico Testamento. La preghiera umile e perseverante tocca il Cuore di Gesù e Lui
    desidera accontentarci subito in tutto ciò che è buono, ma dobbiamo avere Fede e osservare i
    Comandamenti.
    Questa pagana è l’esempio perfetto per tutti quelli che si stancano di pregare perché pensano
    di non essere ascoltati. Nella preghiera della donna sono presenti tutti i requisiti di cui deve
    essere corredata ogni petizione: Fede, umiltà, perseveranza e fiducia.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Venerdì 14 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario 0

Venerdì 14 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 10,1-9)
    La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni
    città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli
    operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate:
    ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non
    fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a
    questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti
    ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi
    lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una
    città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e
    dite loro: “È vicino a voi il Regno di Dio”». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Abbiamo già considerato che nel discorso di Gesù, messe indica il raccolto, l’operazione di
    falciare e raccogliere i cereali, in particolare il grano, quando le spighe sono giunte a
    maturazione. Messe indica il ricavato della mietitura, il raccolto abbondante.
    Gesù manifesta da un lato la gioia per il raccolto abbondante presente nel mondo, dall’altro
    lato la delusione per la scarsità di Sacerdoti e quindi evidenzia la mancanza di operai per
    raccogliere i frutti della Grazia di Dio.
    Ecco allora l’invito a pregare per le vocazioni, una preghiera indispensabile per ottenere da
    Dio la presenza dei Sacerdoti. La mancata preghiera per le vocazioni indica indifferenza verso i
    Sacerdoti, non si avverte la necessità di queste persone che sono sacri e portano il sacro, sono
    Consacrati e agiscono nel Nome di Cristo.
    In massima parte si è perduto il rispetto verso i Sacerdoti, non solo per gli scandali su scala
    mondiale, c’è indifferenza estrema verso il sacro.
    La scarsità di vocazioni non dipende esclusivamente dalla mancanza di preghiere per questa
    intenzione, il grave impedimento posto contro una sana formazione dei futuri Sacerdoti arriva
    dagli insegnanti e dai professori in massima parte filoprotestanti. Salvo casi particolari dovuti
    all’amore verso la Madonna, la maggior parte esce dai seminari per l’ordinazione sacerdotale
    con una formazione poco cattolica e abbondantemente protestante.
    Non solo i vescovi responsabili dei seminari sono distratti da altri impegni, tra cui lo studio
    del percorso massonico, la verità è che vari vescovi si ritrovano svuotati dello spirito
    soprannaturale che invece si preoccupa delle cose di Dio.
    Essi dimostrano con le loro opere di non essere preoccupati della Volontà di Dio, hanno
    molta ostinazione nel voler creare una fratellanza con i musulmani, ma a ben vedere i
    responsabili hanno già creato la «fratellanza» firmando un documento ad Abu Dhabi il 4
    febbraio 2019.
    Prelati che conoscono la verità storica di Maometto che creò esclusivamente un regno umano
    e Dio non c’entra nulla perché lo stesso Dio non può creare due religioni differenti e opposte…
    ma lo stesso percorrono ambiguamente la via del dialogo per innalzare l’Islam a religione e
    relativizzare il Cristianesimo. Questo lo compiono prelati cattolici ed è il più grande paradosso
    storico!
    Dio si trova dove Lo si tralascia, dove non si cerca più, dove ci si dimentica della sua
    esistenza! Dio è dove l’uomo Lo abbandona!
    Molto spesso sono i Sacerdoti e i Religiosi a risvegliare in molti peccatori il ricordo di
    Dio, la necessità della preghiera.
    Essi sono i mediatori tra Dio e l’umanità. I parafulmini tra la collera di Dio e l’umanità
    dispersa. Il mondo non può fare a meno di loro perché sono intercessori e conciliatori,
    sono persone che servono e obbediscono a Gesù, hanno rinnegato la carne per donarsi
    interamente a Dio, senza preoccuparsi dei piaceri mondani.
    La preghiera di un Sacerdote davanti al Signore ha una valenza straordinaria, una supplica
    che Gesù accoglie e concede Grazie particolari!
    Molti cristiani comprendono l’importanza della mediazione dei Sacerdoti e sovente chiedono
    aiuti, hanno fatto l’esperienza che solo Dio è Onnipotente e può elargire quello che il mondo
    non può dare perché non lo possiede. Sono molti che avvedutamente chiedono preghiere a
    quelle anime che si sono donate completamente a Dio e osservano minuziosamente le sue
    Leggi.
    Come si può ringraziare chi prega per te e dona la vita per te? Pregando per chi ti aiuta,
    Sacerdote, Frate o Suora. Cosa ti può rendere più felice della conoscenza che qualcuno ogni
    giorno invoca Gesù per te, fa penitenze per te e chiede ripetutamente benedizioni e assistenza
    divina per te e i tuoi familiari?
    Vale più di un tesoro trovare chi prega per te, ti protegge dai pericoli di questo mondo
    impazzito e tiene lontani i diavoli dalla tua vita.
    Oltre a richiedere preghiere ai Sacerdoti, il cristiano deve crescere nella Fede non solo
    pregando con amore, deve soprattutto rinnegarsi.
    La preghiera recitata la mattina è più importante di ogni altra cosa.
    La mattina ci si consacra ai Sacratissimi Cuori di Gesù e di Maria, chiediamo di conservarci
    dove Satana non può arrivare né i nostri nemici vincerci con la loro malizia. È la preghiera ad
    elevarci dalla mentalità guastata del mondo e a permetterci di vedere la realtà con gli occhi di
    Dio.
    La preghiera fatta bene, che contiene umiltà, fiducia e devozione, ci permette di ricevere ogni
    forma di aiuto e se qualcuno che non ci ama riesce a farci del male -ma sempre nei limiti fissati
    da Dio-, Gesù e la Madonna provvederanno a ridarci giustizia, onore e vittoria.
    Lo Spirito Santo ci rende capaci di capire la realtà che ci circonda con l’intelligenza di Dio e
    si diventa intuitivi nelle migliori scelte possibili.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Sabato 15 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario 0

Sabato 15 febbraio 2020 V Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,1-10)
    Mangiarono a sazietà.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a
    sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con Me e
    non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino;
    e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a
    sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
    Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi
    discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi
    pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà
    e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì
    sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Anche oggi Gesù mostra la compassione del suo mite Cuore, prova una grande pietà verso
    questa umanità compromessa con il Male.
    Gesù è venuto ad alleviare le sofferenze di ogni persona, fino ad assumere su di sé il peccato
    del mondo e ha tolto una immane oppressione che gravava sull’umanità.
    Noi cristiani conosciamo Gesù e valutiamo il valore della sofferenza quando ci visita,
    sappiamo anche alleviare la sofferenza degli altri, anche la più acuta. Noi crediamo fermamente
    alle parole di Gesù, sappiamo che Lui può risuscitare chi è morto nell’anima.
    Gesù ogni giorno concede incalcolabili Grazie a numerose persone, dona di continuo miliardi
    di prove della sua presenza vicino a noi e in ogni parte del mondo attraverso l’intercessione
    della Madonna.
    Chi ha un po’ di Fede comprende che anche in punto di morte o dinanzi una malattia
    incurabile, Gesù è Onnipotente e con un atto dell’intelletto può ridare vita a chi era già sul
    ciglio del trapasso. Gesù può tutto!
    Quanti ammalati incurabili sono guariti a Lourdes? Quanti ammalati si sono rialzati
    dai letti dopo mesi o anni di dolorose malattie nelle loro case, considerate inguaribili e
    senza speranza dai medici?
    Per noi la compassione è amore, solidarietà, pietà operativa, non c’è in alcun modo la
    disponibilità ad aiutare a morire i non credenti, come ha voluto il padre di quella povera
    ragazza, sostenuto calorosamente dall’anticlericale Napolitano.
    Nei momenti di sconforto o quando qualche avvenimento induce a riflettere, i buoni si
    chiedono quale sarà il loro destino e la ragione della presenza in questo mondo. Sicuramente è
    salutare riflettere sulla morte, su Dio e sulla propria vita, si acquisisce maggiore consapevolezza
    spirituale e la Fede si irrobustisce.
    Molti non abbandonano la domanda sulla loro presenza sulla terra. Perché viviamo?
    Cosa dobbiamo fare qui sulla terra?
    Non è solo la noia a produrre questi pensieri esistenziali, non sono neanche le sofferenze che
    un po’ tutti affrontiamo, non è qualche fallimento che si patisce, dovuto a diversi fattori. La
    vera ragione è la mancanza di amore verso Dio, verso se stessi e verso il prossimo.
    La parola amore può intendere un’ampia varietà di sentimenti anche di atteggiamenti
    differenti, che comprendono segni di affetto, fino a riferirsi a forti manifestazioni di affetto,
    espressi con attrazione interpersonale e legame, una vicendevole dedizione tra persone.
    Per amore si compiono azioni straordinarie, lecite ovviamente, in cui il sacrificio è spesso
    superiore alla capacità umana.
    L’amore spinge a rinnegarsi, a cambiare comportamento, a compiere opere buone, a lavorare
    con intensità per soddisfare le preoccupazioni dei familiari, a compiere scelte di vita non molto
    gradite pur di salvare l’amore dei familiari.
    Solo da Dio ci arriva l’esempio perfetto per comprendere il significato dell’amore, che
    comporta una disponibilità senza tornaconti personali. Donarsi significa dare spiritualmente il
    meglio di sé, anche prestandosi per piccoli lavori, che poi si scambiano vicendevolmente.
    Ho sentito che nei gruppi protestanti le donne aiutano gratuitamente qualche sorella, stirano
    la biancheria o rassettano la casa. Ci credo. Ma c’è da considerare che in certi loro contesti,
    vivono la loro religiosità in modo settario, quindi chi non appartiene al gruppo è un estraneo e
    altro ancora… Niente viene fatto conoscere all’esterno e tutto rimane segreto.
    Di solito nessuno và a raccontare all’esterno diffamazioni insensate. C’è un’amicizia più da
    gruppo segreto e si scambiano favori reciproci. Tra i cattolici questo è difficile. Sia perché non
    fanno parte di un gruppo settario, sia per il timore che comprensibilmente emerge in molti, nel
    far sapere le cose personali a persone del gruppo o della parrocchia poco conosciute.
    L’amore è donazione della parte spirituale migliore di sé, è la bontà che si espande di
    continuo dall’intera persona, è la dolcezza che accoglie tutti, la pazienza che sopporta, la
    pace che non si agita, la gioia che si esprime dal volto e da ogni opera esteriore.
    L’amore cristiano non è solamente una virtù umana che esprime la gentilezza e la
    compassione, l’amicizia disinteressata, la fedeltà e la amorevole preoccupazione nei confronti
    di altri esseri viventi. Qui possiamo trovarci su una dimensione prettamente umana e non
    soprannaturale.
    Tutto quello che facciamo deve scaturire dalla Parola di Gesù, per questo dobbiamo
    conoscere molto bene il Vangelo storico.
    L’amore autentico desidera il bene di tutte le altre persone.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Domenica 16 febbraio 2020 VI Domenica del Tempo Ordinario 0

Domenica 16 febbraio 2020 VI Domenica del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 5,17-37)
    Così fu detto agli antichi; ma Io vi dico.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che Io sia venuto ad abolire la
    Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità Io vi dico:
    finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della
    Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e
    insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli. Chi invece li
    osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel Regno dei Cieli. Io vi dico infatti: se la
    vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli.
    Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma Io vi dico: chiunque
    ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e
    chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi:
    “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma Io vi dico: non
    giurate affatto, né per il Cielo, perché è il Trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei
    suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua
    testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro
    parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Una serie di insegnamenti molto importanti per la conversione degli ebrei alla dottrina di
    Gesù, parole che in gran parte stravolgevano la loro religiosità e per questo non tutti Lo hanno
    accolto come Messia. Mancando la docilità interiore, si rimane bloccati sulle proprie posizioni e
    nessun ragionamento riesce a smuovere determinate persone.
    La sorpresa degli ebrei era enorme mentre ascoltavano una nuova dottrina fondata
    sull’amore, sul perdono, sulla misericordia. Essi rimanevano stupiti e turbati ma con immediato
    giudizio di condanna, rifiutavano Gesù. Moltissimi precetti umani insegnavano l’opposto di
    quanto predicava il Signore.
    La risposta la troviamo nei segni. I loro padri inventando nuovi precetti non compivano
    miracoli, non davano alcuna prova dell’intervento di Dio nelle loro predicazioni e quanto
    inserivano di nuovo nei riti ebraici, era appunto esclusivamente umano.
    Diverso l’approccio di Gesù.
    Prima di insegnare mostrava di essere Figlio di Dio compiendo opere umanamente
    impossibili da realizzare, come ridare la vista a un cieco nato, risuscitare i morti, guarire
    dalla lebbra, allontanare ogni malattia, vincere i diavoli, dominare la natura, moltiplicare
    pane e pesci, ecc.
    Nonostante tutti questi segni erano in molti a non accettare Gesù, pretendevano segni più
    grandi ma la loro sfida nasceva dall’invidia di non riuscire a compiere le stesse opere del
    Signore.
    Nel Vangelo di oggi Gesù dà molti insegnamenti, conosceva i cuori dei presenti e spiegava
    che non era venuto per abolire l’antica Legge, ma per darle compimento. Gesù è venuto a
    rinnovare, perfezione ed elevare a un ordine più alto i precetti dell’Antico Testamento.
    Per comprendere l’Antico Testamento non si può evitare di conoscere bene Gesù Cristo,
    proprio in Lui si realizzano tutte le profezie. La rivelazione ad Abramo, Mosè, Davide e ai
    Profeti è finalizzata ad indicare in Gesù il Messia atteso e sono numerose le profezie che Lo
    testimoniano.
    Nel Vangelo di oggi un insegnamento del Signore viene sottovalutato o ignorato abilmente
    da quanti predicano. «Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà
    agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli. Chi invece li
    osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel Regno dei Cieli».
    Non necessita neanche un commento su queste parole, molti predicatori e quanti prendono
    decisioni preferiscono ignorarle per non mostrare le loro contraddizioni. Gesù afferma che la
    sua Parola è inappuntabile, quindi perfetta, e non necessita di alcun miglioramento o gestione
    umana, dipende come viene intesa l’operazione dagli apostati.
    Nessuno ha -secondo la Sacra Tradizione della Chiesa fin dagli albori del Cristianesimol’autorità per cambiare un solo iota dal Vangelo storico, ma oggi si assiste ad una gara tra chi
    lancia l’eresia più squallida e i vertici rimangono in silenzio.
    Un silenzio sempre puntuale quando si tratta di difendere Gesù Cristo e la Madonna dalle
    volgarità infamanti e vili di giornalisti posseduti e di pseudo artisti, sfruttatori pagati
    profumatamente per la loro inspiegabile visibilità mediatica.
    Chi dà importanza nei media a questi psicopatici ha problemi come questi falsi
    moralisti, cafoni convinti di essere assoluti.
    Gesù afferma che c’è un solo bivio per tutti nella Chiesa, a cominciare da un Papa fino al più
    modesto Sacerdote, ed è quello che porta o alla fedeltà assoluta del Vangelo storico o alla
    macchinazione del Vangelo storico. In questi anni numerosi della gerarchia hanno scelto il
    bivio a sinistra come il ladrone appeso alla sua croce e insultava Gesù Crocifisso.
    Alcuni della gerarchia non temono più la Giustizia di Dio, sono diventati oppositori di Dio
    con il loro definitivo tradimento e blaterano parole decontestualizzare dal Vangelo ed applicate
    con ingannevole e ripetitiva distorsione all’immigrazione dei clandestini musulmani per
    invadere nei prossimi anni tutta l’Italia.
    Cosa ne avranno in cambio questi che hanno smesso di servire Gesù Cristo per
    sottomettersi alla Massoneria e tramano di continuo?
    Questi Prelati caotici fomentatori dell’obbligo di accogliere in Italia tutti gli immigrati
    africani -ed accoglierli soprattutto nei conventi, nelle canoniche delle parrocchie e nei
    monasteri-, come reagirebbero alla presenza di un immigrato contagiato dal coronavirus?
    Scapperebbero via ignobilmente e terrorizzati oppure li abbraccerebbero e metterebbero a
    disposizione le loro case per farli curare? Hanno sempre ripetuto che gli immigrati li manda
    Gesù, vedremo in quei momenti se si ricorderanno delle loro monotone prediche.
    Si vedrà se l’accoglienza predicata in ogni omelia fino a stancare molti italiani, è stata fatta
    per amore o per obbedienza a quanti vogliono distruggere la Chiesa Cattolica. Il tempo è
    galantuomo e sempre fa sorgere nei modi imprevedibili la verità incontestabile.
    Perché presto gli africani contagiati cominceranno ad arrivare veramente in Italia e
    gireranno per le città, saranno a contatto con migliaia di altri africani e tutti loro saranno
    focolai in giro per l’Italia, incontreranno e forse contageranno milioni di italiani.
    I fautori della politica dell’accoglienza non aiuteranno poi gli immigrati contagiati oppure
    fuggiranno lontano a nascondersi nei luoghi più protetti, grazie anche a tutto il denaro
    guadagnato per recitare l’ipocrita parte dei politici che amano l’Italia? Eppure ci sono italiani
    che hanno creduto alle miserabili parole ripetute come un disco rotto di questi politici
    anticlericali.
    Il Cardinale belga Danneels morto il 14 marzo 2019 aveva pubblicato poco prima un libro
    autobiografico in cui svelava che faceva parte anche lui della «mafia di San Gallo», e ha scritto
    nel libro che fin dal 1999 un nutrito gruppo di Prelati si incontravano a San Gallo in
    Svizzera per spingere Benedetto XVI a dimettersi e sostituirlo con un pontefice più
    progressista. Ciò si è realizzato con l’elezione di papa Bergoglio il 13 marzo 2013. Anche
    Bergoglio ne faceva parte, come ha scritto il Cardinale nel libro mai tradotto in italiano…
    Se le cose stanno come ha scritto il Cardinale partecipante insieme a undici Prelati alle
    riunioni segrete, le dimissioni di Benedetto XVI non sono state frutto di libera scelta, mentre
    per il Diritto Canonico, canone 332 paragrafo 2, «si richiede per la validità che la rinuncia sia
    fatta liberamente».
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Lunedì 17 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario 0

Lunedì 17 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,11-13)
    Perché questa generazione chiede un segno?
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal
    cielo, per metterlo alla prova. Ma Egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa
    generazione chiede un segno? In verità Io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun
    segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La richiesta dei segni viene ripetuta spesso dai cristiani tiepidi e anche da quelli più maturi
    ma sottoposti a qualche prova. C’è una domanda che paralizza la Fede in Gesù Cristo: dov’è
    Dio? Di interrogazioni simili se ne dicono diverse: perché Gesù non mi aiuta? A che serve la
    mia preghiera? I cattivi non hanno problemi e io ho sempre delle prove…
    Ho già evidenziato che le persone cattive hanno più problemi dei buoni cristiani, però
    vigliaccamente non li affrontano, se ne creano altri con una vita disgraziata ma apparentemente
    spensierata e mondana, oppure trovano diversivi per illusoriamente «dimenticarli».
    Eccome se hanno grandi sofferenze le persone cattive. I buoni ricevono la ricompensa nel
    momento stesso del Bene che compiono, ed è l’inizio di molte ricompense che Gesù e la
    Madonna non faranno mancare a loro.
    Vi svelo un aspetto sconcertante dell’attività di satana. Anche i cristiani che hanno
    abbandonato la loro Fede e forse sono caduti negli atteggiamenti cattivi, vengono «protetti» dai
    diavoli, ed è una protezione maligna che deve liberarli da eventuali ostacoli nella loro condotta
    malvagia, per permettere ad essi di continuare a seguire il Male e poi condurli in definitiva alla
    perdizione.
    Conosciamo un po’ tutti un po’ di personaggi che presentano le caratteristiche diaboliche per
    le loro azioni subdole, inique e crudeli, persone che vengono scoperte pubblicamente nelle loro
    opere diaboliche, eppure i diavoli riescono a farli rimanere nei ruoli di alta responsabilità che
    ricoprono, li proteggono per non far perdere quell’autorità e le importanti decisioni ispirate dal
    Male.
    Anche nelle persone più buone ma confuse perché pregano poco, i diavoli causano la
    sospensione della sana riflessione.
    I diavoli depositano nella mente tante ispirazioni e la persona è convinta di riflettere, di
    condurre elaborazioni per arrivare ad una scelta migliore. Senza una forte spiritualità si
    compiono scelte opposte al buonsenso e alla verità, è molto difficile accorgersi che spesso
    l’ispiratore e il manovratore è Satana.
    Molti possono avere un’apparenza autorevole o sono famosi nella loro professione, essi
    però non arrivano mai a capire che c’è un vero governatore nella loro mente con il
    classico sibilo leggero e incisivo che ispira sempre il contrario del Bene. È Satana che si
    nasconde addirittura anche nei buoni propositi per ottenere un danno notevole o finale
    alla persona.
    Questo spiega gli errori di valutazione anche nelle situazioni più banali nella vita di
    tantissime persone semplici o con grande istruzione.
    Scienziati, medici, avvocati, politici, tanti professionisti e gente normale, tutti possono
    commettere grandi sbagli sulle scelte importanti per l’eccessiva fiducia riposta nei pensieri che
    si ritrovano nella mente, li accolgono con eccessiva fiducia e credono di avere come alleata la
    mente, mentre essa è visitata puntualmente dai diavoli nei momenti più importanti.
    Senza il cammino spirituale ed anche una guida a cui rivolgersi per il discernimento, molti
    seguono pensieri dettati dall’avventatezza, c’è sempre un pensiero dominante che li guida e di
    cui non riescono a liberarsene ed eseguono molto spesso il contrario.
    Nelle scelte di ogni professionista, di un impiegato, di uno studente, di una casalinga, ecc., ci
    sono aspetti che vanno valutati senza l’esperienza vissuta, senza l’istruzione recepita e in queste
    circostanze si indovina o si causa un danno anche rilevante.
    Molti hanno la cocciuta convinzione di fare tutto bene!
    C’è da fare spazio nell’anima, con sincerità bisogna valutare la presenza dannosa di
    tanti interessi inutili per eliminarli al più presto.
    Noi non abbiamo bisogno di segni come i farisei, noi siamo fortemente convinti che Gesù è
    sempre vicino e desidera donarci continue Grazie.
    I farisei chiedevano un segno a Gesù e Lui non lo ha dato, era inutile darlo ad essi, la stessa
    loro richiesta conteneva una premeditazione.
    La fiducia che si ripone in Gesù non ha bisogno di segni, è il nostro amore che apre il suo
    Cuore e ottiene quanto ci necessita.
    Non è contento Gesù quando si dubita in qualche modo della sua presenza, ed è vero che il
    dubbio e l’atteggiamento umano Lo allontanano. Egli agisce dove c’è vera speranza in Lui e lo
    sforzo del rinnegamento per lasciare la mentalità vecchia e pagana.
    Molti cristiani non riescono a comprendere molto della vita spirituale, sono fermi alla
    vecchia mentalità e pensano di sapere e capire tutto. Non hanno una visione complessiva di un
    problema e arrivano troppo presto a dare sentenze.
    Solo Dio possiede la conoscenza perfetta di tutto, solo Lui può trasmetterla a quanti vivono
    in profonda comunione con Lui e diventano capaci per partecipazione di dare consigli precisi e
    spesso sorprendenti. Sempre centrati e sicuri come faceva Padre Pio.
    Bisogna rinascere di nuovo nello Spirito di Dio e dobbiamo svuotare l’anima di quanto è
    contrario! Chi si decide a farlo, è una persona nuova.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Martedì 18 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario 0

Martedì 18 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,14-21)
    Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé
    sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi
    dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non
    avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non
    capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete
    orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila,
    quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i
    sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero:
    «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    I discepoli non comprendevano il significato del lievito nel discorso di Gesù, la metafora non
    la collocavano correttamente nel contesto e semmai pensavano alla miscela con la farina. Il
    lievito fermenta e gonfia la pasta, consente una maggiore crescita di volume come la superbia
    gonfia di fuffa gli stolti.
    Il lievito viene paragonato da Gesù alla superbia dell’uomo, è l’atteggiamento borioso di chi
    ostenta una certa superiorità.
    La raccomandazione di Gesù è precisa: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e
    dal lievito di Erode!». Un avvertimento per non lasciarsi abbindolare dalle parole e dagli
    atteggiamenti enfatici e arroganti dei farisei e di Erode. Oggi di gente come loro è piena la
    Terra.
    Gesù inserisce anche il nome di Erode, lo presenta come uno presuntuoso e capace di ogni
    infamità. Un uomo corrotto, iniquo e falso.
    Ci colpisce in questo brano la ripetizione del Signore ai discepoli delle opere che Lui aveva
    compiuto ma che essi quasi non ricordavano più. Gesù li richiamava severamente come deve
    fare un buon formatore, principalmente come devono fare i genitori.
    Dopo avere parlato del lievito i discepoli pensarono subito al pane, questo è il classico
    esempio di distrazione a causa dei pensieri che si formano e che sostituiscono quanto si ascolta.
    L’avvertimento di Gesù sul lievito aveva un altro significato, non bisogna mai essere sicuri dei
    propri pensieri.
    Capita molto spesso all’uomo troppo sicuro di sé di pensare una cosa diversa da ciò che
    altri dicono, appunto mentre ascolta un consiglio.
    Dinanzi alla distrazione dei discepoli è costretto a scuoterli: «Non capite ancora e non
    comprendete?». Qual era la ragione della loro confusione? La poca spiritualità unita ad una
    sicurezza ancora elevata.
    Gesù per aiutarli, rivolgeva una domanda che mirava a scuoterli: «Avete il cuore
    indurito?».
    È un crescendo di richiami, con i discepoli distratti e non ricordavano più le numerose opere
    del Signore. Questo amareggiava molto Gesù.
    «E non vi ricordate. Non comprendete ancora?».
    Succedeva spesso agli Apostoli di non comprendere gli insegnamenti di Gesù, essi dovevano
    crescere ed erano confusi, ma amavano Gesù!
    San Marco inserisce le quattro domande di Gesù nello stesso capitolo 8, subito dopo il
    secondo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, per evidenziare in poche righe il
    disorientamento degli Apostoli e, soprattutto, la Divinità di Gesù Cristo.
    Stiamo meditando con attenzione le parole di Gesù rivolte agli Apostoli, dopo averli
    ammoniti di stare attenti al lievito dei farisei.
    Non dobbiamo meravigliarci dei discepoli, riflettiamo sulle nostre dimenticanze di Gesù
    e del suo Vangelo. Siamo fedeli alla Parola?
    Molti cristiani poco spirituali o lontani da una elevata spiritualità non comprendono gli
    insegnamenti di Gesù, non hanno idea di ciò che vuole Dio.
    Gesù intendeva la superbia dei farisei, l’arroganza che gonfia e rende troppo sicuri,
    presuntuosi di avere capito tutto e di possedere la verità.
    Lo stesso avviene a molti cristiani di oggi, non trasfigurati dallo Spirito Santo per la
    mancata comunione con Lui, con una mentalità ancora troppo umana e distaccata dal
    soprannaturale. Questa è la ragione dell’amor proprio che emerge in ogni circostanza,
    della noia quando si deve pregare e del distacco dal sacro!
    Gli Apostoli dopo la Pentecoste divennero intrepidi e tuonanti nel difendere Gesù e la Santa
    Chiesa, non possiamo dire lo stesso di quanti oggi all’interno della stessa Chiesa vogliono
    allearsi con i protestanti e i musulmani per programmare la creazione di una sola chiesa
    mondiale. Falsa e acclamata dai potenti nemici di Gesù Cristo, gli ebrei Illuminati.
    Come nascerà un nuovo ordine mondiale così nascerà la nuova chiesa mondiale che
    raggrupperà tutte le religioni e annullerà quella Cattolica!
    La Chiesa di Gesù dovrà ritornare ad essere pienamente fedele a Lui, Essa che ha la
    missione salvifica nel mondo, che deve cercare di fare il Bene lì dove è presente imitando
    la Vita di Cristo, che passò beneficando, confortando, risanando, insegnando.
    Così deve essere la Chiesa di Gesù, senza scendere a compromessi con la politica
    internazionale, la Massoneria né con altre fittizie religioni.
    A quanti non riflettono su quanto sta avvenendo nella Chiesa e non hanno ancora capito
    nulla, Gesù dice: «Non comprendete ancora?»
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Mercoledì 19 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario 0

Mercoledì 19 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,22-26)
    Il cieco fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco,
    pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo
    avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».
    Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che
    camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu
    guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non
    entrare nemmeno nel villaggio». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La cecità più pericolosa è quella intellettuale e in questa società abbonda. Essa non potrà
    ricorrere alla scienza medica, in quanto inutile per riuscire a «vedere» il significato intrinseco
    delle cose: possono vederlo quanti hanno lo Spirito di Dio. In realtà questo significato si trova
    alla superficie, ma il peccato l’ha occultato e falsato.
    In un altro passo Gesù ha condannato gli scribi del Tempio che presumevano di possedere la
    verità: «Perciò Io vi dico: a voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne
    produca i frutti» (Mt 21,43).
    Gli ebrei integralisti oggi governano il mondo e vogliono realizzare la loro profezia (umana)
    con la presentazione del loro messia che sarà imposto a tutti come vero padrone. Essi
    conoscono l’impostura del loro progetto e lo realizzeranno fra breve, ma questi ricconi ebrei
    subiranno le stesse pene che faranno patire ai cristiani.
    La cecità intellettuale è una grande disgrazia, ne sono portatori tantissimi personaggi
    pubblici, essi vivono come se avessero venduto le loro anime a Satana, anche senza un atto
    esplicito, ed è Satana a guidare le loro esistenze.
    Per un po’ di tempo si illudono della vittoria, esultano e brindano per i loro progetti tenebrosi
    da realizzare a danno della Chiesa e della collettività, ma il loro potere e la grande arroganza
    dove li porterà? Anche loro incontreranno la morte! Passeranno per le malattie crudeli e la
    morte li abbraccerà con violenza, nessuno di loro avrà il tempo di pentirsi.
    Sono ricchi e insospettabili o impegnati in politica o altrove… tutti loro vivono con un
    pensiero eminente: porre la loro idea al centro. Alla loro morte altri continueranno e il pensiero
    della continuazione del progetto nato dall’umanesimo, li illude di una irreale eternità.
    Il mondo è diviso tra pochi che vedono la realtà come è veramente perché seguaci di Gesù, e
    i ciechi perché lontani o avversi a Gesù.
    L’onestà sta scomparendo e i cuori sono corrotti, senza i valori cristiani tutto il Male viene
    accettato e aumentano compromessi di ogni sorta.
    Nel Vangelo di oggi il cieco ritorna a vedere dopo l’incontro con Gesù, ognuno di noi
    può «vedere» veramente se è vicino a Gesù.
    Il cieco del Vangelo deve far riflettere i malati di una cecità che distrugge l’anima perché la
    priva di Dio e di ogni Bene. La cecità intellettuale corrode dentro fino a «sopprimere» il sigillo
    del Battesimo e questi cristiani colpiti rimangono inebriati anche del loro potere che presto
    finirà come avverrà ai loro corpi. Non sono eterni, neanche lo sarà il loro piano contro Dio.
    Il cieco del Vangelo venne preso per mano da Gesù, questo ci indica che Lui è sempre
    premuroso nell’abbracciare quanti Lo cercano. Però lo stesso Gesù lascia la mano di quanti
    presumono della presa perché Prelati o cattolici ma non più obbedienti al vero Maestro.
    Il cieco non poteva vedere nulla, dopo l’intervento di Gesù «da lontano vedeva distintamente
    ogni cosa». Così avviene a quanti sono toccati da Gesù e vedono anche l’invisibile. Il cieco
    dopo il miracolo non vedeva solo con gli occhi fisici, anche gli occhi della Fede squarciarono le
    tenebre e l’intelletto comprese la Verità prima ignota.
    C’è un vedere fisico il più delle volte ingannato dallo spirito che si possiede, c’è un vedere
    spirituale che invia alla mente notizie corrette e non manipolate dalle passioni disordinate o
    individualiste. Ed è molto bello avere la libertà di riuscire a vedere la realtà nella sua completa
    verità, non come succede ai pagani che la interpretano secondo le percezioni sbagliate del
    momento, ma sempre corrotte.
    Molte incomprensioni avvengono proprio perché non si riesce a vedere la realtà con
    gli «occhi di Dio». Non hanno la forza di agire obiettivamente dinanzi un problema per la
    mancata conoscenza del peso reale del problema e del modo di risolverlo.
    La cecità intellettuale è il vero disastro umano e quanti ne sono colpiti non vedono come
    muoversi correttamente in questo mondo impazzito. Vedono sempre il contrario della
    realtà, si creano orgogliosamente una loro mentalità fragile e illudendosi pensano di fare
    tutto bene o di compiere un cammino di Fede.
    Molti cristiani si trovano smarriti nel mondo e non riescono a trovare la Via della vera
    conversione per l’incapacità di vedere e distinguere i propri pensieri dalle ispirazioni di Dio. Si
    muovono convinti di fare come vuole Dio mentre camminano nella via opposta e si perdono, si
    dannano eternamente.
    Io prego per tutti voi perché non vi accada questo, e se dovesse arrivare qualche
    problema non abbattetevi e confidate nella Madonna!
    È evidente che i cristiani innamorati di Gesù non sbagliano la Via perché Lui li attrae a sé e
    indica ad ognuno il Bene e la Verità.
    Il Signore vede i loro cuori buoni e rimane vicino, nonostante le loro cadute con le seguenti
    rialzate. Gesù non abbandona mai chi Lo vuole seguire nella Verità, chi Lo cerca anche se a
    tentoni ed è in buonafede.
    Quando c’è questo proposito si sviluppa misteriosamente un notevole intervento di Dio,
    previene nell’anima il movimento verticale e si rende presente con sottili e profonde ispirazioni.
    Lo Spirito Santo interviene dove non trova l’orgoglio che ostacola il suo intervento, dove non
    c’è un atteggiamento egoista.
    Gesù desidera guarire l’umanità dalla cecità intellettuale e si rende presente nei cuori dei
    buoni con straordinari e perfetti insegnamenti, che spiegano correttamente il gravissimo
    momento attuale e come fare per superare nemici e prove.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.