Categoria: ANNO 2020

Giovedì 20 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario 0

Giovedì 20 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,27-33)
    Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’Uomo deve molto soffrire.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e
    per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che Io sia?». Ed essi gli
    risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed Egli domandava
    loro: «Ma voi, chi dite che Io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro
    severamente di non parlare di Lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio
    dell’Uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli
    scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro Lo
    prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma Egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli,
    rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a Me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma
    secondo gli uomini». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Gesù è il Cristo inviato da Dio, molti Lo riconoscono tale ma pochi oggi Lo seguono nel
    sentiero tracciato da Lui e scelgono le novità del Male. La ragione di questo fallimento del
    Cristianesimo disgregato e confuso, arriva dalla perdita di identità di molti suoi Pastori. Và
    ricordato spesso questo vulnus, per richiamare la responsabilità dei veri colpevoli senza
    sottrarre i cristiani superficiali dalle loro colpevolezze e indifferenze.
    La professione di Fede dell’Apostolo Pietro, «Tu sei il Cristo», si và sempre più assopendo
    nella gerarchia della Chiesa e questo non potrà che affievolire l’amore verso il Figlio di Dio. È
    un paradosso che scompagina l’allineamento del clero oramai frantumato in mille direzioni
    opposte a Dio e con posizioni prevalentemente moderniste.
    Sta venendo meno la Fede nei cattolici perché i temi che vengono trattati sono altri e
    spesso in opposizione al Vangelo e le Chiese sono vuote, ma non c’è impegno più
    importante per i Vescovi e i parroci di aiutare tante persone ad incontrare Gesù Cristo e a
    perdonare i loro peccati!
    In passato le Chiese rimanevano aperte durante il giorno e molti credenti ricorrevano a Gesù
    Eucaristia per trovare la forza per andare avanti nelle lotte e sofferenze quotidiane. Con la
    chiusura o l’apertura di qualche ora di molte Chiese, si è offerto a Satana su un piatto la vita dei
    cattolici disturbati da continue tentazioni e incapaci di capire come uscirne fuori.
    Non viene loro spiegato come lottare contro le tentazioni, non se ne parla nelle omelie e forse
    non viene neanche consigliato nelle confessioni per la premura di dare l’assoluzione, convinti
    così di far girare le lancette più velocemente e far passare il tempo dedicato a questo
    meraviglioso Sacramento. Non confessare i peccatori è un peccato gravissimo commesso
    ininterrottamente!
    Cari Sacerdoti che non confessate più i peccatori, vi state caricando di molti peccati per la
    vostra pigrizia e prosegue il vostro allontanamento da Dio, imprigionandovi nelle vostre
    convinzioni umane e opposte a quel Vangelo che non osservate più.
    Se non avvertite il fuoco della Fede dentro voi, ricominciate ad adorare Gesù Eucaristia e a
    supplicare la Vergine Madre di darvi la forza spirituale.
    In un libro di circa venti anni fa ho scritto cosa deve compiere e come vivere per non perdere
    la dignità incomparabile e inimitabile come è quella che scaturisce nell’ordinazione
    sacerdotale. In quel momento avviene nell’uomo inginocchiato dinanzi al Vescovo la
    trasformazione del suo essere, non è più un uomo ma è ontologicamente divino, per sempre,
    egli è divenuto un Alter Christus.
    Papa Benedetto XVI in una Catechesi del 24 giugno 2009 diceva parole che non ascoltiamo
    più e che ci mancano. Non si occupava di ecologia e di immigrati, egli di continuo parlava di
    Cristo e della sua Chiesa, difendendola dagli innumerevoli nemici.
    «Alter Christus, il Sacerdote è profondamente unito al Verbo del Padre, che incarnandosi ha
    preso forma di servo, è diventato servo (Fil 2,5-11). Il Sacerdote è servo di Cristo, nel senso
    che la sua esistenza, configurata a Cristo, assume un carattere essenzialmente relazionale: egli
    è in Cristo, per Cristo e con Cristo a servizio degli uomini.
    Proprio perché appartiene a Cristo, il Presbitero è radicalmente al servizio degli uomini: è
    ministro della loro salvezza, della loro felicità, della loro autentica liberazione, maturando in
    questa progressiva assunzione della volontà di Cristo, nella preghiera, nello “stare a cuore a
    cuore” con Lui».
    Nel mio libro «Sacerdote, chi sei Tu?», viene spiegata la mirabile e ineguagliabile missione
    del Sacerdote. Vi consiglio di richiederlo e di leggerlo, soprattutto di regalarlo al parroco, a tutti
    i Sacerdoti che conoscete. Si potrà inviare un’offerta libera per le spese e la
    spedizione. info@gesuemaria.it
    Il kerigma indica nel Nuovo Testamento l’annuncio del messaggio cristiano, quell’annuncio
    non più presente nelle omelie e dagli interessi di molti Prelati. Quanto non vorrei scrivere
    queste parole, ma la fedeltà a Cristo mi spinge a spiegare a migliaia di parrocchiani virtuali che
    Gesù oggi è vivo come duemila anni fa e la nostra amata Chiesa ritornerà ad essere spirituale,
    pura, povera, distaccata dal potere e fedele solo al Dio dei cattolici.
    I credenti oggi si scoprono più vulnerabili del passato e si abbattono con molta facilità, non
    sono a conoscenza delle dinamiche spirituali e della reazione da attuare dinanzi alle tentazioni e
    agli attacchi improvvisi dei diavoli. Quanti dovrebbero aiutare non si preoccupano della
    salvezza delle anime e queste vengono deposte sulle braccia di Satana. Bel servizio a Cristo
    compiono alcuni Vescovi e Sacerdoti!
    Le tentazioni di questi ultimi tempi sono violenti e imprevedibili, vengono attaccati
    massicciamente soprattutto i cattolici forti nella fede proprio per indebolirli e privare la
    Chiesa e l’umanità di aiuti preziosi che permettono a molti di non perdersi e poi dannarsi
    eternamente.
    Questi cattolici più maturi dovrebbero con facilità reagire agli sconvolgimenti che avvertono
    interiormente, con pensieri opposti alla Fede, la convinzione di avere sbagliato tutto, la certezza
    di non amare Gesù, il vuoto interiore che fa credere di non avere più Fede, soprattutto una forte
    avversione al sacro che è la prova della presenza dei diavoli.
    I buoni cattolici hanno una grande possibilità di bloccare e vincere tutte le tentazioni già sul
    nascere, ma occorre sempre vigilanza ed impegno.
    È una reazione un po’ intensa perché devono raccogliere le forze spirituali rimaste e reagire
    con pensieri opposti a quelli negativi, con l’utilizzo dell’acqua santa o esorcizzata facendo il
    segno della Croce sulla fronte e aspergendosi, con la recita di brevi preghiere e continue Ave
    Maria.
    Anche se non avvertono Fede in quei momenti e non credono di amare Gesù e la Madonna,
    essi devono convincersi del contrario e fare quanto ho scritto sopra, così mostrano anche
    nell’aridità e nella confusione un grande amore a Gesù e alla Madonna, la preghiera è
    doppiamente forte, mostrano una Fede forte e i diavoli fuggono da loro.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Venerdì 21 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario 0

Venerdì 21 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 8,34-9,1)
    Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno
    vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole
    salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la
    salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria
    anima? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di
    Me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio
    dell’Uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli Angeli Santi».
    Diceva loro: «In verità Io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver
    visto giungere il Regno di Dio nella sua potenza». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Il valore della vita per la stragrande maggioranza dell’umanità significa raggiungere il
    benessere inteso come ricchezza e abbondanza. L’essere umano fin dalla nascita cerca anche
    inconsciamente di possedere quanto piace e non solo ciò che necessita per vivere
    dignitosamente.
    La parola benessere oggi è utilizzata con significati diversi, per noi cristiani indica
    felicità, equilibrio, appagamento, serenità, gioia.
    Per i non credenti o quei credenti poco impegnati, il benessere lo intendono come ricchezza,
    agiatezza, lusso, prosperità. C’è anche un altro significato al termine benessere e riguarda la
    salute. Esistono molti centri abbastanza frequentati per la cura dell’aspetto fisico nella sua
    peculiarità esteriore.
    I confessionali che servono per la cura dell’anima invece non sono frequentati, e questo
    luogo è quello che cura l’anima e il corpo.
    L’anima in ottime condizioni dona anche al corpo salute, vitalità, energia. L’anima che viene
    curata con i Sacramenti e l’osservanza dei Comandamenti è la vera ricchezza di questo mondo,
    almeno per quanto riguarda la persona umana. Sappiamo che il vero tesoro è l’Eucaristia.
    Moltissimi in questa società materialista non credono nell’esistenza dell’anima e i più
    ambiziosi e turbati mentalmente, sono disponibilissimi a fare patti con il diavolo per avere in
    cambio quanto chiedono. Offrono l’anima al diavolo con faciloneria perché non credono
    nell’anima, difficilmente darebbero un piede o un braccio durante i riti satanici, nel senso di
    tagliarlo per offrirlo a Satana… ed avere in cambio potere o denaro.
    L’anima non la vedono… non la percepiscono e non ne hanno alcuna stima, non
    comprendono che l’anima è la forma del corpo, ciò che dà vita al corpo e che senza di essa non
    si può vivere. Non si interessano di saperlo, almeno fino a quando non verranno colpiti da
    eventi tragici e cominceranno a considerare la parte spirituale.
    «Quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria anima?».
    La nuova traduzione della Bibbia scambia anima con vita, è comunque l’anima che sussiste e
    che dà vita al corpo, quindi la vita esiste se è presente l’anima. Affermare la perdita della vita è
    più immediato, più accessibile a tutti, ho scritto sopra che moltissimi non credono nell’esistenza
    dell’anima, ma temono molto per la perdita della loro vita…
    Una confusione alimentata dallo scambio di queste parole, e rimane preferibile parlare
    di anima, perché non esiste una vita senza anima!
    Quindi la Confessione è inutile per loro, mentre Padre Pio e tantissimi Santi rimanevano a
    confessare anche per 10 ore al giorno e allora non avevano capito nulla? Si è sbagliato per
    duemila anni il Magistero autentico della Chiesa?
    I modernisti dicono che il peccato non è più peccato e lo esaltano in quanto l’uomo così può
    sperimentare la Misericordia di Dio…
    Nella sua Misericordia è contenuta la sua preoccupazione per la salvezza delle anime e vuol
    dire che la salvezza è una conquista, non è donata anche ai peccatori non pentiti, soprattutto agli
    eretici che parlano di un Gesù moderno, diverso da quello che la Sacra Tradizione ci ha fatto
    conoscere in questi duemila anni.
    Solo seguendo il Signore Gesù del Vangelo otterremo tante Grazie e aiuti, anche
    miracoli impossibili e poi la vita eterna.
    Oggi si parla pochissimo di Gesù e non è posto più al centro di ogni azione pastorale.
    Nelle omelie e nel linguaggio dei Ministri sacri non si lanciano appelli sull’urgenza della
    recita del Santo Rosario per chiedere aiuto alla Madonna.
    C’è il rifiuto di istituire nelle Chiese del mondo adorazioni eucaristiche perpetue per chiedere
    Misericordia a Dio e ravvivare la Fede dell’umanità.
    Non si parla più della Confessione sacramentale che vale come un esorcismo.
    Si tace sui diavoli e si nega l’inferno, proibendo ai Sacerdoti in moltissime diocesi e Nazioni
    di fare esorcismi sulle persone possedute.
    Oggi vediamo la Chiesa in sofferenza grande, noi però sappiamo che Gesù non
    permetterà la sua sconfitta, anche se apparentemente sembrerà finita e svuotata del
    soprannaturale. Gesù ci ha promesso che «le potenze degli inferi non prevarranno su di
    Essa». E se lo ha profetizzato, sapeva bene che oggi vogliono distruggere la sua Chiesa.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Sabato 22 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario Cattedra di San Pietro Apostolo 0

Sabato 22 febbraio 2020 VI Settimana del Tempo Ordinario Cattedra di San Pietro Apostolo

  • VANGELO (Mt 16,13-19)
    Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli:
    «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il
    Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei Profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che Io
    sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse:
    «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il
    Padre mio che è nei Cieli. E Io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
    e le potenze degli inferi non prevarranno su di Essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli:
    tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà
    sciolto nei Cieli». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La liturgia ci presenta questa festa per ricordarci la peculiare missione affidata da Gesù a
    Pietro. Nel Messale Romano questa festa è così spiegata: «Con il simbolo della Cattedra pone
    in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da Lui costituito,
    nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della
    Chiesa».
    È stato il Signore ad indicare Pietro come Capo del collegio degli Apostoli e della Chiesa
    nascente, a lui ha concesso il Primato che leggiamo oggi: «Tu sei Pietro e su questa pietra
    edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di Essa».
    Napoleone dall’esterno e tanti Prelati dall’interno, non sono riusciti in passato e adesso non
    riusciranno a distruggere la Santa Chiesa di Gesù Cristo. Nonostante la segretezza delle loro
    opere diaboliche e le alleanze con gli anticlericali accecati come loro di volere al più presto la
    disintegrazione dell’unica Chiesa di Dio, Essa passerà una breve Passione, un’apparente morte
    e risusciterà come il Signore.
    Nella Volontà di Dio la figura di Pietro è avvolta di infallibilità in materia di Fede, non potrà
    mai tradire la Tradizione della Chiesa e l’autentico Successore di Pietro si riconosce da questa
    prerogativa: non manipola una virgola del Magistero autentico. La stessa logica ci dice che
    Gesù Cristo non mette a Capo della sua Chiesa un uomo volubile e fantasioso.
    Pietro era impulsivo ma fedele, ci dice Maria Valtorta, dopo la Pentecoste divenne
    paziente, umile e contemplativo. Pietro diede la vita per Gesù.
    Dopo la Pentecoste avvenne anche in Pietro una sontuosa trasfigurazione spirituale e tranne
    alcuni fraintendimenti iniziali con alcuni Apostoli, divenne veramente la Pietra non soggetta a
    ossidazione eretica. Questa è la missione unica e soprannaturale di un Papa: confermare nella
    Fede tutti i cattolici, riproponendo fedelmente quanto insegnato dalla Santa Chiesa fin
    dall’inizio del Cristianesimo.
    Non può esserci nessuna motivazione plausibile per modificare una sola parola della sana
    dottrina, è impensabile che un Papa possa manomettere l’insegnamento di Gesù Cristo, anche
    perché proprio il Signore affermò che la sua Parola dovrà restare inviolabile.
    «Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Mt 24,35).
    Nei secoli passati nella Chiesa ci sono stati anche Papi distratti dalle vicende del mondo, ma
    non hanno mai manipolato di una sola virgola la Parola delle Sacre Scritture. Più di tutti i Papi
    del passato fu l’eretico Lutero a stravolgere le Scritture. Oggi per numerosi Vescovi e
    Sacerdoti, Lutero è quasi un santo, nonostante la certezza delle sue eresie e degli scritti
    diabolici contro la Santa Chiesa e i Papi del suo tempo.
    Esiste l’infallibilità del Papa, comunque c’è da considerare che le sue parole sono
    infallibili in materia di Fede e di morale solo se corrispondono alla Fede e alla morale del
    Magistero autentico della Chiesa Cattolica.
    I cattolici di oggi che conoscono un po’ il Catechismo, si rendono conto che di Lutero ne
    circolano molti oggi nella Chiesa.
    Come risposta agli eretici, negli ultimi anni da moltissime parti si sono elevate contestazioni
    soprattutto da parte di personaggi pubblici cattolici, difensori coraggiosi della Chiesa e
    amplificatori potenti che riescono ad ascoltare o leggere in molti. La maggioranza dei cattolici
    sono però confusi, non sanno chi seguire né dove trovare la Verità di Gesù.
    Ogni giorno sul web vengono pubblicati articoli e testimonianze di Sacerdoti, giornalisti,
    teologi e tanti cattolici qualificati, afflitti per innovazioni che intravedono nella dottrina
    cattolica e chiedono pubblicamente chiarimenti per non lasciare confusi i credenti.
    Noti professori di Teologia di tutto il mondo organizzano incontri di approfondimento per la
    difesa della nostra Fede e in tanti parlano che si arriverà al più violento scisma nella Chiesa. È
    allarmante questo disegno, saranno decine e decine di milioni di cattolici a smarrirsi nelle eresie
    che non riconosceranno.
    Laurent Dandrieu è un intellettuale francese, egli ha criticato fortemente il tema
    dell’immigrazione, oggi innalzato dai cristiani confusi, come il vero centro della Teologia
    cattolica. Non solo sorprende, sconcerta il loro atteggiamento menefreghista, scandalizza i
    cattolici ed è irriverente contro Dio.
    L’intellettuale francese ha detto: «Mi esprimo da fedele cattolico. Se sono spinto a
    criticare assai duramente le posizioni della Chiesa sull’immigrazione, non lo faccio con
    cuore allegro né per infierire, ma per aiutarla a uscire da ciò che io considero una situazione
    terribile».
    Molti cattolici lamentano che nella Chiesa si parla prevalentemente di accoglienza e di
    immigrati, utilizzando una ingannatrice carità, trascurando gli insegnamenti di Gesù Cristo che
    vanno interpretati diversamente.
    Si dovrebbero ripetere inviti e richiami giornalieri alla preghiera costante e al potentissimo
    Santo Rosario, all’adorazione eucaristica perpetua, ai Comandamenti, ai Novissimi, alle Verità
    del Vangelo, alla Confessione, alla pratica delle virtù.
    Questo devono fare i Vescovi e i Sacerdoti, allo stesso tempo devono abbandonare ruoli
    politici e le amicizie avvelenate che rovinano tutti loro.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Domenica 23 febbraio 2020 VII Domenica del Tempo Ordinario 0

Domenica 23 febbraio 2020 VII Domenica del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 5,38-48)
    Amate i vostri nemici.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e
    dente per dente”. Ma Io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla
    guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu
    lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui
    fanne due. Da a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete
    inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma Io vi dico: amate i
    vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è
    nei Cieli; Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
    Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i
    pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non
    fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro
    celeste». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La dignità del cristiano è incorniciata nei comportamenti etici che richiedono uno sforzo
    notevole, è davvero impegnativo vivere rettamente. Con la Grazia di Dio e la nostra costante
    preghiera, diventa poi una gioiosa abitudine agire bene e adoperarsi per far stare bene anche gli
    altri, a cominciare dai più vicini.
    Questi giorni sono contrassegnati da un clima di terrore, il panico ha mandato in confusione
    tanti italiani e in questi momenti viene fuori la qualità della spiritualità. La vera Fede trasmette
    piena fiducia in Gesù e nella Madonna, nessuna cosa potrà danneggiarci senza il loro consenso.
    Gesù nel Vangelo diceva agli Apostoli: «Questi saranno i segni che accompagneranno quelli
    che credono. Nel mio Nome (…) prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno,
    non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc 17-18).
    Perché avere paura se Dio ci è Padre ed è il Creatore di tutto? Non ha forse il potere di
    spegnere qualsiasi focolaio vicino a noi?
    Le Sante Messe che non vengono celebrate oggi per paura del coronavirus è un altro
    regalo fatto a Satana. La Fede del Sacerdote e dei credenti spazza via ogni forma di
    attacco malefico ma bisogna credere davvero in Gesù Cristo.
    Certo, per prudenza nella zona dove è presente almeno un infettato si può agire con prudenza
    e aspettare un po’ di giorni, ma chiudere le Chiese preventivamente è eccessivo. La nostra Fede
    fa sparire ogni virus, ma dobbiamo avere quella Fede che ci chiede nel vangelo il Signore.
    La situazione attuale in Italia vede alcuni irresponsabili che governano e se ricordate le
    dichiarazioni del presidente Conte negli ultimi quindici giorni circa, scoprite che quasi ogni
    giorno ha cambiato versione senza un minima coerenza, passando dall’affermazione che il
    governo non avrebbe permesso alcuna diffusione del coronavirus (?) fino all’intervento della
    polizia per arrestare anche per tre mesi quanti vorranno lasciare il paese messo in quarantena.
    Contraddizioni continue invece di affermare la verità agli italiani, e se all’inizio doveva
    tranquillizzare e lo ha fatto malissimo, poi non poteva continuare ad arrampicarsi sugli specchi
    ai danni di una popolazione spaventata soprattutto dalle incertezze e dall’improvvisazione di
    questi politici.
    Questi politici fanno più paura del coronavirus, perché Gesù può scacciare in un istante
    il coronavirus e liberare gli infettati, ma per i politici è dura (impossibile) lasciare
    volontariamente e per oziosità poltrone, potere e stipendio ingente.
    L’esperto immunologo Roberto Burioni era stato chiarissimo già oltre venti giorni fa ma il
    governo lo ha ignorato, il presidente comunista toscano lo ha apostrofato con fascista. Questo
    ripeteva Burioni: «Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni». «Spero che
    i politici capiscano, le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili».
    Tanti gli appelli e lo sdegno manifestati dalle persone libere, non legate ai poteri forti.
    Leggiamo una parte di un post del giornalista di inchieste Toni Capuozzo: «Sordi agli
    appelli di Burioni, tante Alici nel paese delle meraviglie, convinti che la loro solo esibita
    bontà salverà il mondo. Come ignorano grandemente chi dorme all’aperto o raccoglie
    pomodori da schiavo, una volta esaurita l’accoglienza, così se ne sono fregati delle reali
    possibilità di contagio. Voi del governo siete mediocri e sordi. Ve ne siete fregati del
    contagio con la scusa del razzismo».
    La Grazia di Dio mancante nei comunisti e in quanti appartengono a logge segrete anche se
    questi ultimi mostrano volti rassicuranti, un linguaggio calmo e mite, un notevole controllo
    della persona come si vede nelle continue interviste di questi giorni, questa mancanza della
    Grazia di Dio li fa cadere nelle incoerenze più bizzarre senza provare vergogna.
    La Grazia è un dono profuso gratuitamente da Dio e infuso nell’anima dell’uomo dallo
    Spirito Santo, che lo rende partecipe della vita divina. Ciò avviene con la remissione dei peccati
    e attraverso i doni elargiti all’uomo dallo Spirito Santo.
    Per vivere nello stato di Grazia ci sono da adempiere quelle norme etiche o direttive o
    precetti che Gesù ci ha indicato nel Vangelo.
    Nella Parola di oggi, Gesù sta disegnando la fisionomia morale del cittadino del Regno dei
    Cieli. Ecco tutti i gradini della scala che giunge alla vetta della santità, per santità si intende il
    modo di vivere del cristiano, la sua rettitudine, l’integrità morale, la purezza, lo stato di Grazia,
    la bontà, la verità e la giustizia.
    Il discepolo di Gesù verrà forse quotidianamente a contatto con i malvagi; ebbene, il
    suo modo di agire nei loro confronti dovrà presentare dei caratteri di assoluta diversità
    rispetto a quello del mondo: non più spirito di vendetta, ma una qualità di resistenza
    passiva.
    Non più «occhio per occhio» e «dente per dente», ma amore e perdono.
    Ognuno di noi è in grado di riuscire a spegnere l’incendio dell’odio se ci disporremo
    interiormente a sopportare un’offesa piuttosto che a ricambiarla. È indispensabile una
    preparazione mentale durante la meditazione e la preghiera. Questa preparazione posso
    paragonarla a un ragionamento che si sviluppa quando c’è il desiderio di obbedire a Gesù e di
    evitare qualsiasi contesa o litigio con gli altri.
    Questo è il significato del porgere l’altra guancia. Noi mostriamo un modo opposto di
    agire dei cattivi, mostriamo un volto diverso dal loro.
    Quando si è costretti a ricorrere al giudice per gravi soverchierie subite o per difendere i
    propri beni o per altre ragioni che non si riescono a riconciliare, il cristiano deve amare sempre
    e pregare per avere giustizia, non per arrecare del male intenzionale a chi si dispone come
    nostro nemico.
    Gli esempi portati da Gesù di cedere il mantello a chi pretende la tunica come pegno per un
    debito, significa togliergli l’occasione di citarti in tribunale e di allargare quindi una contesa.
    Significa anche una norma ebraica di rinunciare al diritto di riaverla prima del tramonto del
    sole, secondo una prescrizione antica che si trova in Esodo 22,26 e in Deuteronomio 24,12.
    Tutti i precetti indicati da Gesù sono ordinati all’amore e ispirati dall’amore. Questo è
    il modo nuovo di applicare la Legge di Dio.
    E si giunge all’ultimo gradino di questa scala di perfezione: l’amore per i nemici.
    Questo tipo di amore, difficilissimo da realizzare, consiste soprattutto nel pregare per coloro
    che ci perseguitano oltre che nel non rendere male per male. È la tattica divina per vincere il
    Male. Noi non ci vendichiamo e lasciamo a Dio il compito di ottenerci giustizia, come vorrà
    Lui. Ripetiamogli serenamente e fiduciosamente: «Gesù, pensaci Tu».
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Lunedì 24 febbraio 2020 VII Settimana del Tempo Ordinario 0

Lunedì 24 febbraio 2020 VII Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 9,14-29)
    Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte e arrivando presso i
    discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. E subito
    tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed Egli li interrogò: «Di che
    cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da Te mio figlio,
    che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e
    si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse
    loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi?
    Portatelo da Me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con
    convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre:
    «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha
    buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se Tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e
    aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo
    rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». Allora Gesù, vedendo accorrere
    la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e
    non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come
    morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli
    stette in piedi. Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non
    siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demoni non si può scacciare
    in alcun modo, se non con la preghiera». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Uno dei punti del modernismo è la non esistenza del diavolo, ne sono convinti
    prevalentemente i teologi e riescono ad influenzare i seminaristi che diventeranno Sacerdoti. È
    una eresia in contrasto con gli episodi del Vangelo, questi sono veri esorcismi compiuti da Gesù
    e causava la fuga immediata dei diavoli dalla persona posseduta.
    Dinanzi a Gesù il diavolo non può resistere, non regge la sua Onnipotenza e si allontana
    velocemente. Avviene anche quando noi preghiamo.
    Ogni cristiano ha la capacità di far allontanare i diavoli che tentano, disturbano, ispirano
    falsità per rovinare i seguaci del Bene. L’agire dei diavoli è subdolo, presentano all’inizio
    qualcosa come buono per condurre la persona a compiere peccati mortali. È il lavoro sporco dei
    diavoli, non hanno altro da fare.
    I diavoli hanno la grande abilità di giocare su più tavoli contemporaneamente, così
    spingono alla rovina forse irreversibile i grandi peccatori, controllano i tiepidi per
    sferrare colpi micidiali nei momenti di debolezza e attendono con trepidazione anche
    piccoli spiragli per far cadere soprattutto i buoni.
    L’obiettivo principale dei diavoli è di mantenere tutti bloccati nel Male, ci riescono con
    facilità con i peccatori e i non credenti, con essi trovano sempre le porte spalancate e ispirano
    abominio su abominio. Ascoltate cosa dicono tanti personaggi pubblici senza Dio e le loro
    iniziative contro il Bene, contro i cittadini italiani. Sono senza amore, agiscono nel Male, sono
    privi di sensibilità e davanti i morti fanno spallucce e vanno oltre.
    Tutti veniamo disturbati dai diavoli, ma dove c’è una forte preghiera essi sono debolissimi e
    riescono appena a tentare lievemente. Trovano molta difficoltà con i cristiani che osservano i
    principi morali o si sforzano di mantenersi moralmente integri.
    I diavoli spingono silenziosamente e docilmente miliardi di persone a vivere nelle
    trasgressioni e lontani da Dio, senza Fede e preghiere. Questa la ragione delle apparizioni della
    Madonna in alcune parti del mondo con appelli per ritornare al Vangelo e messaggi importanti
    per far riflettere tutti, soprattutto i peccatori e i tiepidi.
    Si intensificano i messaggi di Gesù e di Maria Santissima in concomitanza con
    l’arrembaggio «selvaggio» dei diavoli tramite i loro incalcolabili servitori e diversi loro
    servitori si trovano anche all’interno della Santa Chiesa.
    Vi ho parlato lungamente di Luz de Maria che vive in Argentina, in tutti i messaggi non c’è
    una sola parola sbagliata e tante profezie si sono realizzate. A lei la Madonna da sette anni e in
    più occasioni ha preannunciato il virus in Cina e la pianta medicinale echinacea per la difesa dal
    virus. Sono incalcolabili i consigli dati dalla Madonna ed appare subito evidente che mai Satana
    sognerebbe di darci tante esatte indicazioni spirituali e fisiche per salvare l’anima e il corpo
    dalle malattie.
    Gesù nei tre anni di vita pubblica ricevette ininterrotte diffamazioni, San Pio da Pietrelcina
    per tutta la vita fu considerato un demonio e falso, lo scriveva anche «Il Mattino» in prima
    pagina nel 1930. Tutti quelli che contrastano l’attività frenetica e assassina delle anime da parte
    dei diavoli, viene colpito da ogni forma di diffamazione. È successo inevitabilmente anche a
    Luz de Maria, ma i suoi diabolici detrattori non sono mai riusciti a mostrare un suo minimo
    errore.
    I suoi messaggi hanno ricevuto l’imprimatur dal Vescovo Juan Abelardo Mata del
    Nicaragua, il quale non ha riscontrato nulla che vada contro la Fede o la dottrina
    cattolica. Inoltre, il Vescovo Emerito di Sant Vicente – El Salvador, Mons. José Oscar
    Barahona Castillo, ha dato l’imprimatur per la preghiera allo Spirito Santo. Poi in Italia
    ci ritroviamo alcuni psicopatici che diffamano questa apparizione.
    Sono tantissime le profezie date da Gesù e dalla Madonna a Luz de Maria, tutto in modo
    altamente coerente, lineare e teologico. Nessuna persona umana sarebbe in grado di organizzare
    queste profezie, numerose si sono realizzate e tante altre sono in procinto di realizzarsi perché
    ne vediamo i segnali. In ultima analisi Gesù, la Madonna e San Michele danno i messaggi a lei
    per il Bene dell’umanità, senza pretendere nulla se non la conversione e la frequenza dei
    Sacramenti insieme alla preghiera costante e umile.
    Oggi sto ricordando Luz de Maria e Gisella di Trevignano Romano per darvi un’ulteriore
    conferma della loro autenticità, per smentire alcune persone disturbate in tutti i sensi che
    accusano senza dimostrare nulla e per averne vantaggi. Danneggiano fortemente l’opera di
    Gesù e della Madonna, questo non lo comprendono perché disturbate. Inducono con la loro
    cattiveria e invidia a non leggere messaggi molto importanti per la vita spirituale e la salvezza
    eterna, anche per questi tempi di forte preoccupazione.
    Già un anno fa a febbraio garantivo per Gisella dopo avere letto alcuni messaggi che avevo
    riconosciuto come provenienti da Dio, c’era l’azione dello Spirito Santo nelle parole. Ancora io
    e Gisella non ci conoscevamo, ma non ho mai incontrato Natuzza Evolo pur considerandola una
    straordinaria mistica, mi è sufficiente accertarmi dell’autenticità e scriverne bene per indirizzare
    decine di migliaia di persone nei loro incontri di preghiera ed aiutare Gesù e la Madonna.
    Delle apparizioni a Gisella un anno fa scrivevo questo: «Il fenomeno di Trevignano Romano
    è ancora più forte delle lacrimazioni di Civitavecchia».
    Oggi ho ricordato le due apparizioni per ricordarvi l’importanza di leggere i messaggi, c’è
    un’altra ragione e riguarda la decisione di chiudere le Chiese preventivamente la domenica e di
    non dare la Comunione in bocca. Così i Vescovi e i parroci mostrano una Fede molto debole
    sulla presenza di Dio nell’Eucaristia. Tra i tanti messaggi ne pubblico uno.
    «Carissimo Padre Giulio Maria, la mia Diocesi di Padova e anche quella di Venezia, hanno
    sospeso tutte le Sante Messe fino a domenica 01 Marzo, pertanto tutti i cristiani che vivono in
    questa zona compresa me, non possono partecipare al Mercoledì delle Ceneri né alla Santa
    Messa della prima domenica di Quaresima, tristezza infinita. Preghi tanto per noi. Alessia
    Cacco».
    Cari Vescovi e Sacerdoti ma quale Gesù conoscete? Non avete mai fatto l’esperienza che
    nulla è impossibile a Dio? Che la Fede sposta le montagne (Mc 11,23)? Gesù è sempre il Figlio
    di Dio, non lasciatevi corrompere da chi tradisce ed afferma che non è Figlio di Dio. Riprendete
    ad adorare Gesù davanti al tabernacolo ed Egli riattiverà la vostra Fede, sarete fervorosi e i
    vostri pensieri saranno senza paure e calcoli umani.
    Come risposta alla poca Fede di alcuni Vescovi e Sacerdoti, dimentichi che quel Gesù che
    loro predicano è Dio Onnipotente, e in un istante potrebbe far sparire ogni forma di contagio,
    anche guarire all’istante ogni persona infettata e ricreare un altro mondo, la Madonna ha
    indicato come ricevere l’Eucaristia.
    Ieri sera la Madonna ha detto questo a Gisella. «Figlia mia, questi sono i momenti bui da Me
    predetti. Quando tutti ti deridevano oggi hanno paura. Non temete figli, Io Corredentrice del
    mondo invierò i miei figli prediletti (Sacerdoti) per aiutarvi, confortarvi e nulla vi mancherà,
    compreso Gesù vivo in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Conosco le vostre difficoltà riguardo
    l’Eucaristia e per evitare che mio Figlio Gesù venga oltraggiato, per chi non avrà possibilità di
    prendere la Comunione in bocca, munitevi di un fazzoletto di lino, e con lo stesso portatela alla
    bocca senza toccarla con le vostre mani. Conservate il fazzoletto accuratamente e usate sempre
    lo stesso. Vi amo figli e vi sarò accanto e vi benedico ogni giorno».
    Solo la Madonna ha queste delicatezze ed esprime parole di amore per suo Figlio e per tutti
    noi suoi figli. Solo la Madonna ha questo interesse.
    La paura fa mettere da parte le futilità della vita e fa rinsavire, molte persone sono davvero
    spaventate e non pensano più a Sanremo, Grande fratello e spettacolini vari. Hanno
    ricominciato a pregare con grande fervore e forse in modo confuso perché non abituati. La
    Madonna accoglie tutte le invocazioni e vuole aiutare tutti i suoi figli.
    È il momento di pregare molto di più, di recitare più Corone al giorno del Santo Rosario e di
    vivere come ci indica il Vangelo.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Martedì 25 febbraio 2020 VII Settimana del Tempo Ordinario 0

Martedì 25 febbraio 2020 VII Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 9,30-37)
    Il Figlio dell’Uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma Egli non voleva che
    alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’Uomo viene
    consegnato nelle mani degli uomini e Lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni
    risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a
    Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed
    essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi,
    chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di
    tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie
    uno solo di questi bambini nel mio Nome, accoglie Me; e chi accoglie Me, non accoglie me, ma
    Colui che mi ha mandato». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La Sacra Scrittura ci presenta le fasi drammatiche che vedranno la Chiesa rivivere la vicenda
    terrena di Gesù. È la sua Sposa, non possono non condividere gioie e dolori. Come avviene tra
    Gesù e sua Madre, la Creatura perfetta che ha vissuto la dolorosa esperienza del Figlio, anche lo
    straziante e inimmaginabile dolore di vederlo morire in Croce.
    Il Vangelo presenta la profezia di Gesù sui suoi patimenti a causa dei suoi nemici, spiega
    che «il Figlio dell’Uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e Lo uccideranno; ma, una
    volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà».
    La Chiesa sta già vivendo l’agonia del Getsemani, insieme alle flagellazioni che arrivano da
    ogni parte del mondo anticlericale e satanico, senza dimenticare che viene pure coronata di
    spine dai suoi figli che vivono al suo interno.
    È l’ambizione che distrugge la sana spiritualità e fa deviare verso il Male, anche coloro che
    in passato erano fedeli servitori di Dio!
    È il trionfo dei sensi e l’affievolimento delle virtù, questa è la «gioia» di chi non ama più
    Gesù e di quanti sono inesperti nelle cose di Dio. Senza la conoscenza del Catechismo, almeno
    dei fondamentali della nostra dottrina, non si può agire per Fede e si segue l’impulso offuscato
    dalle emozioni del momento.
    È essenziale la conoscenza delle nozioni basilari della nostra Fede per riuscire a
    comprendere dov’è il Male e la presenza del Bene.
    La Chiesa si trova sotto questa grande tempesta di attacchi dei suoi nemici perché insegna
    l’unica Verità, per questo ha molti nemici privi di scrupoli che La odiano per le loro ideologie
    sataniche e blasfeme. Da duemila anni la Chiesa ha subito attacchi da ogni parte ed è rimasta
    forte, nell’ultimo secolo i diavoli hanno convenuto di distruggerla dall’interno.
    È sotto gli occhi di tutti!
    Tantissime notizie di scandali che vengono diffuse dai mass-media, infangano di continuo la
    purezza della Chiesa, che rimane sempre Santa ma viene tradita con inusitata sfrontatezza da
    molti suoi uomini, con convinta resa al Male che diventa adesione più o meno lucida alle opere
    di Satana e tutti i credenti subiscono conseguenze dannose al momento e pericolose per la vita
    eterna.
    L’ascolto di consigli che dispensano i modernisti e la spiegazione contraria della Parola
    di Dio, vi danneggiano grandemente e solo la Madonna vi aiuterà a comprendere la Verità
    e ad allontanarvi dai luoghi che non seguono più il Vangelo insegnato da Gesù Cristo.
    La Chiesa è fatta di uomini e ancora molti si mantengono forti e coerenti alla sana dottrina,
    sono questi Vescovi e Sacerdoti che dovete cercare mettendo da parte la simpatia verso altri che
    non seguono più Gesù Cristo perché partecipi della nuova teologia intitolata follemente
    alla «madre terra». Alcuni stanno barattando le vostre anime con altro che viene da Satana.
    Non dovete condannare nessuno, nemmeno i Sacerdoti modernisti o mondani, pregate per
    loro ogni giorno e aiutateli spiritualmente ma state attenti agli insegnamenti. La vicinanza deve
    rimanere e partecipare ai riti sacri, l’anima però bisogna salvarla.
    Quando Gesù annuncia la sua crocifissione, parla anche della sua risurrezione. Così
    sarà per la Chiesa. Sembrerà distrutta, faranno di tutto per disintegrarla e livellarla alla
    false religioni, ma i veri devoti della Madonna continueranno a recitare il Santo Rosario e
    arriverà presto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
    Non c’è alcun dubbio sulle promesse della Beata Vergine, noi però dobbiamo riflettere di più
    sul momento che sta vivendo la Chiesa e la necessità della nostra collaborazione spirituale e
    apostolica per sostenerla in questo drammatico momento.
    Noi dobbiamo pregare di più ogni giorno per aiutare Gesù e la Santa Chiesa, per noi e i
    familiari, per aiutare tutti i nostri fratelli e sorelle.
    La coroncina alla Divina Misericordia rivelata da Gesù a Santa Faustina Kowalska è la
    preghiera più potente dopo la Santa Messa e il Santo Rosario.
    Nel Nord Italia hanno chiuso le Chiese e continueranno a farlo in altre Regioni, proibiscono
    anche la recita del Santo Rosario nelle Chiese perché i parroci hanno paura e non mostrano la
    Fede che sposta le montagne. Preghiamo anche per i parroci in difficoltà.
    Non rimane che pregare molto lì dove vi trovate e oltre il Santo Rosario è il momento di
    estendere la recita della coroncina alla Divina Misericordia in qualsiasi momento della giornata
    per coprire le 24 ore del giorno, non solamente alle ore 15 come richiesto da Gesù. Ognuno
    scelga l’ora migliore.
    Parlatene a tutti i vostri conoscenti, diffondete l’invito a tutti i vostri contatti, occorrono
    pochi minuti per la recita di questa potentissima implorazione al Padre buono che vuole
    liberarci da tutti i mali, occorre anche una Fede viva per comprendere sia la richiesta urgente
    del Signore, sia la potenza di questa preghiera.
    Recitiamo tutti in qualsiasi momento del giorno e della notte questa potentissima
    coroncina per implorare Misericordia sulla Chiesa, su noi e sul mondo.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Mercoledì 26 febbraio 2020 Quaresima Mercoledì delle Ceneri 0

Mercoledì 26 febbraio 2020 Quaresima Mercoledì delle Ceneri

  • VANGELO (Mt 6,1-6.16-18)
    Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia
    davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il
    Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a
    te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità
    Io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia
    la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo,
    che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle
    sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In
    verità Io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella
    tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel
    segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che
    assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità Io vi dico: hanno già
    ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profumati la testa e lavati il volto,
    perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo,
    che vede nel segreto, ti ricompenserà». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Oggi inizia un Tempo liturgico contrassegnato soprattutto dallo spirito penitenziale che viene
    richiesto in tutte le pagine del Vangelo. Nessun cristiano può affermare di non avere alcuna
    necessità di compiere penitenze, non è un cristiano chi afferma questo.
    Inizialmente per il Mercoledì delle Ceneri si svolgeva una penitenza pubblica, si pregava con
    uno spirito davvero fraterno e la sincerità trionfava nei cuori dei cristiani delle prime comunità,
    non circolava egoismo tra loro. Tutti avevano un grande desiderio di convertirsi pienamente e
    compivano notevoli atti di rinuncia, come la donazione di parte dei beni che possedevano.
    Avevano chiaro in mente una cosa importante: imitare Gesù Cristo nelle parole e nei
    suoi comportamenti, per salvarsi le anime.
    Il rito della cenere aveva un grande significato, lo ha ancora in quei cristiani che vedono nella
    cenere sparsa sulle loro teste, un atto di sottomissione al Signore che ci ha parlato prima
    attraverso i Profeti, poi incarnandosi e Uomo tra gli uomini, lasciandoci le direttive per vivere
    felici già in questa vita e facilitandoci scelte opportune per guadagnare il Paradiso.
    Chi ha accolto queste direttive scopre la felicità anche nelle sofferenze più schiaccianti, non
    gioisce dei suoi dolori ma neanche si abbatte e la sua felicità interiore sovrasta e domina ogni
    genere di sofferenza.
    È possibile la coesistenza della sofferenza morale o fisica con una gioia interiore che non
    significa insensata allegria, al contrario è una gioia interiore che fa rimanere in uno stato di
    serenità e di profonda speranza in Gesù e Maria.
    Oggi la cenere che viene cosparsa sulle nostre teste ci indica che nulla eravamo prima di
    nascere e che polvere diventeremo. Un messaggio assolutamente veritiero che vuole anche
    sollecitare a riflettere sulla vita che si conduce.
    Si corre quasi tutto il giorno per varie ragioni, tantissime preoccupazioni umane dominano la
    mente e nell’agitazione molto spesso si sbaglia, inoltre in molti ricercano affannosamente e alle
    volte non correttamente un successo personale per emergere sugli altri, e così senza la guida
    della Parola di Dio ci si perde in questo mondo malato, egoista, iniquo.
    Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio di un periodo che il cristiano deve vivere in modo più
    spirituale, deve rientrare in sé ed esaminarsi coscienziosamente per scoprire i suoi errori e
    trovare in questo periodo quaresimale la forza per abbandonare i comportamenti viziosi e
    sostituirli con le sante virtù.
    Il Signore vuole che ci distacchiamo dalle cose terrene per volgerci a Lui, vuole che
    abbandoniamo il peccato, che invecchia lo spirito e uccide, ci chiede di ritornare alla fonte della
    vita e della gioia. Gesù Cristo stesso è la più sublime Grazia della Quaresima.
    Volgere il cuore a Dio, convertirci, significa essere disposti a fare di tutto per vivere
    come Egli spera che viviamo, a essere sinceri con noi stessi, non tentando di servire due
    padroni; ad amare Dio con tutta l’anima per allontanare dalla nostra vita qualsiasi
    malizioso peccato deliberato.
    La Quaresima è autentica quando si compiono reali gesti di penitenza, come la Confessione
    frequente, la mortificazione che indica un sacrificio, una privazione, una rinuncia, oltre
    all’elemosina che libera il cuore dai legacci della materia. Provate a compiere queste opere di
    penitenza, vi sentirete più liberi e più forti per affrontare ogni avversità.
    Gesù porta tre esempi, di ognuno esprime due possibilità per il credente di ricevere la
    ricompensa da Dio o dagli uomini.
    Quelli che scelgono Dio, operano con amore e danno gloria a Dio, non sono interessati
    agli applausi del mondo e pregano bene, vivono una intensa spiritualità. Ricevono
    continue Grazie e sono ascoltati quando pregano. Non è cosa di poco conto.
    In questi tre esempi Gesù condanna l’operato degli uomini che cercano la gloria umana e di
    essi dice una parola che ogni cristiano deve valutare attentamente: «Hanno già ricevuto la loro
    ricompensa».
    Invece riguardo i credenti che vogliono vivere il Vangelo e danno gloria a Dio con la loro
    vita coerente, mettendo Lui al centro di tutto, dice: «Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti
    ricompenserà».
    Anche questa frase è ripetuta tre volte, e Gesù è contento dei cristiani che lottano per amore
    suo contro i vizi, i cattivi pensieri e le tentazioni.
    Vi invito a rileggere il Vangelo e a soffermarvi attentamente sulle tre caratteristiche proprie
    della Quaresima:
    l’elemosina;
    la preghiera;
    il digiuno.
    Bisogna chiedere umilmente e con fiducia a Gesù, la forza per resistere alle tentazioni di
    tutto ciò che piace e che conduce al peccato.
    Questo è il tempo della mortificazione riguardo il cibo, di un maggiore controllo quando
    l’impulso spinge a guardare per ore la televisione, che rimane un mezzo buono ma è un danno
    gravissimo alla vostra spiritualità quando trasmettono programmi immorali e volgari. La vostra
    Fede si blocca, il fervore si spegne e si perde il desiderio di pregare, di compiere un cammino
    spirituale.
    Poi c’è lo smartphone da utilizzare con moderazione, senza adoperarlo ad ogni impulso o
    quando vi sentite soli, al contrario, imparate a chiamare Gesù e la Madonna nel silenzio che vi
    avvolge, proverete gioia e consolazione senza avvertire più la solitudine.
    È davvero facile superare tutto questo con la preghiera, si riescono a frenare gli impulsi
    interni e a distaccarsi da quanto viene considerato un idolo.
    Per tutta la Quaresima questo deve essere il nostro proposito e ogni penitenza è una vittoria
    sulla carne e sulla vecchia mentalità, permetterà l’aumento della Fede, della forza spirituale e il
    fervore perdurerà, quindi, diventerà sempre più facile il cammino di Fede e il dominio della
    propria volontà.
    Offrite penitenze anche per me, pregate ogni giorno per me, ne ho molto bisogno. Tutto
    l’anno prego e desidero ogni bene per tutti voi.
    Gesù cerca in noi un cuore contrito, coscienti dei propri peccati e mancanze, disposti ad
    eliminarli. Il Signore desidera un dolore sincero dei peccati, che si manifesterà soprattutto nel
    Sacramento della Confessione e anche in piccole e grandi opere di penitenza e mortificazione
    compiute per amore.
    Queste le indicazioni riguardo il digiuno e l’astinenza:
  • il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza
    dalla carne e dai cibi ricercati o costosi (il digiuno è di tre tipi: si può mangiare un solo pasto
    moderato e diviso nella giornata, o pane e acqua, o nulla ma si possono bere liquidi);
  • i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi;
  • negli altri venerdì dell’anno è bene osservare l’astinenza dalla carne oppure sostituire la
    rinuncia nel ricordo della Croce di Gesù con altre opere di carattere penitenziale;
  • al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati;
    all’astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni;
  • anche coloro che non sono tenuti all’osservanza del digiuno, i bambini e i ragazzi, vanno
    formati al genuino senso della penitenza cristiana.
    Nella Quaresima Gesù cerca in noi un cuore contrito, non serve a nulla ricevere la cenere
    sulla testa se non c’è alcuna volontà di cambiare mentalità. L’impegno è anche quello di
    ricercare solo la Volontà di Dio per fare ciò che è giusto e riuscire lì dove siamo impegnati.
    È vera Quaresima se il cuore è contrito e c’è il desiderio di cambiare vita, coscienti dei
    propri peccati e mancanze e si è disposti a eliminarli.
    La vera conversione si manifesta nella condotta di vita, nelle parole e opere.
    La volontà di miglioramento deve esprimersi in tutto quello che facciamo ovviamente di
    buono, nel comportamento in famiglia, nelle piccole mortificazioni offerte al Signore, che
    rendono più gradevole la convivenza a chi ci sta vicino e più efficace il lavoro.
    Gesù oggi ci chiede anche una mortificazione un po’ speciale, che offriamo con gioia:
    l’astinenza e il digiuno che fortifica lo spirito, mortificando la carne e la sua sensualità; eleva
    l’anima a Dio; indebolisce la concupiscenza (passionalità, bramosia, lussuria, avidità),
    aumentando le forze per vincere e spegnere le passioni, e dispone il cuore perché non cerchi
    cosa diversa dal piacere a Dio in tutto.
    Nel Vangelo si trova sette volte il verbo ricompensare: Gesù ci ricompensa quando Lo
    seguiamo e non concede nulla se non obbediamo a Lui.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.
Giovedì 27 febbraio 2020 Giovedì dopo le Ceneri 0

Giovedì 27 febbraio 2020 Giovedì dopo le Ceneri

  • VANGELO (Lc 9,22-25)
    Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’Uomo deve soffrire molto, essere
    rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo
    giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda
    la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà
    la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il
    mondo intero, ma perde o rovina se stesso?». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    All’inizio della Quaresima la liturgia presenta testi biblici più toccanti per favorire l’autentica
    conversione dei cristiani. Da quanto si conosce pubblicamente, soprattutto nella Chiesa c’è una
    urgente necessità di conversione, non si spiega altrimenti il silenzio di quei Vescovi che in
    questi anni hanno prevalentemente predicato l’accoglienza degli immigrati, senza mai invitare i
    credenti all’adorazione eucaristica, alla recita giornaliera del Santo Rosario, ad una vita
    cristiana autentica.
    C’è un grande silenzio sulla preghiera da parte dei Vescovi, numerosi perché non pensano
    più con interesse a praticarla, altri perché intimiditi dalle sicure reazioni. Ricordiamo
    l’allontanamento di Monsignor Georg Gänswein incaricato di aiutare Papa Benedetto XVI per
    avere permesso appunto ad egli di esprimersi pubblicamente sul celibato.
    Nelle città e luoghi senza focolai del coronavirus è il momento di spalancare le Chiese e
    permettere l’adorazione per supplicare Gesù Eucaristia, c’è l’urgenza umanitaria di lasciare il
    Santissimo Sacramento esposto dalla mattina fino almeno alle 22 per permettere la
    partecipazione a quanti lavorano. Lascino perdere la «madre terra», i buoni cattolici non hanno
    abboccato a questa impostura idolatrica.
    I cattolici e molti atei assennati hanno compreso che questa Chiesa non crede più in
    Gesù Eucaristia, Egli non viene considerato Figlio di Dio ed è stato detto al giornalista
    Scalfari. Appare come una Chiesa umana che non avverte la necessità della preghiera,
    non crede più nella Santa Messa dopo essersi infarcita di protestantesimo.
    Chi salverà le Nazioni colpite dal coronavirus se questa Chiesa non prega più? Si è aggiunta
    la strana dichiarazione di una persona che da circa quindici anni non vede più la Madonna ma
    non lo ha dichiarato come fecero Don Stefano Gobbi (locuzioni) e Rosario Toscano di
    Belpasso.
    Questa ex veggente ha detto che la Madonna non è affatto preoccupata del coronavirus (?),
    che in Cina non c’è il virus e dalla Cina non è uscito alcun virus (?), che non c’è alcun pericolo
    di questo virus (?). Sono parole che stabiliscono indubitabilmente la fine delle apparizioni che
    questa ex di tutto aveva in passato.
    Vedete come la ricerca della ricchezza con gli affari fa pronunciare parole insensate?
    Questa ex veggente in futuro potrà dire ogni idiozia sulla nostra dottrina e su altri
    aspetti… Potrà appoggiare l’Anticristo!
    Tra i vari modi per riconoscere l’autenticità di un’apparizione, c’è l’aspetto economico. Dove
    c’è la ricerca della ricchezza personale non c’è mai, preciso mai, la Madonna! Chi non vuole
    cadere nella trappola dell’impostura e vuole seguire la verità, deve confrontare i messaggi
    passati di questa ex veggente con quelli degli ultimi tempi.
    Sono convinto di un accerchiamento da parte di tutti i diavoli a questa umanità distratta,
    egoista, sfiduciata e pagana. I diavoli già colpiscono i burattinai del coronavirus, i patrocinatori
    dell’inusitato silenzio della Chiesa nel tempo in cui le campane dovrebbero suonare ogni ora
    per infondere speranza e dare atto della sua presenza, con Vescovi e parroci in prima linea
    davanti al Tabernacolo ad adorare Dio e a benedire ogni giorno con il Santissimo Sacramento la
    popolazione e le loro città. Dove sono i Vescovi e molti parroci?
    La vita è piena di sofferenze e di croci, i Vescovi e i Sacerdoti hanno la grave responsabilità
    di aiutare tutti con la preghiera e la vicinanza.
    Siamo in Quaresima, non viviamola astrattamente né dobbiamo rimanere indifferenti a
    quanto ci chiede Gesù nel Vangelo. Senza un serio impegno si perde l’occasione per crescere
    spiritualmente e si rimane con le stesse debolezze e le cattive abitudini di sempre.
    Nonostante le Grazie ricevute e una moltitudine di aiuti che riceviamo da Gesù, nonostante
    tutto questo, a volte dimentichiamo che senza il Signore non siamo nulla. Senza Dio, della
    grandezza dell’uomo non resta nient’altro che un pugno di polvere, come quello deposto in un
    piatto all’angolo dell’altare il Mercoledì delle Ceneri.
    Siamo anche figli amati da Dio Padre con un Amore smisurato, vuole donarci tantissimi
    benedizioni ma non vengono chieste oppure non c’è la condizione spirituale adeguata per
    riceverli. Le troppe preoccupazioni umane e mondane non permettono di capire che restare in
    comunione con Gesù consente la ricezione di molte Grazie e aiuti.
    La Quaresima ci spinge a fare di più in questo cammino di Fede che è sicuramente
    impegnativo. Il Vangelo oggi ci parla della croce che ognuno porta inevitabilmente, una croce
    che può santificare o schiacciare, dipende dalla disposizione con cui la portiamo.
    La croce con difficoltà si riesce a spostarla dalla «spalla», oppure quando se ne dissolve una,
    ne arriva un’altra senza averne colpa.
    Se è vero che non può esistere Cristianesimo senza croce, è anche vero che non è Gesù a
    caricarci di croci. La colpa è personale o dei nemici agitati.
    Gesù permette una croce sopportabile per aiutarci nella santificazione, per purificarci e
    liberarci da tante miserie umane, ma quella croce è sempre sopportabile, è l’uomo a farla
    diventare insostenibile quando reagisce, rifiuta Dio e arriva quasi alla disperazione.
    La croce si incontra in molte piccole cose di ogni giorno, alle volte siamo noi a crearle a
    causa di comportamenti superficiali.
    La croce si può trasformare nel migliore mezzo per facilitare la nostra purificazione
    interiore. In qualche modo bisognerà riparare i peccati commessi, ci sono diversi modi per
    espiare in questa vita con vera partecipazione: la sofferenza accettata con serenità,
    l’amabilità verso tutti, l’onestà intellettuale, il desiderio del Bene degli altri, fare sempre
    del Bene, amare e perdonare tutti.
    I Santi erano chiamati a condividere la Vita di Gesù e si abbandonavano pienamente
    alla sua Volontà, per assaporare il dolore, la solitudine, la contrarietà, le calunnie, la
    diffamazione, la derisione, dall’interno e dall’esterno. In questo modo riuscivano a
    purificarsi e ad elevarsi potentemente verso le altezze spirituali.
    La croce che santifica non è certamente quella di cui ci carica il nostro egoismo, o l’invidia, o
    la pigrizia; e non è neppure il risultato dei conflitti dell’uomo vecchio che c’è in ognuno di noi,
    o del nostro modo disordinato di amare. Tutto questo non viene dal Signore e non santifica.
    La croce del Signore è un’altra cosa, la dobbiamo portare ogni giorno per santificarci e non
    per arrivare alla disperazione o a perdere la Fede.
    Gesù ci darà sempre le forze necessarie per portare con garbo ogni croce, e ci riempirà di
    Grazie e frutti spirituali straordinari.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Venerdì 28 febbraio 2020 Venerdì dopo le Ceneri 0

Venerdì 28 febbraio 2020 Venerdì dopo le Ceneri

  • VANGELO (Mt 9,14-15)
    Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i
    farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro:
    «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno
    giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Questo testo lascia intendere che era consuetudine per Gesù e i suoi discepoli non digiunare,
    ma non è così, lo sappiamo dagli scritti dei Santi del I secolo e dalla rivelazione autentica alla
    mistica Maria Valtorta. Questa mistica è stata perseguitata dai nemici di Gesù per il grande
    valore delle rivelazioni, ma Papa Pio XII e San Pio da Pietrelcina consigliavano di leggere le
    rivelazioni di Gesù e della Madonna.
    Gesù fece molti digiuni e poteva anche non mangiare nulla per tutta la vita, però non agiva
    come gli uomini, essendo Dio intendeva più di tutti che la fraternità si crea con la condivisione
    e mangiava insieme ai discepoli e a quanti Lo invitavano. Lui andava per convertire dove Lo
    invitavano e non per trascorrere serate mondane, si presentava per spiegare la Buona Novella
    del Vangelo.
    Il digiuno è molto importante per purificare l’anima, espiare i propri peccati, ricevere
    abbondante Spirito di Dio, anche come disintossicante del corpo e della mente.
    I cristiani devono conoscersi meglio per sapere agire nelle varie circostanze in cui si trovano,
    non è l’istinto inopportuno che santifica né l’illusione di fare molto solo per la recita di alcune
    preghiere.
    Il digiuno non indica solo l’assenza di cibo, si può praticare anche quando ci si trova a tavola
    con parenti ed amici e si mangia in modo regolato. Davanti a certe pietanze i più deboli non
    riescono a rinunciare facilmente, ognuno sceglie come rinnegarsi e con quali cibi.
    La domanda che affiora alla mente di chi è poco esperto nella spiritualità è questa: perché il
    cristiano deve sottoporsi alla pratica del digiuno?
    Primo perché lo ha fatto Gesù e lo ha insegnato, poi perché la sana spiritualità cristiana
    insegna che per estinguere o quantomeno affievolire le inclinazioni cattive che ci portiamo
    dalla nascita con il peccato originale, è indispensabile mortificarci, rinunciare a tante cose
    che piacciono. È una penitenza, un sacrificio che viene offerto con amore perché è chiara
    la finalità.
    Chi ha letto le biografie dei Santi, ha conosciuto che essi digiunavano spesso e diventavano
    forti nella volontà, l’intelletto guidava la loro volontà, trionfavano sui vizi, terrorizzavano i
    diavoli, ricevevano abbondante Spirito Santo e ottenevano da Gesù miracoli impossibili.
    Il digiuno era, allora come oggi, una manifestazione dello spirito di penitenza che Dio chiede
    all’uomo. La penitenza è già nell’Antico Testamento un atto religioso, personale, che ha come
    termine l’amore e l’abbandono nel Signore.
    Comunque, il digiuno è solo una delle forme di penitenza. Esistono altre forme di penitenza
    corporale che dobbiamo praticare, che ci facilitano la conversione e la comunione con Dio.
    Verifichiamo quale spirito penitenziale pratichiamo, se osserviamo quello che ci indica la Santa
    Chiesa nella nostra vita e in particolar modo in questo tempo liturgico di Quaresima. Serve a
    poco fare il digiuno e mantenere uno spirito superbo o invidioso.
    Con la penitenza si espiano colpe o peccati, significa fare ammenda per le proprie colpe,
    sopportare con pazienza sofferenze di varia natura.
    Con il termine sacrificio intendiamo un atteggiamento simile, è un’offerta al Signore delle
    proprie tribolazioni, anche l’offerta della propria vita dinanzi a pericoli contro la nostra Fede.
    Sacrificarsi è essenzialmente un atto volontario che richiede una privazione o rinuncia
    deliberatamente affrontata, anche subita per necessità.
    Senza il digiuno fatto per amore di Gesù, senza la penitenza e il sacrificio, il cristiano resta
    quello che è, anzi, perde progressivamente la buona spiritualità e può arrivare a perdere la Fede,
    dopo essersi svuotato di ogni interesse spirituale ed avere abbandonato la Volontà di Dio.
    C’è il digiuno della mente anch’esso importante: l’orgoglio e la superbia. Poi i giudizi, i
    cattivi pensieri, le curiosità, le maldicenze, ecc.
    Si diventa dominatori nel bene della propria volontà solo quando si iniziano a respingere con
    assoluta decisione i giudizi, i perfidi pensieri, le opere cattive, l’ambiguità, la falsità, l’ipocrisia,
    i vantaggi disonesti, le ricompense non meritate, il comportamento ingannatore.
    Serve a poco o nulla pregare o celebrare la Messa se non c’è la volontà di piacere a Gesù e di
    imitare la Madonna. Focalizziamo questi aspetti.
    Per conoscere veramente Gesù bisogna meditare la Via Crucis. Questa è una devozione
    incoraggiata da Lui e fa comprendere i suoi dolori.
    È una pratica santa meditare e ripassare tutti i venerdì quei quattordici punti della
    Passione e Morte di Gesù. Solo così ci innamoriamo profondamente del Signore. Non
    mancate oggi di stare vicini a Gesù, meditando con amore e interesse le terribili sofferenze
    che ha sofferto per ognuno di noi.
    Attraverso questa devozione contempliamo l’Umanità Santissima di Gesù che si rivela a noi
    soffrendo come Uomo nella sua Carne, senza perdere la maestà di Dio.
    Ogni volta che Gesù cade sotto il peso del legno dobbiamo riflettere che sono i nostri peccati
    e di tutti gli uomini a schiacciarlo, ma i buoni propositi che ci proponiamo e mettiamo in
    pratica, Lo consolano e ci permettono di diventare simili a Lui.
    Con la meditazione della Via Crucis, comprendiamo il valore salvifico della sofferenza e
    riusciamo ad accettarla con amore e pazienza.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”
Sabato 29 febbraio 2020 Sabato dopo le Ceneri 0

Sabato 29 febbraio 2020 Sabato dopo le Ceneri

  • VANGELO (Lc 5,27-32)
    Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli
    disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e Lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande
    banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con
    loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai
    mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani
    che hanno bisogno del medico, ma i malati; Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i
    peccatori perché si convertano». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Queste parole sono consolanti per tutti, non c’è dubbio che soprattutto i grandi peccatori
    devono gioire per l’infinita disponibilità di Gesù. Egli è venuto come Medico per guarire le
    nostre anime, ma molto spesso non può far nulla per la chiusura alla sua azione soprannaturale.
    Gesù è il Medico che conosce ogni cosa, anche i piani demoniaci di Nazioni che vogliono
    ridurre la popolazione mondiale e utilizzano gli aerei per lanciare sostanze chimiche altamente
    dannose per l’apparato respiratorio e l’agricoltura. È di ieri un video che riprende la caduta di
    qualcosa di luminoso ed è stato notato in una vasta area del Nord Italia e anche in Umbria e
    Marche. Potrebbe trattarsi di un fenomeno astronomico, di sicuro da anni le scie chimiche nei
    cieli italiani sono persistenti.
    In questo video si vede quanto cadeva dal cielo in tante parti del Centro e Nord
    Italia. https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/scie-nei-cieli-del-nord-italia-ipotesimeteorite_15458772-202002a.shtml
    Ho scritto delle scie chimiche qualche mese fa e un caro lettore mi ha risposto, lui è pilota di
    aerei e mi scriveva che lui non vuole causare inquinamento, ma non si tratta degli scarichi degli
    aerei, bensì ciò che determinati aerei delle Nazioni potenti vengono a versare nei cieli italiani.
    Ci sono responsabili in Italia che permettono questa violazione!
    Il lettore in buonafede mi ha scritto che gli aerei della sua compagnia non sono la vera causa
    dell’inquinamento e crediamo a lui altrimenti non avrebbe scritto, palesandosi. Pubblicherò il
    suo scritto. È un pilota coscienzioso e mi ha espresso la sua posizione riguardo l’inquinamento,
    qui però si tratta di un piano strutturato per indebolire l’economia italiana fino a rendere la
    nostra Patria definitivamente soggiogata ai potenti.
    Due giorni fa volevo scrivere su questi fenomeni ma lo spazio ridotto mi ha fatto desistere.
    Pensavo agli aerei infestanti alcuni giorni fa.
    Questa mattina i cieli della Sicilia sono pieni di scie rilasciate dagli aerei ad altissima quota,
    scie che non somigliano affatto a quelle degli aerei di linea. Sono scie che si allargano di
    parecchio nel cielo a diversi chilometri di altezza fino a coprire vastissime aree quando arrivano
    al suolo. Ho fatto le foto e le pubblicherò, non c’è altra ragione della sinistra finalità
    di «avvelenare» l’aria e la Madonna ci ha avvertiti.
    Se Gesù non fosse Dio e la Madonna non fosse la Corredentrice, non avrebbero alcuna
    preoccupazione per tutti noi e non ci avviserebbero dei pericoli. Proprio le Loro parole
    esprimono l’Amore di Dio e gli avvisi anticipati di anni o di mesi, confermano che Lui è Dio e
    Lei è la Madre di Dio. Questo avviso lo ha dato la Madonna a Luz de Maria il 21 dicembre
    2019.
    «(…) I Miei figli stanno soffrendo con maggiore frequenza di malattie respiratorie, che sono
    in aumento, sono ricorrenti e richiedono cure lunghe.
    NON VI SIETE CHIESTI COME MAI SIETE PIÙ DEBOLI NEI CONFRONTI DELLE
    MALATTIE RESPIRATORIE?
    L’esposizione a drastici cambiamenti climatici, contribuisce in gran parte ad esporre il
    vostro organismo a complicazioni respiratorie, ma allo stesso tempo è implicita la mano
    dell’uomo, che diffonde nell’aria agenti chimici e virus per farvi ammalare con maggiore
    frequenza e questi a volte possono essere mortali per gli esseri umani.
    Quindi dovete proteggervi, per minimizzare l’esposizione alle scie bianche e quando vedete
    che coprono l’atmosfera, spruzzate l’Olio del Buon Samaritano su quello che avete scelto per
    proteggervi il naso e la bocca.
    Sono menti malate appartenenti a nazioni potenti, i demoni che spargono la malattia sui
    Miei figli dagli aerei. Chiudete le porte e le finestre delle vostre case e quando vedrete strane
    forme nell’atmosfera non esponetevi all’aria aperta».
    https://www.revelacionesmarianas.com/mensajes-anteriores/it/diciembre.html
    Con gli avvertimenti e i consigli, Gesù e la Madonna mostrano il grande Amore di Dio verso
    l’umanità, ma non molti seguono le Loro parole, si fa presto invece a dubitare e a dimenticare.
    Cosa devono fare ancora Loro due per questa umanità superficiale, egoista e orgogliosa?
    Gesù oggi ci dice che è venuto per tutti, anche per i peccatori. Il Vangelo ci presenta il
    desiderio che Dio ha su ciascuno di noi, ed è la felicità in questa vita e la salvezza eterna. La
    Quaresima è il tempo della conversione e della penitenza, non è più tempo oggi di una
    vita futile e apparente.
    Gesù mostra piena disponibilità ad abbracciare anche i peccatori più incalliti, dimentica tutti i
    peccati commessi dal peccatore quando questi umilmente chiede perdono nella Confessione.
    Ma già con un solo pensiero di pentimento, il peccatore ottiene il perdono non sacramentale e si
    riavvicina a Dio.
    La sua Grazia vuole inondarci e moltissimi cristiani non sono consapevoli di questo, sono
    dominati dalle dissipazioni e non se ne rendono conto. Gli sperperi spirituali sono veri sprechi
    di energie sante, di disponibilità a fare opere piene di amore e prive di vizi, di corruzioni.
    Dio Padre sta ancora usando misericordia perché vede che la stragrande parte
    dell’umanità è davvero incapace di accorgersi dell’abisso in cui è caduta, e non potrà mai
    rialzarsi se non rientra in sé come il figliol prodigo.
    I grandi peccatori non si preoccupano dell’anima e sono ubriacati da ogni forma di moda
    intesa come vanità e utilità del momento, ma le mode passano presto e le persone deboli hanno
    sempre necessità di sostituirle con altre e nuove mode.
    Ritorno a chiedervi di impegnarvi nella preghiera giornaliera per tutti i peccatori,
    anche i più sciagurati, questo ci chiede Gesù.
    Dobbiamo collaborare con il Signore mettendoci alla scuola della Madre di Dio e Maestra di
    perfezione, questo è il vero cammino del credente, anche se purtroppo molti Consacrati non si
    interessano più della salvezza delle anime né delle loro stesse anime…
    Pensate a qualche vostro familiare, uno o più parenti, amici, colleghi e conoscenti che non
    vanno a Messa, non pregano e vivono nella sregolatezza, senza preoccuparsi minimamente di
    ciò che li attende nell’aldilà.
    Non solo le persone che amate, anche per quelli con cui avete avuto incomprensioni, per tutti
    siete chiamati da Gesù a pregare per la loro conversione, in modo da far agire Lui che attende
    un varco per entrare nel cuore dei grandi peccatori.
    Gesù è venuto per salvare ciò che era perduto e noi conosciamo molte persone perdute
    dietro le cose materiali, ricolme di intemperanze.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”.