Categoria: ANNO 2021

Non credere a tutto quello che dicono alla Tv – 8 Ottobre 2021 0

Non credere a tutto quello che dicono alla Tv – 8 Ottobre 2021

Venerdì 8 ottobre 2021

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,1526)

Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il Regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demoni, che Egli scaccia i demoni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che Io scaccio i demoni per mezzo di Beelzebùl. Ma se Io scaccio i demoni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece Io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il Regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con Me, è contro di Me, e chi non raccoglie con Me, disperde. Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Leggendo questo brano del Vangelo sfugge a molti un passaggio che manifesta il pericolo della mancata protezione di Dio. Riguarda quanto afferma Gesù alla fine del suo insegnamento. «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”».

Ritorna a possedere la persona posseduta in passato perché rimasta priva di protezioni spirituali. Una persona che non pregava.

Lo spirito impuro lascia la persona posseduta perché costretto dagli esorcismi o dalle preghiere di molte persone, non avviene mai il suo volontario allontanamento, per non cercare un’altra persona dove dimorare e poter agire nel malizioso silenzio esteriore, nell’ambiguità più occulta.

Questo ci dice che molti cattivi del mondo sono posseduti dai diavoli e non ne sono a conoscenza, non solo per la lontananza dai Sacramenti e più ancora da Gesù Figlio di Dio, la ragione è che essi vivono una cronica disonestà e immersi pienamente nella corruzione.

Tantissimi in Italia perseguitano Gesù e la Chiesa senza nasconderlo, parlano in televisione sempre di quanto è opposto ai dieci Comandamenti per l’odio contro Dio. Personaggi che per decenni hanno vissuto nella depravazione più selvaggia e che esaltano corruzioni, danni irreparabili alla brava gente, gravi ingiustizie, mali spirituali a molti credenti, diffusione di dottrine eretiche.

DA SEMPRE SONO ESISTITI I CORROTTI E DEPRAVATI MA COME IN QUESTI ANNI, MAI NELLA STORIA UMANA!

Oggi sono contro la verità i potenti politici del governo e i loro sudditi, i virologi sempre in televisione e tanti giornalisti. Nei giorni scorsi è stato detto che il virologo Massimo Galli, sempre presente in televisione da quello che leggo, è indagato a Milano per associazione a delinquere, corruzione e abuso di ufficio.

Ho letto sul Corriere online alcune intercettazioni e le sue parole possono dirle tranquillamente anche i camorristi e i mafiosi per i metodi corruttivi utilizzati e c’è da rabbrividire. Galli è il virologo che per un anno e mezzo ha parlato di virus a milioni di italiani con l’aria di chi sa tutto e ha fornito i rimedi. Conoscendolo meglio con le intercettazioni, non è sbagliato pensare di tanti altri intrallazzi…

Dopo tanti anni trascorsi al potere, ha avuto migliaia di occasioni per commettere reati, favorendo ora un amico, ora un amico dell’amico, al posto di quanti erano pieni di attestati e pubblicazioni. Si presentava ogni giorno in televisione ma evidentemente doveva essere privo di pudore, senza alcun rimorso per avere danneggiato chissà quante centinaia di persone perbene e meritevoli.

Dalle parole intercettate si comprende che non era la prima volta che truccava i concorsi, l’accusa è anche di clientelismo a danno della meritocrazia.

È indagato per “Associazione a delinquere per il sistematico condizionamento dei concorsi”, anche per  falso ideologico e turbativa d’asta. Ha condizionato la procedura per penalizzare un candidato e favorire un altro, infatti dai criminosi colloqui emerge chiaramente che il dottor Massimo Galli ha trafficato con altri per fare vincere il concorso a un amico che aveva un indice di valutazione H-Index di 25 contro 50 del medico bocciato per il complotto creato dallo stesso virologo Galli. Questi sono i personaggi che danno lezioni in televisione, che disgusto!

Considero in generale che tutti i peccati di corruzione fanno degenerare la persona fino a farle perdere dignità, onestà e verità, tanto che la mentalità che si delinea come fortemente subdola e ambigua o doppia, diventa perennemente maliziosa e menzognera.

La possessione diabolica non è solo quella che esplode esteriormente con grida e reazioni incontrollate, i diavoli in realtà non vogliono questo e cercano il silenzio per non suscitare sospetti e continuare ad agire. Inoltre, la possessione ha dei gradi, dipende dalla presenza dei diavoli, dalle maledizioni o fatture subite o dai peccati commessi.

Nel Vangelo di oggi Gesù afferma che lo spirito impuro decide di ritornare nella «casa» dove agiva ma che aveva lasciato perché costretto dalle preghiere. Se la persona liberata o che sta meglio rispetto al passato, ritorna a commettere iniquità gravissime, satana «prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Queste parole devono mettere in allarme tutti i cristiani, nessuno è così sicuro di non poter ricevere attacchi demoniaci forti e devastanti.

La grave accusa rivolta a Gesù di agire per conto di Beelzebùl, oltre ad essere ridicola, manifesta la putrefazione morale dei suoi accusatori.

Avevano la libertà di non accettare le opere del Signore che, comunque  erano pubblicamente sempre sante e mirate all’esclusivo bene spirituale e fisico dei beneficati, ma questi nemici erano dominati dai diavoli, senza più identità morale e Lo accusavano di considerarsi Figlio di Dio.

«Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché Tu, che sei Uomo, ti fai Dio» (Gv 10,33).

Sorprende questa diffamazione contro il Santissimo Uomo che faceva solo del bene e amava poveri, ammalati, peccatori, ogni persona che incontrava. Erano nemici che odiavano Gesù e non Lo consideravano Dio, nonostante i suoi miracoli straordinari, tali che poteva compiere solo Dio. Ma erano «ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!» (Mt 15,14).

Può diventare acerrimo nemico di Gesù anche il cristiano che un tempo pregava, ma se ambizioso, sprofonda nell’iniquità ed è succube del potere.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La gioia cristiana convive con la sofferenza – 6 Ottobre 2021 0

La gioia cristiana convive con la sofferenza – 6 Ottobre 2021

Mercoledì 6 ottobre 2021

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,1-4)

Signore, insegnaci a pregare.

Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed Egli disse loro: «Quando pregate, dite:

Padre,

sia santificato il tuo Nome,

venga il tuo Regno;

dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

e perdona a noi i nostri peccati,

anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,

e non ci indurre in tentazione». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Dopo avere trascorso intere giornate a servizio del popolo, Gesù molto spesso si ritirava in solitudine e rimaneva per lungo tempo in preghiera. Non aveva necessità di restare solo per entrare in comunione con il Padre, questo si esclude solennemente, Egli rimaneva di continuo unito al Padre.

Gesù godeva della visione beatifica perché Lui stesso era Dio, Egli era simultaneamente viatore e comprensore.

Viatore significa che era soggetto a tutte le vicende della vita presente, compresa la sua Passione e Morte. Comprensore significa che la sua Anima godeva della visione beatifica. E la godeva in maniera infinitamente più perfetta degli Angeli e dei Santi in Cielo.

La ricerca del silenzio notturno per pregare, era per Gesù il momento in cui tutto taceva nel luogo dove si trovava e si dedicava tutto al Padre, anche se la comunicazione con suo Padre non si interrompeva mai.

Nel silenzio Dio Figlio «riposava» come quando riposò il settimo giorno dopo la creazione del creato. Rimaneva in quel silenzio tanto gradito al suo Corpo, dopo avere trascorso lunghe ore in appassionate predicazioni, dopo avere faticato lungamente camminando sulle strade impervie e nelle condizioni climatiche logoranti, oltre ai tanti miracoli che compiva ovunque.

I grandi teologi del passato hanno distinto nell’Anima di Gesù la parte intellettiva e la parte che vivifica e guida il Corpo.

La prima la chiamano anche la parte superiore dell’anima.

La seconda la chiamano la parte inferiore dell’anima.

Nella parte superiore Gesù godeva della ininterrotta visione beatifica e fruiva del gaudio del Paradiso, vedeva il Padre direttamente.

Nella parte inferiore, che vivifica e guida il Corpo, era soggetto a tutte le traversie umane.

Una tesi che segue la spiegazione di San Tommaso d’Aquino nella Somma teologica riguardo la visione beatifica di Gesù.

I teologi spiegano la parte inferiore e la parte superiore dell’anima di Gesù con l’immagine delle nuvole che talvolta vediamo non sopra le montagne, ma a metà costa. Sopra le nuvole brilla il sole, sotto le nuvole vi può essere tempesta o nebbia. Così in qualche modo anche nell’Anima di Gesù.

Nella parte superiore c’era la gioia del Paradiso, nella parte inferiore le sofferenze della Passione.

Papa Giovanni Paolo II ha parlato di questo mistero nell’Anima di Gesù nella «Novo Millennio ineunte» (6 gennaio 2001): Scrive: «La tradizione teologica non ha evitato di chiedersi come potesse, Gesù, vivere insieme l’unione profonda col Padre, di sua natura fonte di gioia e di beatitudine, e l’agonia fino al grido dell’abbandono. La compresenza di queste due dimensioni apparentemente inconciliabili è in realtà radicata nella profondità insondabile dell’unione ipostatica».

Unione ipostatica è un termine della teologia cristiana, usato nella cristologia tradizionale per descrivere l’unione della divinità e umanità di Cristo in una ipostasi, che significa la personificazione di una sostanza o sussistenza di essa.

Questo stato spirituale di Gesù si trova con le dovute proporzioni anche nella vita spirituale dei Santi, imitatori di Gesù e portatori dei suoi sentimenti, Santi che hanno vissuto qualcosa di simile all’esperienza di Gesù sulla Croce, in un paradossale intreccio di beatitudine e di dolore.

Nel Dialogo della Divina Provvidenza, Dio Padre mostra a Santa Caterina da Siena come nelle anime sante possa essere presente la gioia insieme alla sofferenza: «E l’anima se ne sta beata e dolente: dolente per i peccati del prossimo, beata per l’unione e per l’affetto della carità che ha ricevuto in se stessa. Costoro imitano l’immacolato Agnello, l’Unigenito Figlio mio, il quale stando sulla Croce era Beato e dolente».

Gli Apostoli hanno chiesto a Gesù di capire come si prega: «Signore, insegnaci a pregare», noi chiediamo anche di vivere la preghiera.

Il costante impegno nel cammino spirituale, oltre a irrobustire la propria volontà, produce frutti meravigliosi, tra cui la capacità di pregare bene.

Ciò che giova all’anima è la preghiera fatta con amore, umiltà e perseveranza, con interesse verso la Persona di Gesù.

Da questa preghiera sgorgano le grandi Grazie e si sviluppa nell’anima una intensa comunione con il Signore.

Così aumenta la Fede e gli sforzi per praticare le virtù diventano più leggeri e facili, le Grazie si ottengono con grande facilità.

Si riesce a vivere serenamente nella sofferenza per la presenza di una profonda gioia soprannaturale.

La beatitudine che dona la preghiera, quindi la comunione con Gesù, ci permette di sopportare con serenità ogni sofferenza e malvagità contro noi o i nostri familiari.

Il cristiano che prega bene ogni giorno è forte e sereno anche dinanzi alle contraddizioni di quanti non hanno ancora compreso che seguire Gesù, comporta molte rinunce nella vita e la dedicazione di buon tempo giornaliero alla preghiera.

La preghiera del Padre Nostro ci permette di «abbracciare» il Padre, ci rende forti e i diavoli tentano di meno perché il loro potere viene indebolito.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La vita attiva senza lasciare quella contemplativa – 5 Ottobre 2021 0

La vita attiva senza lasciare quella contemplativa – 5 Ottobre 2021

Martedì 5 ottobre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 10,38-42)

Marta Lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, Lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Le attività della vita ordinaria appaiono molto spesso monotone per la ripetizione degli atti, pur considerando importante il valore delle stesse attività. Più delicato è il lavoro, maggiore responsabilità occorre avvertire, ma se quel lavoro diventa routine non si sviluppa l’amore interiore che rende la persona gioiosa anche mentre lavora.

La gioia cristiana è preghiera.

Possiamo affermare che lavoro e preghiera possono coesistere tranquillamente. La condizione è di offrire ogni lavoro al Cuore di Gesù.

Il cristiano formato spiritualmente è un cristiano che prega con la sua vita.

Ogni cosa che compie è preghiera per l’offerta a Gesù di ogni sua opera, perché vuole dare gloria a Gesù in ogni sua opera buona.

Per lungo tempo si è considerata Marta simbolo e immagine della vita «attiva», così come Maria della vita «contemplativa». In riferimento ai cristiani chiamati a santificarsi in mezzo al mondo, nei vari lavori all’esterno della loro casa, i due stili di vita non devono essere considerati contrapposti.

Tutti i cristiani sono chiamati a lavorare per almeno metà della giornata, o anche di più, come avviene a tanti impiegati e alle donne che si preoccupano di famiglia e casa.

Ecco cosa arriva a cambiare la maturità spirituale, frutto di un impegno giornaliero nel preoccuparsi più delle cose di Dio che delle cose materiali, e di tutto quello che offre questa società sbandata e protesa a dirigere l’umanità verso il vuoto in ogni senso.

Tanti cristiani tiepidi recitano delle preghiere senza pregare… e rimangono convinti di avere fatto grandi opere spirituali. Il mancato frutto delle loro preghiere si evidenzia dalle loro opere inutili, dalla vita dissipata e dalla sterilità del tempo dedicato alle preghiere.

«Dai loro frutti li riconoscerete».

Le parole scambiate in questo incontro nella casa di Betania, vengono riprese in molte circostanze anche non religiose. Marta viene identificata come la donna che si preoccupa eccessivamente dei lavori domestici o del lavoro in generale, mentre Maria è la contemplativa, e qui numerosi Sacerdoti non comprendono che adorare Gesù è il momento più importante della vita.

Questo è il tempo dell’apostasia, del tradimento e dell’abbandono della Sacra Tradizione della Chiesa e tutti noi di questa Parrocchia virtuale sappiamo che accogliere le tesi dei teologi eretici significa tradire Gesù e la Madonna, perdere la Fede e il Paradiso, quindi la salvezza eterna.

Comporta una separazione forse perenne dalla Verità. Sarà inutile poi chiedere protezioni e Grazie a Gesù e alla Madonna.

La preghiera deve impreziosire tutte le circostanze della nostra vita. Accanto a Gesù impareremo a essere amici migliori dei nostri amici, a vivere fino in fondo la giustizia e la lealtà in ogni lavoro che si svolge, a essere più umani, a essere attenti e disposti a soccorrere le necessità altrui.

Questo episodio di Betania fotografa perfettamente l’atteggiamento di quanti partecipano alla Santa Messa senza particolare interesse o con distrazioni che allontanano dalla mente. Come Marta, anche molti cristiani non comprendono che Gesù nella Santa Messa viene a trovarli e loro rimangono con la mente occupata da pensieri inutili.

Non bisogna imitare Marta, ella adorava il Signore ma si lasciò prendere dalla premura di preparare il cibo migliore, ma il vero Cibo era Gesù.

Non è sufficiente accogliere nella propria vita e credere in Gesù, anche Marta fece questo ma poi si preoccupò eccessivamente del lavoro. «Marta era distolta per i molti servizi». Eppure Gesù si era recato a casa di Lazzaro non per ricevere qualcosa ma per dare la sua Grazia, e Marta era distratta, troppo presa dai suoi impegni e non colse l’occasione migliore.

Ella scelse l’attività culinaria all’adorazione di Gesù, nel momento in cui era opportuno contemplare il Signore come fece Maria.

Molti cattolici oggi trovano scuse ridicole per non andare a Messa la domenica, non pregano e dicono di non avere tempo nella giornata ma lo dedicano a cose inutili. Si giustificano affermando che Dio vede il loro amore, ma si ingannano, perché il vero amore chiede corrispondenza, obbedienza a Dio, mette al primo posto Dio e la Messa domenicale.

Alla Messa si raccolgono frutti spirituali secondo la Fede personale, l’amore a Gesù, la disposizione interiore, il raccoglimento. Le distrazioni sono naturali e si devono lottare con la concentrazione spirituale, pensando dove ci si trova e il Sacrificio Eucaristico che avviene sull’altare.

Bisogna partecipare con massima attenzione, si deve arrivare in anticipo, interiormente preparati con il silenzio e l’adorazione di Gesù Eucaristia.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La grandezza di San Francesco – 4 Ottobre 2021 0

La grandezza di San Francesco – 4 Ottobre 2021

Lunedì 4 ottobre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

San Francesco d`Assisi

+ VANGELO (Mt 11,2530)

Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

È il Santo più famoso nel mondo, è stato il Religioso più simile a Gesù. San Francesco si impone per la sua umiltà, Lui che era stato fino a circa venti anni un giovane vanitoso, sfarzoso e mondano, non solo per il benessere in cui viveva. Viveva come quasi tutti i giovani intenti a soddisfare gli impulsi senza riuscire a controllarli.

La vita di San Francesco si può paragonare a qualche episodio della Bibbia, è così singolare da apparire come un fatto biblico, è simile a quella di alcuni Profeti chiamati da Dio nei modi più insoliti. Dopo la sua conversione il giovane capriccioso e volubile Francesco prese come guida unicamente il Vangelo di Gesù.

Non ci sono Santi paragonabili a San Francesco, fu il primo stimmatizzato della storia, raggiunse uno stato mistico quasi impareggiabile.

Uno dei primi Frati che seguì San Francesco, di nome Pacifico, parlò di una visione contemplata in cui udì che il trono di Lucifero era riservato all’umile Francesco. Questa visione viene descritta nello «Specchio di perfezione».

La vita del Santo è costellata da miriadi di episodi edificanti, pienamente evangelici. Qui sta innanzitutto la sua forza: essersi identificato a Gesù Cristo, l’imitazione della sua Vita e la cieca obbedienza al Vangelo.

Questo è il cammino del cristiano e la Chiesa di Gesù è quella che segue totalmente il Vangelo.

La Chiesa diventerà una Chiesa modernista come rivelò Gesù alla Beata Caterina Emmerick, non sarà più quella di Cristo perché Lui viene estromesso, le sue parole saranno cambiate e i tanti apostati faranno credere ai cattolici disinformati che seguono Gesù, ma sarà solamente una finzione, saranno tanti novelli Giuda.

San Francesco nel 1200 lottò con coraggio gli eretici di quel tempo, soprattutto francesi. La sua grande predica era incentrata sull’esempio di grande Uomo di Dio, dedito alle cose di Dio e non all’ecologia che rispettava molto, né si dedicava ad altro che non fosse la gloria di Dio.

Gli ecologisti di questi decenni hanno inserito San Francesco tra i difensori della natura, solo che Lui lodava Dio per la natura, non adorava la natura né la considerava madre terra come se fosse una divinità e non creata da Dio.

San Francesco ha lodato la natura come creazione di Dio nel «Cantico delle creature».

La Chiesa deve annunciare Gesù e non l’ecologia, ma occorre la Fede, e quanti adorano l’ecologia non hanno più Fede in Gesù.

Dobbiamo fare tutti insieme qualcosa per l’amata Chiesa, vi propongo di recitare numerose Ave Maria nella giornata per i bisogni della Chiesa.

Vediamo alcune particolarità di San Francesco che Lo resero famoso in tutto il mondo. Consideriamo innanzitutto che i francescani e quanti dicono di seguire San Francesco, Lo amano davvero solo se Lo imitano e lottano gli eretici.

Oltre alla povertà vissuta radicalmente, la prima caratteristica, come accennavo, è stata la sua piena fedeltà al Vangelo. Di esso osservava anche le virgole e ha insegnato ad osservarlo totalmente senza modificare nulla. A tutti i Frati che Lo seguivano ripeteva chenon voleva dare altra Regola se non le parole del Vangelo, in esso trovava la Volontà del Signore e non faceva null’altro.

Negli ultimi decenni il francescanesimo ha perduto il vero carisma e della regola di San Francesco nei conventi non è rimasto alcunché.

Abbiamo considerato l’amore totale verso la Chiesa di San Francesco, un amore che può comprendere chi lascia veramente tutto per seguire Gesù.

Come logica conseguenza della sua elevatissima spiritualità, fu grande la sua preoccupazione per la dannazione dei peccatori, anche dei musulmani che seguono leggi di un Dio che non è quello dei cristiani. E due Creatori non possono esistere, non ci sono due Dio, quindi uno è falso e noi abbiamo infinite prove che il nostro è l’unico e vero Dio Salvatore.

I veri seguaci di San Francesco sono quelli che ripetono le stesse cose e predicano il Vangelo della salvezza anche dinanzi ai musulmani.

Davanti al sultano San Francesco disse che solo in Gesù c’è salvezza e non in Maometto. Rimase vivo per miracolo, il vero Dio era con Lui.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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L’èlite mondiale esulta… ma è corrotta e corruttrice – 3 Ottobre 2021 0

L’èlite mondiale esulta… ma è corrotta e corruttrice – 3 Ottobre 2021

Domenica 3 ottobre 2021

XXVII Domenica del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 10,2-16)

L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma Egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli Lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed Egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a Me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva. Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il matrimonio in Chiesa è un sogno da coronare per molti, chiamati i «sopravvissuti» alla mutevole e libera forma di convivenza tra uomo e donna. L’èlite ha inserito nella cultura moderna e poi i politici l’hanno stabilito per legge, un’altra convivenza tra persone dello stesso sesso, persone che seguono senza controllo gli istinti anomali e degeneri.

Il matrimonio cattolico in questi ultimi decenni è stato attaccato da molte parti con metodi maliziosi e impetuosi, concentrando l’obiettivo sulla sua disgregazione per creare una nuova società senza morale, senza Dio e alla ricerca esclusiva di ogni forma di appagamento dei sensi. In pratica congettura in tutti una vita senza regola, appunto immorale.

Chi sono i manovratori di questa scellerata idea di libertà che fa sognare il soddisfacimento dei propri desideri e il riappropriarsi degli spazi di vita, spenti a causa del matrimonio?

È stata abilmente seminata una forma di «gramigna» che arriva a toccare in molti modi la mente di tutte le persone sposate, e che attecchisce lì dove non si utilizzano i Sacramenti e le preghiere per bloccare l’inganno e spesso tagliare anche le radici.

Forse pochi riescono a reagire e ad assestare buoni colpi con la migliore arma che è la preghiera, ogni volta che si presenta ogni tipo di tentazione.

Non solamente le persone sposate vengono raggiunte dai messaggi subliminali lanciati con ogni mezzo mediatico, messaggi progettati per passare al di sotto dei normali limiti della percezione. L’inconscio di tutti quelli che non sono spiritualmente corazzati, è occupato da convinzioni di nuovi stili di vita e dalla ricerca della libertà sentimentale. Da scoprire e vivere!

Non solo più un uomo e una donna come avviene nel matrimonio religioso, ma tanti/e, o nuove relazioni variabili. Proprio come gli animali!

L’èlite che esulta al solo pensiero di distruggere il matrimonio cattolico, vive in una dimensione infernale, sono personaggi stravaganti inondati di continuo dai miasmi e dai fetori dell’inferno ma loro li percepiscono come la migliore aria…

Non hanno mai pace interiore e mascherano abilmente i progetti segreti che sono per loro la linfa che li fa orrendamente e ingannevolmente vivere soddisfatti… compiaciuti…

Sono come tori infuriati ma riescono anche a controllare la violenta rabbia interiore, c’è in loro un grande dominio delle parole e dei gesti, ma non possono controllare quello che la mente deviata e quindi malata, vuole distruggere nella società e così creare immense sofferenze nelle famiglie e nei bambini.

L’obiettivo in realtà non è la sofferenza delle persone, ma è la creazione di una società senza Dio e i dieci Comandamenti, appunto una società immorale, e gli stessi componenti dell’èlite sono pervertiti, cattivi, amorali.

SONO TOTALMENTE POSSEDUTI DAI DIAVOLI E NON POSSONO ACCORGERSENE, NON CERCANO NEANCHE DI CAPIRE LA RAGIONE DEL RIFIUTO DEL SACRO CHE È UNO DEI TRE MOTIVI CHE CONFERMA LA PRESENZA DEI DIAVOLI IN UNA PERSONA.

L’èlite mondiale da decenni ha programmato una nuova società senza la presenza di Dio e della famiglia tradizionale, con questo non si deve incriminare l’èlite per le famiglie cattoliche che divorziano. Neanche i diavoli sono responsabili in molti casi. Le scelte sono personali e ognuno agisce con la libertà di cui dispone.

La mentalità moderna mostra in tutte le sue luci intense la bellezza dell’essere svincolati dal legame matrimoniale, suscita la curiosità di compiere almeno la prova della relazione senza vincoli, come sono i rapporti sentimentali usa e getta. In questi rapporti sono maestri del male i personaggi dello spettacolo.

Riguardo i divorziati, essi hanno fatto una scelta opposta alla volontà di Dio ma non sono già condannati né possiamo giudicarli noi. Anche loro rientrano nel progetto di salvezza che vuole Gesù, e possiamo aiutarli molto con la nostra preghiera. Il Signore offre tante possibilità anche ai divorziati e attende le loro preghiere.

Gesù vuole salvare tutti quelli che Lo riconoscono Dio e si pentono.

Il matrimonio religioso è come una palestra che permette di crescere nelle virtù, è una vera scuola di perfezione e richiede generosità.

«… e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».

È molto impegnativo per la coppia di sposi diventare una carne sola, è possibile solo con l’aiuto di Gesù e della Madonna. Solo la coppia che prega, resiste ai continui messaggi di corruzione e di spinta alla libertà individuale, che inducono a credere che il matrimonio sia un cappio.

Anche una nuova relazione diventa un impegno, ma oggi si considera solo come un’esperienza. Non viene ritenuta più impegnativa per la libertà di staccare alla prima incomprensione.

Mentre nel matrimonio cattolico c’è la Grazia sacramentale che agisce per far porre rimedio ai coniugi che sbagliano, c’è un vincolo sacro che «trattiene» amorevolmente lo slancio di mettere fine alla coppia.

Sbaglia chi considera il matrimonio come una trappola, è invece una scuola di virtù, dove i genitori sono chiamati da Dio a cooperare ai suoi disegni, con la nascita dei figli e con l’educazione amorevole e religiosa. La responsabilità dei genitori è grande davanti a Gesù, perché l’educazione è questione di cuore.

Pregate molto il Santo Rosario per sentire l’abbraccio e la protezione della Madonna, per scoprire che Gesù è buono e ci ama sempre.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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L’Angelo Custode ci protegge dai danni fisici e spirituali – 2 Ottobre 2021 0

L’Angelo Custode ci protegge dai danni fisici e spirituali – 2 Ottobre 2021

Sabato 2 ottobre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

Santi Angeli Custodi

+ VANGELO (Mt 18,15.10)

I loro Angeli nei Cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei Cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel Regno dei Cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità Io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel Regno dei Cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio Nome, accoglie Me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché Io vi dico che i loro Angeli nei Cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei Cieli». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Dio crea uomini e donne per un disegno di amore, non li abbandona al loro destino altrimenti non si sarebbe incarnato e questa è la prova principale della sua sollecitudine verso ognuno di noi. Il culmine della sua manifestazione è avvenuta sul Calvario, dove Gesù si è lasciato crocifiggere per redimere l’umanità.

Dopo tre giorni è Risorto ed è asceso da dove era disceso, ma è anche rimasto in mezzo a noi nell’Eucaristia, per donarci abbondanti Grazie, per indicarci la Via della salvezza, per trasmetterci i suoi meravigliosi insegnamenti.

Lui ha pensato proprio a tutto per la nostra vita, si prende sempre cura di ogni cosa che ci riguarda, attende però le nostre richieste di aiuto.

L’amabile premura di Gesù verso ognuno di noi è senza limiti per la sua infinita bontà, Lui è l’Amore. È morto per noi e darci la vita, inoltre ha inviato la Madre Santissima soprattutto negli ultimi secoli a richiamare i peccatori e farli allontanare dal precipizio dove camminano.

È suprema la tenerezza del Signore verso tutti noi.

L’Amore di Dio e la sua Onniscienza inoltre considerano indispensabile affiancare ad ogni uomo e ogni donna un Custode invisibile e potente, ed è un Angelo. Egli agisce con il solo proposito di proteggere e aiutare gli esseri umani, rimane sempre vicino fin dal concepimento.

In passato si festeggiavano lo stesso giorno gli Angeli Custodi e San Michele Arcangelo, poi le feste vennero separate per focalizzare meglio i Loro compiti. Hanno la stessa spiritualità e semplicità, sono immortali e immutabili, sono privi di quantità.

Per fare un esempio, in una piccola stanza potrebbero trovarsi miliardi di Angeli, questo perché ogni Angelo non può essere localmente presente nello spazio, ma si può rendere visibile in un luogo per esplicare il suo operato e aiutare in qualsiasi circostanza la persona che assiste.

Per Sant’Alberto Magno, gli Angeli sono semplici sostanze incorporee ma possono anche assumere sembianze corporee, non per i loro interessi ma per l’utilità degli uomini. Le forme che gli Angeli assumono sono in accordo con il fine che essi debbono raggiungere, ad esempio se vengono inviati a proteggere l’uomo da un pericolo, essi assumono la forma di guerrieri.

I corpi assunti dagli Angeli sono formati di etere o pura aria che essi hanno il potere di condensare senza mescolarla con un altro corpo.

L’Angelo Custode è troppo prezioso nella nostra vita, rimane vicino a noi 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, per tutta la vita.

Gli uomini non se ne accorgono ma ogni Angelo Custode compie straordinarie opere per proteggerci dai danni fisici e spirituali, aiutarci, allontanare i diavoli, renderci forti, infonderci coraggio, liberarci dai guai.

L’Angelo Custode è potentissimo nel difenderci dagli attacchi dei diavoli e porta a Dio Padre le nostre richieste! Egli vuole salvare le nostre anime.

La capacità dell’Angelo Custode è smisurata, può apparire sotto qualsiasi sembianza per proteggere o per allontanare un pericolo incombente dalla persona che difende. In ogni parte del mondo ogni giorno avvengono incalcolabili interventi miracolosi che vedono protagonisti gli Angeli Custodi.

La Loro premura si basa sull’ispirazione o aiuto che viene dato alle persone che custodiscono, ma non sempre i Loro consigli sono percepiti.

Lo strato di tenebre presente nell’intelletto, impedisce di sentire le ispirazioni degli Angeli e si persegue sempre la volontà umana.

Chi può capire la bontà o meno di una scelta importante?

Saranno le conseguenze a dirlo, ma perché un cristiano deve continuare a sbagliare se ha la grande possibilità di ascoltare i suggerimenti di Dio? È vero che non è facile riuscire a individuare la provenienza di un pensiero, di solito si esegue prontamente senza preoccuparsi delle conseguenze, anche perché non si conoscono.

Questo avviene per la mancanza del discernimento e l’incapacità di capire -sempre per Grazia di Dio- gli sviluppi di ogni situazione.

Il pensiero è un mistero, non sai la provenienza ed è difficile intuire la conseguenza, almeno nelle circostanze imprevedibili.

Solo con la Grazia di Dio è possibile conoscere sia la provenienza di un pensiero che la conseguenza delle scelte. Per questo molti cattolici prima di agire si confrontano con il Padre spirituale, chiedono consigli anche su ciò che riguarda la vita fisica, la famiglia e il lavoro.

Nessuno è in grado di individuare il pensiero segreto e inaccessibile  di un amico o amica, di qualsiasi interlocutore. Non si conosce appieno il grado della sua sincerità o amicizia, né si è sicuri di potersi fidare fino in fondo anche di un familiare.

L’amico/a è come un pensiero, lo ascolti ma non sei sicuro della piena affidabilità, solo chi cresce nella Fede diventa sicuro degli amici e dei propri pensieri. C’è da dire che anche molti cattolici che pregano da molti anni sono sempre in balìa del dubbio e pieni di indecisioni, addirittura sono più propensi a seguire i pensieri negativi. Forse questi non ricorrono all’aiuto di un Padre spirituale.

L’ispirazione che i diavoli collocano nella mente di qualsiasi persona appare all’inizio sempre con un fine buono, mentre i diavoli cercano di far precipitare tutti noi nella disperazione, condurci a compiere continue opere sbagliate.

Se sono pensieri che riguardano aspetti della persona come l’alimentazione, le cure mediche e altre faccende ordinarie e ripetitive, si riesce a decifrarli e a seguirli secondo la convenienza, ma i pensieri nuovi che inducono a compiere scelte avventate o a seguire novità rischiose o a commettere peccati, è evidente che sono i diavoli ad ispirare. Chi prega se ne accorge, riesce a resistere e ad evitare di sbagliare.

Abbiamo gli Angeli che vigilano su di noi e ci proteggono. Dopo Dio e la Madonna, l’Angelo ci ama smisuratamente. Ringraziamolo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La piccola via piena di amore di Santa Teresina – 1 Ottobre 2021 0

La piccola via piena di amore di Santa Teresina – 1 Ottobre 2021

Venerdì 1 ottobre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

Santa Teresa di Gesù Bambino

+ VANGELO (Lc 10,1316)

Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La festa liturgica di questa giovane Santa ci presenta un modello straordinario vissuto con impegno e amabilità in modo molto ordinario. Esteriormente non lasciava intravedere pressoché nulla della profonda spiritualità che portava nell’anima.

Ella si preoccupava esclusivamente delle cose di Dio e per questo diventava sempre più spirituale. Nel giorno della sua canonizzazione nella Basilica di San Pietro avvenuta il 17 maggio 1925, Padre Pio disse ad alcuni amici: «È una grande Santa».

Il motivo della grandezza di Santa Teresina, morta a 24 anni, si trova nella determinata capacità di vivere la piccolezza evangelica, di non preoccuparsi delle cose materiali non essenziali. Il modo contrario di come visse Santa Teresina è una vita irrequieta e incoerente, con la facile pratica di quanto si oppone alle virtù.

La novità della spiritualità di Santa Teresina, chiamata anche teologia della «piccola via», dell’infanzia spirituale, ha ispirato numerosi credenti. Santa Teresina propone di ricercare la santità, non solo nelle grandi azioni, soprattutto negli atti quotidiani anche i più insignificanti, a condizione di compierli per amore di Dio.

Questa spiritualità è diventata quasi assente in questa società, non è vissuta dai personaggi pubblici che emarginano Dio e si lasciano dominare dal Male.

Oggi quelli che comandano parlano anche troppo e sono troppe le bugie che pronunciano, la loro osservazione è focalizzata sui vantaggi personali per assicurarsi il futuro che ingannevolmente immaginano di mille anni, senza riuscire a considerare che presto verrà un leggero soffio di Dio e sconvolgerà tutto.

Dio Padre è infinitamente amorevole, pieno di bontà e paziente, ma dopo incalcolabili richiami che durano da alcuni secoli e con tutta l’immoralità presente nel mondo, agirà come faceva nell’Antico testamento per riportare il vero ordine soprannaturale in questo unico pianeta abitato da esseri viventi.

Il mondo non potrà mai ravvedersi e ritornare a Dio senza un potente intervento di Dio. È troppa la falsità, troppo l’egoismo che domina tanti, la doppiezza e l’ambiguità di molti personaggi famosi suscita stupore, delusione, avvilimento e anche una risata amara.

La loro verità è un inno alla menzogna.

Molti e sono soprattutto i senza Dio, sanno di ingannare e non se ne curano per la convinzione distorta e malata di essere veramente nella verità. Quale verità?

È un problema di coscienza vuota, di un agire impostore e del marchio che loro già hanno impresso sul viso e si chiama falsità.

Tanti che esercitano un’autorità hanno sepolto la semplicità, che indica purezza e regolatezza, in essi non c’è traccia di moralità, limpidezza e rettitudine, sono avversi a quanto impedisce la conservazione dei loro privilegi.

Tutto in loro è studiato con sistematicità e la loro ambizione non conosce impedimenti.

Tutti loro sono in piena opposizione alla spiritualità che oggi ci presenta Santa Teresina.

Ella amò in silenzio anche le monache che la perseguitavano.

Santa Teresina scoprì in una Lettera di San Paolo l’importanza della carità, intesa come amore, bontà, altruismo. Si propose di vivere seguendo gli insegnamenti di Gesù che portano esclusivamente ad amare tutti, con sincerità e senza falsità, né doppiezza.

In questo amore che si sviluppava in Lei, si trovava bene e viveva nella gioia nonostante tante sofferenze, con l’amore riusciva a superava le ripetute e dolorose prove.

Santa Teresina fu provata dalle malattie e la vita religiosa durata meno di dieci anni, fu molto dolorosa per una ragazzina che riuscì ad ottenere il permesso dal Papa ed entrare in anticipo in monastero. Anche se la foto che conosciamo La immortala sorridente, le prove e i conflitti interiori che visse furono incalcolabili e durissimi.

Non si diventa migliori senza queste lotte spirituali, senza gli sforzi personali.

La vita è un combattimento invisibile ma reale, soprattutto contro il proprio Io, poi contro i diavoli instancabili e infine contro quelli che non ci amano e ci tormentano con le persecuzioni, le cattiverie, le diffamazioni, l’invidia per ciò che siamo o abbiamo.

I giusti soffrono come tutti e alle volte anche per le cattiverie altrui, ma non tutti quelli che soffrono sono giusti.

Nelle sofferenze e nelle malattie si riconosce la bontà dei buoni cristiani e non ricambiano mai il Male ricevuto dai cattivi. Chi ama sorride sempre, la sua vita è sempre piena di gioia!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Non si predica più Gesù del Vangelo – 30 Settembre 2021 0

Non si predica più Gesù del Vangelo – 30 Settembre 2021

Giovedì 30 settembre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 10,112)

La vostra pace scenderà su di lui.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il Regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il Regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Sappiamo il significato di messe nel discorso di Gesù. Ancora non aveva istituito la sua Messa, ovvero il Sacrificio Eucaristico, e messe nel discorso del Vangelo di oggi è il sinonimo di mietitura. L’operazione di falciare e raccogliere i cereali, e in particolare il grano, quando le spighe sono giunte a maturazione.

Il tempo della messe a quei tempi indicava la mietitura e il ricavato della mietitura, cioè il raccolto, soprattutto riguardo alla quantità.

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».

Nel suo discorso Gesù allarga il concetto alla necessità dell’apostolato nel mondo per raccogliere sia le conversioni dei peccatori che tante vocazioni.

Voleva dire e dice ancora oggi che le anime da convertire sono molte nel mondo, miliardi di persone non seguono i Comandamenti di Dio, e ci sono pochi Sacerdoti e missionari disponibili a sacrificarsi, a mettere da parte le allegrie umane per dedicarsi totalmente alla causa del Vangelo. Chi risponde alla chiamata di Gesù deve capire che inizia una nuova vita!

La Santa Chiesa in questi tempi è logorata al suo interno da più schieramenti, sono concezioni opposte sulle questioni più importanti della dottrina. Invece di preoccuparsi del declino del Cristianesimo per l’opposizione di tanti anticlericali, si discute molto di ecologia, un argomento tanto caro alla fazione che combatte il Cristianesimo.

Così il mondo rifiuta Dio e la Verità. Se per i cristiani diventa un po’ difficile vivere il Vangelo, cosa ne sarà dei non credenti?

Penso alla cecità di tanti cristiani lontani da Gesù e confusi nel mondo. Che fine faranno? Dove andranno eternamente? «Gesù, pensaci Tu».

Gesù viene tradito con sempre maggiore facilità da quanti sono chiamati a testimoniarlo e a formare spiritualmente i credenti.

Il silenzio presente in molti Ministri sacri incapaci di parlare del Vangelo e dei Comandamenti, è un mutismo che si sviluppa quando non si parla più con Gesù nella preghiera. È un mutismo che dispiace molto a Gesù, proprio in essi ha riposto una grande fiducia ma mancando lo Spirito Santo che aziona i cuori e la mente, c’è poco da fare.

È assente una santa predicazione e i consigli spirituali fondati sul Vangelo. Sono gli effetti della dimenticanza della priorità di Dio nella vita, e si finisce per occuparsi solo di aspetti umanitari che non rappresentano quello che chiede Dio ai suoi Sacerdoti.

Qualsiasi cristiano caduto in un mutismo spirituale si oppone a Gesù ma ha sempre la possibilità di recuperare la voce e la Fede in Dio.

Tutto è possibile quando si adora e prega Gesù: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Gesù opera sempre grandi miracoli.

Nel mondo c’è disperazione, immoralità e indifferenza religiosa, ed è forte il silenzio di Vescovi e Sacerdoti che non parlano più di Gesù.

Il mondo è anche un’abbondante distesa di anime buone pronte per essere raccolte e portate in Chiesa, ma bisogna parlare dei miracoli di Gesù.

Dobbiamo parlare di Gesù e della Madonna anche agli atei, in questo modo manifestiamo di essere veri apostoli mariani.

Molte brave persone non pregano ma sono più predisposte ad accogliere l’invito di convertirsi e credere al Vangelo. Senza dimenticare tanti peccatori immersi nei vizi: anche loro Gesù vuole salvare ma occorrono moltissime preghiere.

Preghiamo con maggiore impegno per i bisogni della nostra amata Chiesa, per i suoi Pastori distratti. Recitiamo con amore il Rosario.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Chiedete a San Michele la sua protezione – 29 Settembre 2021 0

Chiedete a San Michele la sua protezione – 29 Settembre 2021

Mercoledì 29 settembre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

+ VANGELO (Gv 1,47-51)

Vedrete il Cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’Uomo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità Io vi dico: vedrete il Cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’Uomo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Più che scavare ancora in questo meraviglioso dialogo tra Gesù e il futuro Apostolo Bartolomeo, vado direttamente a presentare l’opera a nostro favore dei meravigliosi Arcangeli, i nostri irriducibili protettori e potenti esecutori dei comandi di Dio.

San Michele sappiamo bene che è il terrore dei diavoli, esercita un ruolo straordinario nella lotta contro i diavoli, me ne accorgo ogni giorno quando Lo invoco nelle preghiere di liberazione su coloro che sono disturbati dai diavoli.

Le negatività che i diavoli trasmettono con estrema facilità a incalcolabili persone e che arrecano disturbi fisici, psichici e altri impedimenti, sono da considerare meno avverse della possessione diabolica, eppure le stesse negatività hanno il potentissimo potere di influenzare tutte le persone colpite e di indirizzarle dove vogliono i diavoli.

Negli esorcismi e nelle preghiere i diavoli tremano quando si pronuncia il Nome di San Michele, provano un immenso fastidio rimanere schiacciati e sconfitti dall’Arcangelo e così sarà per l’eternità. Pochi però hanno scoperto nelle tentazioni la potenza di San Michele e non Lo invocano.

È necessario pregare con fiducia il Principe dell’Esercito Angelico, mettendovi sotto la sua protezione con la consacrazione a Lui. Mettete la vostra famiglia, i familiari, il lavoro, quanto è importante sotto la sua protezione e ogni giorno ripetetegli di aiutarvi.

Purtroppo e con un atto contrario alla Chiesa e alle anime, da oltre cinquant’anni è stata eliminata la preghiera a San Michele che si recitava da tanto tempo al termine della Santa Messa. Non c’era un motivo liturgico o di tempo, la sua recita impiega su per giù un minuto.

È stata una scelta massonica ignorare Colui che fa tremare l’inferno e negli esorcismi tutti i diavoli scappano non appena si pronuncia il suo Nome!

Dobbiamo riportare la preghiera a San Michele Arcangelo al termine della Messa, anche se in modo personale.

Sono stati premurosi nel cancellare dall’insegnamento teologico l’Angelologia, non se ne parla quasi mai nelle omelie e non si invitano i cattolici a credere nel proprio Angelo Custode. Solo i Sacerdoti innamorati di Gesù e docili strumenti nelle sue mani, spingono i credenti a rivolgersi agli Angeli, soprattutto a pregare il potentissimo San Michele Arcangelo.

Qui nella Casa di Preghiera, nella piazza principale dopo l’ingresso, dodici anni fa ho fatto costruire una bella struttura in pietra ed è stata collocata la statua del nostro amatissimo San Michele. Accoglie tutte le persone e tiene lontane le potenze negative che vogliono sempre arrecare disturbi.

L’amore che dobbiamo avere per gli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele deve essere speciale, meritano da parte nostra un amore inferiore solo a quello verso la Madonna. San Michele è il Principe dell’Esercito Angelico e il primo servitore della Madre di Dio, è il potente Comandante che schiaccia con un solo atto dell’intelletto tutti i diavoli.

Consacratevi ogni giorno a San Michele Arcangelo e chiamatelo spesso, soprattutto quando le tentazioni vi scuotono e barcollate!

San Raffaele ci porta la medicina di Dio ed è sempre pronto ad accorrere quando si sta male.

San Gabriele ci annuncia le cose di Dio e ci permette di avvicinarci con maggiore fervore a Gesù e alla Madonna.

La difesa della Chiesa da parte degli Arcangeli è imponente ed anche se per qualche tempo Essa apparirà come dissolta, gli Arcangeli La proteggono.

Chiedete a San Michele Arcangelo la sua protezione, la Luce per vedere anche nelle tenebre, il coraggio per difendere Gesù Cristo e la sua Santa Chiesa. Questa Chiesa è di Gesù e nessuno potrà mai distruggerLa, neanche la grande aggregazione dei nemici di Dio.

Tra breve arriverà il grande Avvertimento preannunciato dalla Madonna a Garabandal nel 1965 e molti di quelli che oggi perseguitano la Chiesa si pentiranno dei loro crimini.

La confusione nella Chiesa è grande, noi siamo molto attenti nel difendere la vera Fede, seguiamo rettamente il vero Magistero della Chiesa.

La Sacra Tradizione è attaccata da tutti i modernisti, ignari che inevitabilmente verrà il tempo in cui si troveranno immersi nei mali più impensabili e terribili per l’uomo. Le loro scelte attuali saranno la loro condanna, mentre i veri credenti saranno sempre protetti e benedetti da Gesù e dalla Madonna.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

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La Beata ebbe la visione di Lutero all’inferno – 28 Settembre 2021 0

La Beata ebbe la visione di Lutero all’inferno – 28 Settembre 2021

Martedì 28 settembre 2021

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 9,5156)

Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Le parole dei fratelli Giacomo e Giovanni pur essendo comprensibili per la loro immatura spiritualità e un mancato equilibrio nel discernere i fatti nella loro concretezza, mi portano alla mente il potere utilizzato malissimo da quanti nella Chiesa prendono decisioni senza consultare Dio. Sta diventando una consuetudine e gli effetti lo testimoniano.

Avranno perduto il senso e la gioia della preghiera, avranno scoperto nel protestantesimo quella dottrina di manica larga che non considera il peccato e li soddisfa, avranno perduto la fede o c’è forse dell’altro?

Lo scrivo con grande dispiacere per loro, soprattutto per le conseguenze che causano a centinaia di milioni di cattolici confusi e senza conoscenze dottrinali. Nella gestione del potere spesso si prendono decisioni avventate, considerano la sana dottrina come qualcosa di umano, gestibile secondo i propri piaceri, le opportunità, gli accordi settari.

Oggi cito solamente il caso Lutero, diventato in questi ultimi anni più che un santo nella Chiesa Cattolica, passaggio indispensabile per arrivare alla comunione e unificazione con i luterani protestanti prima e poi con quanti vorranno allearsi. Per quale ragione?

In nome di un falso ecumenismo che pretende una sempre più stretta collaborazione e comunione tra le varie chiese cristiane del mondo.

Il problema nasce dalla valutazione dell’opportunità di questa unificazione, ipotesi che mai nella Santa Chiesa era stata presa in considerazione, neanche immaginata, allora da dove nasce questa insistente richiesta di arrivare ad una comunione con le comunità ecclesiali protestanti? Viene compiuta nel Nome di Gesù Cristo?

Dio non vuole questo ecumenismo che comporta la distruzione della sana dottrina cattolica.

Non possiamo assolutamente accettare la comunione prima e l’unificazione poi con le dottrine protestanti oppositrici della nostra Fede, è impossibile arrivare ad un accordo sincero quando le dottrine si differenziano in moltissimi punti dottrinali!

Non c’è alcun dubbio nel rispettare cristianamente e pienamente i protestanti e le loro scelte. Tra i protestanti ci sono molte persone perbene, come tra i cattolici. I protestanti seguono Gesù e questo quantomeno li eleva da una società pagana e priva di valori cristiani.

Non siamo contro i protestanti, amiamo i protestanti, ci opponiamo alle loro dottrine e sono migliaia quelle diffuse nel mondo.

Fino al 1521 esisteva solo la Chiesa Cattolica, Lutero fu l’artefice della nascita del protestantesimo e venne scomunicato da Papa Leone X.

Leggiamo cosa scriveva San Pio da Pietrelcina per capire meglio di chi stiamo parlando:

“Lutero, Calvino e compagnia bella furono pieni di superbia, zeppi di vizi fino agli occhi. Essi si divisero dalla Chiesa per assecondare le loro malvagie passioni dalle quali erano dominati. La dottrina che queste sétte insegnano è empia e immorale”.

Oltre la riflessione di Padre Pio, è la vita immorale di Lutero a indicarlo come un traditore forse ancora peggio di Giuda, perché era stato un sacerdote e conosceva bene la dottrina cattolica. Il suo odio contro la Chiesa lo riversò in tutto quello che scrisse e predicò di velenoso e gravemente offensivo fino in punto di morte, contro il Papato e la Santa Chiesa.

La prova della sua dannazione ci arriva da una visione di una Beata, non di una semplice Suora.

«Nel 1883 Suor Maria Serafina Micheli (1849-1911) che sarà beatificata a Faicchio in provincia di Benevento e diocesi di Cerreto Sannita il 28 maggio 2011, fondatrice dell’Istituto delle Suore degli Angeli, si trovava a passare per Eisleben, nella Sassonia, città natale di Lutero. Si festeggiava, in quel giorno, il quarto centenario della nascita del grande eretico (10 novembre 1483) che spaccò l’Europa e la Chiesa in due, perciò le strade erano affollate, i balconi imbandierati.

Alla Suora le comparve l’Angelo Custode e le disse: “Voglio farti vedere il luogo dove Lutero è condannato e la pena che subisce in castigo del suo orgoglio”.

Dopo queste parole vide un’orribile voragine di fuoco, in cui venivano crudelmente tormentate un incalcolabile numero di anime. NEL FONDO DI QUESTA VORAGINE V’ERA UN UOMO, MARTIN LUTERO, CHE SI DISTINGUEVA DAGLI ALTRI: ERA CIRCONDATO DA DEMONI CHE LO COSTRINGEVANO A STARE IN GINOCCHIO E TUTTI, MUNITI DI MARTELLI, SI SFORZAVANO, MA INVANO, DI CONFICCARGLI NELLA TESTA UN GROSSO CHIODO.

La suora pensava: se il popolo in festa vedesse questa scena drammatica, certamente non tributerebbe onori, ricordi, commemorazioni e festeggiamenti per un tale personaggio.

In seguito, quando le si presentava l’occasione ricordava alle sue consorelle di vivere nell’umiltà e nel nascondimento. Era convinta cheMartin Lutero fosse punito nell’infernosoprattutto per il primo peccato capitale, la superbia».

L’aspetto tragico o comico, dipende da come si considera, sono i pellegrinaggi organizzati da diverse diocesi italiane guidate dai rispettivi vescovi, sulla tomba di Lutero a Wittenberg in Germania. I vescovi che bramano questa unificazione con i protestanti favoriscono i pellegrinaggi da Lutero e questo mostra che la loro fede non è quella cattolica, hanno una fede inaridita, morta.

Non vivono evidentemente nel Cuore di Dio, obbediscono al gruppo che programma ogni evento e detta ai «membri» parole e opere da compiere.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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