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PIEGHEVOLI

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Lunedì 1 febbraio 2010

Lunedì 1 febbraio 2010

VANGELO (Mc 5,1-20)

Esci, spirito impuro, da quest’uomo

 

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.  Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La Parola di oggi ci conferma una verità molto importante, oggi rifiutata e travisata: esistono i diavoli e  hanno il potere di entrare nel corpo di una persona e viverci. Arrecando danni fisici, morali e materiali. Si tratta della possessione diabolica. A chi la nega, dico di partecipare ad un esorcismo, di sentire le rivelazioni segrete che fanno i diavoli presenti in un corpo umano.

Il Vangelo è chiaro nell’affermare l’esistenza dei diavoli e gli esorcismi compiuti da Gesù, ma ci sono teologi che negano tutto, arrivano a negare anche i miracoli di Gesù.

L’umanità è incatenata al peccato come l’indemoniato del Vangelo alla possessione. In tutti i modi i paesani cercavano di bloccarlo quando aveva le crisi, ma si liberava perché la forza dei diavoli nel suo corpo era fortissima. Soffermiamoci sull’azione dei diavoli e come vincerli.

Se tentano una persona e vi trovano peccati ed immoralità, quindi le porte aperte ad ogni corruzione, entrano e prendono possesso. E la possessione non si manifesta sempre con reazioni esteriori e violente, può esserci la possessione e non trasparire nulla all’esterno.

Se invece trovano la Grazia di Dio e una Fede matura, non solo non entrano, neanche hanno autorità su quella persona. Tremano quando trovano una persona che recita il Santo Rosario.

Nessuno riusciva a tenere legato l’indemoniato del Vangelo, neanche con catene, gridava e si percuoteva con pietre. Solo la presenza di Gesù ha terrorizzato i diavoli e al suo comando: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!», tutti i diavoli hanno lasciato l’uomo libero e felice.

Ecco quale vittoria arreca anche a noi la preghiera giornaliera e la fedeltà al Vangelo.

L’indemoniato liberato e guarito cominciò a parlare ovunque di Gesù. Noi lo facciamo?

 

Proposito

Farò “elemosina” del mio tempo, di una mia dote, o di qualche mio bene a qualcuno che ne abbia bisogno, pregando Dio di farmi sempre sentire “piccolo”, considerando me stesso solo come un suo strumento a beneficio del mio prossimo.

 

Pensiero

Il rimandare finisce sempre con far tralasciare. Un proponimento buono non deve essere eseguito domani ma oggi, non questa sera ma stamattina, non fra poco ma subito. (Don Edoardo Poppe) 

Martedì 2 maggio 2017

Martedì 2 maggio 2017

III Settimana di Pasqua

+ VANGELO (Gv 6,30-35)

Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno Tu compi perché vediamo e Ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità Io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il Pane della vita; chi viene a Me non avrà fame e chi crede in Me non avrà sete, mai!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’incapacità degli ebrei di comprendere il significato del vero Pane, del nuovo Pane donato dal Padre per sfamare le genti, continuerà oltre la morte di Gesù, solo pochi all’inizio crederanno in Lui e si ciberanno del cibo che sazia. Egli ha donato in un gesto pieno di Amore, il suo Corpo da mangiare sotto le sembianze del pane di grano e il suo Sangue da bere sotto le sembianze del vino.

Nessun dittatore ha mai pensato di sfamare il popolo, nessun miliardario si è mai preoccupato di dividere le ricchezze con i poveri.

Per dare un esempio dell’agire umano opposto a quello di Dio, consideriamo quanto sta avvenendo in una Nazione ricca come il Venezuela. Già Chàvez aveva ridotto questa ricca Nazione ad un borgo periferico, dove mancava anche la carta igienica e la popolazione cominciava a soffrire la fame.

Con il suo successore Maduro le cose sono peggiorate fino a fare uccidere quasi cento manifestanti che legittimamente in questi giorni chiedono condizioni economiche migliori e la fine della sua dittatura. Si calcola che in questi anni sono arrivate fino all’80% le famiglie povere del Venezuela, mentre prima riuscivano a sopravvivere.

La dittatura è sempre stata la morte di un popolo, una morte sociale che può arrivare anche a quella fisica. Se quel popolo prega non sarà mai morto nello spirito, ed è stata la Fede in Gesù Cristo ad avere sostenuto centinaia di milioni di cittadini dell’Europa dell’Est durante le dittature comuniste nelle loro Nazioni.

Questa povertà indotta Gesù non la vuole, piange per i popoli sottomessi a dittatori senza cuore e Lui interviene se una popolazione oppressa prega e Lo invita ad intervenire. Altrimenti lascia la libertà, il libero arbitrio anche dei cattivi e rispetta l’autonomia di ognuno.

I poveri costretti a diventare tali sono quelli che Gesù ama di più, ridotti tali da una procurata povertà da parte dei potenti, schiacciati da una ingiustizia sociale che vede però quanti la predicano, possedere buone ricchezze. Comunque, sono benestanti. È questa la vera ingiustizia che non viene criticata dai politici consenzienti.

In Italia c’è la povertà dei disoccupati per la mancanza di lavoro, è pure vero che ci sono furbi che vogliono restare poveri per la scelta di non voler lavorare a causa della pigrizia o perché illusoriamente sono convinti che in qualche modo riescono a sopravvivere.

Dio aiuta i puri di cuore, chi lo merita e si inserisce in un cammino di Fede che prevede innanzitutto l’umiltà, la perdita dell’orgoglio.

È vero che Dio “fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti” (Mt 5,45). Però i malvagi e gli ingiusti non devono illudersi di meritare gli interventi di Dio vivendo nel male, compiendo opere maliziose e furbe.

Gesù si presenta come il vero Pane che toglie ogni fame dell’ambizione, del voler possedere molto, della fissazione di apparire ciò che non si è, della superbia della vita così sottile e incomprensibile anche per i cristiani che pregano ma non conoscono realmente la loro vita interiore.

Anche i cristiani poco esperti nella spiritualità non riescono a controllare la superbia della vita e hanno comportamenti improntati su una certa superiorità sugli altri, che si manifesta nella poca importanza che danno alla vita altrui. È un comportamento sbagliato e sottile che appare naturale a molti cristiani. Si tratta, invece, di un atteggiamento privo di amore.

Quando Gesù afferma che fa sorgere il sole sopra tutti, indistintamente, avverte i cristiani di saper scegliere il vero Pane che appaga senza rincorrere le chimere del mondo, e di saper vivere nel mondo con una importante padronanza di sé. Senza questo controllo, si corre il rischio di seguire i pensieri sbagliati e la presunzione di essere migliori degli altri, forse perché si fa parte di un gruppo di preghiera o si và a Messa.

Gesù conosce bene i nostri cuori e i nostri pensieri, rimane impossibile ingannare Lui.

Non riescono a ricevere doni dallo Spirito Santo quanti vivono in questa presunzione anche se pregano ogni giorno. Il Pane donato da Gesù deve saziare il nostro spirito e farci sentire appagati, deve mettere un freno ai comportamenti sbagliati, questo significa mangiare con grande profitto il nuovo Pane disceso dal Cielo.

Non bisogna farsi molte illusioni solo perché si prega, si corre il rischio di giustificarsi anche quando si sbaglia e di considerarsi perfetto.

È un dovere del credente controllare la sua spiritualità con un confronto con un Sacerdote per conoscersi meglio e capire le inclinazioni sbagliate, le illusioni coltivate per anni, le convinzioni sbagliate, le debolezze coltivate nel seguire i pensieri che arrivano alla mente e che si scambiano come ispirazioni di Dio.

La mancanza di Dio è la trappola pericolosa per un cristiano, quando è svuotato dello Spirito Santo ed è convinto di fare tutto bene.

Dobbiamo metterci sempre in discussione, tutti, con umiltà e la consapevolezza che Gesù ama e predilige i puri di cuore. Sono simili a Lui.

L’abbandono sincero in Gesù si manifesta non tanto con le sole parole, occorrono le opere, l’ascolto di Lui e la disponibilità a cambiare scelte di vita se non conducono all’osservanza del Vangelo. Quando la disposizione del cristiano è quella che vuole Gesù, lo Spirito Santo agisce e trasforma il cuore, la mentalità, la vita.

Riduce sempre più la forza dell’istinto e il cristiano avverte una nuova forza interiore che calma ogni appetito passionale, opposto alle virtù.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).

http://www.gesuemaria.it/chi-siamo/sostienici.html

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito

Sui sentimenti di odio e di violenza farò prevalere la lealtà nei rapporti, la fedeltà alla parola data, il coraggio nel compiere la giustizia, il rispetto della dignità altrui.

Pensiero

Non abbattiamoci d’animo nei pericoli e nelle difficoltà, preghiamo con fiducia e Dio darà l’aiuto promesso a chi lavora per la sua causa. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Lunedì 1 maggio 2017

Lunedì 1 maggio 2017

III Settimana di Pasqua

San Giuseppe Lavoratore

+ VANGELO (Mt 13,54-58)

Non è costui il Figlio del falegname?

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è Costui il Figlio del falegname? E sua Madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’artigiano più onesto e bravo della storia è stato San Giuseppe. Averne oggi artigiani come Lui! Il suo lavoro umile e meticoloso evidenziava una immensa spiritualità, faceva sfoggiare le sue eccelse virtù. Gesù imparò da San Giuseppe l’arte di falegname e rimaneva commosso nell’ammirare con quale amore il Padre putativo costruiva una porta o una finestra.

Nella stanza dove lavoravano non si udivano molte parole, il silenzio amoroso faceva cantare i Cuori di perenne amore e lode a Dio Padre.

Nella storia il vero artigiano onesto è stato San Giuseppe, certo ci sono delle eccezioni, ci sono artigiani leali, ma risultano pochi rispetto ai tanti. Lo scrivo senza voler giudicare, è purtroppo una tristissima verità che emerge da incalcolabili testimonianze e da centinaia di migliaia di processi in corso, come viene segnalato in un articolo.

Riscontriamo in San Giuseppe quelle qualità che oggi raramente emergono in moltissimi artigiani, muratori, elettricisti, ecc. Non che questi siano i più corrotti, forse lo saranno meno di molti politici e professionisti, però qui si valuta il comportamento di un operaio che fai entrare a casa tua per svolgere lavori e di cui pensi di fidarti, mentre quello ha già in mente una strategia per truffare.

La mancata onestà di molti di quelli che compiono lavori nelle case provoca un grande dispiacere alle persone perbene, soprattutto agli anziani e ai semplici che con genuinità si affidano ad operai esperti ma anche molto astuti su come raggirare i clienti, ripetendo come litanie che sono i più bravi, i più richiesti, svolgono lavori perfetti, ecc.

Occorre fare una esame attento prima di affidare i lavori della propria casa a persone non conosciute o non accreditate da amici sinceri.

L’artigiano è un lavoratore esperto che utilizza attrezzi, macchinari per la produzione o la trasformazione di determinati oggetti o alimenti. Lavora in proprio e gestisce la sua attività con la spiritualità che possiede. Un cristiano dovrebbe essere onesto e bravo esecutore dei lavori, non sempre è così e lo testimoniano appunto tantissime denunce a cui ricorrono i proprietari delle case.

Un operaio è un lavoratore dipendente che esegue un lavoro manuale o tecnico, subordinato rispetto ad altre figure. È sottoposto ai superiori.

Ci sono categorie di artigiani e settori dell’edilizia difficilmente controllabili e posseggono una abilità unica nell’inventare storielle per truffare, intascare più soldi, raggirare con il costo del materiale che gonfiano con la semplicità più banale.

In qualche modo ne hanno conseguenze anche i lavoratori corretti, essi comunque hanno modo e tempo per dimostrare la loro onestà.

In un articolo si calcola che tra i lavoratori autonomi solo uno su mille è corretto, questo scaturisce dalla tante decine di migliaia che non controllano l’istinto di imbrogliare il proprietario della casa e lo fanno per abitudine consolidata, tanto che non si sentono contenti se non compiono qualche frode dove lavorano.

Da quello che leggo ed ascolto da tante persone, c’è una grande sfiducia verso il meccanico quando afferma che i guasti da riparare sono costosi o se l’olio che cambia nell’automobile è l’olio stabilito e quello adatto. Non solo per la crisi, soprattutto la paura che si è impadronita di molti artigiani, è sfociata una forte sfiducia verso tante categorie di lavoratori che gonfiano i costi.

Solo San Giuseppe è stato l’artigiano perfetto, l’unico che non badava alle monete e anzi regalava. L’unico autenticamente sincero.

Egli è il perfetto modello per tutti i lavoratori, per lo sposo che deve agire sempre con rispetto verso la moglie e i loro figli, per i Sacerdoti che devono mettere al centro della vita spirituale le virtù, altrimenti si semina vento e si raccoglie tempesta. È il modello dei cristiani che vogliono ricevere Grazie particolari e la protezione di Gesù.

Soprattutto i Religiosi devono guardare San Giuseppe per fare come Lui: obbedire a Dio docilmente, mettendo da parte l’umana volontà.

Quando si approfondisce l’eccelsa figura di San Giuseppe si comprende con maggiore facilità il valore delle virtù per piacere a Gesù e diventare migliori. Cosa è più importante nella vita se non crescere in Grazia davanti a Dio per vivere nella vera felicità e nella pace?

Le famiglie guardino alla Famiglia di Nazareth e s’impegni nell’imitazione. Ognuno nel proprio ruolo che occupa, così diventa sempre più simile a Gesù e pratica il Vangelo con facilità. L’aiuto di San Giuseppe è davvero importante e vi esorto a rivolgervi ogni giorno a Lui per ricevere il suo straordinario aiuto.

Riporto cosa hanno detto i diavoli su San Giuseppe in un esorcismo:

“È importante la devozione a San Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra Famiglia!”.

“Sìì”.

“È vero che San Giuseppe è il Santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità”.

“Sì” confermò il diavolo, annuendo anche col capo.

“Concede molte Grazie San Giuseppe?”.

“Sì”.

“Perché è chiamato il Santo della buona morte? Rispondi in nome dello Spirito Santo!”.

“Aiuta a morire bene” rispose dopo ripetuti inviti in nome di Dio e spruzzate di acqua di Lourdes.

“Cioè tiene lontani voi diavoli nel momento della morte?!”.

“Sìì”.

I disoccupati trovano occasioni di lavoro se pregano ogni giorno con fervore San Giuseppe, come anche gli artigiani e gli operai trovano speranza e serenità che scacciano l’ansia del futuro, evitando di sbagliare nelle trattative lavorative e nella lealtà.

San Giuseppe è il Patrono della Chiesa, invochiamolo ogni giorno per infondere a tutti i Pastori un grande zelo, pienamente fedele e umile.

Oggi inizia il mese di maggio dedicato alla Madonna. Offriamo ogni giorno atti di vero amore e di penitenze piccole o grandi alla Madonna! Recitiamo più Corone del Santo Rosario ed offriamole a Lei, recitiamole per le sue intenzioni. Ella come Madre dell'umanità intera conosce i bisogni di ognuno e vuole aiutare tutti.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).

http://www.gesuemaria.it/chi-siamo/sostienici.html

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito

Sui sentimenti di odio e di violenza farò prevalere la lealtà nei rapporti, la fedeltà alla parola data, il coraggio nel compiere la giustizia, il rispetto della dignità altrui.

Pensiero

Non abbattiamoci d’animo nei pericoli e nelle difficoltà, preghiamo con fiducia e Dio darà l’aiuto promesso a chi lavora per la sua causa. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Domenica 30 aprile 2017

Domenica 30 aprile 2017

III Domenica di Pasqua

+ VANGELO (Lc 24,13-35)

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno il primo della settimana due dei discepoli erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed Egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo Tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu Profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità Lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e Lo hanno crocifisso. Noi speravamo che Egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo Corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di Angeli, i quali affermano che Egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma Lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, Egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e Lo riconobbero. Ma Egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre Egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi si festeggia un Papa famoso e con una Fede straordinaria. Era dell’Ordine dei domenicani, devoto del Santo Rosario ed esperto predicatore, venne eletto Papa il 17 gennaio 1566 e la sua elezione è stata sempre considerata come un intervento della Provvidenza Divina in quanto prese decisioni molto importanti per fermare l’invasione dell’Italia da parte dei musulmani.

San Pio V è ricordato come il Papa devoto del Santo Rosario e con questa potentissima preghiera che fece recitare anche a tutti i cattolici, salvò la Chiesa da un attacco ostile e pericoloso portato dalle flotte navali musulmane, intenzionate ad invadere prima l’Italia e poi l’Europa.

San Pio V è stato canonizzato sicuramente per la sua grande Fede e la vita eroica, non deve passare in secondo piano il suo coraggioso intervento per salvare la cristianità, con la decisione di fronteggiare la violenza musulmana costituendo la “Lega Santa” guidata dai principi cristiani.

Senza questo Papa i musulmani avrebbero raggiunto il principale obiettivo della loro credenza, cioè, la dominazione del mondo.

Finché ci saranno musulmani sulla Terra questo piano sarà attivo, esso fa parte della religiosità dei musulmani, anche dei moderati.

Lo sappiamo anche dalla battaglia di Lepanto.

Il 7 ottobre 1571 le forze navali si scontrarono nelle acque al largo di Lepanto, e la “Lega Santa” riportò una clamorosa vittoria contro le flotte turche musulmane, e si trattò di un miracolo, considerato tale da San Pio V perché alla Madonna del Santo Rosario aveva affidato il trionfo della Chiesa sui musulmani.

La diffusione della recita del Santo Rosario ottenne l’aiuto straordinario di Dio per il trionfo della Chiesa.

Si conobbe l’esito dello scontro con il trionfo dei cristiani a mezzogiorno e Papa Pio V fece suonare a festa tutte le campane delle Chiese e da quel giorno si recitò a quell’ora l’Angelus, a ricordo del pericolo scampato e della grandiosa vittoria sui musulmani.

San Pio V fu un Papa mite e coraggioso, pienamente fedele alla Chiesa, senza altri interessi che quelli della difesa del cattolicesimo.

Ai cardinali attorno al suo letto prima di morire disse: “Vi raccomando la Santa Chiesa che ho tanto amato! Cercate di eleggermi un successore zelante, che cerchi soltanto la gloria del Signore, che non abbia altri interessi quaggiù che l’onore della Sede Apostolica e il bene della cristianità”.

È evidente che la cristianità dovette difendersi dall’attacco dei musulmani, non fu la Chiesa a volere lo scontro, mai si è portato avanti uno scontro nel nome di Gesù. Chi non conosce la vera storia delle Crociate, dovrebbe documentarsi per capire che i cristiani non andarono in Terrasanta per iniziare una guerra ma solo per difendere i luoghi santi cristiani occupati dai musulmani.

Se qualcuno occupa senza permesso la tua casa, intervieni o fai intervenire le forze dell’ordine, lo stesso fece la Chiesa quando avvenne la violenta occupazione dei luoghi a noi tanto cari perché legati alla vita terrena di Gesù e della Madonna. Questi luoghi santi stavano per essere distrutti dai musulmani, trasformati comunque nel loro culto con l’eliminazione di ogni simbolo cristiano.

L’intervento dei cristiani aveva solo l’obiettivo di preservare i luoghi santi dalla distruzione e dalla trasformazione in moschee musulmane. Quelli che raccontano versioni opposte a questa sono in malafede, manipolano la storia e hanno la mira di gettare disonore alla Chiesa, la quale con i suoi migliori uomini voleva solo difendere e non uccidere.

La battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 fu la quarta in ordine di tempo e la maggiore, non fu voluta dalla cristianità ma dalla volontà dei musulmani di dominare ogni Nazione europea. La battaglia mostrò che il vero Dio stava con i cristiani, lo dimostra la schiacciante vittoria delle forze alleate del Cristianesimo su quelle ottomane turche, composte esclusivamente da musulmani decisi a distruggere il Cristianesimo.

Come ho scritto, questo progetto contro i cristiani è sempre vivo in tutti i musulmani perché appartiene al loro DNA.

La nostra Fede ci insegna ad amare i nostri nemici e a non arrecare alcun male a nessuno, ma bisogna difendersi dinanzi a chi attenta alla vita di un innocente. Questo è scritto nel nostro Catechismo, come anche viene indicato di rispettare profondamente la vita altrui. Lo stesso non viene indicato nella cultura musulmana, quindi, o non va bene il Vangelo di Gesù o non va bene la dottrina musulmana che spinge alla violenza. Tertium non datur.

Nel Vangelo di oggi Gesù appare mite e buono, come sempre, pronto ad aiutare due discepoli abbattuti, rialzandoli da uno sconforto forse irreversibile. Così questo racconto diventa una bellissima pagina di riattivazione della Fede spenta, fino a diventare forti, coraggiosi, gioiosi e pieni di fiducia in Gesù.

I due discepoli si allontanano da Gerusalemme per fare ritorno ad Emmaus, è un allontanarsi da Gesù, infatti, più metri percorrono lasciando alle spalle la città, più aumenta in loro la tristezza, la sfiducia, la delusione verso Gesù. Eppure, avevano sentito che alcune donne erano state avvisate dagli Angeli della Risurrezione del Signore, ma non hanno la forza spirituale per credere come prima.

“Alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo Corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di Angeli, i quali affermano che Egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma Lui non l’hanno visto”.

Parole che racchiudono una speranza infranta e uno spiraglio di attesa per sentire finalmente la conferma della Resurrezione di Gesù.

Sono due buoni discepoli innamorati di Gesù ma amareggiati, lottano tra la delusione che prende sempre più possesso di essi e il ricordo amorevole di Gesù buono: “Noi speravamo che Egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute”.

Nei due discepoli di Emmaus dobbiamo cogliere questo insegnamento. Si allontanano dal luogo della crocifissione di Gesù e gradualmente perdono la speranza, la Fede in Lui, la certezza delle sue profezie. Allontanarsi da Gesù è una vera disgrazia, può avvenire anche inconsapevolmente perché presi da molti impegni o da una vita disordinata.

Diamo le priorità nella vita di ogni giorno, mettiamo al primo posto Gesù e la Madonna, poi tutto il resto! Così siamo veri cristiani!

Dobbiamo tenere sempre presente che Gesù cammina accanto a noi ma non Lo vediamo e non solo perché non appare, anche perché cammina dietro per non farci mancare l’aiuto nei momenti di bisogno. Ci è sempre a fianco e molti fanno l’esperienza della sua presenza quando Lo chiamano con Fede e avvertono che Gesù c’è sempre.

Il Signore ci raggiunge lì dove siamo per scuoterci amorevolmente e condurci in Chiesa, là dove attende nel Tabernacolo i suoi seguaci.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Salve Regina…

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).

http://www.gesuemaria.it/chi-siamo/sostienici.html

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito

Devo dire molto spesso a Gesù quello che provo e voglio fare.

Pensiero

Pregare non è un’imposizione, è un dono. Non è una costrizione, è una possibilità. Non è un peso, è una gioia. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Sabato 29 aprile 2017

Sabato 29 aprile 2017

II Settimana di Pasqua

Santa Caterina da Siena

+ VANGELO (Mt 11,25-30)

Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di Cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’invito di prendere il giogo di Gesù non è qualcosa di impossibile, altrimenti non lo avrebbe detto. Il giogo di Gesù non è qualcosa di materiale come indica lo stesso nome, e non si riferisce al giogo utilizzato per attaccare i bovini.

Il giogo degli animali viene applicato alla loro nuca, ed è formato di una trave di legno, leggermente arcata alle due estremità e con un anello centrale per fermare il timone, che viene appoggiata sulla base del collo di una coppia di buoi e fissata con due sottogola.

Non è uno strumento di tortura ma di lavoro, è sicuramente un peso e Gesù richiama questo giogo per sottolineare che compiere la sua Volontà è uno sforzo che deve compiere il cristiano, un sacrificio carico di amore che alleggerisce notevolmente il peso della fatica.

Tutti i cristiani coerenti hanno preso il giogo di Gesù nella loro vita, l’hanno portato sulle spalle con amore, consapevoli che la vita è sempre difficile ma insieme al Signore si riesce a sopportare anche la pena più dolorosa.

“Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di Cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”.

Nessuna cosa al mondo può alleviare determinate sofferenze, non si trovano nel mondo risposte adeguate alla sofferenza o alla prova che si vive e spesso c’è una ribellione sproporzionata. Oppure, si agisce con avventatezza seguendo l’istinto incontrollato.

Questo avviene quando non si conosce Gesù adeguatamente e si vive una vita agitata, quasi elettrizzata. L’aspetto grave inoltre arriva dalla incapacità di accorgersi dello stato emotivo instabile e si rimane sorpresi quando scoprono che la realtà è opposta ai pensieri.

Questo è il vero peso che schiaccia ogni persona che non poggia la propria esistenza su Gesù Cristo.

Il giogo del mondo è molto doloroso e chi si lascia imbrigliare da questa mentalità, non riesce a scoprire la felicità in questa vita!

Gesù invita e non impone a prendere sopra di noi il suo giogo che non è pesante, non schiaccia come la cattiveria del mondo o l’avversità di qualche persona. Il suo giogo ci permette di trovare l’equilibrio e di vincere l’inclinazione sbilanciata verso le cose negative.

Purtroppo, quasi sempre non si arriva ad accettare il dolce giogo di Gesù e si rimane sconfitti dalle false illusioni, dai pensieri che arrivano alla mente e si accolgono come assolute verità. In questo c’è l’apporto dell’orgoglio nel non voler riconoscere i propri errori e si continua a sbagliare, sapendo di sbagliare.

La conoscenza della Volontà di Dio è una Grazia straordinaria per i cristiani, si è consapevoli della sua Legge e chi sbaglia lo fa perché sceglie male, non è libero di orientare la sua vita verso la Verità che fa superare ogni errore commesso in passato.

Festeggiamo oggi una Santa che ha raggiunto le vette della spiritualità per la sua piena accoglienza della Volontà di Dio.

Santa Caterina ci mostra che obbedire a Dio, osservando i Comandamenti e dedicando molto tempo della giornata alla preghiera, rende migliori e coscienti della vita presente. Non ci si lascia ingabbiare dagli schemi corrotti del mondo e si vive in una libertà interiore meravigliosa.

Santa Caterina è stata eccezionale ed è poco conosciuta, ma i suoi scritti permettono di conoscere l’infinita bontà del Padre, la vicinanza del Figlio, l’azione dei doni dello Spirito Santo. Anche la mancanza di buone letture indebolisce il fervore e spesso lo spegne.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).

http://www.gesuemaria.it/chi-siamo/sostienici.html

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito

Sui sentimenti di odio e di violenza farò prevalere la lealtà nei rapporti, la fedeltà alla parola data, il coraggio nel compiere la giustizia, il rispetto della dignità altrui.

Pensiero

Non abbattiamoci d’animo nei pericoli e nelle difficoltà, preghiamo con fiducia e Dio darà l’aiuto promesso a chi lavora per la sua causa. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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