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Domenica 9 aprile 2017

Domenica 9 aprile 2017

 

Domenica delle Palme

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 26,14- 27,66

La Passione del Signore

+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo 

Forma breve (27,11-54)

– Sei Tu il re dei Giudei? 

In quel tempo Gesù comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. 

Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.

Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».

Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

– Salve, re dei Giudei! 

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. 

– Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni

Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». 

Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

– Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce! 

Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.

– Elì, Elì, lemà sabactàni? 

A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero Costui era Figlio di Dio!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro 

Nel periodo di Pasqua esce puntualmente da qualche parte la tesi della non colpevolezza di Giuda Iscariota. A scrivere sono teologi, Sacerdoti, impegnati più a smentire il Vangelo storico che ad osservare la Parola di Dio. 

Con il loro comportamento, con la noiosa ripetizione che forse il traditore non è in realtà un traditore e altre teorie giustificazioniste del peccato più grave come è il deicidio, assistiamo al loro tradimento di Gesù Cristo.

Cosa fa un teologo, un Sacerdote, un Vescovo, quando non osserva la Parola di Dio e la modifica? Tradisce Gesù, non è un cattolico!

Ieri tra la posta ho trovato un brevissimo scritto sulla Pasqua, avendo un po’ di tempo l’ho letto e sono rimasto sconcertato per l’abilità dell’autore anonimo, probabilmente un Sacerdote, di dire e non dire sul tradimento di Giuda. 

Fa un parallelismo tra il rinnegamento di Pietro e il tradimento di Giuda senza chiamarlo tradimento, e tra contorsioni impareggiabili nel male, lascia comprendere che in fondo Giuda non ha tradito.

Le forzature sul Vangelo sono evidenti, arriva addirittura a dubitare della buonafede di Gesù quando chiama “amico” Giuda. 

Da questo testo si capisce che la nuova dottrina che primeggia nelle facoltà di teologia è impregnata di forte protestantesimo, di un neomodernismo abile nel nascondere le eresie, perché non affermano chiaramente le loro tesi opposte alla sana dottrina, ma storture insidiose e acrobazie linguistiche, che conducono i lettori fragili a credere alle falsità.

Sulla coscienza hanno la perdizione di svariati milioni di cattolici, dell’annacquamento della santa dottrina cattolica e ne daranno conto!

I puri di cuore, quelli che vedranno Dio, non interpretano la Bibbia, sono docili nell’accogliere l’interpretazione data dalla Madre Chiesa in questi millenni e sanno di non sbagliare, perché lo Spirito Santo in passato ha dato l’ispirazione corretta.

Noi la vediamo anche confermata (ma non c’è alcun bisogno) dalle rivelazioni di Gesù e della Madonna alla Serva di Dio Cecilia Baij, alla Venerabile Maria D’Agreda, alla Beata Caterina Emmerick, alla Beata Anna Maria Taigi, a Maria Valtorta, ecc.

La domenica delle Palme ci presenta l’immagine del trionfo di Gesù, in realtà Lui non l’ha vissuto così. Avviene l’opportuno e mirabile riconoscimento che Lui è il Messia anche da parte di incalcolabili forestieri e da farisei colpiti da un’improvvisa sanità mentale. Questo trionfo di Gesù è il meritato premio per Lui dopo tre anni di versamento di Amore e di miracoli.

Non è il trionfo completo, questo avverrà con la sua Risurrezione, e non è completo per quanti continuano a odiarlo e a maledirlo!

Sono sempre molti quelli che Lo considerano un folle, un demonio, un esaltato, anche se ha compiuto esclusivamente opere sante. L’attributo di folle, demonio, esaltato, và rivolto solo ai fanatici che danno gloria a se stessi, appunto si esaltano magari utilizzando il Nome di Gesù.

In nessuna circostanza il Signore mostra una leggera tendenza alla faziosità o ad una esaltazione sconsiderata del Padre. Tutto in Gesù è perfetto e i suoi nemici possono accusarlo solamente di considerarsi Figlio di Dio, anche se Lui aveva ampiamente dimostrato con i miracoli che le sue opere potevano venire solo da Dio.

Dire di essere Figlio di Dio è un’altra cosa, è vero, rispetto all’essere un Profeta anche più potente degli antichi, e Uomo come loro.

Anche io sto riflettendo sulla diversità tra Gesù e gli antichi Profeti. Cosa c’è di diverso tra Loro? Noi sappiamo per Fede che Gesù è vero Dio come anche è vero Uomo, i farisei non solo non credevano in Lui, Lo accusavano anche di bestemmia per questa affermazione di farsi Figlio di Dio.

Ecco la diversità. Gli antichi Profeti compivano miracoli nel Nome di Dio, invece Gesù compie miracoli straordinari nel suo Nome. 

La differenza è abissale, perché i Profeti si presentano inevitabilmente come uomini, Gesù comanda come solo Dio può cambiare ogni cosa. 

Qui sta la dimostrazione di Gesù che si presenta come Figlio di Dio, e lo afferma per dare testimonianza della venuta di Dio in mezzo a noi, di Dio invisibile che prende la Carne e si rende visibile per farci conoscere la sua bontà e indicarci la via del Paradiso.

Nessuno nella storia ha compiuto miracoli come Gesù, nessuno ha mai dato la vita per salvare sconosciuti, nessuno ha amato come Lui.

Maghi e fattucchieri, anticristi attuali che si aggirano ingannando la gente e l’anticristo che governerà per breve tempo il mondo, compiono prodigi e lo fanno nel nome di satana, non hanno alcuna possibilità di compiere un solo miracolo che determini la sospensione delle leggi della fisica. Gesù lo fa in ogni miracolo.

Come infinita è la sua umiltà mentre entra a Gerusalemme cavalcando un asino, allo stesso modo è infinita la sua Onnipotenza nel compiere incalcolabili miracoli. Solo Dio può arrivare ad umiliarsi in tale modo e a dimostrare di dominare la natura, la malattia, la morte. 

Anche se in questa domenica Gesù viene riconosciuto come il Messia dalla maggioranza della popolazione, non saranno molti quelli che ricorderanno i suoi insegnamenti non umani e i miracoli autentici, che nessuno potrà mai compiere se non è un Santo seguace del Signore.

Quanto viene compiuto da tutti quelli che utilizzano la magia occulta e ogni gesto esoterico, accompagnato da strane preghiere in cui viene inserito anche il Padre Nostro per ingannare i presenti, non può mai venire da Dio e chi si avvicina ad essi rimane legato a satana. Nella sua vita avverranno prima o poi strani fatti se non ricorre immediatamente alla Confessione e non prega molto ogni giorno, soprattutto il Santo Rosario.

Gesù oggi ci dice che vuole entrare umilmente nella nostra vita e farne parte. Vuole che condividiamo con Lui le scelte e gli orizzonti per guidarci nella migliore Via ed aiutarci ad evitare molti pericoli. Lui conosce ciò che è buono e utile per noi, l’uomo invece non riesce a capire ciò che non è comprensibile, se non fa prima l’esperienza, ma il più delle volte se ne pente.

Gesù ci indica nell’umiltà e nella ricerca giornaliera di Lui i modi per ricevere lo Spirito Santo. Chiediamo alla Madonna di intercedere per noi.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l'amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore. 

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità. 

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all'anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente. 

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell'Italia 

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all'Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l'ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila. 

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Salve Regina…

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Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me. 

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito 

Devo dire molto spesso a Gesù quello che provo e voglio fare.

Pensiero

Pregare non è un’imposizione, è un dono. Non è una costrizione, è una possibilità. Non è un peso, è una gioia. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito: 

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna.Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.

Tags: vangelo

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