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Sabato 22 aprile 2017

Sabato 22 aprile 2017

Sabato fra l’Ottava di Pasqua

+ VANGELO (Mc 16,9-15)

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con Lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che Lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Tra le numerose manipolazioni moderniste c’è anche l’interpretazione letterale della prima apparizione di Gesù. L’affermazione riportata nel Vangelo dice che fu Maria di Màgdala la prima a beneficiare della visione del Risorto. In questo caso il Vangelo i modernisti lo spiegano in modo testuale, per il resto modificano tutto dando interpretazioni molto personali.

Il motivo di questa loro osservanza del testo biblico è determinato dalla rabbia che avvertono verso la devozione alla Madonna.

Sono cattolici, almeno di nome, ma si comportano perfettamente come i protestanti, abilissimi nel minimizzare il ruolo della Madre di Dio, considerata da loro come Madre di Gesù Uomo. Come se Egli fosse divisibile nella sua Persona divina.

Si comprende che rimane improbabile una preghiera comunitaria tra cattolici e protestanti, ma ci sono numerosi cattolici che bramano questa unità e non riescono a capire che non c’è più vera Fede nel Signore Gesù. La conoscenza della sua Persona e l’obbedienza sincera al suo Vangelo non portano a queste posizioni protestanti.

I modernisti mettono ai margini la figura della Madonna al tempo della Redenzione compiuta da Gesù, ne hanno una bassa considerazione e la spiegazione è solo questa: non posseggono lo Spirito di Gesù. Seguono un altro spirito ma non è quello di Dio.

È facile questo ragionamento, la conseguenza è ovvia e la comprendono chiaramente i puri di cuore, quanti conducono una buona vita spirituale.

È sbalorditivo il metodo utilizzato dai modernisti, veloci nel manipolare la Scrittura ma dinanzi a questa affermazione dicono che bisogna accoglierla letteralmente: “Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni”.

Non riescono ad elevarsi oltre queste parole per l’incapacità di conoscere la Volontà di Dio.

I doni dello Spirito Santo danno la disposizione interiore per capire le cose, la realtà, così come le vede Dio. Il buio nell’anima oscura la possibilità di capire che anche la logica spiega che per l’amore portato da Gesù alla Madre e per la condivisione del piano salvifico del Padre, solo Ella poteva meritare di vedere per prima il Risorto.

Noi abbiamo anche altre conferme come le rivelazioni di Gesù e della Madonna alla Beata Caterina Emmerick, a Maria Valtorta, alla Venerabile Maria D’Agreda, ecc. Non abbiamo bisogno di queste conferme, le accogliamo, comunque, con grande gioia perché per questo Gesù e la Madre hanno rivelato la vita condotta da Loro in questa terra.

Tutti i cattolici che si distaccano dagli insegnamenti di Gesù perdono la capacità di capire il senso della loro vita, le finalità delle cose.

La sorella di Lazzaro dopo una vita condotta nella corruzione estrema, si arrese alle continue preghiere del fratello e di Marta. Le loro lacrime hanno ottenuto il miracolo della sua conversione e del cammino spirituale carico di fervore intrapreso da Maria. Ella mostra cosa può avvenire a chi accoglie lo Spirito di Dio e docilmente segue la sua Volontà.

Gesù ha scacciato sette demoni da Maria di Màgdala, questo spiega che la mancanza di preghiera apre le porte a satana e compie disastri.

Leggiamo nel Vangelo l’incredulità degli Apostoli e di molti seguaci, c’è un elenco di quanti non accettano la possibilità della Risurrezione di Gesù dopo che Egli aveva risuscitato da morte più persone. “Li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto”.

Il mandato dato agli Apostoli ci dice che bisogna fare proseliti a Gesù, i peccatori devono sentire le nostre testimonianze per convertirsi. «E disse loro: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”». Ogni cristiano è chiamato a fare apostolato nel luogo dove vive e lavora.

Senza capire il senso della propria vita, si finisce per assumere le posizioni dei cattolici che accettano l’eutanasia, introdotta in Italia con il biotestamento che si avvia alla definitiva approvazione con il voto al Senato. Non provare sdegno è il segnale che c’è un po’ di tiepidezza nell’anima ed è indispensabile chiedere a Gesù un nuovo fervore, la gioia della preghiera, l’inizio di un vero cammino di Fede.

Arreca un po’ di gioia leggere che ieri un parroco del Molise ha suonato le campane a morto contro questa legge, e lo scrive il Corriere della Sera.

«Don Mario Fangio, parroco di Carovilli, è stato il primo a schierarsi contro la nuova legge, prima ancora che del voto alla Camera. “Se vedi una persona , salita sul parapetto di un ponte che vuole gettarsi nel fiume sottostante cosa fai, gli dai una spinta per rendergli meno difficile la cosa oppure cerchi di convincerlo a rinunciare a quell’atto drammatico e definitivo?”, ha detto in occasione di una conferenza dell’associazione Provita alcuni giorni fa.

Il dissenso è sfociato poi nella decisione di suonare le campane a morto della Chiesa di Carovilli qualora la legge fosse stata approvata. Don Mario Fangio è stato il primo a schierarsi contro la nuova legge, prima ancora del voto alla Camera.

“Con chi crede, ho cercato di dare loro il conforto della Fede. E questo funziona sempre. Ma anche a chi non crede ho dovuto fare coraggio; perché, vedete, a freddo possiamo anche dire che rifiutiamo le cure ma poi, quando vediamo la morte in faccia, prevale l’istinto di sopravvivenza”».

1 Ave Maria per Padre Giulio

La Novena alla Divina Misericordia insegnata da Gesù

9° giorno

Meditare sulla Madonna ed in particolare sull’Ecce Homo, Fiat, Magnificat e Adveniat, caratteristiche indispensabili per vivere un’autentica vita sacerdotale, tutta amore verso Dio e prestazione misericordiosa verso il prossimo, comunque bisognoso.

Parole di nostro Signore: «Oggi portami le anime tiepide e immergile nell’oceano della mia Misericordia. Sono esse che feriscono il mio Cuore nella maniera più dolorosa. Nell’Orto degli ulivi la mia anima provò verso di loro una grande avversione. Fu per causa loro che pronunciai quelle parole: “Padre, se vuoi, allontana da Me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua Volontà” (Lc 22,42). Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l’ultima ancora di salvezza».

Preghiamo per le anime tiepide.

Misericordiosissimo Gesù, che sei la Bontà stessa, accogli nella dimora del tuo Cuore le anime tiepide. Fa che si riscaldino al fuoco del tuo puro Amore queste anime gelide, che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanta avversione. Gesù pietosissimo usa l’onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo Amore, affinché, accese di nuovo zelo, siano esse pure al tuo servizio.

Pater... Ave... Gloria...

Eterno Padre, guarda con occhio pietoso le anime tiepide che sono oggetto d’amore del Cuore di tuo Figlio. Padre di Misericordia, per i meriti della dolorosa Passione di tuo Figlio e delle tre ore di agonia sulla Croce, permetti che, accese d’amore, esse glorifichino di nuovo la grandezza della tua Misericordia. Amen.

Preghiamo: O Dio, infinitamente pietoso, moltiplica in noi l’azione della tua Misericordia, affinché nelle prove della vita non disperiamo, ma ci conformiamo con una fiducia sempre più grande alla tua santa Volontà e al tuo Amore. Per nostro Signore Gesù Cristo, Re di Misericordia nei secoli. Amen.

Segue Coroncina alla Divina Misericordia

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).

http://www.gesuemaria.it/chi-siamo/sostienici.html

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito

In questa Settimana Santa utilizzerò poco il cellulare, solo per le comunicazioni importanti e manterrò un atteggiamento contemplativo della Passione, Morte e Risurrezione del Signore Gesù.

Pensiero

Su questa terra ognuno ha la sua croce, ma dobbiamo fare in modo da non essere il cattivo ladrone, bensì il buon ladrone. (Padre Pio)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

http://www.gesuemaria.it/apostolato/efficace-preghiera.html

“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Tags: vangelo

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