Sètte sataniche

di Padre Ángel Peña
 
Oggigiorno assistiamo al grande paradosso che le stesse autorità civili di alcune nazioni permettano legalmente le sette dove si adora satana e consentano la loro propaganda nei mezzi di comunicazione sociale. Vi sono pure pellicole, spettacoli teatrali o televisivi, dove si fa propaganda del diavolo, direttamente o indirettamente. In alcune grandi città si vedono annunci pubblicitari che richiamano l’attenzione: “Il treno dell’inferno”, “Bellezza del diavolo”, “Cavalieri di satana”, eccetera.
Antón la Vey, il 30 aprile 1966 fondò negli USA la “Chiesa di satana”, anche se vi sono in tutto il mondo chiese e luoghi dedicati al suo culto e vi sono state da epoche molto remote.
Nei paesi pagani, non cristiani, sembra che il diavolo sia più sciolto (libero), poiché ha stregoni, e alcuni riti di religioni ancestrali come il vudù…queste cose sono sataniche. La Vey ottenne che la sua chiesa fosse ufficialmente riconosciuta secondo le leggi nordamericane, e precisamente in California.
Lui diceva: «II culto al diavolo non è altra cosa che la religione della carne e della materia. L’altare nudo e la moglie nuda simboleggiano la carne».                                     
Nel 1975 pubblicò a New York la “Bibbia satanica”, che meglio sarebbe chiamare “Manuale di perversione satanica”, che include in particolare l’aspetto sessuale.
È terribile pensare che vi siano sette sataniche specializzate nella perversione dei bambini, che vengono consacrati a satana mediante sevizie sessuali e li marcano con ferro sulle guance e li torturano. A volte li uccidono persino. L’ispettore Smandl, della polizia di New York, era convinto che alcuni crimini fossero di origine satanica.
Quando uno entra in una setta satanica, magari per curiosità, viene invitato a rinunciare al suo battesimo e a rinnegare la sua fede nell’Eucaristia, a calpestare crocifissi e immagini di Gesù, di Maria e dei santi, a rifiutare obbedienza a Dio e a dire sì a satana. Poi finisce per farsi battezzare nel nome del diavolo, a porsi un suo nome nuovo e a bruciare il suo atto di battesimo cristiano. Gli porranno poi su una coscia un segno di appartenenza alla setta mediante un sigillo diabolico. Possono anche chiedergli di rubare ostie dalle chiese cattoliche per profanarle nelle loro riunioni, o forse uccidere qualcuno per dimostrare la sua adesione a satana; più tardi farà un patto formale con lui, scritto con il proprio sangue.
Nelle messe nere gli adepti adorano satana. In esse si servono di una donna, a volte rapita o prostituta professionale, e il suo corpo serve da altare, mentre un uomo, rivestito di paramenti come un sacerdote, imita il sacrificio della messa, con un calice, ceri neri, preghiere rivolte al maligno, bestemmie, atti immorali e, spesso, profanazione di ostie consacrate.
Tutto quello che si può dire di queste orge o baccanali di piacere, che comprendono anche droghe, è poco. A volte mescolano l’osceno con il macabro. Fino a che punto possono degradarsi coloro che adorano il demonio!
Preghiamo per loro, lottiamo contro il male e contro il maligno con tutte le nostre forze. Adoriamo senza posa Gesù Eucaristia e ricordiamoci che abbiamo il potere sopra gli spiriti immondi. Gesù ci dice: «Quelli che credono, nel mio nome scacceranno i demoni» (Mc 16, 17). Padre Réné Laurentin nel suo libro “Il demonio: simbolo o realtà?” dice: «Non dimenticare che hai un Angelo Custode. Affidati a questo guardiano e a San Michele, il numero uno della milizia celeste, che combatte per Dio contro il demonio. Affidati e abbandonati totalmente alla Vergine Maria. Lei è tua vera madre. Lei vede più lontano di te ti protegge. Ella dirigerà tutto verso Dio. Ma soprattutto affidati a Cristo vittorioso, Dio onnipotente. Per questo rimani senza paura e sicuro della vittoria, non tua, ma di Cristo; non contando nelle tue forze, ma nella forza di Gesù».
Sì, con la forza di Gesù noi siamo più forti del maligno. L’Amore è più forte dell’odio. Dio è il più forte e sempre vincerà, e noi con lui.
Credi nella potenza di Dio, che ti libera dal male?
 

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