• Home
  • Comunione in mano

Comunione in mano

Scrivo questa breve riflessione per richiamare quei cattolici, che da tempo hanno scambiato l’Eucaristia per un semplice pezzo di pane. Nella Chiesa dove svolgo il mio ministero, la Santa Comunione si dà sotto le due specie, l’Eucaristia si intinge nel Sangue presente nel calice. Ricordo che quanto si trova nel calice dopo la consacrazione della Santa Messa, non è più vino pur conservando il sapore del vino, ma è diventato vero Sangue di Gesù.

Così la particola che viene consacrata nella Santa Messa diventa vero Corpo di Gesù pur conservando il sapore di farinacei. Cosa mi rende adoratore dell’Eucaristia e del Sangue nel calice? La mia Fede. Per seguire Gesù, bisogna rispondere con atti di Fede ed impegnarsi a meditare ogni giorno sull’Eucaristia.

Padre Giulio Maria Scozzaro ha pubblicato un meraviglioso libro intitolato Adorazione Eucaristica, che spiega con chiarezza e semplicità chi è l’Eucaristia e come bisogna rimanere dinanzi al tabernacolo. Utilizzo questo libro per l’Adorazione Eucaristica nella mia parrocchia, perché contiene bellissime meditazioni da leggere durante l’adorazione. Sono le Visite a Gesù Eucaristia, con Maria e San Giuseppe. Proprio questo libro mi ha svelato che senza la mia visita giornaliera e prolungata a Gesù Eucaristia, mi sento debole e vuoto. Lo devo riconoscere.

Senza preghiera non c’è capacità di amare, perché non c’è la Grazia di Dio. Non c’è la gioia del cristianesimo. Non ci può essere vera pratica delle virtù, in quanto, le virtù si praticano con l’aiuto di Dio e viene dato solo per mezzo della preghiera. Senza la preghiera viene meno la forza di resistere alle passioni negative e si finisce per soddisfare tutti i vizi. Non c’è carità.
Se all’Eucaristia non viene data massima adorazione, vuol dire che non si ama Gesù. Da alcuni anni ho scoperto l’importanza dell’Eucaristia, e tutti i fedeli della mia parrocchia di conseguenza hanno scoperto attraverso me che l’Eucaristia è Gesù, è Dio fatto Uomo.
Quindi, non è ammissibile avvicinarsi all’altare per prendere la Comunione con le mani sporche, senza mostrare una minima adorazione verso l’Eucaristia, senza interesse verso la Santa Comunione. Per questa ragione ho pensato di dare la Santa Comunione sotto le due specie, l’Eucaristia intinta nel Sangue del calice. Solo così posso evitare abusi, soprattutto furti dell’Eucaristia che compiono i nuovi Giuda, i quali prendono la Santa Comunione sulla mano senza metterla in bocca ed allontanandosi la nascondono in tasca, per poi rivenderla a coloro che praticano le messe nere. Ecco uno dei sacrilegi che vengono compiuti dando la Santa Comunione in mano.

La prassi odierna della Chiesa è di poter prendere la Santa Comunione in bocca o in mano, ma precisa L’Istruzione della Conferenza Episcopale Italiana del 19 luglio 1989, “Il modo consueto di ricevere la Comunione deponendo la particola sulla lingua rimane del tutto conveniente e i fedeli potranno scegliere tra l’uno e l’altro”.
Secondo la Conferenza Episcopale Italiana rimane conveniente deponendola in bocca, perché nel fedele possono verificarsi inconvenienti. Per esempio le mani sporche, mani che hanno toccato di tutto prima di arrivare in Chiesa, toccano poi Gesù Eucaristia. C’è da rimanere allibiti. Avessero almeno le mani pulite! Si vedono mani sudate e non lavate da poco, mani che devono toccare proprio Gesù…

L’Istruzione precisa l’importanza di avere le mani pulite per prendere la Santa Comunione. “Si raccomandi a tutti, in particolare ai bambini e agli adolescenti, la pulizia delle mani e la compostezza dei gesti, anch’essi segno esterno della fede e della venerazione interiore verso l’Eucaristia”.

Penso che più si ama Gesù, più si ha consapevolezza dell’importanza dell’Eucaristia e meno si riterrà degni di toccare l’Eucaristia. Ma quale Sacerdote può dirsi degno di poter toccare Gesù Eucaristia? Ed è un consacrato, un altro Cristo.

Quindi, probabilmente manca una benché minima conoscenza dell’Eucaristia. C’è chi allunga una sola mano, chi non sa come impostare le mani, quale sopra e quale sotto, manifestando che viene a Messa di rado e segue oramai la moda di prendere la Comunione in mano. Per molti è una moda prendere l’Eucaristia in mano, si sentono moderni, più istruiti, più evoluti nella spiritualità, non immaginando che proprio questo atteggiamento è sacrilego. Molti cattolici come Giuda tradiscono Gesù, Lo consegnano al demonio. Presente probabilmente in loro. Sì, è probabile, perché uno è dentro come si mostra fuori; uno ha mille attenzioni per l’Eucaristia e per i frammenti che possono cadere, se ama veramente Gesù e ha compreso chi è l’Eucaristia.

Poi, l’Istruzione è abbastanza chiara riguardo i frammenti, le briciole che cadono dall’Eucaristia. Ma chi fa realmente attenzione ai frammenti che potrebbero rimanere nel palmo della mano sinistra o cadere per terra? Così scrive L’Istruzione: “Ciascuno faccia attenzione di non lasciare cadere nessun frammento”. È gravissimo sacrilegio.

La precauzione riguarda anche coloro che preparano le Ostie, perché molte volte sono friabili, cioè, si sfarinano facilmente: “Le ostie siano confezionate in maniera tale da facilitare questa precauzione”.
Molti prendono la Comunione in mano e non fanno alcun segno di adorazione, scompostamente, senza riverenza esteriore, tornano al posto e subito cominciano a parlare o, meglio che vada, rimangono come prima a guardare a destra, sinistra e altrove, senza rendersi conto che quel pezzettino di Ostia mangiato è il Corpo, Sangue, anima e divinità di Gesù Cristo. Questa loro indifferenza manifesta l’assenza di amore a Gesù, la mancanza di conoscenza dell’Eucaristia e la scarsissima devozione cristiana.
Concludo questo mio scritto, con un semplice ragionamento: se hai compreso che l’Eucaristia è il Signore Gesù, perché lo tocchi con le mani sporche. Almeno lavale bene. Ma se hai guidato la macchina, toccato cellulari, scambiato saluti e toccando altre mani sporche, messo un po’ di profumo, toccato tanti oggetti? Mostri di amare Gesù, se rispetti la sua Persona, e l’Eucaristia è Gesù in Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

Tags: comunione

Copyright © 2016 Associazione Cattolica Gesù e Maria