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I sintomi delle presenze malefiche - 2° (affari, affetti, salute)

di Don Raul Salvucci

4. Salute
Gli effetti negativi sulla salute sono abituali quando interviene il maleficio. Si articolano con modalità diverse, anche se non sempre sono tutti presenti e non lo sono con la stessa intensità. Queste cose, come si è detto, variano da soggetto a soggetto a seconda della costituzione fisica della persona, scaricando la maggiore negatività sui punti più deboli.
Ricordo di un venditore ambulante che sentiva dolori lancinanti sulle piante dei piedi, ogni volta che li poggiava a terra per stare diritto. Dato che il tipo di lavoro gli richiedeva appunto di rimanere in piedi per vendere i prodotti, questo disturbo gli impediva di svolgere il suo lavoro: aveva perciò girato mezza Italia, passando da uno specialista all’altro, senza alcun esito. A Torino un noto professionista, dopo averlo esaminato a lungo, gli aveva detto: «Per questo male dobbiamo coniare un termine medico nuovo».
Vediamo alcuni aspetti particolari:
- dolori fortissimi; in varie parti del corpo, specialmente quelle più delicate e sensibili, che a volte si spostano da una parte all’altra del corpo: dal fegato allo stomaco, alle gambe, alla cervice, alla spina dorsale, agli intestini, agli organi di riproduzione, colpendo a volte anche la regolarità dei cicli femminili, in qualche caso fino al blocco totale;
- disturbi inspiegabili; i medici, anche a livello di specialisti, non riescono a individuare di che cosa si tratta. Vengono effettuate tutte le analisi, anche le più sofisticate, ma non risulta niente. Questo naturalmente è l’aspetto principale che induce a pensare a qualcosa di preternaturale;
- le medicine non conseguono alcun effetto si prova a cambiarle, ma senza alcun risultato. Simpatica l’espressione di una signora che mi disse: «Le medicine che prendo è come se le buttassi dentro lo sciacquaio della cucina»;
- a volte le analisi sono visibilmente sballate con esiti e percentuali inammissibili. Ripetendole poi ritornano sui valori normali;
- le influenze negative possono agire sulla mente dei medici, distorcendo e in qualche caso facendo sbagliare la diagnosi con conseguenze disastrose sia per le false cure che per le medicine sbagliate. Chi va soggetto a questi disturbi è bene che prima di affidarsi al medico, invochi il Signore perché abbia ad illuminarlo con la sua luce, perché possa vedere giusto;
- la catena dei mali: spesso capita di dover passare da un ospedale all’altro; non si finisce di curare un male che subito se ne scopre un altro; fatto un intervento chirurgico se ne rende indispensabile un altro successivo. Le analisi e i ricoveri non finiscono più.

5. Affetti
La vicenda storica di satana si riassume in due tempi successivi:
- il primo è quello della beatitudine immensa che godeva nel cielo, partecipando festosamente, insieme a tutti gli angeli, alla visione e alla partecipazione dell’amore eterno di Dio;
- il secondo è quello in cui vive attualmente dopo che, per la sua ribellione, fu espulso dal cielo. Quanto era sconfinata la sua beatitudine, tanto è sconfinata la sua disperazione.
Odio, negatività, amarezza sono ormai le molle che generano ogni sua attività.
L’uomo invece, rinato alla vita divina per mezzo di Gesù Cristo sta fin da questa terra potenzialmente assaporando ciò che satana ha perduto della sua realtà primitiva nel cielo. Due espressioni prese dalla 1 lettera di Giovanni ce lo mostrano:
«Guardate quale grande amore ci ha dato il Padre, per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente» (1 Gv 3, 1 ).
«L’amore è da Dio, chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore» (1 Gv 4, 7-8).
Dunque Dio è per natura e per essenza amore, e quindi l’uomo redento, nella misura in cui entra in contatto con lui, si arricchisce del suo amore e vive nel suo amore.
Da qui lo scontro cosmico: satana che ormai personifica l’odio, si scarica contro l’uomo per distruggere ogni traccia di quell’amore che lui ha perduto per sempre.
Che intendiamo dire quando parliamo di «affetti?» L’insieme delle varie rifrangenze dell’amore di cui può godere un uomo: rapporto tra marito e moglie, genitori e figli, fratelli e sorelle, ragazzo e ragazza che stanno insieme, ramificazioni di parentele: nonni, suoceri, generi, zii... e inoltre amicizie, convivenze, colleghi di lavoro e di svago, paesani, connazionali.
Tutte queste realtà sono raggi riflessi che Dio ha seminato nelle sue creature ed è contro esse che satana si scatena, perché ogni affetto diventi odio, veleno, divisione, lotta.
Scrive don Gabriele Amorth:
«Il maligno può dare dei nervosismi insopprimibili specie verso le persone da cui si è più amati. Così rompe matrimoni, tronca fidanzamenti; suscita litigi con urla e strepiti in famiglie in cui in realtà tutti si vogliono bene; e sempre per motivi futili. Tronca amicizie; da alla persona colpita l’impressione di non essere gradita in nessun ambiente, di essere scansata, di doversi isolare da tutti. Incomprensione, non amore, vuoto affettivo totale, impossibilità a sposarsi» (G. Amorth, Un esorcista racconta, cit., p. 70).
Ciò che è più caro nella vita, ciò che è più sacro sul piano affettivo per la propria esistenza, diventa l’obiettivo principale contro cui satana si scatena per poterlo distruggere.

DOMANDA
È da tempo che sto lottando contro un pesante maleficio. Sono una ragazza e, tra tanto male, ho avuto la fortuna di incontrare un bravo ragazzo. Lui mi adora e anche io lo amo, ma quando ci troviamo insieme sento una incredibile freddezza nei suoi confronti e, in alcuni momenti, sento stanchezza o addirittura ripugnanza a stargli vicino. Quello che è più incredibile, che in ufficio sto vicino a un uomo sposato che ha parecchi anni più di me. Nei momenti in cui trattiamo insieme per ragioni di lavoro, questo rapporto mi dà un grande senso di pace e di distensione. Non c’è assolutamente niente tra me e lui, ma quando stiamo così, io sogno dì poter trasportare questi sentimenti così piacevoli al momento in cui starò col mio ragazzo. Invece poi, appena mi incontro con lui, sparisce tutto, diventa solo peso e noia stargli vicino.
Come si spiega tutto questo e inoltre mi si pongono tanti problemi: glielo debbo dire chiaramente, lo debbo lasciare, cosa debbo fare?
R. - È quanto ho esposto sopra. Colpisce su quanto c’è di più sacro e di più caro. In questo caso c’è una tattica ancora più cattiva, diabolica. Tenta di rovinare il tuo giusto amore e nel frattempo cerca di portare il tuo collega a un amore sbagliato, per distruggere lui e la sua famiglia.
E’ un torrente limaccioso di odio che distrugge ramificandosi nelle più impensabili situazioni.
Cosa fare col tuo ragazzo?
Bisogna lottare con tutte le forze e senza paura nel senso giusto. Se è nel disegno del Signore che il vostro amore sia santificato nella formazione di una famiglia, vi dovete impegnare in un serio cammino di fede fino a che questo si realizzi. Ogni qualvolta satana scatena una guerra di questo genere, bisogna combattere.

6. Affari
Il problema economico è fondamentale nella realtà della vita umana. È vero che oggi nella concezione materialistica della vita si punta tanto sul possedere, dando al problema dei beni materiali un’importanza eccessiva, ma è anche vero che la mancanza del necessario per vivere crea situazioni angosciose e a volte tragiche, specialmente quando si deve provvedere ai figli.
Molto saggia è la riflessione che si legge nella Bibbia, nel libro sapienziale dei Proverbi.
«Non darmi ne povertà ne ricchezza;
ma fammi avere il cibo necessario,
perché, una volta sazio, io non ti rinneghi
e dica: “Chi è il Signore?”,
oppure, ridotto all’indigenza, non rubi
e profani il nome del mio Dio» (Prv 30, 8-9).
In presenza dell’azione devastante di una fattura, si va sempre alla ricerca di chi può essere stato a farla fare e perché. Nella ricerca del perché qualcuno sia stato spinto a pagare dei milioni agli operatori dell’occulto, per rovinare una persona o una famiglia, le motivazioni si riducono sostanzialmente a due: o per vicende di amore o per contrasti sugli affari. Dopo aver trattato degli «affetti» parliamo perciò degli «affari», facendo alcune precisazioni.
- L’attacco contro gli affari può avvenire anche a livelli molto alti, sul piano di svariati miliardi. Contese per lottizzazioni, concorrenza su grossi giri commerciali, efficienza di impianti di produzione industriali. Sembrerà strano, eppure, con molta riservatezza, si sa di industriali che pagano sensitivi perché facciano giri di controllo nelle loro fabbriche dislocate in varie parti della penisola, per accertarsi della presenza di eventuali potenzialità negative. Per colpire così in alto, naturalmente, non basta un solo mago, ma si muovono potenti «cupole» degli operatori dell’occulto che ricevono compensi elevatissimi e riescono a provocare ingenti crolli economici. Scrive la prof. Cecilia Gatto Trocchi: «In moltissime piccole e medie aziende è presente un consulente specifico in magia che opera nell’ombra, sotto l’etichetta di “consulente” («L’Europeo», 13-19 marzo 1991, 47)».
Il ritornello «È roba da medioevo» è il «Valzer per la povera gente» come cantava Odoardo Spadaro. Perché i pesci grossi: politici, industriali, managers, divinità del cinema e dello spettacolo, a questa gente ci ricorrono. E come!
- A livello molto più modesto, ma frequentissimo, si commissionano malefici per la distruzione economica di piccole attività commerciali, di laboratori artigianali, di negozi. A motivo di lotte nella divisione di beni familiari, di soci che si separano da attività condotte insieme, per l’invidia tra famiglie quando magari una emerge sull’altra, per la villa lussuosa, per la rivalità nel lusso del vestire delle signore e cose simili. Qui i prezzi sono più modesti: un milione o poco più.
- L’effetto distruttivo avviene lentamente per lo scatenarsi di un meccanismo perverso e inarrestabile che porta a inspiegabili fallimenti. Clienti che inaspettatamente non pagano, errori di contabilità stranissimi, fallimenti di cui a volte gli stessi tribunali non riescono a capire il congegno.

Riprendiamo ancora alcune parole di don Amorth:
«Negozi affollatissimi che, di colpo, vengono disertati e nessuno più ci mette piede; incapacità a trovare lavoro, spesso per motivi umanamente assurdi. Ho visto famiglie agiatissime cadere nella più nera miseria per motivi inspiegabili; professionisti avviati, di colpo si sono trovati sul lastrico. In una parola: inspiegabili passaggi dalla normalità economica alla miseria, da un lavoro intenso alla disoccupazione» (G. Amorth, Un esorcista racconta, cit., p. 70).

- Sui «negozi affollatissimi che di colpo vengono disertati» va data una spiegazione che si direbbe curiosa se non fosse tragica. Quello dei negozi, ristoranti, empori che di colpo perdono completamente i clienti è un fatto che avviene più frequentemente di quanto non si pensi. Ma è difficile poter difendere i titolari perché gli operatori del male fanno il paziente lavoro di sviare di volta in volta l’eventuale cliente e quindi ci si trova di fronte all’imponderabile. Normalmente, nella nostra azione liberatrice, si scopre chi è colpito e su questi si agisce con il nostro ministero, mentre in questi casi non è possibile prevedere quale sarà l’eventuale cliente che va difeso dallo sviamento che lo spinge a non entrare nel negozio;
- l’attività satanica, scatenata nel portare l’uomo verso lo sfacelo e la disperazione, trova una piacevolissima esca nel creare tragiche situazioni di difficoltà economica. Ho visto tanta gente piangere e spesso essere spinta al suicidio per non sapere più dove prendere i soldi per sopravvivere e tappare i buchi di pesanti scadenze. C’è stato perfino chi, per poter dare da mangiare qualcosa ai figli a mezzogiorno, è ricorso all’espediente di andare a comprare qualche cosa e ha finto, di fronte al negoziante, di aver dimenticato il portafoglio, chiedendo di pagare il giorno dopo. Si creano situazioni veramente tragiche.

7. Voglia di morire
Il caso più paradossale che ho incontrato nell’ambito delladepressione nerissima e totalizzante che satana riesce a inculcare nelle sue vittime, è quello di un giovane. Mi confessòche lui voleva assolutamente morire, ma ogni volta che tentava il suicidio, per un verso o per l’altro, non riusciva a portarlo a compimento. Era così forte questa spinta che, non riuscendo a realizzarla, era diventata come una psicosi cronica,che lo tormentava maledettamente. Mi disse: «Vedi, se unomi garantisse che tra due mesi io sicuramente ci riuscirò, giàmi tranquillizzerei e respirerei un po’».
Satana ormai vive di una totale disperazione senza prospettive e cerca di comunicarla e trasferirla sugli uomini con abilissime suggestioni: sembra che ormai tutto crolli, che tutto sia finito, che il resto della vita sarà peggiore del momento presente, che non ci si possa più fidare di nessuno, che la malattia lo porterà alla morte, che non troverà più un po’ di amore da nessuno. Il nero del nero, nel modo più nero possibile. Una siringa carica di droga inietta per qualche momento un paradiso artificiale, il demonio invece inietta in modo permanente un inferno artificiale. In questa situazione si accetta di essere un «vinto». Dio stesso, si pensa, non è più capace di liberazione, altrimenti lo farebbe: se non lo fa è chiaro che il male è più forte di lui. A questo punto il suicidio, o almeno il tentativo del suicidio, diventa lo sbocco naturale.


8. Rumori
Quando la presenza del male ha una certa consistenza, si avvertono normalmente anche dei rumori. Il rumore ha un senso preciso: testimonia e avverte che c’è in casa o in ufficio una presenza strana, che non si vede perché, essendo spirituale, l’occhio non la percepisce. E allora è il rumore che ti avverte: «Tu non mi vedi, ma io ci sono e sto qui per farti del male».
Vediamone alcuni aspetti.
- I rumori sono di forma svariatissima: scricchiolio di mobili, colpi ripetuti sistematicamente sugli sportelli dei mobili stessi, sulle sponde del letto, sul soffitto della camera. Passi strani come di qualcuno che cammina sul piano superiore, porte che si aprono e si richiudono da sole, sgabelli o altri oggetti che si muovono e cambiano posizione, vibrazioni delle ante, finestre, tapparelle ed altri.
- Quale importanza si deve dare a questi fenomeni? Di per sé sono la cosa più innocente e assolutamente innocua che gli spiriti del male possono fare. Non portano nessun effetto negativo, nè alcun male, anche se creano una fortissima suggestione. Se uno non li calcolasse, di per sé non porterebbero alcun danno. Ma quell’elemento incontrollabile che è la paura fa in modo che la persona si agiti, si spaventi, non dorma, perda la pace. E se uno dice: «Mamma mia che paura!» si accorge che crescono di intensità, perché la finalità che si vuole raggiungere è proprio quella. Bisognerebbe non prenderli in considerazione e cercare di convivere! come si convive con i rumori delle macchine che passano sotto casa.
- E chi non riesce a fare così? Bisogna invocare il nome di Gesù e anche quello di Maria, chiedere la protezione dei santi Angeli, aspergere di acqua santa i punti dove i rumori avvengono. Ma soprattutto avere la certezza che, man mano che si cammina nell’incontro col Signore con una vita di fede sempre crescente, questi rumori spariranno. Molti dei miei clienti hanno imparato a prenderli come termometro della loro vita spirituale. Mi dicono: «Dopo un po’ che avevamo ini-ziato a venire alle riunioni erano scomparsi. Ma ora cominciano a sentirsi di nuovo perché, presi dal lavoro, abbiamo ridotto il tempo alla preghiera; bisogna che ricominciamo a pregare di più». Chiarissimo!

9. Altre manifestazioni
1. Il telefono. Uno strumento nuovo che la prassi della vecchia magia non conosceva è il telefono. Il contatto fisico è determinante per rendere più forti e operanti i disturbi. Questo mezzo così usato nella nostra civiltà lo realizza con facilità. Lo stregone chiama la vittima per telefono, la persona risponde regolarmente «Pronto» ma dall’altra parte nessuno risponde. Il contatto con la persona che ha risposto è sufficiente per scaricargli addosso una ondata malefica. In genere non ci si rende minimamente conto di questo fatto e si richiude tranquillamente il telefono: «Ma, non risponde nessuno». Intanto però il contatto voluto è avvenuto.
2. Il freddo. Scrive padre Pio in una sua lettera del 28 giugno 1912 al direttore spirituale: «Alle cinque del mattino, allorché quel “cosaccio” (cioè il diavolo) andò via, un freddo si impossessò di tutta la mia persona da farmi tremare da capo a piedi». Normalmente noi immaginiamo che questi diavolacci escano dai forni ad altissima temperatura dell’inferno. Ci può perciò sembrare strano che la loro presenza generi sensazioni di freddo. Invece è così. I brividi di freddo e anche il sentire sistematicamente freddo (quello che a volte diciamo: «sono sempre tanto freddoloso»), spesso sono dei segni della loro presenza. Paolo in Col 1, 13 dice: «Il Signore ci ha liberati dal potere delle tenebre»: è probabile che gli spiriti del male, vivendo in un mondo di tenebre, dove non ci può essere che oscurità e freddo, lo comunichino poi agli altri.
3. Il soffio. Nei casi in cui la presenza di satana è forte si manifesta come un soffio di vento. La Bibbia usa spesso il termine aramaico Ruah che significa indistintamente «spirito» o anche «vento». Il motivo è che tutto ciò che è spirituale sfugge alla percezione dei sensi dell’uomo. Il vento è qualcosa di impercettibile, almeno secondo la concezione di quei tempi, per cui è l’elemento che può meglio significare la presenza di qualcosa di spirituale. Disse Gesù a Nicodemo: «Il vento sof-fia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3, 8). La sera di Pasqua, Gesù volle far dono dello Spirito agli Apostoli, perciò: «Alitò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20, 22). Nel racconto della discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste si dice: «Veniva dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano» (At 2, 2). Questi ed altri testi simili insinuano che le presenze spirituali si manifestano sotto forma di vento e questo vale anche per gli spiriti cattivi, perché sono anche loro entità spirituali.
4. Gli animali. È certo che i demoni possono prendere possesso degli animali nei modi più svariati e servirsene per poter infastidire e colpire gli uomini. Si sa che, per confezionare le fatture, molte volte ricorrono alle interiora degli animali, a volte seppelliscono animali interi nei pressi delle abitazioni. Una volta i dirigenti di una società di calcio mi volevano costringere ad andare ad esorcizzare gli angoli del campo, perché, secondo loro, i tifosi della squadra avversaria, per poter vincere la partita, avevano fatto seppellire da un mago quattro rospi, appunto agli angoli del campo. Anche gli animali domestici, come cani e gatti, possono a volte dare segni strani perché invasati dalle forze del male.
Ma facciamo il punto sui famigerati gatti neri che ci attraversano la strada. Si dice che quando Garibaldi fece lo sbarco dei Mille in Sicilia, uno dei suoi ufficiali, che era un gran mangiapreti, diede questo ordine ai suoi soldati: «Se vedete qualcosa di nero sparate, potrebbe essere un prete». Spero che leggendo queste righe qualcuno non concluda: «Se vedete un gatto nero sparate, potrebbe essere un diavolo». Il colore del pelo in queste cose non c’entra. Nel modo più assoluto!

Tags: Esorcismo, presenze malefiche

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