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Eucarestia sacramento dì guarigione

Arrigo Muscio

“Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti” (Lc. 6,19).

“Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò” (Lc. 8,43 seg.).
“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno” (Gv. 6,51).

“Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt. 26,26).
Esorcista: “Perché è importante adorare l’Eucarestia?”
Demonio: “Tutto!”
Esorcista: “E’ importante quindi perché si ottiene tutto?! Perché Gesù è presente come 2000 anni fa!? Rispondi in nome di Dio Onnipotente e della Madre della Verità!”.
Demonio: “Sìì!”
Esorcista: “Bisogna avere fede come l’emorroissa?!”
Demonio: “Sììì!”.
Le frasi della Sacra Scrittura dimostrano chiaramente che Gesù Eucarestia (il Gesù nascosto come lo chiamava Francesco, il piccolo veggente di Fatima) è anche un sacramento di guarigione spirituale e fisica. Per poter concedere le grazie però il Signore richiede la nostra fede “E Gesù disse al centurione: -Và, e sia fatto secondo la tua fede –. In quell’istante il servo guarì” (Mt 8,13); fede assai affievolitasi in questa nostra epoca che ha subito le aggressioni del materialismo ateo profetizzato dalla Madonna a Fatima come
castigo per la nostra mancata conversione.
Se l’emorroissa guarì solo toccando con fede il manto di Gesù, quanto maggiori saranno le grazie che il Signore concederà a quanti, chiedendogliele con fede come la donna del Vangelo, lo riceveranno “intero” con le debite predisposizioni d’animo “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Mt. 7,7 seg.).
Vi sono dei momenti particolarmente indicati per domandare al Signore le Grazie:

durante la Santa Messa;

durante la consacrazione;

dopo aver ricevuto Gesù Eucaristia;

durante una processione eucaristica;
durante l’Adorazione eucaristica.

Durante la Santa Messa in quanto Gesù si manifesta vivo tra noi, esattamente come 2000 anni fa, anche se nascosto sotto le spoglie del pane e del vino. E, come 2000 anni fa, è desideroso di concederci le grazie che noi gli chiediamo con fede e perseveranza “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!” (Eb. 13,8).
Durante la consacrazione in quanto momento evangelico in cui Gesù si manifesta.
Dopo averlo ricevuto in quanto si entra materialmente in comunione con Lui; gesto sicuramente più completo del semplice tocco del suo mantello. Questo è un momento particolarmente indicato per un intimo colloquio con il Re dei Re, Dio d’infinito amore e d’infinita misericordia.
Durante la processione eucaristica in quanto il Signore passa tra noi, come 2000 anni fa. Anche questa è un’occasione particolarmente importante per domandare le grazie. Pochi sanno ad esempio che la maggior parte delle guarigioni miracolose di Lourdes avviene durante la processione eucaristica e la benedizione degli ammalati; anche se si tratta, purtroppo, di una processione un po’ smorta, priva cioè della costante supplica al Signore affinchè guarisca gli ammalati presenti. Il Signore che ci ha donato numerosi segni eucaristici (Lanciano, Bolsena ecc.) per confermare la verità evangelica della Sua transustanziazione, ci arricchisce di grazie durante il Suo passaggio eucaristico, a conferma ulteriore della sua presenza nell’Eucarestia. Lo stesso demonio la conferma “ob torto collo” durante gli
esorcismi.
Infine, durante l’Adorazione eucaristica in quanto è possibile, nell’intimo colloquio con Lui, lodarlo, ringraziarlo e supplicarlo di concederci, con intercessione della Madonna e dei santi le grazie che desideriamo “… Adorate senza interruzione il santissimo Sacramento dell’altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono Grazie particolari” (mess.
Medjugorjedel 15.3.1984).
Padre Emiliano Tardif ha dedicato stupende parole di incoraggiamento alla pratica della processione eucaristica e dell’Adorazione “…Tempo fa, una signora domenicana fu coinvolta in un incidente stradale. Tutti quelli che erano con lei morirono: ne uscì viva da sola ma con fratture multiple alle gambe e alle braccia. Passò all’ospedale molto tempo e ne uscì ancora ingessata alle gambe.
Prima di andare a casa, chiese di essere accompagnata alla “Casa dell’Annunciazione” per dedicare un po’ di tempo all’adorazione. Lo faceva abitualmente quando stava bene e voleva ringraziare il Signore che le aveva salvato la vita. Da sola non poteva camminare e due persone l’accompagnarono e la misero sopra una sedia davanti al Santissimo. Altre persone pregavano e lei si unì all’adorazione. Passò quasi un’ora seduta davanti a Gesù e, a un certo momento, cominciò a lamentarsi molto. I presenti pensarono che si sentisse male e uscirono per vedere se nella stanza accanto ci fosse un lettino sul quale appoggiarla.

Quando ritornarono in cappella la trovarono in piedi, piena di gioia: non sentiva più nessun dolore. Aveva sentito un calore forte per tutto il corpo: era il calore dell’amore di Gesù che la guariva. Uscì dalla cappella saltando e ballando di gioia e diede la sua testimonianza molte volte. La sua testimonianza venne anche pubblicata e la cappella si riempì di adoratori come se il Santissimo della nostra cappella avesse più potere di quello che sta nelle altre chiese! Questa signora non andò a chiedere preghiere a nessuno, ma andò direttamente Gesù che è la pienezza della vita: la resurrezione e la vita. Durante la sua preghiera di ringraziamento per aver avuto salva la vita, Gesù guarì anche le sue restanti ferite…”.
“…Uno dei segni più forti che il Signore ha dato ai nostri tempi della sua presenza reale nell’Eucarestia è quello della mistica francese, Marthe Robin, che visse per 50 anni nutrendosi esclusivamente dell’Eucarestia. Ebbi la gioia di visitarla nel mese di luglio dell’80, quando aveva già 79 anni; morì nel mese di febbraio dell’81. So che molti di voi hanno letto la sua biografia, ma ne parlo perché lo considero un fenomeno che deve attirare la nostra attenzione. Il Signore ha dato questo segno alla Chiesa del nostro tempo: dal mese di ottobre del 1930 fino al mese di febbraio del 1981, Marthe Robin non mangiò niente, non si nutrì eccetto che della comunione settimanale…”
Duole purtroppo constatare come vengano trascurate da molti cristiani queste benefiche pratiche devozionali mediante le quali il Signore, soprattutto per intercessione della Regina delle Grazie
, dona benessere spirituale e fisico. Ma dispiace soprattutto osservare come numerose persone (anche giovani) accorrano ad ascoltare semplici uomini ( “divinizzati” da alcuni mass media) come ad esempio il Dalai Lama (che non è certo Dio come Gesù!) alla ricerca della serenità e trascurino invece la vera ed unica fonte di bene e di serenità: Gesù Cristo “Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù…” (1 Tm. 2,5)

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