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Gesù Cristo patì sotto Ponzio Pilato

GESÙ CRISTO PATÌ SOTTO PONZIO PILATO,
FU CROCIFISSO, MORÌ E FU SEPOLTO

60. Perché Gesù incontrò opposizione tra alcuni Giudei?
Perché Gesù aveva compiuto azioni, quali il perdono dei peccati, che lo avevano rivelato come il Dio Salvatore. Alcuni Giudei, i quali non riconoscevano il Dio fatto uomo, ma vedevano in Gesù un uomo che si faceva Dio (cfr. Gv 10, 33), lo giudicarono un bestemmiatore.
61. Che significato ha dire che Gesù morì per i nostri peccati?
Significa che la nostra salvezza proviene dall’iniziativa d’amore di Dio per noi, perché «è Lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati» (1 Gv 4, 10). «È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo» (2 Cor, 5, 19).
62.Che significato ha l’Ultima Cena?
Gesù si offrì liberamente per la nostra salvezza sull’altare della croce. Ora, questo dono egli lo manifestò e lo realizzò in precedenza durante l’Ultima Cena: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi» (Lc 22, 19).
63. In che cosa consiste la Redenzione di Cristo?
La Redenzione di Cristo consiste nel fatto che «egli è venuto a dare la sua vita in riscatto per molti» (Mt 20, 28), cioè ad amare «i suoi sino alla fine» (Gv 13,1), perché essi «siano liberati dalla loro vuota condotta ereditata dai loro padri» (1 Pt 1, 18).
64. Gesù ha dunque espiato i nostri peccati?
Mediante la sua obbedienza di amore al Padre «fino alla morte di croce» (Fil 2, 8). Gesù compì la missione espiatrice del Servo sofferente che giustifica molti addossandosi la loro iniquità (cfr. Is 53, 11).
65. Quando alla morte di Gesù la sua anima e il suo corpo si separarono, rimasero ancora uniti alla divinità?
Durante la permanenza di Gesù nella tomba, la sua Persona divina continuò ad assumere sia la sua anima che il suo corpo, per quanto separati tra loro dalla morte. È per questo motivo che il corpo di Cristo morto non conobbe la corruzione.

GESÙ CRISTO DISCESE AGLI INFERI,
RISUSCITÒ DAI MORTI IL TERZO GIORNO
66. Che cosa significa la discesa agli inferi?
Con l’espressione «Gesù discese agli inferi» il Simbolo professa che Gesù è morto realmente e che, mediante la sua morte per noi, egli ha vinto la morte e il diavolo «che della morte ha il potere» (Eb 2, 14).
67. Si tratta dunque solo di un modo di dire?
No, la discesa agli inferi significa veramente che Cristo morto, con la sua anima unita alla sua Persona divina, discese nella dimora dei morti aprendo le porte del cielo ai giusti che lo avevano preceduto.
68. Che cosa avvenne dopo la morte di Gesù?
Dopo tre giorni il Signore Gesù resuscito dai morti.
69. La Risurrezione è un fatto storicamente attestato?
Certamente:la fede nella Risurrezione ha per oggetto un avvenimento storicamente attestato dai discepoli che incontrarono realmente il Risorto. Si tratta però anche di un avvenimento misterioso trascendente, in quanto costituisce l’entrata dell’umanità di Cristo nella gloria di Dio.
70. Che importanza dare alla tomba vuota?
Essa costituì il primo segno essenziale della Risurrezione. La tomba vuota e le bende che giacevano a terra significavano già per se stesse che il Corpo di Cristo era sfuggita ai legami della morte e della corruzione, per la potenza di Dio. Tutto ciò preparò i discepoli all’incontro con il Risorto.
71. La Risurrezione di Cristo fu un ritorno alla vita terrena?
No, la Risurrezione di Cristo non fu un ritorno alla vita terrena. Nel suo corpo risuscitato egli passò dallo stato di morte a un’altra vita al di là del tempo e dello spazio. Il suo corpo, per quanto autentico e reale, è ormai un corpo glorioso.
72. La Risurrezione di Gesù è importante anche per noi?
La Risurrezione di Gesù ha una decisiva portata salvifica.Cristo, «il primogenito di coloro che risuscitarono dai morti» (Col 1, 18), è il principio della nostra Risurrezione, fin d’ora per la giustificazione della nostra anima, facendola risorgere dal peccato, e più tardi per la vivificazione del nostro corpo.

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