CREDO IN GESÚ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO


 
dal Catechismo della Chiesa Cattolica, numero 423
 
Noi crediamo e professiamo che Gesù di Nazareth, nato ebreo da una figlia d’Israele, a Betlemme, al tempo del re Erode il Grande e dell’imperatore Cesare Augusto, di mestiere carpentiere, morto crocifisso a Gerusalemme, sotto il procuratore Ponzio Pilato, mentre regnava l’imperatore Tiberio, è il Figlio eterno di Dio fatto Uomo, il quale è “venuto da Dio” ( Gv 13,3 ), “disceso dal cielo” ( Gv 3,13; Gv 6,33 ), “venuto nella carne” ( 1Gv 4,2 ); infatti “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di Grazia e di Verità... Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e Grazia su Grazia” ( Gv 1,14; Gv 1,16 ).

 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La nostra Fede non poggia su un ideale astratto o su un’azione sociale obiettabile, ma su una Persona concreta: su Gesù Cristo. Noi crediamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio perché lo ha dimostrato durante la Sua vita terrena e perché nel Suo Nome ancora oggi, si ricevono grandi e continui miracoli. Nel nome di Maometto, di Lutero, del fondatore dei testimoni di Geova non si è mai, dico mai, ottenuto un solo miracolo. E il miracolo non è un prodigio, perché un prodigio può compierlo anche il diavolo. Il miracolo è la sospensione della legge fisica, non è spiegabile razionalmente, mentre un prodigio è verificabile (alle volte con facilità). Gesù è il Dio meraviglioso, è il Dio delle cose impossibili, il Dio che ha portato l’Amore sulla terra, quell’Amore che oggi la società rifiuta perché occupata a pascersi di orgoglio e superbia. Gesù è veramente Dio Incarnato, fatto Uomo rimanendo Dio per aiutare noi uomini a trovare la Via della pace e della gioia eterna. Ma perché Dio si è fatto Uomo? Ha riaperto il Paradiso con la Sua Morte e Risurrezione, ma chi vi doveva entrare senza il Suo aiuto? Era necessario l’aiuto di Gesù per entrare in Paradiso? Gesù ci risponde di sì e per tre motivi: “Per riaprire il Paradiso era necessario prima salvare, redimere l’umanità e riconciliarla con il Padre; occorreva che vi insegnassi la via per andare in Paradiso con la mia Parola e con i miei esempi; vi occorreva la mia Grazia ed Io ve l’ho meritata con il mio Sacrificio sul Calvario: vi ho dato tutti gli aiuti necessari”. Gesù Cristo non è una persona opzionale, ma l’Uomo
 
Già la sua nascita ha diviso in due la storia: avanti Cristo e dopo Cristo. Come a dire che è il riferimento unico della storia umana. È l’Uomo buono e semplice, dolce e forte, perfetto e Creatore. Solo andando a Lui si comprende il senso della vita, si scopre la vera felicità e si vive di speranza. Senza Lui, l’uomo non ha speranza, è abbandonato a se stesso. La vita di chi vive senza Gesù, è colma di tristezza, anche se si conduce una vita ricca di frastuoni e piccole false gioie. Dobbiamo fare come San Giovanni Battista, che indicava di seguire Gesù, di andare incontro a Dio per avere la Sua Grazia e crescere nel Suo Amore. In realtà, è Gesù a cercarci come un innamorato. Ancora oggi continua incessantemente a rivelarsi ai piccoli, ai semplici, ai puri di cuore. Egli predilige i piccoli. Dice che ai piccoli è riservato il Regno dei Cieli. Gesù stesso ci ha detto che solo Lui può introdurci nel mistero del Regno dei Cieli, solo Lui ci può svelare il volto veritiero del Padre, in quanto solo Lui conosce da sempre il Padre. “Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, Lui lo ha rivelato” (Gv 1,18). Gesù lo ha rivelato, perché solo Lui “ha visto il Padre” (Gv 6,46). Per noi vedere il Padre, dobbiamo essere come Gesù (umili, semplici, misericordiosi, caritatevoli), dobbiamo purificare umilmente il nostro cuore, ed agire secondo il Vangelo del Figlio di Dio: Gesù Cristo.

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