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Gesù è l’unico salvatore

di fr. Crispino Lanzi

I) 1 - L’uomo ha bisogno di salvezza terrena, ma non riuscirà a conquistarla. Infatti col passare dei giorni, degli anni, perderà le sue forze, la salute; perderà il papa, la mamma, i fratelli, gli amici. A un certo momento dovrà lasciare pure tutto ciò che ancora non ha perduto: automobile, vestiti splendenti, casa comoda e ben arredata, tutti i beni immobili, perfino il suo conto in banca. Non salverà nulla di terrestre, perderà anche la sua esistenza.
In ogni minuto secondo, ben due persone cessano di esistere.
2 - L’uomo, soprattutto, ha bisogno di salvezza eterna.
Con la morte corporale non tutto è finito: muore il corpo; l’anima sopravvive; urge salvarla. Soltanto chi salva la sua anima salva anche il proprio corpo per la risurrezione gloriosa, per la felicità eterna.
3 - Gesù è la salvezza! è l’unico Salvatore! (cf. Atti 4,8-12).
Questo è il problema più importante: come potrò salvare la mia anima? Riuscirò soltanto se accolgo Gesù, il quale “è disceso dal cielo per noi uomini e per la nostra salvezza” (Credo). Egli dolcemente ci ripete: “Nessuno va al Padre se non per mezzo di Me” (Giov. 14,6). “Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue ha la vita eterna” (Giov. 6,54). S. Pietro grida: “In nessun altro c’è salvezza” (leggi Atti 4,8-12).
4 - La più grande urgenza: fare la scelta di Cristo Salvatore.
La Madonna presenta Gesù Bambino nel tempio per offrirlo al Padre celeste. Si fa avanti un vecchietto, Simeone che, pieno di Spirito Santo, pronuncia questa grande profezia: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione...Anche a te una spada trafiggerà l’anima” (Luca 2,34s.). Quindi Gesù sarà “rovina” per quanti lo rifiutano; sarà “risurrezione”, salvezza per quanti lo accolgono.
Dunque è necessario fare la scelta di Cristo Dio, dire sempre “sì” alle sue verità, ai suoi Comandamenti, alla sua Chiesa, al suo amore.
Esempio - S. Lorenzo Ruiz, padre di 7 figli, canonizzato nel 1987, al drastico comando: “Rinnega Cristo Dio, altrimenti ti uccidiamo”, ha risposto con eroico coraggio: “Se avessi mille esistenze, mille volte mi lascerei uccidere per non rinnegare mai Cristo Dio, unico Salvatore”.
E ha versato il suo sangue per Gesù. Quale esempio per noi!

II) 1 - Non ci sia mai rottura con Gesù! Sarebbe una tragedia terribile e un grave rischio di rovina eterna. Ecco due esempi classici.
Il celebre Gide ha scritto: “Non dissi addio a Cristo senza una specie di lacerazione”. E mai più ha riacquistato la fede.
Lo scrittore Ignazio Silone, sui 18 anni circa, voltò le spalle a Cristo con una angoscia profondissima, per entrare nel partito marxista ateo. Divenne Presidente Nazionale della gioventù comunista. Più volte
fu in Russia come esponente del partito. Poi, nauseato, abbandonò il marxismo che definì: “Zavorra pseudo scientifica ottocentesca”. Ma non riuscì a riacquistare la fede. Come? Perché? Questo è il motivo, comune a moltissimi altri casi: il rinnegare la verità conosciuta è un peccato contro lo Spirito Santo che indurisce il cuore.
Così esprime il suo dispiacere di averla rotta con Cristo e con la Chiesa: “Il mio mondo interno fu scosso fin nelle fondamenta, come da un terremoto. Tutto venne messo in discussione. Fu nel momento
della rottura che sentii quanto fossi legato a Cristo in tutte le fibre dell’essere...La vita, la morte, l’amore, il bene e il male, la verità, cambiarono senso o lo perdettero interamente. Ma chi racconterà l’intimo sgomento, per un ragazzo, nella definitiva rinuncia alla fede nell’immortalità dell’anima?...Il partito diventò famiglia, scuola, chiesa e caserma; all’infuori d’esso il mondo restante era tutto da distruggere”(Silone, Uscita di sicurezza).
2 - Rimani sempre ancorato a Cristo. Ero studente a Bologna. Durante una missione udii in Piazza Maggiore il prof. Albanese affermare: “Se Gesù fosse un politico potresti dire: la politica non mi in-teressa. Se fosse un Generale, potresti dire: Non sono un militarista. Se fosse un celebre filosofo, potresti dire: Diffido della filosofia. Se fosse un matematico, potresti dire: Non ho simpatia per la matematica. Ma Gesù è infinitamente più importante: Lui è Dio, Lui è l’unico Salvatore, quindi non puoi fare a meno di Lui, se vuoi il tuo vero bene: la felicità eterna”. Ti ripeterò con S. Agostino: “Cammina sicuro con Cristo; non guardare più indietro, non ti fermare per via, non cambiare più strada...Cammina in Cristo, canta e cammina, pieno di gioia!”

III) Gesù in ebraico significa “Dio salva”, “Salvatore”. Non dimenticare che Gesù è rovina per chi lo rifiuta, è salvezza per chi lo accoglie.
1 - Sta aggrappato alla “roccia” che è Cristo!
Verrà giorno in cui io perderò tutto quello che possiedo. Pazienza! Almeno non perda mai “quello che sono”: io sono un’anima immortale.
Preoccupato mi domando: Salverò la mia anima per l’eternità?
Davanti a me sta un dilemma al quale nessuno può sfuggire: o salvezza eterna o dannazione eterna. Mi salverò soltanto se starò aggrappato alla roccia che è Cristo.
2 - Gesù ci ammonisce: “Chi non è con me è contro di me!”
Di fronte a Gesù sono possibili soltanto due atteggiamenti: O con Lui quindi in cammino verso la risurrezione gloriosa, la salvezza eterna, o contro di Lui, quindi in cammino verso la “rovina”.
Davanti a Gesù, o in ginocchio o a spalle rivoltate. In altre parole: O “sì” o “no” a Cristo Dio. Non c’è altra via: Non esiste un “ni” ossia un “mezzo sì e un mezzo no”. Quelli del “ni”, quelli indifferenti, sono contro di Lui, quindi in cammino verso la rovina.
3 - Giovanni Paolo II ci ripete: “Aprite le porte a Cristo”.
a) Aprite a Gesù la porta della mente da poter dire con S. Paolo: “Noi abbiamo il pensiero di Cristo” (1 Corinzi 3,16). Dobbiamo pensare come pensava Gesù sia sugli errori da condannare (empietà o irreli-giosità, peccato, divorzio, aborto, sette, ecc.) come sulle verità da credere e praticare: religiosità, indissolubilità del matrimonio, rispetto della vita, ecc. Se non hai il pensiero di Cristo sei nell’errore.
b) Aprite a Gesù la porta del cuore. S. Paolo raccomanda: “Abbiate gli stessi sentimenti che furono in Gesù Cristo” (Filip. 2,6). Giovanni Paolo II dice ai giovani: “Siate infuocati di amore a Gesù”.
c) Aprite a Gesù la porta della vita. S. Paolo dice: “Comportatevi come Cristo Gesù” (Filip. 2,5). Gesù afferma: “Se mi amate osservate i miei comandamenti” (Giov. 14,15).
Gridiamo con S. Pietro: “Da chi andremo, Signore, lontano da Te? Tu solo hai parole di vita eterna!” (Giov. 6,68). Diciamo a Gesù: “Sì”, “sì”! Sì, in questo momento! Sì, sempre! Sì, coraggiosamente! Sì con gioia!

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