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I 9 primi venerdì del mese esempi

Sono molti gli esempi di coloro che per aver fatto bene i Primi Venerdì del mese sono morti in Grazia di Dio conseguendo così la Grande Promessa, però per ragioni di brevità se ne riportano soltanto due.
1) Conversione di un federale
Questo fatto accadde nel periodo in cui l'autore del presente opuscolo studiava nel Seminario di Catania.
Durante il fascismo c'era a Catania, quale federale onnipotente per tutta la provincia (il “federale” era il rappresentante del Partito Fascista in ogni provincia), l'avv. Pietro Angelo Mammana, di pessimi costumi. Tra le sue innumerevoli malefatte, un giorno aveva dato uno schiaffo a un giovane perché portava al petto il distintivo di Azione Cattolica (c'era allora un po' di attrito tra il Vaticano e il Partito Fascista per il movimento dell'Azione Cattolica Italiana che Mussolini non vedeva di buon occhio); glielo aveva strappato, gettato a terra e pestato, dicendo: Ora vai a dirlo al tuo Vescovo!
Un giorno d'estate, durante l'ultima guerra, assistendo con una sigaretta accesa, nella sua villa di Trecastagni, al travaso di benzina da una macchina all'altra fatto dal suo autista, la benzina s'incendiò e Mammana fu avvolto dal le fiamme. Accorsi con delle coperte, i familiari gli spensero le fiamme addosso e quindi lo ricoverarono all'Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Le fiamme gli avevano bruciato tutta la pelle, per cui non poté essere coperto con lenzuola perché si appiccicavano le carni. Dovette essere messo sopra una incerata e coperto con un'altra incerata.
Chiese subito un Prete. Nella stanza accanto alla sua c'era ricoverato il Sac. Giuseppe Consoli, residente nella Chiesa di S. Giuliano in via Crociferi a Catania. Egli accorse subito. Il federale Mammana, dopo avergli raccontato l'accaduto, gli disse: “Quando fui avvolto dalle fiamme sentii una voce che mi diceva: ‘Dovresti morire e andare all'inferno, ma ti aspetta misericordia perché hai fatto i Nove Primi Venerdì... Se tu non l'avessi fatti quando eri ragazzo, ora ti avrei portato con me all'Inferno!”.
Quindi si confessò e comunicò con grande pentimento e devozione. Non volle ricevere nessuno: né amanti, né amici, ma soltanto il Sac. Consoli. Per i tormenti si torce va come un verme, ma ripeteva continuamente: Me lo merito! Me lo merito!
Sopravvisse 15 giorni in quei tormenti e morì pienamente rassegnato e riconciliato con Dio.
2) Padre Games
Nella città di Guadalajara, in Messico, un povero massone era agonizzante. Due membri della loggia massonica lo sorvegliavano perché nessun prete lo avvicinasse.
I vicini di casa, accortisi del fatto, andarono ad avvisare il P. Games, salesiano, apostolo dei giovani universitari di Guadalajara, tipo burbero, deciso, coraggioso, che non si fermava di fronte a nessuna difficoltà.
Si vestì in borghese, con un cappellaccio in testa e due rivoltelle ai fianchi, prese la SS. Eucarestia, l'olio degli infermi e andò alla casa indicata.
Col calcio della rivoltella picchiò tre colpi alla porta. I due massoni di guardia vennero ad aprire e P. Games li affrontò così:
— Il capo vuole che andiate a prendere una boccata d'aria e a bere alla sua salute. Vi sostituisco io.
I due furono contenti della proposta e prima di andarsene dissero:
— Stai attento a P. Games, che potrebbe venire a rovinarci tutto!
— Se viene P. Games — rispose — lo saprò accogliere io come si merita — e fece vedere le armi.
I due se ne andarono e P. Games entrò, chiuse la porta a chiave e si precipitò verso il moribondo, che giaceva nel suo letto.
— Che cosa hai fatto — gli gridò — per meritarti una Grazia simile?
Il poveretto nel vedere quel figurone, con quelle rivoltelle, mandò un gemito, temendo che gli affrettasse la morte.
Allora P. Games si tolse il cappello, lasciò sul tavolo le rivoltelle e con voce più amabile disse:
— Io sono P. Games e sono venuto a confessarti, a comunicarti e ad aiutarti a morire da buon cristiano. Che cosa hai fatto per meritarti questa grazia?
— Oh, benedetto il Signore, benedetta la Madonna
— mormorò il morente — Sono stati fedeli. Quand'ero ragazzo ho fatto la Comunione riparatrice ai primi Nove Venerdì e ai Primi Cinque Sabati, e il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria non si sono dimenticati di me, povero peccatore, nell'ora della mia morte.
A P. Games non riuscì difficile disporre il malato alla Confessione, al Viatico e al Sacramento degli infermi. Poi ottenne che il malato firmasse due copie di una dichiarazione, nella quale rinunziava alla massoneria e attestava di voler morire da buon cattolico. P. Games controfirmò, lasciò la copia sul tavolo e partì portando con sé la seconda copia.
Quando i due custodi ritornarono e videro il malato cambiato e lessero la dichiarazione, non poterono che esclamare:
— P. Games ce l'ha fatta! — E dovettero allontanarsi.
P. Games poté ritornare, vestito da prete, ed assistere il malato fino alla morte edificantissima.
Più tardi, in seguito, anche quei due vollero l'assistenza religiosa di P. Games e morirono in pace con Dio e con la Chiesa.
(Dal periodico «Il Santuario del Sacro Cuore'> di Bologna del 1 giugno 1980. Questo episodio fu narrato allo scrivente P. Domenico Bertetto dallo stesso P. Games a Morelia nei 1964, ed era di dominio pubblico fra i Salesiani del Messico).

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