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I miracoli di Lourdes 9

Suor MARIE DE LA PRESENTATION

Lei comincia a sentirsi meglio sul treno dell’andata
Nata il 15 febbraio 1846, residente a Lille (Francia) come Suora Francescana della propaganda della fede.
Guarita il 29 agosto 1892, a 46 anni. Miracolo riconosciuto il 15 agosto 1908 da Mons. Francois Delamaire, Coadiutore di Cambrai.
Suor Marie vuole assolutamente andare a Lourdes. I congiunti e il medico curante si sentono talmente impotenti davanti al suo caso, che non tentano di dissuaderla. Ciò che l’aspetta sono due giorni faticosi, occorrenti per raggiungere Lourdes dalla sua regione del nord. Ma cosa sono due giorni rispetto a dodici anni di sofferenza con questa “gastroenterite cronica tubercolosa” che le cure non riescono più ad arginare? Già sul treno sopraggiunge qualche miglioramento, cosa che le permette di alimentarsi un po’. A Lourdes, nella chiesa del Rosario, mentre lei prega, avverte dolori allo stomaco come non aveva mai sentiti, per l’ultima volta. E poi, sopravviene una guarigione completa.

Padre CIRETTE

Un violento desiderio di andare alla grotta…
Nato a Poses (Eure), il 15 marzo 1847, residente a Baumontel (Francia) guarito il 31agosto 1893, a 46 anni.
Miracolo riconosciuto l’11 febbraio 1907 da Mons. Philippe Meunier, vescovo di Evreux.
Dopo una cattiva influenza, nel mese di Gennaio 1892, il parroco di una parrocchia della diocesi di Evreux viene colpito da manifestazioni nervose e da confusione mentale. I parrocchiani non sanno fare. Non è più nemmeno capace di camminare normalmente. Ha perso l’autonomia, la parola, la memoria. Cosciente del suo stato, il morale è a terra… Ed inoltre, le cure prescritte sono inefficaci. Nell’agosto 1893 egli decide di andare a Lourdes. Sfortunatamente, la sua diocesi non organizza pellegrinaggi quest’anno: ci andrà con la diocesi di Rouen. Arrivato il 29 agosto, si presenta alle piscine solo due giorni dopo, per non, dice lui, “prendere il posto di un altro ammalato che potrebbe ottenervi la guarigione”. Sull’istante non avverte nessuna sensazione particolare, ma più tardi, dopo il pranzo di mezzogiorno, sente un violento desiderio di recarsi alla Grotta. Parte in questa direzione e presto si rende conto di non aver più bisogno delle stampelle. E’ guarito… in modo completo… repentino… inatteso. Ritornato a casa, si può immaginare l’effetto prodotto sui suoi familiari e parrocchiani! Può riprendere tutte le attività e la sua funzione di curato della parrocchia di Beaumontel.

Aurélie HUPRELLE

All’età in cui si ha la testa pieni di progetti, lei si disperera…
Nata nel 1869, residente a Saint Martin le Noeud (Francia). Guarita il 21 agosto 1895, a 26 anni.
Miracolo riconosciuto il 1° maggio 1908 da Mons. Marie Jeanne Douais, Vescovo di Beauvais.
Aurélie è presa da una grande disperazione. All’età in cui gli altri hanno la testa piena di progetti, questa giovane donna di 26 anni non ha più niente da sperare nella medicina. Manifestamente colpita da mesi dalla tubercolosi polmonare, decide di partire per Lourdes con il Pellegrinaggio Nazionale, contro il parere del suo medico. Il viaggio è effettivamente dei più faticosi, al punto che al suo arrivo a Lourdes, il 21 agosto 1895, è completamente sfinita. Dopo essere scesa dal treno, viene trasportata alle piscine per esservi bagnata. E subito sente un grande sollievo! Immediatamente, si sente radicalmente guarita. Riprende gusto alla vita. I medici presenti a Lourdes in quel giorno si trovano a Bureau delle Constatazioni Mediche. A due riprese vi si accompagna Aurélie. Questi non possono che confermare la sua guarigione. Di ritorno a casa, il suo medico curante, sconvolto dallo stato della sua ex ammalata, per “questa guarigione completa e immediata”, scriverà. Tredici anni dopo, Aurélie è divenuta una giovane donna in piena forma, anche se la sua guarigione è oggetto di una contro inchiesta medica in occasione di una campagna di denigrazione. Alcuni medici sostengono che la malattia di Aurélie era puramente nervosa. In occasione del Cinquantesimo Anniversario delle Apparizioni della Madonna di Lourdes, su richiesta del vescovo di Beauvais, viene nuovamente interrogata ed esaminata. Le due inchieste sono arrivate alla medesima conclusione: si trattava di una tubercolosi, guarita in modo repentino, certo e durevole. Il vescovo la dichiara allora miracolata.

Esther BRACHMANN

“Tiratemi fuori da questo mortorio!”
Nata a Parigi, nel 1881 (Francia). Guarita a Lourdes il 21 agosto 1896, a 15 anni.
Miracolo riconosciuto il 6 giugno 1908 da Mons. Lèon Amette, arcivescovo di Parigi.
Non è più una vita da adolescente quella che conduce Esther. A 15 anni, ha l’impressione che questo ospedale di Villepinte sia un autentico mortorio. Questa impressione non è lontano dall’essere condivisa dalla dozzina di compagne, anch’esse tubercolose, che compiono, come lei, questo pellegrinaggio dell’ultima opportunità. Siamo nell’agosto del 1896. Il 21 agosto mattina, gli hospitalier di Notre Dame de Salut, fedeli servitori degli ammalati del Pellegrinaggio Nazionale, la fanno scendere dal treno e la trasportano alla Grotta e, da là, alle piscine. Ne esce con la certezza di essere guarita. I dolori sono cessati… Il gonfiore del suo ventre scomparse. Può camminare… ha fame. Ma una domanda la rode: “perché io?”. Nel pomeriggio, segue come una persona sana le attività del pellegrinaggio. Due giorni dopo, viene accompagnata al Bureau delle Constatazioni Mediche dove i medici, in seguito ad un attento esame, confermano la guarigione. Come ci si può aspettare, di ritorno a Villepinte, i medici rimangono di stucco, sbalorditi, sconcertati. Tengono Esther in osservazione per un anno! Solo nel 1897, di ritorno dal pellegrinaggio di ringraziamento, si degnano di redigere un certificato dove lei viene riconosciuta “guarita, dal suo ritorno da Lourdes, nel 1896”. Nel 1908, viene esaminata nuovamente ed in perfetta salute, in occasione dell’inchiesta aperta dall’arcivescovo di Parigi, Mons. Leon Amette, in vista del riconoscimento di questa guarigione così come quelle di Clementine Trouvè e di Marie Lesagge e Lemarchand, le involontarie eroine di un “romanzo” di Zola!

Jeanne TULASNE

Tutto il pellegrinaggio pregava per la sua guarigione
Nata l’8 settembre 1877, ha Tours (Francia). Guarita l’8 settembre 1897, a 20 anni.
Miracolo riconosciuto il 27 ottobre 1907 da Mons. René Francois Renou, arcivescovo di Tours.

Distruzione tubercolosa di due o tre vertebre (mal di Pott), ascesso all’osso della coscia destra,atrofia muscolare e piede varo… Che quadro! Jeanne, ancora quasi adolescente, si sente assalita. Da quando la malattia ha colpito la colonna vertebrale, il morale è veramente a terra. Da corretto professionista, il suo medico curante, il 7 agosto 1897, mette nero su bianco sulle sue condizioni disperate. All’inizio di settembre, Jeanne arriva dunque a Lourdes in condizioni tali che si è costretti a metterla in una lettiga di vimini! Tutto il pellegrinaggio sperava nella sua guarigione. L’8 settembre, giorno del suo 20° compleanno, partecipa alla processione del Santissimo Sacramento. E’ proprio il suo vescovo che porta l’ostensorio. Questi la benedice una prima volta passandole davanti, poi ritorna sui suoi passi e la benedice una seconda volta. In quel preciso momento, lei si sente guarita… Esaminata al Bureau delle Constatazioni Mediche il giorno successivo ed anche l’anno seguente, i medici constatano la persistenza di questa guarigione completa, improvvisa e duratura del suo male, il miracolo sarà riconosciuto dall’arcivescovo dieci anni più tardi.

Clémentine MALOT

E all’indomani del bagno, più niente…
Nata a Granvilliers, il 22 novembre 1872, residente a Gaudechard (Francia). Guarita il 21 agosto 1898, a 25 anni.
Miracolo riconosciuto il 1° novembre 1908 da Mons. Marie Jeanne Douais, vescovo di Beauvais.

E’ proprio la disperazione che spinge Clémentine ad intraprendere il viaggio a Lourdes.
Da cinque anni, ormai, assiste alla progressione di questa sinistra malattia: la tubercolosi. A 20 anni comincia a sputare sangue. Per cinque anni le sue condizioni si aggravano progressivamente ed inesorabilmente. Come altri, decide come ultima risorsa di venire a Lourdes. Dal suo arrivo con il Pellegrinaggio Nazione del 1898, dopo un viaggio assai provante, viene condotta alle piscine. Ma è solo dopo il bagno dell’indomani che avverte un netto miglioramento del suo stato fisico. Esaminata al Bureau delle Constatazioni Mediche successivamente, il 21 e 22 agosto 1898 e, l’anno seguente, il 21 agosto ancora, la sua guarigione viene considerata come certa. Una nuova inchiesta arriva alle stesse conclusioni, dieci anni dopo la guarigione.

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