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I peccati sono le cattive azioni

Sintesi della Morale Cattolica

I peccati sono le cattive azioni che vanno assolutamente evitate. Essi costituiscono il più grande male, anche se l’uomo d’oggi sembra non averne più una chiara coscienza, tanto che già Pio XII diceva che il più grande peccato dei nostri tempi è che gli uomini hanno perduto il senso del peccato.
Il peccato comporta il rifiuto della retta ragione, cioè il rifiuto della verità, e il rifiuto dell’amore di Dio che indica qual è il nostro vero bene. Direttamente o indirettamente il peccato è disprezzo di Dio e del suo amore.
Il peccato recide in noi il filo diretto con la vita e dà la morte all’anima. Come la malattia indebolisce e distrugge il corpo, così il peccato è quel cancro spirituale che debilita e uccide la vita dello spirito.
In Cristo crocifisso il peccato svela la sua natura: non è soltanto disobbedienza a un comandamento divino, ma condanna a morte dell’Amore. Questo è il suo terribile potere.
Ma il crocifisso è potente. Gesù con la sua morte ci rivela, sì, il vero volto del peccato, ma ci offre anche la fonte inesauribile del perdono.
24. Che cos’è il peccato?
Il peccato è una trasgressione della legge di Dio e il rifiuto del vero bene dell’uomo. Chi pecca respinge l’amore divino, si oppone alla propria dignità di uomo chiamato a essere figlio di Dio e ferisce la bellezza spirituale della Chiesa, di cui ogni cristiano deve essere pietra viva.
25. In che modo si può commettere il peccato?
Si può commettere il peccato con i pensieri (compiacendosi del male), con i desideri (desiderando il male), con le parole, con le opere e con le omissioni (non facendo il bene che si può e si deve fare).
26. I peccati sono tutti ugualmente gravi?
I peccati possono essere più o meno gravi, e la distinzione fondamentale è quella tra peccati veniali (o leggeri), e peccati mortali (o gravi).
27. Che cos’è il peccato mortale?
Il peccato mortale è una trasgressione della legge di Dio in materia grave, fatta con piena avvertenza (cioè consapevolmente) e con deliberato consenso (cioè volontariamente) [4].
28. Che cosa significa “materia grave”?
significa che l’oggetto o contenuto dell’azione costituisce una trasgressione rilevante della legge morale [11].
29. Che cosa significa esattamente che l’avvertenza deve essere “piena” e il consenso “deliberato”?
Significa che la mente deve cogliere con chiarezza il valore morale dell’azione, e la volontà aderirvi pienamente.
30. Che cos’è il peccato veniale?
Il peccato veniale è una trasgressione della legge di Dio in cui però manca o la gravità della materia, o la pienezza dell’avvertenza o del consenso.
31. Perché il peccato grave è detto mortale?
Il peccato grave è detto mortale perché separa da Dio facendo perdere la grazia santificante, che è la vita dell’anima [65].
32. Quali altri danni arreca all’anima il peccato mortale?
Il peccato mortale distrugge la carità nel nostro cuore e ci distoglie da Dio, sommo Bene e nostra beatitudine. Se non è sanato dal pentimento e dal perdono di Dio provoca l’esclusione dal Paradiso e la morte eterna dell’Inferno, priva dei meriti acquisiti e impedisce ogni crescita spirituale rendendoci schiavi del male.
33. C’è qualcosa di più grave e di più dannoso del peccato mortale?
Non esiste nulla di più grave e di più dannoso del peccato mortale, che separa da Gesù, unico Salvatore. Il tralcio separato dalla vite non serve a nulla, se non a essere gettato nel fuoco (Gv 15, 6).
34. Perché il peccato leggero è detto veniale?
Perché pur essendo un’azione che in sé è cattiva, non è però tale da determinare una vera opposizione a Dio; non ci fa perdere la sua amicizia e, pur indebolendoci spiritualmente, non uccide in noi la vita della grazia [65].
35. Quali danni arreca il peccato veniale?
Il peccato veniale raffredda il fervore della vita cristiana, ostacola il cammino di perfezionamento e merita il Purgatorio nell’altra vita. Esso può inoltre disporre al peccato mortale.

Tags: peccati, cattive azioni

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