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L’attacco alla chiesa

IL RUOLO DELL’ONU DOPO ARMAGHEDDON

In un’unica grande battaglia, un’armata vi combatte impugnando tutte le sue “specialità” o “corpi”, ciascuno al proprio posto e nel suo ruolo. La massoneria da “capo dell’armata di satana, deve avere un piano da realizzare, giustificativo e comprensivo dell’azione dei singoli “corpi”. Ma esiste questo piano? Quali le tattiche e le strategie adottate, nella battaglia? Conoscere tutto questo è fondamentale per chi intende passare alla controffensiva, combattendo le grandi battaglie di Dio.
Padre Kolbe, che ha dedicato quasi tutta la sua vita a lottare contro la massoneria, parla di avanguardie, di grosso dell’esercito, di piani di battaglia, messi in atto dal “capo”, dalla massoneria. Di chi si tratta in particolare? In un esercito destinato a doversi misurare, presto o tardi, col nemico ci sono truppe il cui compito è quello di sondare la consistenza o la vulnerabilità del nemico; di aprire brecce nello schieramento avversario, di attuare sortite di disturbo, prima che venga sferrato l’attacco dal grosso dell’esercito.
Nell’esercito di satana il ruolo o i compiti delle truppe d’avanguardia appartengono ai Protestanti. Per questo, il Papa, capo spirituale di circa un quinto della popolazione mondiale esercita un immenso potere. E da lui dipende o meno la salvezza della dottrina cristiana cattolica. Per questo egli può avviare una rivoluzione contro il mondo che sovrasta e che tutto travolge. Si tenga ben presente che quello che massimamente conta nella Chiesa, per cui senza la quale non avrebbe senso la Sua esistenza, è il soprannaturale. L’uomo può costruire ed inventare tutto, tranne il soprannaturale.
Napoleone a tal proposito, disse una volta “Posso tutto, tranne che resuscitare”. Per questo la massoneria combatte in primo luogo Dio, il soprannaturale, con l’obiettivo della liquidazione totale: non la diminuzione, una modificazione qualsiasi di dottrina o di morale o di atteggiamento, ma la distruzione totale, la liquidazione completa del sovrannaturale e delle strutture in terra che ci rivelano Dio.
Il che significa che, per la massoneria, non esistono, non devono esistere nè la Rivelazione, nè la Fede, nè la Grazia, nè i Sacramenti, nè, in una parola, la Redenzione. A queste categorie sovrannaturali, vuole imporne altre: il naturalismo, la scienza, il razionalismo La liquidazione del soprannaturale è veramente la battaglia decisiva. Come difendersi dunque? E nel caso, in quale maniera affrontare la battaglia? Ecco il dilemma.
Per decenni la Chiesa, coscientemente o meno, ha ceduto tutti i mezzi con cui avrebbe potuto materialmente competere. Se battaglia deve essere va effettuata tutta sul campo dell’informazione evangelica, ma soprattutto con la devozione e la preghiera. Effettivamente, di “rivoluzione” comunque si tratta, perchè comunque non sarà un uniformarsi alle nuove categorie che tra poco verranno imposte come surrogato di una nuova religione umanitaristica.
Tuttora il nome rivoluzione desta perplessità anche fra i cattolici, i quali sostengono che Gesù ha insegnato a porgere l’altra guancia. Questo è vero, però ha avvertito che nessuno poteva passare sul suo corpo senza avvertire una “reazione”, ed è Lui stesso che nel tempio dove si mercanteggiava, invece di pregare, porta la rivoluzione. Eppure, una delle idee più diffuse, oggi, è proprio quella di “rivoluzione”, intesa come distruzione o devastazione dell’ordine esistente per l’instaurazione di un “ordine nuovo” come il passaggio dal regno della necessità e del dominio dell’uomo a quello della libertà. Ma quando al momento negativo, la distruzione, non segue quello positivo, l’ordine nuovo, la rivoluzione si ribalta nel suo “suicidio”: nel nichilismo, che è la “devoluzione” e “distrutturazione”dei valori finora considerati supremi, e nel totalitarismo che è il nichilismo al potere, l’aggressività massima, l’assorbimento del consenso nella coercizione.
L’attuale processo storico conduce la realizzazione della speranza rivoluzionaria nella coercizione. L’attuale processo storico conduce la realizzazione della speranza rivoluzionaria verso il suicidio. Del resto l’evento rivoluzionario è così complesso nelle cause e negli elementi che lo compongono, che torna assai arduo determinare le costanti da includere in un concetto univoco.
La somiglianza con altri termini vicini complicano alquanto l’indagine scientifica, soprattutto quando al termine rivoluzione si accosta, faziosamente, il sangue o l’idea di stravolgere, anzi sostituire in toto, un ordine costituito. Noi qui ci limiteremo a dare alla rivoluzione un obiettivo preciso: ‘impedire tutto ciò che rientra nel piano per destabilizzare la Chiesa, il quale, presentandosi come movimento, non può esercitare una rivoluzione, bensì una sovversione preorganizzata, finalizzata a sostituire un ordinamento.
Nondimeno, nel lessico recente esiste una certa concordanza nell’intendere la rivoluzione, non nel senso di un qualsiasi rivolgimento politico, ma, appunto, in quello specifico di un movimento. Sono santi come san Tommaso prima e san Massimiliano Kolbe poi che avvertono il popolo dei cristiani cattolici che deve sempre esistere una resistenza attiva contro la tirannia ed il dispotismo che si impongono con il principale scopo di annullare il sovrannaturale.
L’avanguardia di satana, le sette protestanti svolgono, spesso, a tal proposito, un lavoro di approccio, molto apprezzato dai nemici della Chiesa, perchè sono gli unici che nella posizione di avvicinarla senza sospetto, il che non è affatto comprensibile, riscono a tutt’oggi, ancora a minare quel poco che gli resta da bruciare delle radici. Ed il comunismo massonico oggi è il frutto maturo di quel lavorio durato quattrocento anni e più. In proposito, così si è espresso Carlo Marx: “Lutero ha spezzato la fede dell’autorità. Non fu la vera soluzione, pur tuttavia fu la vera impostazione del problema”.
Mauritain considerò Lutero, Cartesio e Rousseau gli iniziatori del mondo moderno, coloro che hanno sconvolto tutto, storicamente e culturalmente, preparando i tempi nuovi della sovversione e della contestazione totale alla Chiesa e a Dio. Hanno abbattuto il Papa per mettere sul trono il “Pubblico”, la Democrazia. Hanno alterato il concetto di “martirio” insegnando agli uomini a vincere con la forza del numero. Ma soprattutto hanno capovolto una situazione di fatto: non più l’Apostolo come espressione del Cristianesimo nell’interesse di Dio, ma apostolato come espressione nell’interesse degli uomini.
Implicitamente il protestantesimo contiene la negazione di qualsiasi fede, proprio perchè non ammette una verità unica. Vediamo ora quale è il grosso di questo esercito “invisibile” che si chiama massoneria. In parte è costituito precisamente dagli stessi fenomeni del laicismo, del socialismo, del marxismo, del capitalismo, i quali sono originati e manovrati dalla massoneria.
Nel complesso il grosso dell’armata è composto anche da quegli agenti volontari che assieme a loro sono amalgamate in una quantità innumerevole di persone anche cattoliche, che si scagliano tutte contro lo stesso unico e fondamentale bersaglio: la Chiesa. È, contemporaneamente compito singolare ed esclusivo della Chiesa Cattolica, possedere nella sua pienezza e conservare nelle sue integrità il deposito delle dottrine divinamente rivelate, che ci concedono il dono della fede, e l’autorità del magistero ed i mezzi soprannaturali per la salvezza.
Perciò stesso la rabbia contro di Essa è somma ed accanita. Ma lo sforzo più energico degli avversari si esercita principalmente contro la Sede Apostolica ed il Romano Pontefice. Per i fautori di queste sette massoniche “si deve eliminare la sacra autorità del Pontefice e si deve distruggere dalle fondamenta lo stesso Pontificato istituito per diritto divino. Il vero obiettivo dei massoni è quello di perseguitare con odio implacabile il cattolicesimo e non si daranno pace prima di aver visto stroncate tutte le istituzioni religiose fondate dai sommi Pontefici.
La Chiesa Cattolica ed il Papa sono i pilastri che reggono tutto, il cemento di unione di tutte le forze del bene. E si capisce perchè la massoneria è disposta a concedere tutte le libertà ad ogni cittadino o nazione, meno che alla Chiesa Cattolica. Una battaglia comunque di eccezionale importanza, dal momento che dall’esito di essa dipendono la salvezza dell’uomo e l’avvenire stesso della Chiesa e dell’umanità. Quali le tattiche, dunque, quali le strategie della massoneria? Indubbiamente, nella terminologia militare, sono le tattiche che concretizzano e attuano le strategie e cioè la condotta di guerra messa in atto per arrivare alla vittoria.
Ebbene, come si comporta la massoneria nella lotta contro la Chiesa? Innanzitutto la sua strategia è imporre la corruzione nel tessuto sociale. Ecco dunque la strategia della corruzione, attuata e portata avanti con le tattiche più svariate e subdole (amore per il denaro, consumismo sfrenato, informazione deformata, speculazione, relativismo etico, ecc.); la strategia della corruzione è rivolta contro la società che si vuol cambiare, e contro la Chiesa. I massoni infatti dicono: “Noi potremo vincere la religione Cattolica non con il ragionamento, ma unicamente pevertendone i costumi”.
Corrompendo, cioè, tutto e tutti: i giovani, le donne, i bambini; i preti ed i semplici fedeli. Si pensi che in America, nel 1953 si cominciarono a perfezionare, con metodo sistematico, tutti i mezzi che portassero ad un avvinamento alla corruzione: dal cinema alla televisione, dalla pornografia a buon prezzo alla violenza nei film. I risultati furono tali che i “capi” decisero di non osare andare troppo lontano con la televisione, per il momento. “Essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Graduando progressivamente la malvagità si avrà il possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il giorno, senza lasciare spazio per la religione.
Così i giovani al loro risveglio ed al loro coricarsi a sera avranno la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni animati inoffensivi. Così i bambini saranno disorientati per anni”. Ma il programma si allarga a tutte le tecniche di demolizione della moralità: “I cristiani si sciupino prima del matrimonio; non giungano al matrimonio; se vi giungono, lo frantumino (il divorzio facile); non facciano figli (contraccezione); se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto); si creino difficoltà a chi desideri mettere su famiglia (nessun favore alle famiglie numerose, intralci all’adozione, difficoltà per la casa); se sono allevati non siano educati cristianamente; se qualcuno scampa, sia emarginato dalla vita sociale”.
E così, ancora, le connessioni tra la droga, la delinquenza, la controcultura, la rivoluzione sessuale, la pornografia, gli affari bancari. Ecco le tattiche con cui viene adottata questa strategia: Si favorisce con tutti i mezzi la pornografia ed il libero amore; Si cerca di creare, accortamente, l’ambiente favorevole alle proprie idee; Si favoriscono in tutti i modi le persone che possono fare tutto questo; Si và, nello stesso tempo, a demolire l’avversario, in tutti i modi; La corruzione dei costumi attraverso la corruzione di danari. Ma esistono poi anche altre strategie, quella del monopolio della stampa, e quella del segreto.
Fra i mass media di cui la stampa è il massimo informatore, ci si avvale anche della televisione, dei sistemi di comunicazione e del cinema. La massoneria su questo non ha dubbi “Impadroniamoci della stampa ed in breve tempo governeremo e dirigeremo le sorti dell’Europa intera”.
Il segreto, invece, serve ottimamente alla conservazione ed all’azione indisturbata della massoneria stessa. Nei Protocolli dei savi di Sion, ovvero nel libro fondamentale della massoneria, così scrivono di sé: “Chi e cosa è in grado di far crollare una forza invisibile?
La nostra forza è appunto di questo genere. Il piano di questa forza e per il luogo in cui essa si trova, saranno sempre sconosciuti alla gente”. Dunque, quale comportamento assumere di fronte a questi eventi, di fronte a questi pericoli per la cristianità. Su di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico. Per questo il cristiano reso “adulto” e “soldato” dal sacramento della Cresima, ha ricevuto delle forze particolari ed armi convenienti e atte alla lotta ed alla difesa della fede e della vita soprannaturale.
Quando e come si assolverebbe la professione di soldati, se non si imbracciano le armi neanche quando è in pericolo o insidiata la stessa fede e verità fondamentale di vita eterna? Questo si impone anche per il precetto dell’amore. Gesù ripete: “Chi non con me, è contro di me”. L’opporsi al male ed ai “nemici” comporta una serie di atti e di comportamenti, che vanno dalla “negazione” e rifiuto di certa realtà, all’ affermazione rigorosa e molteplice di altri atteggiamenti e realtà di vita. In pratica l’opporsi al male è: far conoscere la verità in tutte le sue estensioni e nobiltà; opporsi al male ed ai nemici importa smascherarli e condannarli; vigilare e provvedere.
Nel combattere le battaglie di Dio e per ogni azione singola di battaglia occorre una preparazione meticolosa: un’accurata preparazione intellettuale e morale, psicologica e spirituale. Il capo delle svariatissime membra del “drago” infernale è la massoneria. Ma, quale massoneria capo? Esiste una massoneria nella massoneria. Gli stessi massoni che si illudono di dirigere tutto e di comandare a tutti, in realtà sono comandati da altri. “I massoni, in realtà”, dice padre Kolbe, “appartengono davvero alla massoneria e nuocciono molto, ma non ne sono i veri capi”.
I capi sono i cosiddetti “massoni azzurri”, mentre la massoneria cosiddetta “rossa” si restringe ad uno scarso numero di persone, in maggioranza ebrea, i quali, pienamente consci dei loro scopi, dirigono l’intera numerosa massa nell’organizzazione massonica. Questi capi sono sconosciuti e agiscono di nascosto. Sono essi che predispongono i piani di lavoro. Si può quindi dire che lo spirito della massoneria è certamente giudaico.
I Protocolli dei savi di Sion (pubblicati per la prima volta nel 1903) lo si ritiene opera di un solo ebreo o di un gruppo politico ebreo. I cospiratori internazionali costituiti da ebrei, framassoni, comunisti ed altri avrebbero complottato per minare l’ordine stabilito del mondo occidentale, e cioè l’ordine nel quale la cristianità si trova tuttora, e la promozione di una sovversione mondiale, che in ultima analisi sfocerebbe in un mondo dominato dagli Ebrei.
Dunque si può tranquillamente parlare di una massoneria ebraica.
La massoneria è mafia criminale e finanziaria. La mano che manovra tutto verso uno scopo chiaro e determinato, il proprio scopo egoistico e superbo, è il sionismo internazionale.

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