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L’inferno esiste ed è eterno

Esorcismo dell’11-8-1983

Esorcista – In nome di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, dì la verità, solo la verità, ciò che il Cielo ti comanda di dire per la gloria di Dio e per il bene delle anime. Su tutto il resto taci!
Demonio – Senti il tuono? (In questo momento rombi di tuono e lampi annunciano un temporale). È l’Altissimo che si fa sentire, potrebbe farlo e a volte lo fa anche col terremoto. Io mi ribello; non vorrei dire ciò che giova alla vostra salvezza. Non voglio dire questa tremenda verità. Lasciami! Lasciami! Non voglio parlare.
Esorcista – Devi dire ciò che il Cielo ti comanda di dire. È utilissimo che dalla tua bocca esca questa verità, soprattutto oggi che tante persone hanno perso la vera Fede. Dì la verità in nome di Dio…
Demonio – Non vorrei dirlo, ma devo dirlo: l’inferno esiste ed è eterno. Pochi oggi ci credono a questa verità perché tutto congiura contro l’idea dell’inferno, ma è proprio per questo che l’inferno cresce e congiura con più forza contro di voi. Quanto più l’inferno è negato, tanto più si riempie!
Si ride di questa verità come fosse frutto di fantasia, o come fosse una triste eredità di altri tempi. Soprattutto non credono all’inferno molti uomini di cultura. Si vorrebbe che l’inferno non ci fosse per poter peccare senza pagarne le conseguenze, per poter continuare a vivere nei propri vizi.
Altri, che si ritengono credenti, sostengono che l’inferno non esiste e perciò garantiscono il Paradiso per tutti, prima o poi, perché -dicono, ma si illudono- l’inferno sarebbe in contrasto con la Misericordia dell’Altissimo.
Questi si ingannano: non solo non conoscono la giustizia dell’Altissimo, giustizia che è terribile, ma non conoscono neanche la sua misericordia, che è vera se è in piena e perfetta armonia con la giustizia. Senti il tuono? Sottolinea la verità di quanto ho appena affermato. Ma non torturarmi più. Basta farmi parlare! Basta!
Esorcista – In nome di Dio…
Demonio – il Cielo mi costringe a parlare e ora fa rimbombare il tuono per riaffermare questa spaventosa verità che io non vorrei manifestare. L’Altissimo vi ha fatto conoscere questa verità sull’inferno molte e molte volte, come testimonia la Sacra Scrittura.
Quante volte vi ha parlato dell’inferno eterno, e del fuoco eterno che tortura, Colui che è la Verità e che è nato e ha voluto morire proprio per evitarvi di finire in quel luogo di perdizione in cui molti entrano e da cui nessuno esce!
Il Vangelo vi garantisce l’esistenza dell’inferno
Demonio – Come vi insegna la parabola del Vangelo, il ricco epulone ha maledetto e dannato la sua vita con l’esagerato attaccamento ai piaceri di questo mondo. Dall’inferno ha poi invocato Abramo di mandare Lazzaro ad intingere il dito nell’acqua per estinguere almeno un po’ la sua sete disperata, perché bruciava nel fuoco.
Ma la risposta di Abramo è stata negativa: “tra noi e voi c’è un abisso incolmabile, così che nessuno di voi può venire tra noi e nessuno di noi può venire tra voi. Tu hai avuto le tue gioie nella vita e Lazzaro i suoi dolori; ora Lazzaro è nella gioia e tu nei tormenti”. Il ricco epulone ha chiesto allora ad Abramo che Lazzaro, non potendo andare da lui, all’inferno, a lenire le sue pene, andasse almeno sulla terra ad avvertire i suoi cinque fratelli, per invitarli a cambiare vita, perché non finissero anch’essi nella condanna eterna. Ma la risposta di Abramo è stata chiara e ferma: “Chi è incredulo e ostinato nel peccato come lo fosti tu, che non hai voluto credere nei profeti, e come lo sono i tuoi fratelli, non crederebbe nemmeno se vedesse un morto risorgere”.
Gioie terrene e gioie eterne non vanno insieme
Demonio – Come allora il ricco epulone e i suoi fratelli non hanno creduto ai profeti, così è anche oggi, purtroppo,. Purtroppo per voi e per il Cielo, ma a noi fa piacere! Vedere che in tutti i tempi, e anche oggi, gli uomini sono affamati di gioie terrene, dà a noi una gran gioia infernale. Le gioie terrene portano alla dannazione eterna e coloro che cercano smodatamente queste gioie e credono di ottenere la beatitudine eterna si ingannano! Mi costa terribilmente ricordarvi questa verità, ma sono costretto a farlo. Per chi vuole salvarsi ci sono delle gioie terrene lecite, ma non sono mai in grande misura come tutto oggi vi porta a credere. Lui (parla di Gesù) ve lo ha detto chiaramente: “Per entrare nel regno dei Cieli bisogna farsi violenza, perché stretta è la porta e difficile la via che porta alla salvezza; mentre larga è la porta e comoda la strada che porta alla rovina”.
Queste parole, come tutte le altre che vi ha detto Lui sono vere anche oggi e lo resteranno sempre. Sono vere, ma non vengono quasi più ricordate. Nei secoli passati invece queste parole venivano continuamente predicate e questo ha portato in Cielo folte schiere di uomini. Venivano loro ricordati abitualmente un salutare timore di Dio e un’altrettanto salutare paura dell’inferno. Senza questo timore e senza questa paura voi diventate incoscienti e ponete le premesse per la vostra rovina eterna. A noi fa piacere che molti Preti non vi ricordino più queste cose: sono i nostri migliori apostoli, lavorano per noi: contro di Lui e contro di voi.

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