dall’11 febbraio al 16 luglio 1858 (prima parte)
 
 
Lourdes, nel periodo in cui si svolgono i fatti che seguono, è un villaggio di circa 4000 abitanti. Le apparizioni sono frutto di quanto riferito dalla giovane veggente Bernadette Soubirous, una ragazza appartenente ad una povera famiglia del luogo, analfabeta e capace di esprimersi soltanto nel patois (dialetto) che si parla a Lourdes. È opportuno ricordare che la dottrina dell’Immaculata Conceptio fu definita sotto ogni aspetto dal Papa Alessandro VII nel 1661, mentre il dogma venne proclamato con la bolla Ineffabilis Deus di Pio IX, l’8 dicembre 1854, quattro anni prima delle apparizioni.
La cosa più sconvolgente è il tempo scelto dalla Madre del Signore per apparire a parlare con Bernardette: nientemeno che durante l’ora che normalmente si trascorre per pranzare: le 12 e proprio nel giovedì grasso, durante feste e banchetti per tutto il villaggio. Ma per Bernadette, ragazza povera di quattordici anni fragile, malaticcia e analfabeta, aiutante della balia che le vuole tanto bene e la tiene con sé praticamente fin quasi ai giorni delle apparizioni il giovedì grasso e un giorno come tutti gli altri buono per recarsi a racimolare legna da ardere per la famiglia numerosa e povera.
A circa un chilometro dal paese v’è una grotta detta di Massabielle, oltre il fiume Gave. È qui che Bernadetta, lasciata sola dalle sorelle che hanno attraversato in fretta il torrente è richiamata da un segno strano: per due volte il rumore come di un tuono e, in alto, i rami del roseto che si agitano come sospinti dal vento. Subito segue -così scrive Bernadette in tutte le sue descrizioni- l’apparire di una nube d’oro che diventa una bellissima e giovane Signora con i piedi sostenuti dal cespuglio.
 
Dice Bernadette a Jean Baptiste Estrade: “La Signora mi guardò, mi sorrise e mi fece cenno di avanzare, come se fosse stata la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non saper più dove fossi. Mi stropicciai gli occhi, li chiusi, li apersi; ma la Signora era sempre là, che continuava a sorridermi e a farmi capire che non mi ingannavo… La Signora ha l’aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. È vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l’abito. Porta sulla testa un velo ugualmente bianco, che lascia scorgere appena i capelli e ricade all’indietro fino al di sotto della fascia. I piedi sono nudi, ma coperti dalle ultime pieghe dell’abito, eccetto alle estremità dove brilla su ciascuno di essi una rosa d’oro. Porta sul braccio un Rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro lucente, come le due rose ai piedi”.
Bernadette cade in ginocchio per cominciare a pregare ma, il segno della croce con cui si inizia può farlo solo dopo che si è segnata la Signora la quale accompagna la preghiera di Bernadette per tutto il tempo dicendo però solo “GLORIA PATRI ET FILI ET SPIRITUI SANCTO” al termine delle cinque decine del Rosario. Terminata la preghiera la Signora sparisce in un attimo.
PRIMA APPARIZIONE, giovedì 11 febbraio 1858.
Bernadette, che allora aveva 14 anni, sua sorella Toinette e la loro comune amica Janne Abadie, vanno a raccogliere legna vicino alla grotta di Massabielle che si trova, oltre il fiume Gave, a circa un chilometro dal paese. Dopo che Toinette e Janne hanno già attraversato il torrente, Bernadette, restata sola, percepisce un rumore simile ad un colpo di vento, anche se “nessun albero si muove”. Allora, sollevata la testa, vede nella cavità della roccia, una giovane avvolta di luce. “La Signora mi guardò, mi sorrise e mi fece cenno di avanzare, come se fosse stata la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere più dove fossi. Mi stropicciai gli occhi, li chiusi, li apersi; ma la Signora era sempre là, che continuava a sorridermi e a farmi capire che non mi ingannavo... La Signora ha l’aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. È vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l’abito. Porta sulla testa un velo ugualmente bianco, che lascia scorgere appena i capelli e ricade all’indietro fino al di sotto della fascia. I piedi sono nudi, ma coperti dalle ultime pieghe dell’abito, eccetto alle estremità dove brilla su ciascuno di essi una rosa d’oro. Porta sul braccio un rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro lucente, come le due rose ai piedi.” (parole di Bernadette a Jean Baptiste Estrade).
(n.b. la Signora porta un rosario sul braccio. Tenuto conto della preghiera che vi è sottesa, si tratta probabilmente di un modo figurato per suggerirne l’uso)
Accompagnata da sua sorella e da una sua amica, Bernadette va a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere della legna secca. Mentre si toglie le calze per attraversare il ruscello, sente un brusio simile ad un colpo di vento; alza lo sguardo verso la Grotta: “HO VISTO UNA SIGNORA VESTITA DI BIANCO: AVEVA UN VESTITO BIANCO, UN VELO BIANCO, UNA CINTURA CELESTE E UNA ROSA GIALLA AI PIEDI”. Bernadette fa il segno della croce e comincia a recitare il rosario insieme alla Signora. Alla fine della preghiera, la Signora scompare all’improvviso.
Domenica 14 febbraio: L’acqua benedetta
Bernadette sente dentro di sé una forza che la spinge a ritornare alla Grotta, nonostante la proibizione dei genitori. Vista la sua insistenza la madre glielo permette. Dopo la prima decina di rosario vede apparire la stessa Signora. Bernadette getta verso questa figura dell’acqua benedetta. La Signora sorride e china il capo. Di nuovo, terminata la preghiera, la Signora scompare.
Giovedì 18 febbraio: La Signora parla
Per la prima volta la Signora parla. Bernadette le porge carta e penna chiedendole di scrivere il suo nome. La Signora allora le dice: “Non è necessario!” E aggiunge “Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro. Vuoi farmi il favore di venire qui per quindici giorni?”
La Signora, quindi, confida a Bernadette ‘tre segreti’ che la giovane deve tenere per sé e non confidare mai a nessuno.
Seguono altre apparizioni, della durata di circa un ora, non contrassegnate da particolari elementi di rilievo, durante le quali Bernadette cade in estasi.
Venerdì 19 febbraio: Apparizione breve e silenziosa
Bernadette va alla grotta con una candela benedetta e accesa. Da questo gesto deriva la tradizione di accendere delle candele alla grotta.
Sabato 20 febbraio: Silenzio
La Signora le ha insegnato una preghiera personale. Alla fine della visione Bernadette prova una grande tristezza.
Domenica 21 febbraio: “Aquero”
La Signora appare a Bernadette di buon mattino, molto presto. Un centinaio di persone l’accompagnano; successivamente il commissario di polizia Jacomet la interroga per farsi raccontare ciò che ha visto; Bernardette non gli parla d’altro che di “Aquero” (quella lì).
Martedì 23 febbraio: Il segreto
Circondata da circa cinquecento persone, Bernadette va alla Grotta. L’Apparizione le rivela un segreto “SOLO PER LEI”.
(In tutte queste apparizioni Bernadette prega il Rosario con la Signora per la conversione dei peccatori, altre volte ha appena finito di dirlo, altre ancora dicono una sola decina....)
 
                                                                                                    (continua)