La mediazione della Madonna

La mediazione della Madonna
 
Ad diem illum - Lettera enciclica di San Pio X (2 febbraio 1904)
Il tema della mediazione di Maria viene ripreso anche dal successore di Leone XIII, Pio X, in occasione del cinquantenario della definizione dell’Immacolata Concezione. Riprendendo immagini di San Bernardo e di San Bernardino da Siena, il Papa cerca di mostrare come si possa conciliare l’affermazione scritturistica dell’unicità della mediazione di Cristo con l’affermazione della mediazione di Maria.
 
(…) Proprio in virtù di questa intima comunione di sofferenza e di volontà tra Maria e Cristo, Ella “meritò ampiamente di divenire, in pienezza di dignità, riparatrice del mondo perduto” (Eadmero, De excellentia Virginia Mariae), e perciò dispensatrice di tutti i doni che Cristo acquistò per noi con la sua morte e con il suo Sangue.
Non neghiamo certamente che è di Cristo per diritto proprio e inalienabile, l’elergizione di questi doni, dal momento che sono stati acquisiti con la morte di Lui solo ed Egli stesso, per suo potere, è Mediatore tra Dio e gli uomini. Tuttavia, in virtù di quella condivisione di dolori e sofferenze della Madre col Figlio, di cui abbiamo detto, all’augusta Vergine è stato concesso di essere «la più valida Mediatrice e conciliatrice di tutti gli uomini presso l’Unigenito Figlio suo» (Pio IX, Ineffabilis Deus).
La fonte è dunque Cristo «e dalla sua pienezza noi tutti riceviamo» (Gv 1,16); «da Lui tutto il corpo, ben scompaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura… riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità» (Ef 4,16). Maria invece è «l’acquedotto» (San Bernardo di Chiaravalle), o anche il collo per mezzo del quale il corpo si unisce con il capo (Cfr San Bernardino da Siena). È dunque chiaro che noi siamo ben lontani dall’attribuire alla Madre di Dio il potere di produrre la Grazia soprannaturale, che appartiene soltanto a Dio. Ella, tuttavia, poiché supera ogni creatura in santità e vicinanza con Cristo ed è stata chiamata da Cristo a cooperare per l’umana salvezza, merita per noi, per benevolenza divina (de congruo, come dicono), quello che Cristo ci ha ottenuto per diritto proprio (de condigno); Ella è quindi il principale strumento scelto da Dio per elargire le sue Grazie.
 

Copyright © 2016 Associazione Cattolica Gesù e Maria