L’IMMACOLATA

L’IMMACOLATA
dagli scritti di San Massimiliano Maria Kolbe
 
Non c’è miglior preparazione alla Santa Comunione che offrirla tutta all’Immacolata (facendo ovviamente, da parte nostra, tutto quel che possiamo). Ella preparerà il nostro cuore nel migliore dei modi e potremo essere certi di procurare in tal modo a Gesù la gioia più grande, di manifestargli il più grande amore. La stessa cosa vale per numerose altre azioni (SK 643).
Anche se tu trovassi qualche altra cosa scritta in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo, sta pur certo che chi è dell’Immacolata non si perderà, ma quanto più apparterrà a Lei, tanto più apparterrà a Gesù e al Padre. Che poi tutto questo egli possa non sentirlo dentro di sé e nemmeno saperlo, questa è un’altra cosa. Tuttavia, egli si rende conto di compiere la volontà di Dio in un modo sempre più perfetto e di correggersi dalle mancanze contro questa santa Volontà (SK 643).
Quanto poco noi conosciamo dell’attività dell’Immacolata, dal primo istante della sua esistenza sino ad oggi su tutta la faccia della terra… Eppure, ogni Grazia è passata attraverso le Sue mani (SK 647).
Ogni pensiero, parola, azione e sofferenza dell’Immacolata furono il più perfetto atto di amore a Dio, di amore a Gesù. Sarebbe necessario, perciò, dire alle anime, a tutte e ad ognuna singolarmente, a quelle che vivono ora su questa terra e che vi saranno sino alla fine del mondo, con l’esempio, con la parola viva, scritta, stampata, divulgata attraverso la radio, con l’aiuto della pittura, ecc., ecc., che cosa e come l’Immacolata penserebbe, direbbe, farebbe nelle circostanze concrete della vita presente dei vari ambienti sociali, affinché un amore perfettissimo, addirittura l’amore dell’Immacolata verso il Cuore divino, possa divampare sulla terra (Ivi).
Del resto, sono necessarie anche le piccole croci, altrimenti con quali meriti andremmo in Paradiso? e come potremmo dimostrare il nostro amore disinteressato verso l’Immacolata (SK 926)?
Teniamo per certo che ogni divisione e incomprensione non proviene dall’Immacolata, ma solo ed esclusivamente da quel serpente che sta sotto i Suoi piedi. Di conseguenza, ognuno, da parte propria, faccia qualsiasi sforzo per attenuare ogni disaccordo, con l’umiltà, l’amore, la pazienza e la preghiera, per approfondire sempre di più l’amore vicendevole e aiutarsi reciprocamente a tendere verso il nostro Ideale della dilatazione del regno dell’Immacolata nelle anime (SK 926).
Ognuno di voi si sforzi non tanto di cambiare l’ambiente, quanto di migliorare se stesso, di avvicinarsi personalmente all’Immacolata, sicché tutti, accostandosi a Lei, si avvicinino reciprocamente tra loro. Perciò, non lodo minimamente chiunque si fa avanti per chiedere di essere allontanato dall’avamposto e andare in qualsiasi altro luogo, fosse anche in convento o l’Ordine religioso più fervente (Ivi).

Copyright © 2016 Associazione Cattolica Gesù e Maria