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Famiglia e legittima difesa (di Padre Giulio Maria Scozzaro)

Gesù ci richiama a cercare Dio nella nostra vita sopra ogni cosa, un bisogno che ha insito ogni persona umana ma che riesce a soffocare, quando si rivolge a quanto si oppone al Creatore. L’opposizione a Dio arriva anche da molti cristiani, figuriamoci la devastazione morale presente in quelli che odiano Dio e Lo considerano responsabile chissà di cosa.

Nei giorni scorsi una rivolta irragionevole si è sollevata da parte di numerosi personaggi pubblici, contro il Congresso sulla Famiglia che inizia oggi a Verona. Durerà tre giorni e per tre giorni quanti maledicono la famiglia voluta da Dio, quella tradizionale, saranno tormentati dall’odio che portano dentro, senza rispettare la libertà religiosa e le scelte degli altri.

Le carnevalate volgari, ipocrite e vergognose del gay pride per loro sono le uniche manifestazioni accettabili a cui bisogna inchinarsi e omaggiarli, tutti gli altri incontri che studiano l’uomo come essenza e consistenza, come essere creato da Dio per un fine nobile come la procreazione, questi incontri essi pretendono di vietarli. Che arroganza! Già questo comportamento indica lo stato mentale alterato di chi ha devianze morali.

Utilizzano false accuse e notizie infondate con maestria che neanche i diavoli... e l’agire di questi personaggi della politica e del giornalismo si comportano da veri fascisti. La loro caratteristica è l’ipocrisia, sono maestri nell’inganno e non perché appartenenti o solidali con il mondo LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

Noi non condanniamo queste persone turbate da pensieri contro natura, esaltate nelle loro fobie e instabili moralmente perché hanno intrapreso un percorso diverso da quello che il loro essere fisico ha consegnato alla loro nascita. È una irragionevolezza ciclopica voler diventare una donna se uno è nato uomo, o al contrario uomo se è nata donna.

Non hanno capito che è un problema mentale, sono pensieri che vanno guidati nella direzione corretta, sono spesso tentazioni dei diavoli proprio alle persone deboli o ferite moralmente o insoddisfatte della loro esistenza.

Noi evidenziamo che quei comportamenti sono immorali e si chiamano peccati, perversioni, poi ognuno faccia come vuole. Gesù ama anche loro, ma non per quello che compiono o per come vivono, li ama perché li vuole convertire ma è abbastanza difficile che questo avvenga.

Ieri è stata approvata la Legge sulla legittima difesa e anche qui i soloni radical chic, quei comunisti che ancora sono convinti di essere i migliori, sbraitano contro e le loro agitate avversità, sdegnano i cittadini normali, quelli che non hanno la scorta della Polizia e non abitano nei palazzi «inaccessibili» ai ladri.

I comunisti sono sempre fuori dalla realtà, vivono in un mondo senza i cittadini e una delle ultime dimostrazioni arriva dal loro tesoriere Luigi Zanda. Questo politico del PD ha presentato una Legge per aumentare lo stipendio dei parlamentari, fino ad arrivare a 19 mila euro al mese, dalle 14 mila che ricevono oggi. Ma non erano i comunisti (perché tali sono tutti quanti) a difendere (a parole) i proletari, gli sfruttati, i lavoratori?

Come si può definire la senatrice Cirinnà sempre del PD che ha mostrato alle telecamere, ai social media, un cartello che questa scritta: «Dio, Patria, Famiglia: che vita de me*da»? Lei è la famosa comunista dell’approvazione della legge 76/2016 sulle unioni civili in Italia, votata anche da quanti si dichiaravano «cattolici» ma che forse Dio non li conosce come tali.

Ma non si sta meglio in qualche Partito di centrodestra, dove ci sono politici con gli stessi ideali immorali, non sono cattolici e non danno buoni esempi. Le loro iniziative quasi sempre sono contrarie alla morale e molto spesso ne ricevono un effetto controproducente.

La Legge sulla legittima difesa è presente nel Catechismo della Chiesa del 1992.

L’insegnamento della Chiesa prevede la legittima difesa, nel Catechismo ci sono dei capitoli intitolati «La legittima difesa» e al numero 2264 è scritto: «L’amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. È quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale. [...]. E non è necessario per la salvezza dell’anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l'uccisione di altri: poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui».

Quanti la avversano forse hanno la scorta e sono sempre difesi, o abitano in palazzi impenetrabili, oppure sono fuori dalla realtà. Come è possibile arrivare a difendere i ladri e i delinquenti che scassinano e picchiano selvaggiamente donne e anziani per rubare e drogarsi?

Ci vuole parecchia malafede e un odio ben mascherato contro i cittadini normali per attaccare con tanta arroganza una Legge che è un deterrente per i ladri e sicuramente ci saranno meno rapine violente nelle case, meno anziani picchiati a morte. Non è un invito a sparare, non si vuole questo, ma i cittadini senza scorta di Polizia, possono o no restare tranquilli nelle loro case?

Molti personaggi pubblici esternano le loro tesi assurde e irrazionali, essi hanno la convinzione che tutto nella vita è lecito, che non esiste peccato, non ci sono limitazioni nel sesso, nell’uso di droghe e di tutte le trasgressioni possibili. Però, un cittadino se viene aggredito e violentato a casa sua mentre mangia o dorme, non deve difendersi, non gli è lecito rimanere vivo. Vai a capire questa gente!

Tutto quello che di immorale compiono moltissimi personaggi pubblici, soddisfa le loro frustrazioni, arrivano ad oscurare completamente la verità della coscienza che non ha più contatti con il Bene e si privano, forse per sempre, della pace interiore e della gioia della vita che arriva solo da Dio.

Dio non vuole la loro dannazione e nel Vangelo ci indica qual è la vera vita, quella che dona la felicità in tutte le circostanze.

Dio ci ama in modo per noi inimmaginabile, ci ama così come siamo ma volge lo sguardo verso quelle persone che Lo adorano, Lo seguono e osservano le sue Leggi. Se Dio non è al primo posto nella vita del cristiano, questi avrà sempre squilibri, depressioni e tanta confusione.

È possibile amare Dio come chiede Lui, «con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza», non è una follia né è un invito riservato solo ai Santi. Tutti siamo chiamati a vivere queste parole e possiamo riuscirci.

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